A proposito di Kimi

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Il punto di Turrini–16/04/2014


Domenicali si è dimesso, arriva Mattiacci

Stefano Domenicali si è dimesso.
Lascia l’azienda nella quale entrò da ragazzo nel 1991 e all’interno della quale ha percorso, senza raccomandazioni, l’intera carriera.
La notizia verrà ufficializzata nel corso della giornata.
Il Dom mi ha chiesto di aspettare mezzogiorno per informarvi ma siamo amici e capirà.
Non è più tempo di ipocrisie (non sue, sia chiaro).
La mia opinione sulla vicenda è nota, nonchè certamente impopolare.
Reputo Stefano una bellissima persona e un ottimo manager.
Credo abbia contribuito in maniera non lieve ai trionfi dell’epoca d’oro.
Riconosco che dal 2008 in poi, anno in cui subentrò a Todt del quale era stato vice, poche sono state le soddisfazioni. Un mondiale costruttori, molti secondi posti, due titoli persi in volata.
Non era un bilancio devastante, ma il flop della F 14 T è stato valutato alla stregua di un fardello insopportabile.
Dirà il futuro chi ha ragione: per me questo è un errore.
Mi risulta che il successore sia il signor Mattiacci. Origini umbre, sulla quarantina. L’ho conosciuto quando dirigeva la divisione Asia-Pacifico della Ferrari. Attualmente era al comando della Divisione America.
E’ un uomo molto stimato a Maranello e più ancora a Torino.
Non ha esperienza di corse. Se la farà. Merita mille auguri. Ne avrà bisogno.
Domenicali esce di scena, lascia anche l’azienda.
Chi non aspettava altro, può stappare lo spumante.
Per me, è una brutta giornata.
Per la Ferrari, lo scopriremo solo vivendo.

Da Blog.quotidiano.net



Com’era bella la mia Ferrari

Aspettando la sentenza Red Bull da Parigi, racconterò qui una storia.
C’era una volta la mia Ferrari.
Tra il 2008 e il 2009 a Maranello c’era un bravissimo ingegnere a capo della squadra prove. Si chiamava Gigi Mazzola. Una mattina gli fecero trovare gli scatoloni nella portineria del reparto corse. Si disse che così aveva voluto il dt, che si chiamava Aldo Costa.
In un giorno pasquale del 2009 ci venne detto che un formidabile uomo di pista, il mio amico Luca Baldisserri, era troppo stressato, dopo aver vinto con Schumi e con Kimi e persino con Irvine. Per alleviargli la tensione, lo spostarono a dirigere la più rilassante Driver Academy. Si disse che così avevano voluto nelle altissime sfere, dopo un bizzarro cambio gomme eseguito sulla Rossa di Raikkonen in Malesia.
Nell’estate del 2009 apprendemmo che un promettentissimo comunicatore di mestiere, il brillante Matteo Bonciani, non poteva più restare in divisa Ferrari. Pare non fosse gradito ad un certo Bahar o qualcosa del genere, allora molto in auge in Emilia. Oggi Bonciani gestisce l’informazione Fia per conto del Pinguino, alias Jean Todt.
In un giorno del tardo inverno del 2010 ci dissero che Cris Dyer, dopo un breve periodo trascorso rinchiuso in uno sgabuzzino, non poteva continuare a lavorare al muretto della Ferrari. Era l’uomo finito anche in un rap di Fiorello, ‘by one point’. Ma in un pomeriggio ad Abu Dhabi aveva fatto la mossa sbagliata e non aveva calcolato che Petrov, fortissimo, era insuperabile. La rimozione di Dyer venne attribuita alla irritazione di Sergio Marchionne, fisicamente presente nel deserto in una dolorosissima domenica.
In un lunedì di maggio 2011 venimmo informati che Aldo Costa, il direttore tecnico, era stato sollevato d’urgenza dall’incarico. Motivo: la Ferrari di Alonso era stata doppiata, il giorno prima, dalla concorrenza in quel di Barcellona e si disse che i vertici del Banco Santander, annichiliti dalla umiliazione, avevano preteso la testa dell’ingegnere parmigiano.
Alla fine del 2012 prendemmo atto che Luca Colajanni, irsuto e bolscevico, per oltre un decennio Guardia Rossa con piglio maiosta, nemico della libertà di opinione ma devotissimo alla causa del comunismo e della Ferrari, non andava più bene per l’ufficio stampa del Cavallino. E’ stato deportato in Siberia su un vagone piombato, destinazione Marussia.
Infine ieri, lunedì 14 aprile 2014, mi è toccato fare un scoop mondiale annunciando in anteprima le dimissioni di Stefano Domenicali e l’arrivo di Marco Mattiacci. Sinceramente avrei preferito non essere ‘ripreso’, come si dice in gergo, da tutti i siti web del globo terracqueo.
Perchè la mia Ferrari non c’è più. Come nei dieci piccoli indiani della divina Agata, forse un giorno scopriremo chi è il vero colpevole.
Cioè, la prossima vittima. Ne manca solo una, ormai.

