A proposito di Kimi

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Il punto di Turrini–16/04/2014


Domenicali si è dimesso, arriva Mattiacci

Stefano Domenicali si è dimesso.
Lascia l’azienda nella quale entrò da ragazzo nel 1991 e all’interno della quale ha percorso, senza raccomandazioni, l’intera carriera.
La notizia verrà ufficializzata nel corso della giornata.
Il Dom mi ha chiesto di aspettare mezzogiorno per informarvi ma siamo amici e capirà.
Non è più tempo di ipocrisie (non sue, sia chiaro).
La mia opinione sulla vicenda è nota, nonchè certamente impopolare.
Reputo Stefano una bellissima persona e un ottimo manager.
Credo abbia contribuito in maniera non lieve ai trionfi dell’epoca d’oro.
Riconosco che dal 2008 in poi, anno in cui subentrò a Todt del quale era stato vice, poche sono state le soddisfazioni. Un mondiale costruttori, molti secondi posti, due titoli persi in volata.
Non era un bilancio devastante, ma il flop della F 14 T è stato valutato alla stregua di un fardello insopportabile.
Dirà il futuro chi ha ragione: per me questo è un errore.
Mi risulta che il successore sia il signor Mattiacci. Origini umbre, sulla quarantina. L’ho conosciuto quando dirigeva la divisione Asia-Pacifico della Ferrari. Attualmente era al comando della Divisione America.
E’ un uomo molto stimato a Maranello e più ancora a Torino.
Non ha esperienza di corse. Se la farà. Merita mille auguri. Ne avrà bisogno.
Domenicali esce di scena, lascia anche l’azienda.
Chi non aspettava altro, può stappare lo spumante.
Per me, è una brutta giornata.
Per la Ferrari, lo scopriremo solo vivendo.

Da Blog.quotidiano.net



Com’era bella la mia Ferrari

Aspettando la sentenza Red Bull da Parigi, racconterò qui una storia.
C’era una volta la mia Ferrari.
Tra il 2008 e il 2009 a Maranello c’era un bravissimo ingegnere a capo della squadra prove. Si chiamava Gigi Mazzola. Una mattina gli fecero trovare gli scatoloni nella portineria del reparto corse. Si disse che così aveva voluto il dt, che si chiamava Aldo Costa.
In un giorno pasquale del 2009 ci venne detto che un formidabile uomo di pista, il mio amico Luca Baldisserri, era troppo stressato, dopo aver vinto con Schumi e con Kimi e persino con Irvine. Per alleviargli la tensione, lo spostarono a dirigere la più rilassante Driver Academy. Si disse che così avevano voluto nelle altissime sfere, dopo un bizzarro cambio gomme eseguito sulla Rossa di Raikkonen in Malesia.
Nell’estate del 2009 apprendemmo che un promettentissimo comunicatore di mestiere, il brillante Matteo Bonciani, non poteva più restare in divisa Ferrari. Pare non fosse gradito ad un certo Bahar o qualcosa del genere, allora molto in auge in Emilia. Oggi Bonciani gestisce l’informazione Fia per conto del Pinguino, alias Jean Todt.
In un giorno del tardo inverno del 2010 ci dissero che Cris Dyer, dopo un breve periodo trascorso rinchiuso in uno sgabuzzino, non poteva continuare a lavorare al muretto della Ferrari. Era l’uomo finito anche in un rap di Fiorello, ‘by one point’. Ma in un pomeriggio ad Abu Dhabi aveva fatto la mossa sbagliata e non aveva calcolato che Petrov, fortissimo, era insuperabile. La rimozione di Dyer venne attribuita alla irritazione di Sergio Marchionne, fisicamente presente nel deserto in una dolorosissima domenica.
In un lunedì di maggio 2011 venimmo informati che Aldo Costa, il direttore tecnico, era stato sollevato d’urgenza dall’incarico. Motivo: la Ferrari di Alonso era stata doppiata, il giorno prima, dalla concorrenza in quel di Barcellona e si disse che i vertici del Banco Santander, annichiliti dalla umiliazione, avevano preteso la testa dell’ingegnere parmigiano.
Alla fine del 2012 prendemmo atto che Luca Colajanni, irsuto e bolscevico, per oltre un decennio Guardia Rossa con piglio maiosta, nemico della libertà di opinione ma devotissimo alla causa del comunismo e della Ferrari, non andava più bene per l’ufficio stampa del Cavallino. E’ stato deportato in Siberia su un vagone piombato, destinazione Marussia.
Infine ieri, lunedì 14 aprile 2014, mi è toccato fare un scoop mondiale annunciando in anteprima le dimissioni di Stefano Domenicali e l’arrivo di Marco Mattiacci. Sinceramente avrei preferito non essere ‘ripreso’, come si dice in gergo, da tutti i siti web del globo terracqueo.
Perchè la mia Ferrari non c’è più. Come nei dieci piccoli indiani della divina Agata, forse un giorno scopriremo chi è il vero colpevole.
Cioè, la prossima vittima. Ne manca solo una, ormai.

