A proposito di Kimi

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I soliti sospetti, Turrini–20/04/2014


Salvate il soldato Raikkonen

Una volta ero in Asia per lavoro.
Andai al cinema a vedere ‘Salvata il soldato Ryan’. Sottotitolato in giapponese.
Ci ho capito tanto quanto ci sta capendo Kimi della F 14 T.
Io non sono un rosicone e quindi felicemente ammetto che dalla Rossa attuale è chiaramente Alonso a saper trarre il meglio (che non è granchè, ovviamente).
Nemmeno sono un complottardo.
Poichè vedo e interpreto, manco fossi Nostradamus, noto però che è da tempo al lavoro la nota lobby, chiamiamola così, dichiaratamente ostile al ritorno di Raikkonen in Ferrari. Fanno il loro mestiere e il loro interesse. Dubito sia anche l’interesse del Cavallino, visti gli esiti post 2009. Ma ognuno gode come può.
Non importa: sono convinto che sarebbe un penoso autogol se qualcuno a Maranello tirasse la conclusione che il Santo Bevitore era una scelta (straordinaria) di Domenicali e dunque…
Mattiacci-Harry Potter avrà l’intelligenza di comprendere che di piloti gliene servono due.
O almeno spero.
Ciò premesso, la vera notizia del giorno è Ricciardo che sta davanti a Seb anche sul bagnato.
Condoglianze a Filippo Vettel!
Su Hamilton in pole, tanto che te lo dico a fare?
La vedo dura, in prospettiva, per Rosberg.
Il resto è attesa di un Gp sotto la pioggia (così dice il meteo), con riflessioni sugli sviluppi tecnici delle monoposto presumibilmente rimandate al ritorno in Europa delle squadre.

A voi.

Da Blog.quotidiano.net



#kimistaisereno (fa sapere Mattiacci)

Questa sera, tramite gli ufficiali intermediari, Marco Mattiacci mi ha fatto sapere che la Ferrari NON condivide assolutamente il linciaggio mediatic0 prontamente scattato nei confronti del Santo Bevitore. La fiducia della Scuderia nel Biondino, alias Kimi Raikkonen, è intatta.
Credo sia una precisazione opportuna, sebbene la famosa leggenda di #enricostaisereno, ovviamente per altre faccende, spinga l’osservatore distratto verso una cauta perplessità.
Ma il gesto è interessante e merita di essere segnalato.
Se a Maranello cadessero nella trappola di chi desidera ridurre una situazione di disagio ad una questione di piloti, oh, beh, insomma, neanche saremmo al caffè, ma all’ammazzacaffè!
Comunque staremo a vedere. Talvolta averne viste persino troppe è un eccellente antidoto contro il virus della dabbenaggine.
Se vi va, potete usare questo post per raccontarvi il Gp della Cina.
Buona Pasqua a tutti (io domani lavoro al solito su Sky, ma dovrei essere in grado di postare il mio commento alla corsa. Salutatemi ADR, inteso come Amico di Rosberg: magari ad Hamilton salta il neurone e allora…)

Da Blog.quotidiano.net


Il punto di Turrini–16/04/2014


Domenicali si è dimesso, arriva Mattiacci

Stefano Domenicali si è dimesso.
Lascia l’azienda nella quale entrò da ragazzo nel 1991 e all’interno della quale ha percorso, senza raccomandazioni, l’intera carriera.
La notizia verrà ufficializzata nel corso della giornata.
Il Dom mi ha chiesto di aspettare mezzogiorno per informarvi ma siamo amici e capirà.
Non è più tempo di ipocrisie (non sue, sia chiaro).
La mia opinione sulla vicenda è nota, nonchè certamente impopolare.
Reputo Stefano una bellissima persona e un ottimo manager.
Credo abbia contribuito in maniera non lieve ai trionfi dell’epoca d’oro.
Riconosco che dal 2008 in poi, anno in cui subentrò a Todt del quale era stato vice, poche sono state le soddisfazioni. Un mondiale costruttori, molti secondi posti, due titoli persi in volata.
Non era un bilancio devastante, ma il flop della F 14 T è stato valutato alla stregua di un fardello insopportabile.
Dirà il futuro chi ha ragione: per me questo è un errore.
Mi risulta che il successore sia il signor Mattiacci. Origini umbre, sulla quarantina. L’ho conosciuto quando dirigeva la divisione Asia-Pacifico della Ferrari. Attualmente era al comando della Divisione America.
E’ un uomo molto stimato a Maranello e più ancora a Torino.
Non ha esperienza di corse. Se la farà. Merita mille auguri. Ne avrà bisogno.
Domenicali esce di scena, lascia anche l’azienda.
Chi non aspettava altro, può stappare lo spumante.
Per me, è una brutta giornata.
Per la Ferrari, lo scopriremo solo vivendo.

Da Blog.quotidiano.net



Com’era bella la mia Ferrari

Aspettando la sentenza Red Bull da Parigi, racconterò qui una storia.
C’era una volta la mia Ferrari.
Tra il 2008 e il 2009 a Maranello c’era un bravissimo ingegnere a capo della squadra prove. Si chiamava Gigi Mazzola. Una mattina gli fecero trovare gli scatoloni nella portineria del reparto corse. Si disse che così aveva voluto il dt, che si chiamava Aldo Costa.
In un giorno pasquale del 2009 ci venne detto che un formidabile uomo di pista, il mio amico Luca Baldisserri, era troppo stressato, dopo aver vinto con Schumi e con Kimi e persino con Irvine. Per alleviargli la tensione, lo spostarono a dirigere la più rilassante Driver Academy. Si disse che così avevano voluto nelle altissime sfere, dopo un bizzarro cambio gomme eseguito sulla Rossa di Raikkonen in Malesia.
Nell’estate del 2009 apprendemmo che un promettentissimo comunicatore di mestiere, il brillante Matteo Bonciani, non poteva più restare in divisa Ferrari. Pare non fosse gradito ad un certo Bahar o qualcosa del genere, allora molto in auge in Emilia. Oggi Bonciani gestisce l’informazione Fia per conto del Pinguino, alias Jean Todt.
In un giorno del tardo inverno del 2010 ci dissero che Cris Dyer, dopo un breve periodo trascorso rinchiuso in uno sgabuzzino, non poteva continuare a lavorare al muretto della Ferrari. Era l’uomo finito anche in un rap di Fiorello, ‘by one point’. Ma in un pomeriggio ad Abu Dhabi aveva fatto la mossa sbagliata e non aveva calcolato che Petrov, fortissimo, era insuperabile. La rimozione di Dyer venne attribuita alla irritazione di Sergio Marchionne, fisicamente presente nel deserto in una dolorosissima domenica.
In un lunedì di maggio 2011 venimmo informati che Aldo Costa, il direttore tecnico, era stato sollevato d’urgenza dall’incarico. Motivo: la Ferrari di Alonso era stata doppiata, il giorno prima, dalla concorrenza in quel di Barcellona e si disse che i vertici del Banco Santander, annichiliti dalla umiliazione, avevano preteso la testa dell’ingegnere parmigiano.
Alla fine del 2012 prendemmo atto che Luca Colajanni, irsuto e bolscevico, per oltre un decennio Guardia Rossa con piglio maiosta, nemico della libertà di opinione ma devotissimo alla causa del comunismo e della Ferrari, non andava più bene per l’ufficio stampa del Cavallino. E’ stato deportato in Siberia su un vagone piombato, destinazione Marussia.
Infine ieri, lunedì 14 aprile 2014, mi è toccato fare un scoop mondiale annunciando in anteprima le dimissioni di Stefano Domenicali e l’arrivo di Marco Mattiacci. Sinceramente avrei preferito non essere ‘ripreso’, come si dice in gergo, da tutti i siti web del globo terracqueo.
Perchè la mia Ferrari non c’è più. Come nei dieci piccoli indiani della divina Agata, forse un giorno scopriremo chi è il vero colpevole.
Cioè, la prossima vittima. Ne manca solo una, ormai.