Da Blog.quotidiano.net



Dom, il punto finale

Care amiche e cari amici,
siete talmente tanti e scrivete con tale frequenza che mi diventa onestamente difficile leggere tutto di tutti.
Vorrei però chiudere (magari per ora, vabbè) l’argomento Domenicali.
1) Non ho mai nascosto la mia fraterna amicizia per Stefano. Chi partecipò alla premiazione del vincitore del Quizzone 2012 potrà testimoniarlo di persona. In pratica siamo due ex giovani cresciuti insieme nello stesso ambiente, ovviamente in ruoli diversi. Mi dispiace per le fobie dei suoi numerosi detrattori, assai numerosi in questa sede: parliamo di una persona che ha fatto tutta la gavetta, senza raccomandazioni, senza essere ‘figlio di’ o ‘protetto da’. Per come io vedo la vita questo è un valore, a prescindere dagli esiti di una avventura professionale. Inoltre e in generale chi ha avuto problemi con le scelte compiute da Domenicali deve accettare di essere in conflitto d’interessi, quando ne valuta l’operato. Vale, in astratto, per i miei amici Baldisserri e Mazzola, per ex meccanici che leggo volentieri qui, eccetera.
2) Io rispetto le opinioni di tutti e sono lieto del planetario trionfo di questo Clog, tradotto ormai in non so quante lingue . Vorrei solo invitare chi mi legge a rifiutare la manipolazione mediatica. E’ stato dannatamente ingiusto descrivere il Dom come il responsabile delle sconfitte dal 2008 in poi, ignorando che era parte integrante (e non irrilevante) del Dream Team che vinceva sempre. La storia va raccontata per intero, non solo a pezzi e bocconi. Se no, siamo alla prostituzione intellettuale (Mourinho docet).
3) Visto che ho citato un simbolo interista, mi dispiace che le sconfitte nerazzurre abbiano ottenebrato il mio amico Quattropalle. Per capirci, io non ho mai detto che Montezemolo non può essere criticato (e infatti sono uno dei pochi che, quando lo ritiene necessario, da ventidue anni e mezzo lo critica). Ho detto e ripeto che è assurdo, come altri amici scrivono qui, affermare che non gliene frega nulla della Ferrari e che la sua presidenza è stata un disastro. L’azienda non è mai andata tanto bene come oggi e in F1 la gestione LCDM ha battuto tutti i record. Poi parliamo di quello che volete, ma le stronzate da bar no, per favore.
4) La F 14 T è un disastro. Il capo della Scuderia si chiamava Stefano Domenicali. Il primo responsabile è lui, non si discute. Ma è una soluzione spingerlo alle dimissioni dopo tre Gp, sostituendolo con una ottima persona fin qui estranea all’universo delle corse? Non sarebbe stato il caso di gestire la vicenda in maniera diversa? Come è possibile che i ‘torinesi’, le cui attività in Italia sono di fatto finanziate dalla Ferrari e dai suoi bilanci, pretendano una cosa del genere?
5) In tutto questo, Mattiacci non c’entra niente. Io sono ferrarista e spero moltiplichi i pani e i pesci all’istante. Sarei felicissimo. Ho le mie perplessità: non sull’uomo, che conosco poco, ma sulla logica pallonara. Non è che in F1 cambi il mister e lo spogliatoio ritrova l’armonia e si vincono sette partite, pardon, corse, di fila. E andiamo: tanto, che te lo dico a fare?