Da Blog.quotidiano.net



Dom, il punto finale

Care amiche e cari amici,
siete talmente tanti e scrivete con tale frequenza che mi diventa onestamente difficile leggere tutto di tutti.
Vorrei però chiudere (magari per ora, vabbè) l’argomento Domenicali.
1) Non ho mai nascosto la mia fraterna amicizia per Stefano. Chi partecipò alla premiazione del vincitore del Quizzone 2012 potrà testimoniarlo di persona. In pratica siamo due ex giovani cresciuti insieme nello stesso ambiente, ovviamente in ruoli diversi. Mi dispiace per le fobie dei suoi numerosi detrattori, assai numerosi in questa sede: parliamo di una persona che ha fatto tutta la gavetta, senza raccomandazioni, senza essere ‘figlio di’ o ‘protetto da’. Per come io vedo la vita questo è un valore, a prescindere dagli esiti di una avventura professionale. Inoltre e in generale chi ha avuto problemi con le scelte compiute da Domenicali deve accettare di essere in conflitto d’interessi, quando ne valuta l’operato. Vale, in astratto, per i miei amici Baldisserri e Mazzola, per ex meccanici che leggo volentieri qui, eccetera.
2) Io rispetto le opinioni di tutti e sono lieto del planetario trionfo di questo Clog, tradotto ormai in non so quante lingue . Vorrei solo invitare chi mi legge a rifiutare la manipolazione mediatica. E’ stato dannatamente ingiusto descrivere il Dom come il responsabile delle sconfitte dal 2008 in poi, ignorando che era parte integrante (e non irrilevante) del Dream Team che vinceva sempre. La storia va raccontata per intero, non solo a pezzi e bocconi. Se no, siamo alla prostituzione intellettuale (Mourinho docet).
3) Visto che ho citato un simbolo interista, mi dispiace che le sconfitte nerazzurre abbiano ottenebrato il mio amico Quattropalle. Per capirci, io non ho mai detto che Montezemolo non può essere criticato (e infatti sono uno dei pochi che, quando lo ritiene necessario, da ventidue anni e mezzo lo critica). Ho detto e ripeto che è assurdo, come altri amici scrivono qui, affermare che non gliene frega nulla della Ferrari e che la sua presidenza è stata un disastro. L’azienda non è mai andata tanto bene come oggi e in F1 la gestione LCDM ha battuto tutti i record. Poi parliamo di quello che volete, ma le stronzate da bar no, per favore.
4) La F 14 T è un disastro. Il capo della Scuderia si chiamava Stefano Domenicali. Il primo responsabile è lui, non si discute. Ma è una soluzione spingerlo alle dimissioni dopo tre Gp, sostituendolo con una ottima persona fin qui estranea all’universo delle corse? Non sarebbe stato il caso di gestire la vicenda in maniera diversa? Come è possibile che i ‘torinesi’, le cui attività in Italia sono di fatto finanziate dalla Ferrari e dai suoi bilanci, pretendano una cosa del genere?
5) In tutto questo, Mattiacci non c’entra niente. Io sono ferrarista e spero moltiplichi i pani e i pesci all’istante. Sarei felicissimo. Ho le mie perplessità: non sull’uomo, che conosco poco, ma sulla logica pallonara. Non è che in F1 cambi il mister e lo spogliatoio ritrova l’armonia e si vincono sette partite, pardon, corse, di fila. E andiamo: tanto, che te lo dico a fare?
6) Voglio molto bene al cloggaro Abramo, seguace della primissima ora. Se davvero crede che Mazzola non sia più in F1 (in tutta la F1, intendo) perchè il Dom ha emesso una ‘fatwa’, insomma, potrebbe sempre chiedere ad Aldo Costa, che detestava Mazzola. Vediamo di non scivolare sul piano inclinato dei complotti. In ogni azienda si fanno scelte. Per me Mazzola è bravissimo, gli dedicai il primo articolo nel 1989, definendolo ‘il Rivera’ degli ingegneri. Ne sono ancora convinto. Costa non la pensava così, evidentemente Domenicali nemmeno. Si può concordare, non si può però ridurre tutto alle fisime di un individuo per giunta incompetente (Costa o il Dom, chi volete) .
7) Sul bilancio dal 2008 in poi, io ho le mie idee da sempre. Un mondiale costruttori e tre mondiali piloti persi all’ultima gara (non per colpa del team principal, credo). E’ un bottino di cui ci si deve vergognare? Vergogniamoci. Ma il vero flop è il 2014, se pensiamo che il 2009 fu una truffa legalizzata. E un po’ il 2011. Ma fino a questa stagione, con le eccezioni citate, la Ferrari è stata sempre lì, non lontana dai migliori. Fa schifo? Va bene, fa schifo. Per chi non si ricorda altri periodi, certamente. Periodi che non vorrei rivivere.
8) Uno che riporta Kimi alla Ferrari, vincendo immaginabili resistenze, è davvero uno senza le palle, come gentilmente viene narrato da chi ama infierire? Nel 2010 è stato Domenicali a non sorpassare Petrov? E le qualifiche di fine stagione del 2012, quando Massa stava spesso davanti, erano colpa sua? Potrei continuare, ma non ce l’ho con Alonso, a scanso di equivoci. Però, ancora e sempre, do you like the truth o le barzellette, numerosissime nella sterminata prateria del web?
9) Amico di Robben, tu sei simpaticissimo, ma ti devi decidere. Se la Ferrari può uscire dalla crisi che tanto ti umilia solo venendo venduta alla Audi-Vw, allora dovresti concludere che il Domenicali (o Mattiacci) di turno non ha responsabilità, risalendo il tutto al controllo azionario della più bella azienda che ci sia in Italia. Non si scappa. O hanno colpa i proprietari o hanno colpa i manager, fai tu e poi ordina anche per me crauti e birra, con rutto libro finale.
10) Infine, Stefano Domenicali non è in clausura, non è un uomo distrutto, è una persona che ora ha tempo di immaginare un futuro diverso e io lo conosco e so che domenica farà il tifo per Alonso e per Raikkonen, in un paese nel quale gli ‘anti’ (ferraristi, nel nostro caso) curiosamente pullulano e prosperano, perchè siamo pur sempre la nazione dei Tafazzi e buon pro vi faccia, dopo di che io casa mia, potendo scegliere, la affiderei al Dom e non al magico Briatore.
Che ci volete fare, non siamo tutti uguali, nella vita.
Ps. Da domani, in altri post, parliamo solo di Cina, che è vicina. Grazie a tutti.