Da Blog.quotidiano.net



Dom, il punto finale

Care amiche e cari amici,
siete talmente tanti e scrivete con tale frequenza che mi diventa onestamente difficile leggere tutto di tutti.
Vorrei però chiudere (magari per ora, vabbè) l’argomento Domenicali.
1) Non ho mai nascosto la mia fraterna amicizia per Stefano. Chi partecipò alla premiazione del vincitore del Quizzone 2012 potrà testimoniarlo di persona. In pratica siamo due ex giovani cresciuti insieme nello stesso ambiente, ovviamente in ruoli diversi. Mi dispiace per le fobie dei suoi numerosi detrattori, assai numerosi in questa sede: parliamo di una persona che ha fatto tutta la gavetta, senza raccomandazioni, senza essere ‘figlio di’ o ‘protetto da’. Per come io vedo la vita questo è un valore, a prescindere dagli esiti di una avventura professionale. Inoltre e in generale chi ha avuto problemi con le scelte compiute da Domenicali deve accettare di essere in conflitto d’interessi, quando ne valuta l’operato. Vale, in astratto, per i miei amici Baldisserri e Mazzola, per ex meccanici che leggo volentieri qui, eccetera.
2) Io rispetto le opinioni di tutti e sono lieto del planetario trionfo di questo Clog, tradotto ormai in non so quante lingue . Vorrei solo invitare chi mi legge a rifiutare la manipolazione mediatica. E’ stato dannatamente ingiusto descrivere il Dom come il responsabile delle sconfitte dal 2008 in poi, ignorando che era parte integrante (e non irrilevante) del Dream Team che vinceva sempre. La storia va raccontata per intero, non solo a pezzi e bocconi. Se no, siamo alla prostituzione intellettuale (Mourinho docet).
3) Visto che ho citato un simbolo interista, mi dispiace che le sconfitte nerazzurre abbiano ottenebrato il mio amico Quattropalle. Per capirci, io non ho mai detto che Montezemolo non può essere criticato (e infatti sono uno dei pochi che, quando lo ritiene necessario, da ventidue anni e mezzo lo critica). Ho detto e ripeto che è assurdo, come altri amici scrivono qui, affermare che non gliene frega nulla della Ferrari e che la sua presidenza è stata un disastro. L’azienda non è mai andata tanto bene come oggi e in F1 la gestione LCDM ha battuto tutti i record. Poi parliamo di quello che volete, ma le stronzate da bar no, per favore.
4) La F 14 T è un disastro. Il capo della Scuderia si chiamava Stefano Domenicali. Il primo responsabile è lui, non si discute. Ma è una soluzione spingerlo alle dimissioni dopo tre Gp, sostituendolo con una ottima persona fin qui estranea all’universo delle corse? Non sarebbe stato il caso di gestire la vicenda in maniera diversa? Come è possibile che i ‘torinesi’, le cui attività in Italia sono di fatto finanziate dalla Ferrari e dai suoi bilanci, pretendano una cosa del genere?
5) In tutto questo, Mattiacci non c’entra niente. Io sono ferrarista e spero moltiplichi i pani e i pesci all’istante. Sarei felicissimo. Ho le mie perplessità: non sull’uomo, che conosco poco, ma sulla logica pallonara. Non è che in F1 cambi il mister e lo spogliatoio ritrova l’armonia e si vincono sette partite, pardon, corse, di fila. E andiamo: tanto, che te lo dico a fare?
6) Voglio molto bene al cloggaro Abramo, seguace della primissima ora. Se davvero crede che Mazzola non sia più in F1 (in tutta la F1, intendo) perchè il Dom ha emesso una ‘fatwa’, insomma, potrebbe sempre chiedere ad Aldo Costa, che detestava Mazzola. Vediamo di non scivolare sul piano inclinato dei complotti. In ogni azienda si fanno scelte. Per me Mazzola è bravissimo, gli dedicai il primo articolo nel 1989, definendolo ‘il Rivera’ degli ingegneri. Ne sono ancora convinto. Costa non la pensava così, evidentemente Domenicali nemmeno. Si può concordare, non si può però ridurre tutto alle fisime di un individuo per giunta incompetente (Costa o il Dom, chi volete) .
7) Sul bilancio dal 2008 in poi, io ho le mie idee da sempre. Un mondiale costruttori e tre mondiali piloti persi all’ultima gara (non per colpa del team principal, credo). E’ un bottino di cui ci si deve vergognare? Vergogniamoci. Ma il vero flop è il 2014, se pensiamo che il 2009 fu una truffa legalizzata. E un po’ il 2011. Ma fino a questa stagione, con le eccezioni citate, la Ferrari è stata sempre lì, non lontana dai migliori. Fa schifo? Va bene, fa schifo. Per chi non si ricorda altri periodi, certamente. Periodi che non vorrei rivivere.
8) Uno che riporta Kimi alla Ferrari, vincendo immaginabili resistenze, è davvero uno senza le palle, come gentilmente viene narrato da chi ama infierire? Nel 2010 è stato Domenicali a non sorpassare Petrov? E le qualifiche di fine stagione del 2012, quando Massa stava spesso davanti, erano colpa sua? Potrei continuare, ma non ce l’ho con Alonso, a scanso di equivoci. Però, ancora e sempre, do you like the truth o le barzellette, numerosissime nella sterminata prateria del web?
9) Amico di Robben, tu sei simpaticissimo, ma ti devi decidere. Se la Ferrari può uscire dalla crisi che tanto ti umilia solo venendo venduta alla Audi-Vw, allora dovresti concludere che il Domenicali (o Mattiacci) di turno non ha responsabilità, risalendo il tutto al controllo azionario della più bella azienda che ci sia in Italia. Non si scappa. O hanno colpa i proprietari o hanno colpa i manager, fai tu e poi ordina anche per me crauti e birra, con rutto libro finale.
10) Infine, Stefano Domenicali non è in clausura, non è un uomo distrutto, è una persona che ora ha tempo di immaginare un futuro diverso e io lo conosco e so che domenica farà il tifo per Alonso e per Raikkonen, in un paese nel quale gli ‘anti’ (ferraristi, nel nostro caso) curiosamente pullulano e prosperano, perchè siamo pur sempre la nazione dei Tafazzi e buon pro vi faccia, dopo di che io casa mia, potendo scegliere, la affiderei al Dom e non al magico Briatore.
Che ci volete fare, non siamo tutti uguali, nella vita.
Ps. Da domani, in altri post, parliamo solo di Cina, che è vicina. Grazie a tutti.

Da Blog.quotidiano.net


GP Australia, immagini e interviste–16/03/2014


Da Raisport, intervista del weekend:

Da Sky, drivers’ parade:

“Ask to change!”

Da Sky, intervista fine gara:

Da Sky Race Anatomy:

 


Serenità…–21/02/2014


Chi ha scritto #Fernando stai sereno?

Dunque, vediamo un po’ di scrutare tra le ombre deldeserto.
La Red Bull si èmossa.
In un giorno, Vettel ha messo insieme più giri che nelle precedenti sessioni di test, Jerez compresa.
Io rimango della opinione a suo tempo espressa.
Non credo che per i Bibitari e per la Renault sia un gran problema, sistemare tutto prima di Melbourne.
Dopo di che, risolta la grana affidabilità, ci sarà daverificare la qualità della prestazione.
E su questo,wait and see.
A proposito di Wait and see, domani arriva Lawrence d’Araia, inteso come il Biondino,alias il Santo Bevitore.
In ambienti renziani circola voce che uno sconosciuto finlandese abbia postato su Twitter un hastag o come diavolo lo chiamate così concepito.
#Fernando stai sereno.
Il resto è già successo a Palazzo Chigi, no?
Più banalmente, la Ferrari non sembra malaccio, anche se davanti ci stanno sempre i motori Mercedes, stavolta con la McLaren di Magnussen.
Vedremo se trattasi di semplici coincidenze o se c’è sotto qualcosa di più.
Ps.Allora, come butta la nuova conformazione del Clog,secondo voi?
EWc

Da Blog.quotidiano.net



Chi ha scritto #Kimi stai sereno?