6) Voglio molto bene al cloggaro Abramo, seguace della primissima ora. Se davvero crede che Mazzola non sia più in F1 (in tutta la F1, intendo) perchè il Dom ha emesso una ‘fatwa’, insomma, potrebbe sempre chiedere ad Aldo Costa, che detestava Mazzola. Vediamo di non scivolare sul piano inclinato dei complotti. In ogni azienda si fanno scelte. Per me Mazzola è bravissimo, gli dedicai il primo articolo nel 1989, definendolo ‘il Rivera’ degli ingegneri. Ne sono ancora convinto. Costa non la pensava così, evidentemente Domenicali nemmeno. Si può concordare, non si può però ridurre tutto alle fisime di un individuo per giunta incompetente (Costa o il Dom, chi volete) .
7) Sul bilancio dal 2008 in poi, io ho le mie idee da sempre. Un mondiale costruttori e tre mondiali piloti persi all’ultima gara (non per colpa del team principal, credo). E’ un bottino di cui ci si deve vergognare? Vergogniamoci. Ma il vero flop è il 2014, se pensiamo che il 2009 fu una truffa legalizzata. E un po’ il 2011. Ma fino a questa stagione, con le eccezioni citate, la Ferrari è stata sempre lì, non lontana dai migliori. Fa schifo? Va bene, fa schifo. Per chi non si ricorda altri periodi, certamente. Periodi che non vorrei rivivere.
8) Uno che riporta Kimi alla Ferrari, vincendo immaginabili resistenze, è davvero uno senza le palle, come gentilmente viene narrato da chi ama infierire? Nel 2010 è stato Domenicali a non sorpassare Petrov? E le qualifiche di fine stagione del 2012, quando Massa stava spesso davanti, erano colpa sua? Potrei continuare, ma non ce l’ho con Alonso, a scanso di equivoci. Però, ancora e sempre, do you like the truth o le barzellette, numerosissime nella sterminata prateria del web?
9) Amico di Robben, tu sei simpaticissimo, ma ti devi decidere. Se la Ferrari può uscire dalla crisi che tanto ti umilia solo venendo venduta alla Audi-Vw, allora dovresti concludere che il Domenicali (o Mattiacci) di turno non ha responsabilità, risalendo il tutto al controllo azionario della più bella azienda che ci sia in Italia. Non si scappa. O hanno colpa i proprietari o hanno colpa i manager, fai tu e poi ordina anche per me crauti e birra, con rutto libro finale.
10) Infine, Stefano Domenicali non è in clausura, non è un uomo distrutto, è una persona che ora ha tempo di immaginare un futuro diverso e io lo conosco e so che domenica farà il tifo per Alonso e per Raikkonen, in un paese nel quale gli ‘anti’ (ferraristi, nel nostro caso) curiosamente pullulano e prosperano, perchè siamo pur sempre la nazione dei Tafazzi e buon pro vi faccia, dopo di che io casa mia, potendo scegliere, la affiderei al Dom e non al magico Briatore.
Che ci volete fare, non siamo tutti uguali, nella vita.
Ps. Da domani, in altri post, parliamo solo di Cina, che è vicina. Grazie a tutti.