Da Blog.quotidiano.net


Domenicali lascia–15/04/2014


Stefano Domenicali si dimette dalla Direzione della Gestione Sportiva

Maranello, 14 aprile – Stefano Domenicali ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da Direttore della Gestione Sportiva.“Ci sono particolari momenti nella vita professionale di ognuno di noi” – ha detto Domenicali – “in cui ci vuole il coraggio di prendere decisioni difficili e anche molto sofferte. E’ ora di attuare un cambiamento importante. Da capo, mi assumo la responsabilità – come ho sempre fatto – della situazione che stiamo vivendo. Si tratta di una scelta presa con la volontà di fare qualcosa per dare una scossa al nostro ambiente e per il bene di questo gruppo, a cui sono molto legato. Ringrazio di cuore tutte le donne e gli uomini della squadra, i piloti e i partner per il magnifico rapporto avuto in questi anni. A tutti auguro che presto si possa tornare ai livelli che la Ferrari merita. Infine, vorrei fare l’ultimo ringraziamento al nostro Presidente per avermi sempre sostenuto e un saluto a tutti i tifosi con il rammarico di non aver raccolto quanto duramente seminato in questi anni”.

Da Ferrari. com



Il Presidente Luca di Montezemolo ringrazia Stefano Domenicali per il suo operato

Maranello, 14 aprile – Accettando le dimissioni di Stefano Domenicali il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha dichiarato: “Ringrazio Stefano Domenicali non solo per il suo costante contributo e impegno, ma per il grande senso di responsabilità che ha saputo dimostrare anche oggi anteponendo l’interesse della Ferrari al proprio. Ho stima e affetto per Domenicali, che ho visto crescere professionalmente in questi ventitré anni di lavoro insieme e per questo gli auguro ogni successo per il suo futuro. Voglio anche augurare buon lavoro a Marco Mattiacci, un manager di valore che conosce bene l’azienda e che ha accettato con entusiasmo questa sfida”.

Da Ferrari.com


GP Australia, i nodi al pettine–17/03/2014


Kimi Raikkonen says immediate fix to F1 Ferrari issues unlikely

Kimi Raikkonen does not know how long it will take to fix the issues he is having getting comfortable with the set-up of his new Ferrari Formula 1 car.

The Finn endured a troubled time at last weekend’s Australian Grand Prix as he struggled with the handling of the new F14 T, especially under braking and corner entry.

His problems were further exacerbated in the race by front tyre graining, which led to a number of lock-ups.

Ferrari and Raikkonen are working on fixes to the way the energy recovery systems impact on the car’s handling, but the 2007 world champion admits that things are unlikely to get better immediately.

"We know more or less what we want to do, but some things are not happening overnight," said Raikkonen.

"It takes time to produce certain parts, or to have a certain way of putting the things on.

"We also cannot promise that it is going to fix the issues once we get something that we want.

"I have been in these situations before and sometimes it takes a while.

"Unfortunately it is not the easiest position right now, but looking at how difficult everything was, we got everything out of it.

"It is not what we want to achieve but it could have been even worse. I am sure we can only get better from there."

Ferrari team principal Stefano Domenicali reiterated that the team is doing everything it can to help Raikkonen, and he hopes progress can be made in time for the next grand prix in Malaysia.

"We need to help Kimi try to find the right balance in the car," he said. "He deserves that.

"There was an improvement [this weekend], but we are still not where we want to be.

"As a team we have to make sure that everything will be done to help his driving style and I am sure for Malaysia it will be much better."

Da Autosport.com


Ferrari, intervista a Domenicali


Dallo speciale Sky “Ferrari, una nuova era”:


Ogni settimana…–12/02/2014


Dalla Gazzetta dello Sport del 12/02/2014


Ferrari: Kimi Raikkonen returns a more mature and open F1 driver

Kimi Raikkonen has returned to Ferrari a more mature driver and more willing to ‘integrate’, reckons team boss Stefano Domenicali.

Relations between Raikkonen and Ferrari declined towards the end of his first stint with the Formula 1 squad from 2007-09.

But he is rejoining for 2014 after a four-year absence spent first pursuing options outside F1 and then re-establishing himself as a grand prix force with Lotus.

Although Raikkonen has a reputation for remaining distant from his teams, Domenicali said a change was already evident.

"I’ve found him more mature, like all of us, more experienced, very close to the team," Domenicali told Gazzetta dello Sport.

"He has come [to the factory] often already, and will come back to Maranello practically every week."

The Italian believes the challenge of joining a team where Fernando Alonso is already well-integrated is spurring Raikkonen to work harder.

"He is conscious of his capabilities," said Domenicali.

"Kimi knows what team he’s in, he knows this is a very important challenge for him, he knows he has to deal with an ace like Fernando, with whom he’ll have to work in an integrated way."

He added that Raikkonen’s mental strength was one of the elements that encouraged Ferrari to pursue him again.

"Our decisions are taken in a rational way, not emotionally," Domenicali said.

"We have considered the need to pair Fernando with a driver with extra strong motivation and an experience that allows him to manage such a difficult season as this year.

"A driver that knows how to manage the pressure of teaming up with Alonso and racing with Ferrari, which is always under the spotlight and if it ends up second it’s a tragedy.

"Not many drivers have these credentials. The track will tell us if we’ve made the right decision."

Da Autosport.com


Ritorno a casa, seconda parte…–17/12/2013


Arriva dal Nord un amico di Babbo Natale Maranello, 17 dicembre – Cosa arriva dopo Babbo Natale? Dopo il 25 dicembre la festività successiva nel calendario è l’inizio del nuovo anno ma a Maranello tutto è anticipato e si va di fretta perché se c’è una cosa che non si può perdere è il tempo. Ecco così che dopo che lo scorso fine settimana tutti i piloti che difendono i colori del Cavallino Rampante sulle piste di tutto il mondo – che siano i titolari della Scuderia in Formula 1, i giovani della Ferrari Driver Academy o quelli che hanno portato la 458 GT a vincere ovunque – si sono travestiti da Babbi Natale, oggi a portare un anticipo del nuovo anno presso gli stabilimenti è stato qualcuno che con il Babbo più amato dai bambini condivide la nazionalità, visto che – secondo alcune leggende – sia proprio nell’estremo Nord della Finlandia la sua base operativa. Similitudini natalizie a parte, la notizia è che oggi Kimi Raikkonen è stato a Maranello per incontrare Stefano Domenicali e i vertici tecnici della Scuderia. Con l’occasione è stato fatto il punto sullo stato dell’arte del progetto della vettura 2014 ma c’è stata anche l’opportunità per Kimi di salutare tanti vecchi amici che, fra qualche settimana, torneranno ad essere la sua squadra. Fra questi anche Antonio Spagnolo, che la prossima stagione sarà l’ingegnere di pista del pilota finlandese.