Ma chi ha scritto #Kimi stai sereno?
In attesa di risposte, spero che la nuova configurazione cloggara sia di gradimento degli utenti.
Onestamente al Festival di Sanremo crollano gli ascolti, qui invece si impennano.
Affiora il sospetto che Filippo Vettel sia meglio di Fazio e Occhio di Gatto di Luciana Littizzetto.
Ciò premesso, non scannatevi per una serie di test: aspettate di salire sul ring di Melbourne e fuori i secondi.
Alcune altre cose.
1) Nel paddock di Sakhir alcuni pensano che la Red Bull non ce la faràa risolvere i suoi problemi per i primi due Gp della stagione, ma sarà a posto da aprile in poi.
2) In Ferrari, a parte le noie telemetriche sulla macchina del Biondino, sono sufficientemente sereni.
3) Ciò non significa che siano davanti.
4) Nel presente, per quello che vale, il turbo Mercedes ha qualcosa in più.
5) Prossimamente in questa sede una interessante novità a proposito di un popolare personaggio. Stay tuned.

Da Blog.quotidiano.net


Intervista a Turrini sulla nuova Ferrari–29/01/2014


Da F1Passion.it

[…]

Mentre l’esordio della Ferrari sembrerebbe migliore rispetto alle precedenti stagioni…
“La Ferrari che ha guidato Raikkonen nei primi due giorni, sembra muoversi decorosamente bene. Non sono stati riscontrati difetti strutturali congeniti alla nascita. La F14T accumula chilometri, segnando oggi il secondo tempo dell’intera sessione, ieri il migliore.
I miei amici di Maranello sono contenti senza entusiasmo. Mi spiego: manca qualsiasi parametro, è tutto nuovo per tutti.
Capire a quale livello ci si trova, quando una Red Bull non gira, è praticamente impossibile.
Ho l’impressione che la F14T sia sulla buona strada.
Da domani capiremo qualche cosa di più con l’arrivo di Alonso che, come ben sapete, ha un approccio diverso rispetto a quello di Kimi. E’ troppo presto per formulare qualsiasi giudizio”.

Il ritorno di Ron Dennis in McLaren si è fatto subito sentire…
“La McLaren ha ufficializzato l’ingaggio di Eric Boullier che andrà a fare il responsabile al muretto. Questa è una mossa voluta proprio da Ron Dennis che ha fatto fuori Martin Whitmarsh. Bouiller è stato l’artefice delle brillanti prestazioni Lotus negli ultimi due campionati. E’ vero che Lotus non aveva i soldi per pagare Kimi, ma è stata certamente la squadra rivelazione del campionato, per quanto non venisse considerata all’altezza delle migliori macchine.
Che Dennis si riappropri del team portandosi a casa un tecnico come Bouiller, è un segnale forte molto indicativo nel quadro della riorganizzazione della squadra aspettando il turbo Honda l’anno prossimo”.

Un altro rinforzo è il ritorno di Raikkonen in casa Ferrari…
“Sono un grande estimatore di Raikkonen e nel mio piccolissimo, mi sono anche dato da fare per riportarlo alla Ferrari.
Ho incontrato Kimi una decina di giorni fa a Maranello e devo dire che a livello psicologico è in uno stato di grazia straordinario.
Il sogno della sua carriera era quello di farsi riprendere dalla Ferrari, per chiudere il suo percorso di pilota con la squadra con cui ha vinto il suo titolo mondiale. Kimi è felicissimo, sembra in estasi.
Alla presentazione della F14T si coglieva negli occhi di quest’uomo la gioia per essere tornato a Maranello”.

Raikkonen risorsa per la squadra o per Alonso?
“Raikkonen darà un grande contributo alla Ferrari. Il pilota non si discute: è fortissimo. Il Cavallino Rampante ha perso due mondiali volendo correre con un’unica punta. Nel 2010 e del 2012 se al posto di Massa ci fosse stato un pilota più consistente, Alonso avrebbe vinto due mondiali.
Non so se Raikkonen andrà più forte di Alonso, ma il Raikkonen che abbiamo visto sulla Lotus negli ultimi due campionati, se fosse stato in Ferrari accanto ad Alonso, certamente sarebbe arrivato davanti agli avversari di Fernando e lo spagnolo oggi avrebbe due titoli iridati in più”.

Cambio di strategia a Maranello: da una sola “prima guida”, alle due punte…
“La Ferrari ha fatto benissimo a superare certe resistenze, le logiche di una squadra con una sola punta sulla quale concentrare tutte le energie.
Non dimentichiamo la McLaren di Senna e Prost. Sarà anche finita a schifio, come molti sostengono, ma nei due anni in cui Ayrton e Alain correvano insieme, alla fine il mondiale – piloti e costruttori – in tutte due le stagioni lo ha vinto sempre la McLaren.
In questa Formula 1 dove è indispensabile avere dei piloti consistenti, dove è fondamentale non sprecare neanche un’occasione, il fatto che la Ferrari abbia due campioni del mondo, mi riempie di fiducia, però anche se si ingaggia come pilota l’uomo ragno, bisogna dargli la macchina…”.


La nuova Ferrari, in tv–26/01/2014


Da Red Anatomy (Sky) del 25/01/2014:


Da SkySport24:


Da Raisport del 25/01/2014:


L’estasi, Turrini racconta–18/01/2014


Kimi, l’estasi del Santo Bevitore

Dunque, dove eravamo rimasti?
Ah, già.
Ho in sospeso la narrazione dell’incontro con il Santo Bevitore.
In realtà diceva già quasi tutto la foto (scattata, onore al merito, dall’ubiquo Renato Bisignani, pierre ferrarista), nel senso che in circostanze del genere, molto casuali, non è che ci si possa abbandonare a disquisizioni sui massimi sistemi.
Entro al Montana per una rovinosa cerimonia conviviale con il Cola (alias Luca Colajanni, perfido predecessore del Bisi).
Ci accomodiamo in saletta, sotto una bella gigantografia di Alonso.
Mentre siamo sui paccheri, si appalesa un cameriere a portare il lambrusco.
Poi si sente una voce: ‘and where is your friend Occhio di Gatto?’
Io sono un po’ stupito, mi giro e al posto di Alonso vedo Kimi.
Veramente, dico io, dovrei portarti i saluti di Odin e di Mazgiorg (no, dico, voglio vedere come fanno a tradurre questo post a Oulu e a Turku, ehm ehm)
Nice guys, fa lui.
Poichè il campione del mondo 2007 (in t shirt a dispetto del freddo, due misteriosi tatuaggi all’altezza dei bicipiti, un berrettino che fa molto The Edge degli U2, Beautatiful Day, One, With or without you, Walk on, Magnificent) è attorniato dall’intera squadriglia (l’ingegnere di pista Spagnolo, i motoristi, il logistico addetto Balocchi, il Bisi e bla bla bla) la conversazione si sposta sulle cose davvero importanti.
Cioè abbiamo parlato di una partita di hockey su ghiaccio da giocare a Fanano, contro la formazione capitanata da Occhi di Gatto, pardon, da Alonso.
Ma terremo la notizia segreta, faccio io, perché ogni scempiaggine che scrivo sul tuo conto me la traducono immediatamente in lingua finlandese, quindi difendiamo la privacy.
Kimi ride come un bambino. Onestamente io di piloti ne ho visti a grappoli, ma uno in stato di estasi come questo qui non mi capitava da un sacco di tempo di incontrarlo. Si vede che è proprio felice, sente di essere tornato a casa, oppure non ha ancora capito che razza di missile stia per estrarre dalle cantine un certo Adrian Newey, va mo là.
Gli spiego alcune bizzarre teorie di un certo Nelson66, il tecnico del Clog. ‘Nice guy’, ripete il biondino. Quindi gli racconto di quella volta ad Interlagos e del coccolone che mi presi qualche giorno dopo, effetto a sorpresa di una vittoria inattesa.
Lui ride e fa: ‘Are you ready for the next one?’
Non ho capito se si stava riferendo al coccolone o al titolo mondiale 2014.
Con questo mistero in sospeso, auguro buon week end a tutti.

Da Blog.quotidiano.net


Turrini racconta il ritorno di Kimi


Da Blog.quotidiano.net

[…] Kimi è sbarcato nella casa ritrovata per andare a sciropparsi un po’ di simulatore.
Si ferma fino a mercoledì, pare non abbia organizzato ancora partite di hockey su ghiaccio in quel di Fanano, di sicuro è clamoroso l’entusiasmo che raccoglie tra le maestranze quando lo riconoscono.
Il resto, lo scopriremo solo vivendo. […]



Da

Blog.quotidiano.net

Ecce Kimi. Vado a pranzo al Montana e me lo trovo di fronte. Questa è la foto. Descriverò in un successivo post i contenuti dell’incontro.