Da Blog.quotidiano.net


Domenicali lascia–15/04/2014


Stefano Domenicali si dimette dalla Direzione della Gestione Sportiva

Maranello, 14 aprile – Stefano Domenicali ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da Direttore della Gestione Sportiva.“Ci sono particolari momenti nella vita professionale di ognuno di noi” – ha detto Domenicali – “in cui ci vuole il coraggio di prendere decisioni difficili e anche molto sofferte. E’ ora di attuare un cambiamento importante. Da capo, mi assumo la responsabilità – come ho sempre fatto – della situazione che stiamo vivendo. Si tratta di una scelta presa con la volontà di fare qualcosa per dare una scossa al nostro ambiente e per il bene di questo gruppo, a cui sono molto legato. Ringrazio di cuore tutte le donne e gli uomini della squadra, i piloti e i partner per il magnifico rapporto avuto in questi anni. A tutti auguro che presto si possa tornare ai livelli che la Ferrari merita. Infine, vorrei fare l’ultimo ringraziamento al nostro Presidente per avermi sempre sostenuto e un saluto a tutti i tifosi con il rammarico di non aver raccolto quanto duramente seminato in questi anni”.

Da Ferrari. com



Il Presidente Luca di Montezemolo ringrazia Stefano Domenicali per il suo operato

Maranello, 14 aprile – Accettando le dimissioni di Stefano Domenicali il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha dichiarato: “Ringrazio Stefano Domenicali non solo per il suo costante contributo e impegno, ma per il grande senso di responsabilità che ha saputo dimostrare anche oggi anteponendo l’interesse della Ferrari al proprio. Ho stima e affetto per Domenicali, che ho visto crescere professionalmente in questi ventitré anni di lavoro insieme e per questo gli auguro ogni successo per il suo futuro. Voglio anche augurare buon lavoro a Marco Mattiacci, un manager di valore che conosce bene l’azienda e che ha accettato con entusiasmo questa sfida”.

Da Ferrari.com


GP Australia, i nodi al pettine–17/03/2014


Kimi Raikkonen says immediate fix to F1 Ferrari issues unlikely

Kimi Raikkonen does not know how long it will take to fix the issues he is having getting comfortable with the set-up of his new Ferrari Formula 1 car.

The Finn endured a troubled time at last weekend’s Australian Grand Prix as he struggled with the handling of the new F14 T, especially under braking and corner entry.

His problems were further exacerbated in the race by front tyre graining, which led to a number of lock-ups.

Ferrari and Raikkonen are working on fixes to the way the energy recovery systems impact on the car’s handling, but the 2007 world champion admits that things are unlikely to get better immediately.

"We know more or less what we want to do, but some things are not happening overnight," said Raikkonen.

"It takes time to produce certain parts, or to have a certain way of putting the things on.

"We also cannot promise that it is going to fix the issues once we get something that we want.

"I have been in these situations before and sometimes it takes a while.

"Unfortunately it is not the easiest position right now, but looking at how difficult everything was, we got everything out of it.

"It is not what we want to achieve but it could have been even worse. I am sure we can only get better from there."

Ferrari team principal Stefano Domenicali reiterated that the team is doing everything it can to help Raikkonen, and he hopes progress can be made in time for the next grand prix in Malaysia.

"We need to help Kimi try to find the right balance in the car," he said. "He deserves that.

"There was an improvement [this weekend], but we are still not where we want to be.

"As a team we have to make sure that everything will be done to help his driving style and I am sure for Malaysia it will be much better."

Da Autosport.com


Ferrari, intervista a Domenicali


Dallo speciale Sky “Ferrari, una nuova era”:


Ogni settimana…–12/02/2014


Dalla Gazzetta dello Sport del 12/02/2014


Ferrari: Kimi Raikkonen returns a more mature and open F1 driver

Kimi Raikkonen has returned to Ferrari a more mature driver and more willing to ‘integrate’, reckons team boss Stefano Domenicali.

Relations between Raikkonen and Ferrari declined towards the end of his first stint with the Formula 1 squad from 2007-09.

But he is rejoining for 2014 after a four-year absence spent first pursuing options outside F1 and then re-establishing himself as a grand prix force with Lotus.

Although Raikkonen has a reputation for remaining distant from his teams, Domenicali said a change was already evident.

"I’ve found him more mature, like all of us, more experienced, very close to the team," Domenicali told Gazzetta dello Sport.

"He has come [to the factory] often already, and will come back to Maranello practically every week."

The Italian believes the challenge of joining a team where Fernando Alonso is already well-integrated is spurring Raikkonen to work harder.

"He is conscious of his capabilities," said Domenicali.

"Kimi knows what team he’s in, he knows this is a very important challenge for him, he knows he has to deal with an ace like Fernando, with whom he’ll have to work in an integrated way."

He added that Raikkonen’s mental strength was one of the elements that encouraged Ferrari to pursue him again.

"Our decisions are taken in a rational way, not emotionally," Domenicali said.

"We have considered the need to pair Fernando with a driver with extra strong motivation and an experience that allows him to manage such a difficult season as this year.

"A driver that knows how to manage the pressure of teaming up with Alonso and racing with Ferrari, which is always under the spotlight and if it ends up second it’s a tragedy.

"Not many drivers have these credentials. The track will tell us if we’ve made the right decision."