Da Formula1.ferrari.com



Uno Spagnolo (con S maiuscola) per Kimi

Ammetto l’ironia del nome. Che poi è un cognome.
C’è uno Spagnolo per Kimi.
Spagnolo con la ‘S’ maiuscola: infatti sto appunto parlando di Antonio Spagnolo, nuovo ingegnere di pista di Monsieur Le Revenant, al secolo Kimi Raikkonen.
Spagnolo è un tecnico di origini friulane. Per quanto ne so (e ammesso freghi qualcosa a qualcuno della mia opinione) è bravissimo.
By one point e va mo là.
Come previsto, Smedley è andato alla Williams.
Come annunciato, Andrea Stella, che era l’interfaccia del Kimi Uno, resta accanto a Fernando Alonso, così eventuali difetti di pronuncia sul tema scemi-geni saranno interpretati dall’unico autorizzato.
Il mitico Stella, appunto.
Poi.
Pat Fry assumerà ai box la funzione di coordinatore , subentrando ad un certo Clark (ma non ricordo bene se si scriva Clarke con la ‘e’ in fondo o senza, comunque la sostanza è quella).
Il ruolo di Fry è una conseguenza del fatto che il direttore tecnico della Rossa di Fire&ice (copyright bloggara Occhio di Gatto, I suppose) sarà, come noto da un pezzo, un altro Revenant, alias James Allison (che poi qua è notte fonda, io sono stanco e se Allison non si chiama James ce ne faremo una ragione, del resto anche qui ci siamo capiti).
Insomma, è una mezza rivoluzione, va mo là.
Rivoluzione che diventerebbe a tre quarti se l’attuale diesse Rivola fosse trasferito ad altri incarichi.
Fire&Ice.
Uno Spagnolo per Kimi.
Manca solo che Alonso scopra il fascino indiscreto della vodka e ti saluto e sono.

Da Blog.quotidiano.net


Opinioni sul caso Lotus-Räikkönen–06/11/2013


Wurz: “Raikkonen corra le ultime due gare o rischia il tribunale”

Steve Robertson, dopo le tante critiche piovute su Kimi Raikkonen per l’addio alla Lotus e per la paventata assenza nelle ultime due gare, interviene sulla questione a MTV Sport. Interessanti anche i pareri di Eddie Jordan, Mika Salo e Alexander Wurz sulla vicenda.

“Kimi ha ragione, è onesto” – esordisce il manager britannico – “Stiamo cercando di risolvere i problemi economici e questa non è la condizione migliore per terminare una relazione“. Steve ha ribadito come Raikkonen non abbia ricevuto neanche un centesimo da inizio anno e continuato attaccando il Team Lotus.

“Kimi è offeso dai messaggi ricevuti via radio, è stato accusato di non giocare per la squadra ma se si guarda alla globalità della stagione, Kimi è un vero uomo squadra, il migliore giocatore di squadra che ci sia in Formula 1” – poi continua – “Ci hanno promesso alcune cose, se le manterranno Kimi correrà le ultime due gare della stagione, altrimenti niente Austin e Interlagos“.

Il parere del paddock è diviso sulla faccenda: Eddie Jordan ha dichiarato: “Certo che si deve pagare Kimi, se accadesse a ognuno di noi non faticheremo a rendere pubblica la notizia, lui ha aspettato di essere infangato per farlo. Sto dalla sua parte al 100%“.

Mika Salo invece, connazionale di Kimi, ha affermato: “Ho passato situazioni del genere sia in Formula 1 che in Formula 3000 e mai mi è passato per la testa di non completare tutta la stagione“.

Interessante la posizione di Alexander Wurz, ex pilota, sulla faccenda: “Capisco come si senta Kimi, ma dovrebbe evitare di andare in tribunale. Ora ha il coltello dalla parte del manico, se non corresse le ultime gare la Lotus potrebbe citarlo per inadempienza contrattuale. Se invece farà buon viso a cattivo gioco non correrà rischi“.

Da F1Passion.it



Danner: “Raikkonen sta già rimpiangendo il ritorno alla Ferrari”

Kimi Raikkonen potrebbe già essere pentito del suo ritorno alla Ferrari. Questa in sintesi è l’opinione dell’ex pilota e oggi commentatore televisivo Christian Danner, secondo il quale, il finnico semplicemente non è seccato solo per i suoi attuali problemi con la Lotus, ma anche in prospettiva futura per aver scelto di approdare nuovamente alla corte di Maranello.

“Kimi è infastidito dal fatto che il suo manager lo abbia riportato alla Ferrari” – ha dichiarato Danner al giornale tedesco Bild – “Vede che Alonso in questo momento sta guidando al massimo senza ottenere un granché ed è molto lontano dalla vittoria”. Inoltre, l’ex pilota tedesco pensa che Kimi non stia affatto scalpitando in attesa del suo trasferimento in rosso – “La Lotus gli ha dato tutta la libertà che voleva e finora la miglior macchina possibile. Che cosa succederà quando Montezemolo gli dirà di non pensare troppo alle feste?”.