 


Standing Ovation…–22/12/2013


Tutti in Val Gardena con Alo (e Bertolini)

Uno dei personaggi migliori espressi dalla Ferrari negli ultimi quindici anni si chiama Andrea Bertolini.
Faceva l’operaio a Maranello, guidava i prototipi delle auto di serie. Era talmente bravo che un giorno Todt, su suggerimento di Schumi che aveva visto Bertolini in pista a Fiorano, gli propose di fare il collaudatore ‘anche’ per la Formula Uno.
Dopo di che Andrea ha fatto tante, buonissime cose.
Ha vinto titoli mondiali con la Maserati, per dire.
E ha continuato a dare una mano al Reparto Corse.
E’ stato lui, per dire, a sviluppare al simulatore il progetto della ‘Fire&Ice’, cioè la macchina che Alonso e Raikkonen guideranno nel mondiale 2014.
Lavorando nel contempo tantissimo sul turbo, sul motore elettrico di complemento, eccetera.
L’altro giorno ci siamo visti per gli auguri.
Mi ha detto, Andrea, alcune cose interessanti.
La prima. ‘Nei primi Gp della prossima stagione è probabile che le cose si decidano nei cinque giri finali, perchè la variabile dei consumi limitati si rivelerà determinante’.
La seconda. ‘Il talento di chi sta al volante conterà tantissimo, perchè sarà il pilota a scegliere come dosare le potenze a sua disposizione’.
La terza. ‘Vedrai che ci sarà una differenza enorme tra il tempo del sabato buono per la pole e i primi giri in gara la domenica, roba da otto-dieci secondi, insomma un’altra vita!’
La quarta. ‘Ci sarà chi rischierà di restare a piedi, la domenica. Cioè, senza carburante’.
La quinta. ‘L’ambiente in squadra è buonissimo, Kimi è stato accoltoda ingegneri e meccanici con una ovazione, sembrava il ritorno a casa di un familiare amatissimo. E ti assicuro che ad Alonso la cosa non procura alcun fastidio’.
La sesta. ‘Ah, a proposito, tra Natale e Capodanno Fernando e Dasha vengono in Val Gardena con me, mia moglie e i nostri bambini. Kimi no, ma di sicuro ci sentiamo per telefono…’

Da Blog.quotidiano.net


Cena col Presidente–20/12/2013


Kimi Raikkonen better than expected so far says Ferrari

Kimi Raikkonen’s return to Ferrari is going better than expected based on the team’s early experiences with him, claims its president Luca di Montezemolo.

Although the Italian team and the Finn parted ways in difficult circumstances at the end of the 2009 Formula 1 season, they put their issues behind them earlier this year after agreeing a deal to reunite from next season.

Di Montezemolo has been impressed with Raikkonen’s attitude and expects the Finn will deliver a big boost to Fernando Alonso too.

"Kimi has been better than what I expected," said di Montezemolo during a lunch with media at Ferrari’s Fiorano test track.

"He has been welcomed by the fans all over the world, he is far more popular with the fans, and that is important inside the team."

Di Montezemolo has no concerns that the partnership will create any political tensions – and thinks that ultimately Alonso stands to benefit from Raikkonen’s support.

"What about [the comments that] putting them together – Alonso and Raikkonen – could be dangerous?" said di Montezemolo.

"In F1 I accept the attitude to equalise everything, sometimes too much, but everything provides potential dangers.

"I think Fernando knows that he drives not for himself but for Ferrari, and Raikkonen knows that he is in the second half of his career, and [there are] two very important years for him in front. Experience, responsibilities."

The president expects Raikkonen to make a bigger difference to Ferrari’s title prospects than predecessor Felipe Massa was able to in recent years.

"I think that the main reason why I am positive is because Kimi in particular in the races is very strong, so will be in condition to get points off even some of Fernando’s competitors to get points for the team.

"And he is a very correct guy. Since he has been with us we have not got even one moment of problems.

"They are responsible and I think the presence of Kimi will be extremely important and useful to not leave Fernando alone at the front of the grid to fight from the first lap to the end.

"[Stefano] Domenicali has spoken very clear to both of them, and they have the honour and the responsibility to drive for Ferrari.

"Every driver while I have been here knows that he has to drive not for himself but for the team.

"If some driver wants to drive for himself there are many possibilities, they can do their own team, they can go in a different team, but in Ferrari these are the rules – and that is very clear."

Da Autosport.com



Fernando Alonso: Kimi Raikkonen will be an asset to Ferrari in 2014

Fernando Alonso has no doubts that Kimi Raikkonen will be an important asset to Ferrari when he rejoins the team next year.

The Finn, who clinched the Formula 1 title with the Maranello squad in 2007, is replacing Williams-bound Felipe Massa alongside Alonso in 2014.

Although Alonso had said in the past that Massa was no slower than Raikkonen, the Spaniard insisted he rates the Finn, even though he admitted he is yet to form an opinion about him.

"There is a lot of misinformation about my new team-mate. You read things I said that I didn’t actually say. I think he can be an important asset to the team next year," Alonso told reporters during a Santander event in Madrid.

"Between Kimi and I, with 12 years of experience [each], that can help us develop the car in certain aspects that are new.

"I can’t give an opinion about Kimi because I don’t know him. There are others who can give opinions about others without knowing them, but I can’t.

"And having not shared a team with him, or having never spent more than 10 minutes with him, I can’t say what he’s like or who he is.

"With Felipe I shared four years and he was a good person, and we worked for Ferrari together in an efficient and professional way. I think Kimi will be the same, but it’s hard to give an opinion now.

"It’s important that we work together and that a red car, whichever it is, crosses the finish line first."

Although Ferrari endured a difficult 2013 and was no match for the dominant Red Bull, Alonso thinks there is reason to be confident for next year.

"This year we had a sad or disastrous year, according to some people," he said. "I think the reason to be more optimistic next year is that I’m at Ferrari, which is a top team which can do great things."