Da Autosport.com


Ritorno a casa, seconda parte…–17/12/2013


Arriva dal Nord un amico di Babbo Natale Maranello, 17 dicembre – Cosa arriva dopo Babbo Natale? Dopo il 25 dicembre la festività successiva nel calendario è l’inizio del nuovo anno ma a Maranello tutto è anticipato e si va di fretta perché se c’è una cosa che non si può perdere è il tempo. Ecco così che dopo che lo scorso fine settimana tutti i piloti che difendono i colori del Cavallino Rampante sulle piste di tutto il mondo – che siano i titolari della Scuderia in Formula 1, i giovani della Ferrari Driver Academy o quelli che hanno portato la 458 GT a vincere ovunque – si sono travestiti da Babbi Natale, oggi a portare un anticipo del nuovo anno presso gli stabilimenti è stato qualcuno che con il Babbo più amato dai bambini condivide la nazionalità, visto che – secondo alcune leggende – sia proprio nell’estremo Nord della Finlandia la sua base operativa. Similitudini natalizie a parte, la notizia è che oggi Kimi Raikkonen è stato a Maranello per incontrare Stefano Domenicali e i vertici tecnici della Scuderia. Con l’occasione è stato fatto il punto sullo stato dell’arte del progetto della vettura 2014 ma c’è stata anche l’opportunità per Kimi di salutare tanti vecchi amici che, fra qualche settimana, torneranno ad essere la sua squadra. Fra questi anche Antonio Spagnolo, che la prossima stagione sarà l’ingegnere di pista del pilota finlandese.

Da Formula1.ferrari.com



Uno Spagnolo (con S maiuscola) per Kimi

Ammetto l’ironia del nome. Che poi è un cognome.
C’è uno Spagnolo per Kimi.
Spagnolo con la ‘S’ maiuscola: infatti sto appunto parlando di Antonio Spagnolo, nuovo ingegnere di pista di Monsieur Le Revenant, al secolo Kimi Raikkonen.
Spagnolo è un tecnico di origini friulane. Per quanto ne so (e ammesso freghi qualcosa a qualcuno della mia opinione) è bravissimo.
By one point e va mo là.
Come previsto, Smedley è andato alla Williams.
Come annunciato, Andrea Stella, che era l’interfaccia del Kimi Uno, resta accanto a Fernando Alonso, così eventuali difetti di pronuncia sul tema scemi-geni saranno interpretati dall’unico autorizzato.
Il mitico Stella, appunto.
Poi.
Pat Fry assumerà ai box la funzione di coordinatore , subentrando ad un certo Clark (ma non ricordo bene se si scriva Clarke con la ‘e’ in fondo o senza, comunque la sostanza è quella).
Il ruolo di Fry è una conseguenza del fatto che il direttore tecnico della Rossa di Fire&ice (copyright bloggara Occhio di Gatto, I suppose) sarà, come noto da un pezzo, un altro Revenant, alias James Allison (che poi qua è notte fonda, io sono stanco e se Allison non si chiama James ce ne faremo una ragione, del resto anche qui ci siamo capiti).
Insomma, è una mezza rivoluzione, va mo là.
Rivoluzione che diventerebbe a tre quarti se l’attuale diesse Rivola fosse trasferito ad altri incarichi.
Fire&Ice.
Uno Spagnolo per Kimi.
Manca solo che Alonso scopra il fascino indiscreto della vodka e ti saluto e sono.

Da Blog.quotidiano.net


Opinioni sul caso Lotus-Räikkönen–06/11/2013


Wurz: “Raikkonen corra le ultime due gare o rischia il tribunale”

Steve Robertson, dopo le tante critiche piovute su Kimi Raikkonen per l’addio alla Lotus e per la paventata assenza nelle ultime due gare, interviene sulla questione a MTV Sport. Interessanti anche i pareri di Eddie Jordan, Mika Salo e Alexander Wurz sulla vicenda.

“Kimi ha ragione, è onesto” – esordisce il manager britannico – “Stiamo cercando di risolvere i problemi economici e questa non è la condizione migliore per terminare una relazione“. Steve ha ribadito come Raikkonen non abbia ricevuto neanche un centesimo da inizio anno e continuato attaccando il Team Lotus.

“Kimi è offeso dai messaggi ricevuti via radio, è stato accusato di non giocare per la squadra ma se si guarda alla globalità della stagione, Kimi è un vero uomo squadra, il migliore giocatore di squadra che ci sia in Formula 1” – poi continua – “Ci hanno promesso alcune cose, se le manterranno Kimi correrà le ultime due gare della stagione, altrimenti niente Austin e Interlagos“.

Il parere del paddock è diviso sulla faccenda: Eddie Jordan ha dichiarato: “Certo che si deve pagare Kimi, se accadesse a ognuno di noi non faticheremo a rendere pubblica la notizia, lui ha aspettato di essere infangato per farlo. Sto dalla sua parte al 100%“.