Ovviamente i commenti di Danner sono molto interessanti in prospettiva futura, ma è chiaro che alla luce dei noti problemi finanziari della Lotus, la scelta di accasarsi con la Ferrari è stata più che giusta per quanto riguarda Raikkonen. Soprattutto potrebbe esserlo nel 2014, quando la Formula 1 vivrà l’ennesima svolta epocale in termini di regolamento con un campionato che potrebbe essere dominato dall’efficacia delle nuove Power Units.

Inoltre, recenti indiscrezioni riferiscono di una discussione sull’attendibilità dei nuovi soci della Lotus, il gruppo Quantum, perché sempre la tedesca Bild sostiene che il suo capo Mansoor Ijaz è stato spesso accostato ad alcuni affari che poi non si sono mai concretizzati. E a confermare in parte la tesi del media tedesco si aggiunge la testimonianza del giornalista brasiliano Livio Oricchio, il quale ha riferito che l’americano di origine pakistana sarebbe stato citato in tribunale lo scorso anno per via di alcuni prestiti non ripagati.

Il giornale Der Spiegel, riporta che Bernie Ecclestone potrebbe comunque ripianare la situazione economica di Raikkonen, destinando i soldi accumulati nel montepremi della Lotus attraverso i bouns Fom relativi ai piazzamenti per riuscire a pagargli gli stipendi arretrati. Sulla questione, è stato intervistato anche l’ex pilota di F1 e che ora milita nel DTM Timo Glock, che ha voluto fornire la sua opinione in merito. E chi poteva farlo se non lui che lo scorso anno fu costretto ad abbandonare il suo posto alla Marussia che gli preferì Max Chilton perché forte di una cospicua dote economica?

“Questo dimostra ciò che realmente sta accadendo in Formula 1″ – ha ribadito il tedesco a radio Sport 1 – “lo sport ha bisogno di un vero e proprio credo per mantenersi sulla retta via. A parte Ferrari e Mercedes, gli altri stanno avendo tutti delle difficoltà. Bisogna davvero che pensino se i piloti debbano continuare a non essere pagati“.

Infine, tornando per un attimo al rapporto che si rinnoverà a breve tra Raikkonen e la Ferrari, il Team Principal della Rossa Stefano Domenicali, ha spiegato le modalità che hanno indotto la Scuderia a siglare un accordo con quello che si può tranquillamente definire un cavallo di ritorno. “Kimi è diventato inaspettatamente ed improvvisamente disponibile quest’estate” – ha dichiarato il manager italiano al quotidiano Welt – “Abbiamo approfittato dell’occasione. Quella che abbiamo fatto non è stata una scelta consapevole”.

Da F1Passion.it


Purché se ne parli… un calderone–06/11/2013


Kimi 2 la vendetta?

Ma perché Kimi al Gran Premio di Abu Dhabi non è partito dalla corsia box? A quanto mi ricordo, in passato è quasi sempre successo che il pilota retrocesso all’ultimo posto scegliesse la partenza dalla pit lane.

Anche perché così qualche modifica la puoi fare sulla vettura. E poi, come ha fatto a centrare in quella maniera la Caterham dell’olandese Giedo Van Der Garde? Non è da lui. Ditemi quello che volete e andate a rivedervi la manovra più volte, cos’ come ho fatto io. Sia chiaro, un pilota come prima cosa pensa a guidare e a superare i rivali in pista – come ha fatto Alonso nello spericolato sorpasso su Vergne – ma, in certe situazioni, si potrebbero formulare anche altre ipotesi… Vedasi “l’incidente” di Nelsinho Piquet a Singapore 2008.

In questo caso non ci sono complotti, voglio metterlo bene in evidenza sin dall’inizio, bensì ragionamenti allo stato puro. Kimi Raikkonen – quest’anno, come del resto l’anno scorso – deve aspettare il finale di campionato per prendersi il suo meritato stipendio dalla Lotus. Nel 2012, a quanto ne sappiamo, il pagamento quasi totale avvenne proprio a fine stagione.

Quest’anno, a quanto rivelato dal pilota finlandese, fino ad Abu Dhabi Iceman non ha visto il becco di un euro, dei 7,3 milioni che gli spettano dei 3 milioni annui, più 40 mila euro a punto da moltiplicare per 183 finora ottenuti dal finlandese. Si sta poco a fare il conto totale sull’ammontare del suo credito. Solo nella tarda mattinata della domenica del Gran Premio di Abu Dhabi sarebbe arrivato l’accordo fra il manager di Kimi, Steve Robertson e Gerard Lopez della Genii Capital, patron della Lotus, grazie e soprattutto all’ ingresso della Quantum Motorsports nella scuderia nera e oro (ha acquistato il 35 per cento delle sue azioni). Accordo che, a quanto pare, necessita delle firme definitive.

Tutto questo dovrebbe scongiurare la minacciata mancata partecipazione del finlandese alle ultime due gare del mondiale, ipotesi questa che manderebbe in bestia Bernie Ecclestone in primis.

Diciamolo chiaro e tondo: Raikkonen e il suo manager Robertson sono due persone che, a livello di soldi, sanno ragionare bene. I 17 milioni di euro ottenuti dalla Ferrari per non correre un anno (2010) in Formula 1 – soldi che poi Kimi ha pure investito nel rally per sfracellarsi qua e là, per giunta con una Citroen marchiata Red Bull – restano un capolavoro da manuale sulla capacità di gestione contrattuale. Se – stando ai si dice della stampa finlandese – a fine 2006 Raikkonen ha rinunciato a un contratto triennale con la Mc Laren pari a un compenso di 24 milioni di euro annui, è molto probabile che negli anni successivi in Ferrari abbia ottenuto molto di più. Secondo Crash.net nel 2009, dopo il titolo mondiale, Raikkonen veniva pagato qualcosa come 45 milioni di euro da Maranello.