Da Autosport.com



LCDM e Alo-Kimi come Renzi-Letta

Come alcuni tra voi sapranno, io voglio molto bene all’avvocato Montezemolo.
Ammetto, contemporaneamente, che la partecipazione a 22 (ventidue) cene di Natale officiate dal medesimo talvolta evoca in me un sentimento analogo alla fantozziana reazione dinanzi alla Corazzata Potiomkin.
Però, sempre per amor di verità, stavolta LCDM alcune cose vagamente originali le ha raccontate.
Lascio a voi il giudizio, mettendole in fila, le cose esternate, secondo una schema random, basato sulla mia fragile memoria.
1) ‘Tutti dicono che la Ferrari ha un potere di veto sulle grandi scelte della F1. Di sicuro sono pronto ad esercitarlo qualora a qualche benpensante saltasse in mente di togliere Spa dal calendario del mondiale’.
2) ‘Non ho mai capito perchè ci fanno correre in luoghi dispersi, in angoli remoti della Corea o dell’India, dove a nessuno frega dei Gran Premi’.
3) ‘IL PRIMO PILOTA A GUIDARE LA NUOVA FERRARI A JEREZ NEL GIORNO UNO DEI TEST SARA’ RAIKKONEN’.
4) ‘Domenicali ha fatto bene a convincermi a riprendere Kimi. Quando l’ho incontrato un mese fa a Maranello, Raikkonen mi ha impressionato. Per voglia e determinazione’.
5) ‘Sono convinto che al finlandese i due anni di pausa abbiano fatto bene. Forse molta gente, in tutti gli ambienti, avrebbe bisogno di due anni di riposo’.
6) KIMI-ALONSO COME LETTA E RENZI? LO ESCLUDO, DOMENICALI SA BENISSIMO COME COMPORTARSI’.
7) ‘Voglio dire, abbiamo due piloti esperti e maturi. Entrambi conoscono il mondo Ferrari. Se non gli garbasse il nostro stile, sarebbero liberi di andarsene altrove. Ma non lo faranno’.
8) ‘ALONSO NON HA ALCUN ACCORDO CON LA MCLAREN DAL 2015. ANZI, HA UN CONTRATTO CON NOI E HA CHIESTO DI PROLUNGARLO’.
9) ‘Io su Fernando sono molto netto: è il più forte pilota in circolazione’.
(A questo punto un cronista, indovinate chi, si è alzato e ha detto: via, presidente, non esager4i, lei sa benissimo che Alonso NON è meglio di Vettel. Il cronista ero io ma non è vero che mi sono alzato, eravamo al terzo giro di prosecco. Segue risposta di Ciuffo The President.
10) ‘LEI PUO’ ANCHE NON CREDERMI, MA IO LE CHIEDO: E’ PIU’ DIFFICILE ARRIVARE TRE VOLTE SECONDO NEL MONDIALE SENZA MAI AVERE l’AUTO MIGLIORE O VINCERE 4 TITOLI CON L’AUTO MIGLIORE?’
(Io ero passato alle grappe e non ho risposto).
11) ‘Comunque Alonso sa di far parte di una squadra, a volte in un gruppo qualcuno sbaglia atteggiamento e il leader del gruppo interviene per correggerlo. E’ quello che ho fatto io dopo l’Ungheria, fine della storia e nessuno strascico’.
12) ‘La nostra coppia piloti 2014 è la più forte, insieme a quella della Mercedes’.
13) ‘Parlando bene di Alonso io non ridimensiono Vettel. E’ un grandissimo campione, Seb’.
14) nel 2013 abbiamo perso per tre ragioni. La prima: incapacità di sviluppare una macchina che non era nata male, tutta colpa nostra. La seconda: il cambio delle gomme imposto da ragioni di sicurezza, era inevitabile, non è stata colpa nostra, la stagione è stata alterata da quella vicenda. La terza: ci sono mancati i punti di Massa per la classifica dei costruttori, per il secondo posto dietro la Red Bull’.
15) ‘Chi scrive che la Red Bull vince spendendo meno di noi o è un disinformato o è un bugiardo’.
16) ‘Tornando a Massa, io gli vorrò sempre bene. Era venuto il momento di cambiare, per lui e per noi. Ammetto che forse abbiamo aspettato troppo. Ma lui con la Williams farà belle cose’.
17) ‘James Allison mi ricorda Ross Brawn, per anni non abbiamo avuto un vero direttore tecnico, ora ne abbiamo uno molto in gamba’.
18) ‘Allison’mi dà fiducia anche perchè può partire da tre certezze. Uno: nel 2013 siamo stati la miglior squadra per pit stop e strategie in gara. Due: finalmente la nostra galleria del vento è di nuovo operativa e abbiamo fatto grandi progressi con il simulatore. Tre: finalmente la aerodinamica conterà un po’ meno’.
19) ‘Il ritorno al turbo è eccitante per noi, per Mercedes, per Renault. Ne parlavo ieri con Lauda, finalmente le grandi aziende di automobile hanno di nuovo interesse a sviluppare ricerca per le corse sapendo che ci sarà una ricaduta sulla produzione industriale. Fino al 2013, a parte il kers la F1 non serviva a niente, per chi fabbrica auto. Per chi fabbrica bevande, magari il discorso è diverso’.
20) ‘A Le Mans vogliamo tornare davvero, ma prima del 2017 non si può fare’.
21) ‘Kimi rivoleva Stella, ma io gli ho spiegato che Alonso voleva Stella e così Kimi è contento di Spagnolo, che è molto molto bravo’.
22) ‘Spero che le regole tecniche per il 2014 siano trasparenti e non consentano trucchi. L’ho detto a Todt e a Ecclestone: ridatemi una F1 comprensibile per tutti, non è possibile che se non hai un pc sotto mano non capisci cosa sta accadendo sulle piste’.
23) ‘Se ci fosse la chance di schierare una terza macchina, la affideremmo ad un team americano, con un pilota statunitense’.
24) ‘Ecclestone? deve capire che siamo tutti mortali, compreso lui. Ma non potrà avere un erede unico, ci sarà una successione collegiale’.
25) ‘Ah, il nome della monoposto di Kimi e Fernando non lo sceglieremo noi, lo faremo decidere tramite social network dai nostri fans sparsi per il pianeta’.

Da Blog.quotidiano.net


Ritorno a casa, seconda parte…–17/12/2013


Arriva dal Nord un amico di Babbo Natale Maranello, 17 dicembre – Cosa arriva dopo Babbo Natale? Dopo il 25 dicembre la festività successiva nel calendario è l’inizio del nuovo anno ma a Maranello tutto è anticipato e si va di fretta perché se c’è una cosa che non si può perdere è il tempo. Ecco così che dopo che lo scorso fine settimana tutti i piloti che difendono i colori del Cavallino Rampante sulle piste di tutto il mondo – che siano i titolari della Scuderia in Formula 1, i giovani della Ferrari Driver Academy o quelli che hanno portato la 458 GT a vincere ovunque – si sono travestiti da Babbi Natale, oggi a portare un anticipo del nuovo anno presso gli stabilimenti è stato qualcuno che con il Babbo più amato dai bambini condivide la nazionalità, visto che – secondo alcune leggende – sia proprio nell’estremo Nord della Finlandia la sua base operativa. Similitudini natalizie a parte, la notizia è che oggi Kimi Raikkonen è stato a Maranello per incontrare Stefano Domenicali e i vertici tecnici della Scuderia. Con l’occasione è stato fatto il punto sullo stato dell’arte del progetto della vettura 2014 ma c’è stata anche l’opportunità per Kimi di salutare tanti vecchi amici che, fra qualche settimana, torneranno ad essere la sua squadra. Fra questi anche Antonio Spagnolo, che la prossima stagione sarà l’ingegnere di pista del pilota finlandese.

Da Formula1.ferrari.com



Uno Spagnolo (con S maiuscola) per Kimi

Ammetto l’ironia del nome. Che poi è un cognome.
C’è uno Spagnolo per Kimi.
Spagnolo con la ‘S’ maiuscola: infatti sto appunto parlando di Antonio Spagnolo, nuovo ingegnere di pista di Monsieur Le Revenant, al secolo Kimi Raikkonen.
Spagnolo è un tecnico di origini friulane. Per quanto ne so (e ammesso freghi qualcosa a qualcuno della mia opinione) è bravissimo.
By one point e va mo là.
Come previsto, Smedley è andato alla Williams.
Come annunciato, Andrea Stella, che era l’interfaccia del Kimi Uno, resta accanto a Fernando Alonso, così eventuali difetti di pronuncia sul tema scemi-geni saranno interpretati dall’unico autorizzato.
Il mitico Stella, appunto.
Poi.
Pat Fry assumerà ai box la funzione di coordinatore , subentrando ad un certo Clark (ma non ricordo bene se si scriva Clarke con la ‘e’ in fondo o senza, comunque la sostanza è quella).
Il ruolo di Fry è una conseguenza del fatto che il direttore tecnico della Rossa di Fire&ice (copyright bloggara Occhio di Gatto, I suppose) sarà, come noto da un pezzo, un altro Revenant, alias James Allison (che poi qua è notte fonda, io sono stanco e se Allison non si chiama James ce ne faremo una ragione, del resto anche qui ci siamo capiti).
Insomma, è una mezza rivoluzione, va mo là.
Rivoluzione che diventerebbe a tre quarti se l’attuale diesse Rivola fosse trasferito ad altri incarichi.
Fire&Ice.
Uno Spagnolo per Kimi.
Manca solo che Alonso scopra il fascino indiscreto della vodka e ti saluto e sono.