Mika Salo invece, connazionale di Kimi, ha affermato: “Ho passato situazioni del genere sia in Formula 1 che in Formula 3000 e mai mi è passato per la testa di non completare tutta la stagione“.

Interessante la posizione di Alexander Wurz, ex pilota, sulla faccenda: “Capisco come si senta Kimi, ma dovrebbe evitare di andare in tribunale. Ora ha il coltello dalla parte del manico, se non corresse le ultime gare la Lotus potrebbe citarlo per inadempienza contrattuale. Se invece farà buon viso a cattivo gioco non correrà rischi“.

Da F1Passion.it



Danner: “Raikkonen sta già rimpiangendo il ritorno alla Ferrari”

Kimi Raikkonen potrebbe già essere pentito del suo ritorno alla Ferrari. Questa in sintesi è l’opinione dell’ex pilota e oggi commentatore televisivo Christian Danner, secondo il quale, il finnico semplicemente non è seccato solo per i suoi attuali problemi con la Lotus, ma anche in prospettiva futura per aver scelto di approdare nuovamente alla corte di Maranello.

“Kimi è infastidito dal fatto che il suo manager lo abbia riportato alla Ferrari” – ha dichiarato Danner al giornale tedesco Bild – “Vede che Alonso in questo momento sta guidando al massimo senza ottenere un granché ed è molto lontano dalla vittoria”. Inoltre, l’ex pilota tedesco pensa che Kimi non stia affatto scalpitando in attesa del suo trasferimento in rosso – “La Lotus gli ha dato tutta la libertà che voleva e finora la miglior macchina possibile. Che cosa succederà quando Montezemolo gli dirà di non pensare troppo alle feste?”.

Ovviamente i commenti di Danner sono molto interessanti in prospettiva futura, ma è chiaro che alla luce dei noti problemi finanziari della Lotus, la scelta di accasarsi con la Ferrari è stata più che giusta per quanto riguarda Raikkonen. Soprattutto potrebbe esserlo nel 2014, quando la Formula 1 vivrà l’ennesima svolta epocale in termini di regolamento con un campionato che potrebbe essere dominato dall’efficacia delle nuove Power Units.

Inoltre, recenti indiscrezioni riferiscono di una discussione sull’attendibilità dei nuovi soci della Lotus, il gruppo Quantum, perché sempre la tedesca Bild sostiene che il suo capo Mansoor Ijaz è stato spesso accostato ad alcuni affari che poi non si sono mai concretizzati. E a confermare in parte la tesi del media tedesco si aggiunge la testimonianza del giornalista brasiliano Livio Oricchio, il quale ha riferito che l’americano di origine pakistana sarebbe stato citato in tribunale lo scorso anno per via di alcuni prestiti non ripagati.

Il giornale Der Spiegel, riporta che Bernie Ecclestone potrebbe comunque ripianare la situazione economica di Raikkonen, destinando i soldi accumulati nel montepremi della Lotus attraverso i bouns Fom relativi ai piazzamenti per riuscire a pagargli gli stipendi arretrati. Sulla questione, è stato intervistato anche l’ex pilota di F1 e che ora milita nel DTM Timo Glock, che ha voluto fornire la sua opinione in merito. E chi poteva farlo se non lui che lo scorso anno fu costretto ad abbandonare il suo posto alla Marussia che gli preferì Max Chilton perché forte di una cospicua dote economica?

“Questo dimostra ciò che realmente sta accadendo in Formula 1″ – ha ribadito il tedesco a radio Sport 1 – “lo sport ha bisogno di un vero e proprio credo per mantenersi sulla retta via. A parte Ferrari e Mercedes, gli altri stanno avendo tutti delle difficoltà. Bisogna davvero che pensino se i piloti debbano continuare a non essere pagati“.

Infine, tornando per un attimo al rapporto che si rinnoverà a breve tra Raikkonen e la Ferrari, il Team Principal della Rossa Stefano Domenicali, ha spiegato le modalità che hanno indotto la Scuderia a siglare un accordo con quello che si può tranquillamente definire un cavallo di ritorno. “Kimi è diventato inaspettatamente ed improvvisamente disponibile quest’estate” – ha dichiarato il manager italiano al quotidiano Welt – “Abbiamo approfittato dell’occasione. Quella che abbiamo fatto non è stata una scelta consapevole”.

Da F1Passion.it


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