Stime complessive sulle fortune del pilota finlandese parlano di un capitale pari ad oltre 120 milioni di euro, a cui va aggiunta la villa di proprietà in Svizzera (Villa Butterfly, zona Baar, 3000 metri quadrati, piscine interne ed esterne), valutata attorno ai 30 milioni di euro.

In più consideriamo un’altra variabile interessante, e cioè quanto il solito Bernie versa alle scuderie quale ricompensa del loro piazzamento nella classifica costruttori. Fra il secondo e il terzo posto ci sono circa dieci milioni di euro di differenza, idem per quanto riguarda il divario fra terzo e quarto posto. A lottare ci sono Mercedes e, guarda caso, Ferrari e Lotus, la futura e l’attuale squadra di Kimi.

Centrando il carneade Van der Garde, Raikkonen, per quanto riguarda la sua parte, ha messo una ‘bella’ casella zero nei punti che la Lotus ha raccolto ad Abu Dhabi, allontanandosi di molto da un secondo posto che sembrava possibile fino alla vigilia della gara nell’Emirato.

Kimi, sempre stando ai si dice, dalla prossima stagione in Ferrari riceverà un assegno di 11 milioni l’anno più bonus (ancora non chiari a noi comuni mortali), più la sponsorizzazione della sua squadra di motocross. Le sottrazioni e le addizioni potete farle anche voi. Di certo la simpatica armonia che abbiamo visto all’inizio del rapporto fra Lotus ed Iceman è andata velocemente a farsi benedire. Quello che, in fondo, successe fra Ferrari e lo stesso Raikkonen, quando a Maranello nel 2008 si cominciò a privilegiare la carta Massa (era il 22 giugno 2008, problema allo scarico destro del motore della rossa del finlandese dopo che questi era rimasto in testa per 34 giri, e Kimi dovette lasciar strada al suo compagno di squadra, pur riuscendo a chiudere al secondo posto).

Insomma, il finlandese è simpatico a parecchi piloti nel paddock – a partire da Sebastian Vettel – ma, secondo me, può essere vendicativo quando vuole. Fernando Alonso è avvisato, sebbene sono convinto che lo sappia già.

Da F1Passion.it



Lotus vs Raikkonen: l’altra ipotesi

La Lotus sta deliberatamente favorendo Romain Grosjean a danno di Kimi Raikkonen. Il team vuole in questo modo “vendicarsi” per la scelta del finlandese di lasciare Enstone per Maranello a fine stagione, oltre che per tutte le esternazioni di Raikkonen riguardanti gli stipendi non corrisposti. Materiali di serie B, aggiornamenti riservati al francese, strategie volutamente sbagliate, irregolarità tecniche e conseguenti squalifiche cercate, la Lotus sta mettendo in campo ogni stratagemma per far brillare la stella di Grosjean e offuscare quella di chi, tempo due gran premi, farà i bagagli e tornerà alla Ferrari. Tutto vero, oppure no?

Oggi su F1Passion.it è uscito un eloquente articolo di Franco Bortuzzo intitolato “Kimi 2 la vendetta?“, ipotizzando che nel weekend negativo del finlandese ad Abu Dhabi ci potesse essere lo zampino dello stesso pilota, in rotta col team dopo gli episodi delle ultime settimane. Proviamo ora vedere l’ipotesi opposta: è la Lotus che vuole vendicarsi sul suo ex pupillo?

Dopo il Gran Premio d’Italia, quando a fine stagione mancano ancora 7 gare, mercoledì 11 settembre la Ferrari ufficializza l’ingaggio di Kimi Raikkonen per il 2014. “L’ho fatto per soldi”, butterà lì poco dopo Kimi a Singapore, screditando in conferenza stampa il suo team. Tempo un giorno e puntuale la risposta Lotus, con Kimi che si becca dell’“ingrato” da Lopez (“Avrebbe avuto tutti i suoi soldi, come negli anni precedenti e, come da accordi, a fine stagione. Sono molto confuso circa la tempistica e il contenuto delle dichiarazioni di Kimi”).

Si arriva così al sabato, quando per la prima volta c’è la possibilità che Kimi non disputi la gara: strascichi post annuncio? No (almeno escludendo che Boullier&Lopez si siano dati al malocchio), nel corso delle libere Raikkonen accusa un fastidioso dolore alla schiena, che rientra in extremis. Dolorante, si qualifica 13°, ma in gara stringe i denti ed estrae dal cilindro un entusiasmante terzo posto. Nel frattempo Grosjean, partito 3°, si ritira quando un posto sul podio era possibile.

Dopo un tira e molla via media circa la presenza di Raikkonen a Yeongam, il 4 ottobre inizia il fine settimana del Gran Premio di Corea: nelle libere Kimi sbatte (altro malocchio?), ma il tempo perso non inficia la preparazione alla gara. La Lotus, che per l’occasione ha sdoganato definitivamente l’esemplare a passo lungo, coglie il sabato un quarto posto con Grosjean e, causa giro non perfetto, un 10° tempo con Raikkonen. In gara è tutta un’altra storia: Kimi risale al solito da centro gruppo e, complice la Safety Car, beffa Grosjean alla seconda ripartenza prendendosi il secondo posto. È il momento in cui si scoprono le carte: Grosjean chiede al muretto di riavere la posizione, la richiesta viene respinta ma non si può dire che al francese venga chiesto di non combinare guai e portare a casa una preziosa doppietta nel campionato degli altri (al solito davanti a tutti c’è Vettel), e viene anzi invitato a battagliare con chi lo precede, come se fosse un avversario qualunque. Grosjean alla fine rinuncia, e per la seconda volta mangia polvere.

Sette giorni, e il circus si trasferisce in Giappone. In qualifica torna a svettare Grosjean, che si piazza in seconda fila alle spalle delle Red Bull e riesce anche a tener loro testa nella prima metà di gara, che chiude ancora a podio. Per Raikkonen il fine settimana è complicato da un’altra qualifica deludente (9°), terzo sabato consecutivo in cui vede gli scarichi del compagno di squadra: in gara lotta e regala spettacolo, ma costretto a remare nel traffico non riesce a emergere e chiude al quinto posto. Per la terza volta in stagione Grosjean fa meglio di lui in gara: per il francese è il quarto podio stagionale (contro gli 8 di Raikkonen).