Da Blog.quotidiano.net


Buone nuove, parla Turrini–11/12/2013


Smedley va alla Williams

Ecco un po’ di informazioni sparse e sperse.
1) Rob Smedley, già ingegnere di pista di Massa, lascia la Ferrari.
2) E dove va? Alla Williams.
3) L’ingegnere di pista di Kimi Raikkonen sarà un italiano.
4) A questo italiano, del quale taccio il nome, piace la vodka.
5) La regola sul peso macchina più piloti non verrà cambiata, perchè per cambiarla ci vorrebe l’unanimità dei team e la unanimità non c’è.
6) Kimi si è perfettamente ripreso dopo l’operazione. La settimana prossima, comunque prima di Natale, sarà di nuovo a Maranello.
7) C’è stato un incontro a quattr’occhi tra il Biondino e Alonso. In verità gli occhi erano sei. L’incontro è andato molto bene.
8) Sulla faccenda del Briscolone applicato al Gp finale, potrebbe esserci un ripensamento in extremis. La Ferrari e la Red Bull si sono dette contrarie, ma gli sponsor, le televisioni (non tutte) e Ecclestone (ovviamente) spingono moltissimo.
9) In alternativa al briscolone, c’è stato chi ha proposto (e a me non dispiacerebbe) di attribuire un punteggio particolare, cioè aumentato, alle Grandi Classiche della F1: Montecarlo, Spa, Monza, Suzuka. Ne avevo anche parlato da qualche parlato: sarebbe, almeno, più logico.
10) La Lotus è alla canna del gas (finanziaria): Raikkonen non ha ancora visto un euro, non un dollaro, non uno yen.

Da Blog.quotidiano.net


Pagella di fine stagione secondo Turrini–08/12/2013


Pagellone2013, perchè 8 a Kimi

Quando Kimi Raikkonen decise di rientrare in Formula Uno, alla fine del 2011, disse ad uno che io conosco bene: il mio obiettivo è convincere la Ferrari a riprendermi.
Come sia andata la storia, oggi ognuno sa.
Nel giudicare, spagellando, il 2013 del Biondino, beh, io mi vedo costretto ad una serie di elucubrate riflessioni, precisazioni, valutazioni.
1) Non stava scritto da nessuna parte che la Lotus si sarebbe dimostrata competitiva ad un livello decente, considerati i cronici gap finanziari del team.
2) Se la memoria non mi fa difetto, nell’arco della stagione soltanto una volta Vettel non è stato leader del mondiale e quella volta al top c’era il Santo Bevitore.
3) Escludendo le ultime tre gare (Abu Dhabi non conta, per ovvi motivi), Raikkonen è stato sempre in lizza per il secondo posto nella classifica iridata, pur non disponendo di una struttura, alle spalle, paragonabile a quelle di Red Bull o Ferrari o Mercedes.
4) Certamente Grosjean è un manico interessante e di prospettiva, dunque se per due anni fa coppia con Kimi e ottiene risultati decisamente inferiori, insomma, chi vuol vedere vede, chi non vuol vedere è cieco.
5) Non credo che Luca Cordero di Montezemolo sia un babbeo. Se, rivedendo opinioni e scelte di un recente passato, LCDM è arrivato a paragonare il Kimi-bis al come back di Niki Lauda negli anni Ottanta, uhm, forse conviene prenderne atto.
6) Non credo che Fernando Alonso non sia in grado di giudicare i colleghi. Se ha reagito come ha reagito (vedi rassegna stampa degli ultimi cento giorni) al ritorno del Biondino a Maranello, ecco, qualcosa vorrà pur dire.
7) Voto alla stagione di Kimi : 8 tondo.
8) Dopo di che, poichè ‘cca nisciuno è fesso, se la R0ssa 2014 va in retromarcia, beh, nessuno potrà mettere in discussione le cose che ho scritto sopra. Non è che Schumi, nel 2005, fosse diventato un ferro da stiro perchè la Ferrari non andava…

Da blog.quotidiano.net


Turrini commenta Kimi


Finlandia, nuova Mecca della F1

Narra la leggenda che Kimi Raikkonen, una volta smaltiti i fumi della anestesia nella clinica di Salisburgo, abbia subito chiesto una cosa: e come sta il mio amichetto Fernando?

Da Blog.quotidiano.it



Il Pagellone del Texas

VALSECCHI, 10. Per lo stoicismo mostrato restando impassibile all’interno del box Lotus. Poi, se volete, twittate a quelli della Lotus, so che Panorama ha simpaticamente promosso un hashtag o come cavolo lo chiamate, una roba tipo valsecchiforbrazil ma digitalmente sono un bradipo, se vi interessa attivatevi.
LOTUS, 2. Ma insomma. Non avendo soldi, hanno fatto e fanno miracoli (vedi secondo posto di Grosjean, voto 9). Appunto per questo, uno ci resta male. Non credo che Kovalainen abbia svaligiato Fort Knox. Trattasi di decisione umanamente sbagliatissima e sul piano del risultato evitabilissima. Poi mi dicono che al posto di Hulk si pigliano Maldonado. Boh, mi fa piacere, magari Pastor nel 2014 vince il titolo e io mi pento.
KIMI, 10. Si va ad Interlagos. Mi ricordo il 2007 e va mo là che quella cosa non è più successa e, con buona pace dei livorosi, sta diventando una sorta di favola che i ferraristi si raccontano al bar o in salotto. Ce l’hai in mente, quella volta in Brasile? E ce l’ho in mente sì.

Da Blog.quotidiano.net

 


Rassegna stampa + Race Anatomy


Da Autosprint n.43  del 05/11/2013:

  



Da RaceAnatomy del 04/11/2013:


Vicino casa–08/11/2013


Ieri Kimi è tornato a casa

Non che possa capitare a tutti, eh.
All’interno della sede storica della Ferrari, come forse qualcuno saprà, ci sono viali e viottoli dedicati, con tanto di intitolazione ufficiale, ai piloti che hanno vinto il mondiale di F1 con la Rossa.
Dunque, per intenderci, un vicolo Alonso non c’è ancora.
Ma ieri, giovedì, in via Raikkonen si è improvvisamente materializzato il titolare della strada.
Lui, Kimi.
Per la prima volta a Maranello, dopo quasi quattro anni.
Narra la leggenda, che come nel West è più forte della verità, che al momento dell’ingresso il Biondino abbia esclamato: ‘Finalmente sono tornato a casa’.
Ma vieni, che se non è vera è verosimile, dunque meravigliosa.
Scopo della visita, le formalità, le procedure. Le misure per il sedile. Uno sguardo al motore turbo. Un saluto ai vecchi amici della Prima Volta. Nonchè, s’intende, colloqui con gente importante, perbacco.
Chissà se mi ritroverai, cantava Gianni Togni quando avevo vent’anni.
Bene, si sono ritrovati.
Io ho festeggiato bevendo vodka in compagnia del vice Nume Odin e del fondamentale cloggaro Johnny99.
Che il destino ci sorrida, Kimi.
Ps. Comunque, se nel 2014 succede l’impensabile, in stile 2007, passiamo alla Piazza Raikkonen. Ma a me va poi bene anche l’eventuale inaugurazione di viale Alonso, eh.

Da Blog.quotidiano.it


Generazione zero euro, Turrini–01/11/2013


Zero euro per Kimi e una pole da scoprire

Incontro un vecchio meccanico della Ferrari e mi fa: visti i risultati nel deserto, forse converrebbe sfidare la Red Bull al Polo Nord.
Poi si ferma e fa un ghigno: oppure provare a batterli con un pilota nato non lontano dal Polo Nord.
Ehm ehm.
Costui, inteso come Kimi Raikkonen, giusto in serata, nel luccichio della artificiale ricchezza emiresca, ha così esternato: "Talvolta decisamente non è piacevole sentirsi dire che non sei un uomo squadra e che non ti stanno a cuore gli interessi della scuderia, quando dall’inizio della stagione hai ricevuto come compenso per il tuo lavoro zero euro".
Mi dispiace per i detrattori del vecchio/nuovo ferrarista, ma io adoro quest’uomo.
E se non dovesse correre in Texas e in Brasile mi dispiacerebbe appunto per i suoi critici, costretti a rimandare le contumelie a Melbourne 2014.
Ciò premesso, offro questo spazio a chi desiderasse raccontare in presa diretta la pole di Abu Dhabi.
Dalla generazione mille euro al pilota zero euro.
Va mo là.

Da Blog.quotidiano.it


Giovedì Abu Dhabi, nervi tesi–31/10/2013


Voci e sussurri dal deserto

Voci dal deserto.
1) Il Santo Bevitore è ancora incazzatissimo con la Lotus e ha deciso di sbarcare ad Abu Dhabi solo all’ultimo momento, per evitare qualunque confronto con i vertici della scuderia.
2) Pare infatti che Raikkonen sia inferocito, non solo per il mancato arrivo di una robusta tranche del suo ingaggio.
3) La Ferrari, che nella vicenda ovviamente non c’entra una mazza, ha suggerito a Kimi di evitare una rottura plateale (cioè la rinuncia alle tre corse che restano da disputare) con la Lotus.
4) Gli avvocati hanno detto al Biondino che gli conviene comunque correre, per non essere accusato (da chi non lo paha, ehm ehm) di violazione degli obblighi contrattuali.
5) Alonso, futuro compagno del Santo Bevitore, ha dichiarato che non ne può più di domande sulla crisi di rapporti tra lui e la Ferrari.
6) C’eravamo tanto amati, spettacolare capolavoro di Ettore Scola.

[…]

Da Blog.quotidiano.net



Da Sky:


Leo Turrini, commenti post GP India


Da Race Anatomy del 28/10/2013:


[…] Il terzo segreto del Deserto è datato 2012.
Il Gran premio vinto da Kimi Raikkonen, primo successo della sua seconda carriera. A spese, tra i tanti, di Fernando Alonso, che aveva un disperato bisogno di punti in chiave iridata.
Narra la leggenda, che talvolta è più vera della realtà, che la sera tardi, casualmente, Stefano Domenicali incrociò il Santo Bevitore. Gli disse: Kimi, oggi ci hai fatto sportivamente incazzare, ma sono contento per te.
Il Biondino rispose: per te mi dispiace, ma solo per te.

Da Blog.quotidiano.net


Race Anatomy post GP Giappone–14/10/2013



GP Corea, commenti–07/10/2013


Da Sky Race Anatomy del 07/10/2013:


Raikkonen, la Corea un test per il 2014 ampiamente superato

L’ottima gara di Kimi Raikkonen in Corea ha proposto delle sfide, soprattutto psicologiche, che il finlandese ha superato a pieni voti, dimostrando la bontà della scelta Ferrari per il 2014.

Fernando Alonso e Kimi Raikkonen. Se n’è parlato e riparlato: aldilà delle singole preferenze sui due piloti, ciò che più incuriosisce e divide della coppia di campioni del mondo che la Ferrari ha ingaggiato per la prossima stagione è la convivenza tra i due.

Per il latino e più sanguigno Fernando Alonso c’è poco da fare: fino all’anno prossimo non avrà modo di dimostrare di essere in grado di gestire una situazione in cui condivide il box con un altro top driver. Per lui, in questi mesi in cui si parlerà ancora molto della situazione futura in casa Ferrari, continuerà a pesare il precedente bollente del 2008, quando alla McLaren ne successero di tutti i colori tra lui e Lewis Hamilton. Questo nonostante lo spagnolo abbia più volte spiegato che l’origine dei problemi non veniva dal rapporto con il rampante britannico ma dalla gestione della squadra, in particolare dalla figura di Ron Dennis. Tra l’altro, a rafforzare questa tesi, con Hamilton nelle ultime stagioni si è anche un clima da “volemose bene” fatto di continui scambi di complimenti, alimentato in particolare da un comune sentimento: l’antivettelismo.

Lo scandinavo Kimi “Iceman” Raikkonen, che sembra più portato caratterialmente a una situazione simile e che ha già convissuto in passato con un tipino come Juan Pablo Montoya, in questo finale di stagione ha invece l’occasione per ribadire nuovamente sia il suo valore come pilota, sia la sua capacità di isolarsi dall’ambiente esterno e di non farsi condizionare dagli episodi. I motivi di ciò sono legati proprio alla sua decisione di tornare a Maranello: con il mondiale piloti oramai sfumato, la Lotus non è più intenzionata a riservargli un trattamento da prima guida, puntando anzi ad accrescere la stima del compagno Romain Grosjean, sicuro del rinnovo anche per la prossima stagione. La situazione per Raikkonen è resa, sulla carta almeno, ancora più complessa dalla crescita di rendimento del francese, nonché dai guai fisici alla schiena che da Singapore lo perseguitano.

Quello coreano poteva essere un weekend carico di insidie per Kimi: oltre a quanto già citato, si sono aggiunti uno dietro l’altro il botto nelle libere del venerdì e una qualifica che lo ha visto relegato in quinta fila mentre Grosjean guadagnava la terza. L’avvio di gara non ha affatto migliorato la situazione: mentre il compagno si issava al secondo posto senza perdere troppo le tracce di Vettel, il finnico è rimasto intruppato nel trenino alle spalle di Nico Hulkenberg. Una situazione che poteva portarlo ad un risultato anonimo, dando fiato a quelle voci che lo vogliono già distratto in attesa della prossima stagione e che aspettano solo il suo primo passo falso per venire alla ribalta.

Ancora una volta, invece, Raikkonen è venuto magistralmente fuori alla distanza grazie alla gestione delle gomme, a una strategia azzeccata e a quel pizzico di fortuna che asseconda sempre i campioni. E così, dopo averlo visto intruppato nella prima parte di gara, quasi magicamente ce lo siamo ritrovati dietro a Grosjean dopo l’ingresso della Safety Car. E qui ha completato la sua seconda domenica da incorniciare nella trasferta asiatica della Formula 1: approfittando di una sbavatura del francese lo ha attaccato e sorpassato nonostante una difesa ai limiti del regolamento. Un atto di forza contro cui Romain ha dovuto chinare il capo ingoiando il rospo, come rivelato dal team principal Eric Boullier che ha raccontato come il francese abbia chiesto indietro via radio la posizione persa.

Da parte di Raikkonen è stata l’ennesima dimostrazione di quanto sappia essere impermeabile a situazioni esterne potenzialmente pericolose. Una volta abbassata la visiera del casco (ma probabilmente anche prima di infilarsi la tuta), Iceman è totalmente concentrato sulla sua gara, alla ricerca del miglior risultato possibile. Da questo punto di vista, il suo ritorno in un ambiente sempre sotto i riflettori come quello della Ferrari, appesantito dalla lunga astinenza di vittorie iridate, rappresenta una totale garanzia, qualunque sia il trattamento che gli riserverà Alonso.

Da F1Passion.it



Gazzetta dello Sport del 07/10/2013


Indovina chi viene a cena–02/10/2013


Il primo (vero) incontro tra Kimi e Alonso

Quiz gastronomico.
Chi c’era a tavola con me mentre il cameriere serviva carpaccio crudo, funghetti trifolati and beer?
Ceeeerrttooo che è lui: Stefano Domenicali.
Pre Corea, le informazioni interessanti sono queste.
1) Il primo, vero incontro tra Alonso e Raikkonen ci sarà in Asia, in uno dei prossimi dieci giorni. Fernando ha invitato Kimi a cena. Il conto lo paga Pantalone, leggi Domenicalone.
2) Sarebbe stata gradita anche la mia presenza, ma io per il Biondino sono come l’appartamento dell’ex ministro Scajola: manager, sì, ma a sua insaputa. Visto che funziona, meglio continuare così.
3) Sulle voci maligne che riguardano la Red Bull, la posizione Ferrari è netta. La riporto tra virgolette: ‘Noi non prendiamo sul serio le dicerie- In F1 c’è un arbitro, si chiama Fia. La Fia dispone di tutti gli strumenti per riscontrare eventuali irregolarità. Poichè la Red Bull ha sempre superato le verifiche pre e post Gp, a noi spetta fare i complimenti a chi ci batte".
4) Se la McLaren tagliasse Perez. prenderebbe Hulkenberg.
5) Il Dom ritiene che Massa, qualora saltasse la trattativa con la Lotus, meglio farebbe a lasciare la F1 per scegliere l’avventura americana.
6) Molto buona la vodka finale.

Da Blog.quotidiano.net/Turrini


Il segreto del suo successo–15/09/2013


Da Sky del 12/09/2013:


What makes Kimi Raikkonen the Fan Favorite?

Kimi ‘Iceman’ Raikkonen is not just any Formula One driver. The driver from Finland is a standout from the rest of the pack. Be it his driving on the track, his persona on and off it, his attitude or his personal life. He’s different. After all, nobody else takes a nap just before their Grand Prix debut in Formula One, do they? Blunt, cold and a man of few words; that’s Kimi Raikkonen for you. He is arguably the most popular driver on the grid who has a fan following across the world which has been on the rise all through from his days at Mclaren-Mercedes to Ferrari and currently with Lotus-Renault.