Ancora due settimane di riflessione, in cui continua a covare il risentimento per la scelta di Raikkonen, e si sbarca in India. Kimi torna davanti a Grosjean in griglia, ma la qualifica del francese è rovinata da un clamoroso errore di valutazione del team che lo relega al 17° posto. Gara segnata? Forse per il Grosjean di una volta, non certo per il francese post GP d’Italia (o post annuncio, vedremo…) che sfrutta al meglio la capacità della sua Lotus di gestire le gomme e centra un 3° gradino del podio da antologia la domenica. E Kimi? Qualificatosi 6°, quasi non gli sembra vero di non avere tra i piedi il biondino impertinente (no, non il suo amico Vettel che è sempre sideralmente più avanti) e punta a un’altra gara in recupero, sfruttando proprio il fattore Pirelli quanto mai rilevante a Greater Noida. Per sua sfortuna, qualcuno (il team?) non la pensa così. Pronti via, Raikkonen accusa problemi ai freni (“Ho fatto i primi 20 giri quasi senza freni. Ogni volta che mi avvicinavo a qualcuno la situazione peggiorava”) e anche le Soft non si comportano a dovere: il muretto però lo richiama solo al giro 7, quando ormai anche Perez lo ha passato in pista; pit stop non impeccabile e prospettiva di fare 53 giri con lo stesso set di Medium. Sfida al limite dell’impossibile, e infatti a poco più di una decina di tornate dal termine, Kimi accusa il passo: degrado imponente, ma ancora una volta la squadra lo lascia in pista, dove perde manciate di secondi dagli inseguitori. Tra questi anche Grosjean, che quando prova a passarlo si trova la porta chiusa e rimedia pure un contatto: il muretto non ci vede più e Permane interviene a male parole (qui la vicenda) . Alla fine, quando ormai anche Hembery sta per perdere le staffe, Kimi rientra sulle tele per cambiare le gomme, conservando il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.

È questo il primo eclatante episodio ai danni del finlandese da parte del team. Se Raikkonen fosse stato richiamato per tempo, avrebbe innanzitutto evitato di intralciare la rimonta di Grosjean, ma soprattutto avrebbe potuto sfruttare gomme fresche per recuperare su tutti quanti lo precedevano e magari centrare anche il podio. La Lotus ha voluto evitare che Raikkonen potesse finire col riprendere Grosjean? Molto probabile.

L’ultimo GP, ad Abu Dhabi, è cronaca recente. Raikkonen sbarca solo giovedì sera e ammette apertamente di aver pensato di non correre ancora una volta senza vedere un soldo. Ad Abu Dhabi la questione dovrebbe sbloccarsi, e quindi ecco il finlandese in pista. Nelle libere Kimi, che la Lotus ha accontentato permettendogli di tornare alla vettura a passo corto, sembra l’unico in grado di impensierire le Red Bull: in qualifica precede ancora Grosjean, ma la sua Lotus risulta irregolare alle verifiche: giustificazioni del team respinte e Kimi deve accodarsi in fondo al gruppo. Anche qui la scelta del team non è chiarissima: Raikkonen potrebbe rivoluzionare la macchina e partire dalla pit-lane, ma la scelta, come spiega Boullier qui, è un’altra e la Lotus numero 7 si accomoda sulla casella numero 22 della griglia. Pronti via, alla prima curva Kimi centra la Caterham di van der Garde e si ritira. Lo ha fatto apposta, forse sì (leggi qui) per ricambiare con la stessa moneta (zero punti) il comportamento della Lotus (zero euro). Grosjean chiude al quarto posto.

Dalla nostra breve carrellata sulle ultime cinque gare, risulta che Raikkonen è stato penalizzato dal team? Propenderemmo per il no.

Raikkonen ha ricevuto l’unico palese quanto assurdo danno in India. Per il resto, Giappone escluso, è riuscito a svettare su Grosjean senza impedimenti di sorta.

Che beneficio avrebbe la Lotus dal penalizzare Kimi perdendo al contempo i bonus economici per il secondo posto tra i Costruttori? Vuole mettere in luce e dare fiducia alla prima guida del 2014 Grosjean? Avrà tutto il tempo per farlo. Vuole fa vedere che vince anche senza Raikkonen? Solo in Giappone ci è andata vicina, e in altre due gare l’impresa l’ha fatta Kimi. Vuole vendicarsi? Beh, continua a beneficiare di uno dei più forti piloti in circolazione senza sborsare un soldo…

Insomma, i 57 punti a 49 in favore di Grosjean nelle ultime cinque gare non bastano a sostenere il francese è arrivato davanti a Raikkonen solo grazie all’aiuto del team. Il finlandese non ha brillato in qualifica, ma a bene vedere l’unico errore paese l’ha pagato Grosjean in India e anche ad Abu Dhabi Kimi era davanti.

Che il clima intorno a Raikkonen in Lotus non sia dei migliori, questo è evidente. Da qui a parlare di complotti ai suoi danni, ce ne passa, ma soprattutto manca l’evidenza.