Here’s a take on what makes Kimi Raikkonen the ‘pin-up poster boy of Formula One’ the fan favorite.

Kimi the Driver

Talent as a driver is what Raikkonen has in abundance. Give him a car and he is bound to take the wheels of it. He will muscle it, push it on to the curbs and use every inch of the track to go faster. That’s what he has been doing all these years. Be it with Sauber-Ferrari, Mclaren-Mercedes, Ferrari or even the NASCAR and World Rally. He survives on the need to go fast and has been vocal about how he just loves to drive with the sole aim of winning the World Driver’s Championship again. Add to that his ability to find his way through the grid and manage last lap overtaking manoeuvres.

He was once quoted as saying, “Winning feels good, but I’m not the type of guy who jumps up and down and rubs it in everyone’s face.” He just wants to reach the top of the podium, celebrate and move on unlike some other drivers who would flaunt their victories.

His life as a driver is incomplete without mentioning his uncanny consistency of finishing among the points, thanks to which he holds the record for most consecutive point finishes in races at 27. He is probably the most charismatic driver that Formula One has had in recent years. He is a driver who just loves to drive on the track and enjoy his life off it, both without imposed restrictions.

The man behind the wheel

While Raikkonen is known for expressing his feelings on track (especially on the team-radio), he is not much of a talker off it. And the ‘Iceman’ nickname can be identified with him. He is in agreement and even has it tattooed on his left forearm. He is an interviewer’s nightmare, yet the media adores him. Overtly expressionless, his answers are short, witty and mostly blunt. Not to mention they can make you laugh.

He once said, “I’ve always enjoyed the racing and the driving; if I had a choice I wouldn’t do all of the other side.” He doesn’t believe in prepared answers or the PR words that the other drivers are fed. He talks about what he believes (that’s when he talks), take it or leave it. He is also the last person who would want to please someone with the sweet talk. That’s what stands out and makes him different and popular among the fans.

His life off the track is nothing that stays hidden. He loves to do unusual and exciting things that please him which the shutterbugs don’t mind capturing. He is a keen follower of James Hunt (popularly known as ‘Hunt the Shunt’), a Formula One driver in the 70’s with heroics similar to those of his own. He loves snowmobiling, spending time at his yacht named ‘One More Toy’, plays badminton with Sebastian Vettel and likes to party hard like a teenager. He is surely one who believes in working hard and partying harder.

Let’s face it, we all love the Iceman. He was an asset to Formula One before his sabbatical in 2009 and continues to be one since his return. He might not have won races like some of the other drivers but he surely has been a driver people love to watch at the stands on the circuit and on television.

And it’s needless to say the fans will be in for more of his antics in 2014 with his moving back to Ferrari and racing alongside Fernando Alonso. That’s pretty much a fire and ice battle and will be very interesting to see who comes out on top.

I know who I will be rooting for – the poster boy.

Da sportskeeda.com


Il popolo ferrarista entusiasta per Raikkonen

Il ritorno di Kimi Raikkonen alla Ferrari ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi in rosso. Subito dopo l’annuncio da parte di Maranello, sul sito ufficiale del Cavallino sono stati oltre 200mila gli accessi, a dimostrazione che il popolo ferrarista adora il finlandese. Lo conferma anche il sondaggio realizzato da sportmediaset.it, dove circa il 90% dei votanti si è detto d’accordo con la decisione della Ferrari di richiamare Kimi.

Insomma, la gente aveva voglia di una faccia nuova dopo otto anni di Felipe Massa. Un pilota apprezzato per la sua generosità e le sua dedizione alla causa, ma che non ha mai realmente scaldato i cuori. Cosa che, nonostante il suo soprannome, è riuscito a fare "Iceman". Che ha lasciato un grande ricordo e non solo per quel titolo vinto nel 2007 al primo tentativo con la rossa. Il suo carattere schivo, a volte scontroso soprattutto con i media, piace, e non poco, agli appassionati, che vedono in lui un pilota combattivo e genuino. Nonostante l’addio con Maranello a fine 2009 non sia stato dei più piacevoli. Evidentemente, però, Kimi ha dato e non soltanto preso qualcosa. Deve averlo capito subito anche Alonso, che adesso si ritrova con un compagno scomodo. Non solo in pista, dove le doti di Raikkonen sono indiscusse, ma anche fuori, visto che ora lo spagnolo non avrà tutto l’appoggio incondizionato da parte dei tifosi. In tanti, infatti, hanno già fatto sapere di essere pronti a nominare il finnico come loro "prima guida". Un bel guaio per Fernando. E forse si spiega proprio con l’arrivo di Raikkonen il nervosismo di Alonso degli ultimi tempi.

Da Sportmediaset.it


Noto con piacere una certa… effervescenza, al di là dei limiti (in stile F 138) di questa piattaforma (o trampolino da un metro, come volete).
Considerato che mancano sei mesi al primo Gp della Premiata Ditta finnico-ispanica, immagino sfracelli!
Ciò mi consente una rapidissima osservazione, prima di passare ad altro.
Sono anni che la Red Bull e Vettel vincono meritatamente i mondiali di F1.
Erano anche anni che la Red Bull stessa era assolutamente dominante in termini di ‘appeal’.
E’ bastato riportare Kimi a Maranello perchè nel mondo delle corse, non solo qui, si parli esclusivamente della Ferrari.
La quale magari (spero di no!) continuerà a perdere in pista, ma non c’è dubbio che a livello di comunicazione quello realizzato da Maranello sia un colpo sensazionale (e vi assicuro che ai Bibitari brucia parecchio, fermo restando che vinceranno dieci mondiali di seguito. Ma sai come se la spassavano se era arrivato Hulk?). […]

Da Blog.quotidiano.net


Le condizioni del Dream Team secondo Turrini–15/09/2013


Il patto segreto tra Fernando e Kimi

Alla base della santa alleanza Kimi-Fernando ci sono cinque punti fermi. Molto semplici, quasi banali. Ma conviene ribadirli, quando mancano all’incirca sei mesi al debutto in pista della Premiata Ditta. Avremo tempo e modo di verificare se l’intesa resisterà all’urto dei fatti.
1) NO GERARCHIE. E’ fuori discussione. Raikkonen è un campione del mondo, viene da due ottime stagioni in Lotus, dunque sarebbe stato impensabile invitarlo a recitare la parte di…Massa. Il finlandese e lo spagnolo se la giocheranno in pista,godendo entrambi dello stesso trattamento da parte del team.
2) PRIMA LA SQUADRA. E’ da escludere, ovviamente sempre e solo sulla carta, che Alonso e Raikkonen possano animare spettacolini in stile Button-Perez di quest’anno. Entrambi hanno convenuto che non danneggeranno mai l’interesse della Ferrari prendendosi a sportellate. Una altissima fonte di Maranello mi ha detto: ‘Tutti i piloti sono esseri umani, ma non tutti i piloti hanno l’esperienza di Kimi e Fernando. Ormai sono i veterani del Circo, sarebbe assurdo se si comportassero da fighetti in cerca di visibilità’.
3) TI AIUTO SE… Qualora nella seconda parte della stagione uno dei due fosse in lizza per il titolo e il secondo no, quest’ultimo si metterebbe al servizio del primo, senza rivendicare lo status da ‘prima donna’. Questa era una condizione fondamentale durante lo sviluppo delle trattative. E’ stata accettata senza battere ciglio sia da Fernando che da Kimi.
4) COOPERAZIONE. Non ci saranno ‘muri’ all’interno della squadra. Lo spagnolo e il finlandese condivideranno le informazioni tecniche, collaborando senza reticenze.In questo può risultare determinante il contributo di Andrea Stella, che è stato stretto partner del Raikkonen1 a Maranello e che ha costruito una eccellente relazione con Alonso in questi quattro anni.
5) KULO. Ah, beh, quello nella vita ci vuole sempre e figuriamoci quando si tenta di combinare l’Alfa (non Romeo) e l’Omega (non l ‘orologio).
Buona domenica

Da blog.quotidiano.net


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