Da F1Passion.it


Indovina chi viene a cena–02/10/2013


Il primo (vero) incontro tra Kimi e Alonso

Quiz gastronomico.
Chi c’era a tavola con me mentre il cameriere serviva carpaccio crudo, funghetti trifolati and beer?
Ceeeerrttooo che è lui: Stefano Domenicali.
Pre Corea, le informazioni interessanti sono queste.
1) Il primo, vero incontro tra Alonso e Raikkonen ci sarà in Asia, in uno dei prossimi dieci giorni. Fernando ha invitato Kimi a cena. Il conto lo paga Pantalone, leggi Domenicalone.
2) Sarebbe stata gradita anche la mia presenza, ma io per il Biondino sono come l’appartamento dell’ex ministro Scajola: manager, sì, ma a sua insaputa. Visto che funziona, meglio continuare così.
3) Sulle voci maligne che riguardano la Red Bull, la posizione Ferrari è netta. La riporto tra virgolette: ‘Noi non prendiamo sul serio le dicerie- In F1 c’è un arbitro, si chiama Fia. La Fia dispone di tutti gli strumenti per riscontrare eventuali irregolarità. Poichè la Red Bull ha sempre superato le verifiche pre e post Gp, a noi spetta fare i complimenti a chi ci batte".
4) Se la McLaren tagliasse Perez. prenderebbe Hulkenberg.
5) Il Dom ritiene che Massa, qualora saltasse la trattativa con la Lotus, meglio farebbe a lasciare la F1 per scegliere l’avventura americana.
6) Molto buona la vodka finale.

Da Blog.quotidiano.net/Turrini


La versione di Turrini–12/09/2013


Ecco tutti i segreti del Kimi-bis

Dedico le righe che seguono alla coppia Odin-Mazgiorg (lato A) e alla coppia Occhi di Gatto-Abramo (lato B).
Questa è la vera storia del Kimi-bis, ipotesi sulla quale e per la quale mi assumo ogni responsabilità, a prescindere dall’esito dell’operazione, valutabile solo tra un paio di stagioni.
Preciso altresì, a beneficio degli AA, intesi come ANTI ALONSO e non come Alcolisti Anonimi, anche se spesso gli AA si esprimono in questa sede simulando un diffuso stato di ebbrezza, preciso, dicevo, che non c’è nada di personale. Io stimo tantissimo il finlandese come pilota, ma lo conosco meno di Fernando e comunque dopo Senna non ho più voluto essere ‘amico’ di un driver. Inoltre, non ho mai scritto che Kimi è più forte di Alonso, penso siano due fuoriclasse, penso sarà bello vederli correre insieme per la Scuderia che amo.
Quanto alla vicenda di Dubai, potrei raccontarla solo se Kimi vincesse di nuovo il mondiale con la Ferrari al primo tentativo.
E adesso andiamo.
1) Nel giugno del 2012, mentre mi trovavo in Polonia per gli Europei di calcio, vengo a sapere che Raikkonen si è offerto al Cavallino. All’epoca sembrava imminente la liquidazione di Massa, dunque il Biondino aveva fatto la sua mossa con tempestiva efficacia.
2) Nel luglio del 2012, prima di partire per la Olimpiade di Londra, vado a cena con Stefano Domenicali. Gli altri due commensali erano la mia signora e Fernando Alonso, che celebrava il suo compleanno.
3) Eravamo d’accordo (conditio sine qua non, cioè siamo qua noi) che non avremmo parlato di F1. E così fu. Con una sola eccezione. Io chiesi a Fernando: ma se per caso in futuro il tuo compagno fosse Raikkonen, come la prenderesti?
4) Risposta di Alonso: non è vero che io voglio partner scarsi, con Hamilton tutto il casino nacque perchè l’intero team era schierato con lui. Se qui venisse Kimi io non avrei problemi, ci stimiamo, ci rispettiamo, poi si vede chi va più forte in pista.
5) Sempre in quella estate. il Dom ebbe due incontri con il Santo Bevitore. C’era un accordo di massima, come mi venne detto a Londra durante la finale di basket Usa-Spagna.
6) Mancava però la ratifica presidenziale. Montezemolo non era contrario all’idea, ma nemmeno entusiasta. Ci vedemmo io e lui un pomeriggio di fine estate, quando il sedile di Massa ancora ballava. Fingendo innocenza, buttai là il nome del Biondino. Il presidente fu molto onesto: adesso no, mi disse, adesso sarebbe prematuro.
7) E così in pratica passa un anno. Per inciso, anche in questa sede, per molto tempo, è stata fatta molta confusione sull’epilogo della prima esperienza di Raikkonen a Maranello. E’ vero che venne scelto di privilegiare Alonso, un altro campione. Opzione non scandalosa, se uno ragiona senza paraocchi. Ma non è vero che la Ferrari ha ‘sputtanato’ Kimi, questa è una fantasia da ultras babbei. E’ stato il circo mediatico dei camerieri ad attivarsi, immaginando di compiacere il padrone. I servi non mancano mai, ma dire che le battute di Montezemolo sul ‘gemello’ erano offensive è ridicolo, allora cosa dovrebbe dire Alonso dopo la sferzata presidenziale post Ungheria di quest’ anno? Se poi uno mi obietta che la Ferrari ha cambiato idea, oh yesss, perfetto, ha cambiato idea, è vietato dalle leggi della natura? (io idea non ‘ho cambiata, dal 2009 sostengo che andava varato il Dream Team).
8) Tra l’altro, io sapevo che Domenicali era sempre rimasto in contatto con Raikkonen,, anche quando il Biondino si cappottava allegramente nei rally.
9) 2013, inizio luglio. Si sparge la voce che Raikkonen abbia firmato per la Red Bull (che lo sponsorizzava proprio nei rally). Io incontro il Dom e gli chiedo lumi su questa ipotesi. Lui mi guarda e ride. Non capisco. Dimmi perchè sghignazzi, gli domando. Risposta: per ora sappi solo solo che il Santo Bevitore la Red Bull lo vuole sul serio, ma lui non ha firmato e secondo me non firmerà. Non per loro.
10) A questo punto, le cose si sono messe (finalmente!) a correre. So che Alonso è stato informato prima del Gran Premiod’Ungheria. Gli è stato detto che questa era l’intenzione della Scuderia, che c’era una trattativa in corso e che la Ferrari si aspettava che Fernando onorasse il suo impegno a lunga scadenza chiunque fosse designato come suo partner.
11) Alonso ha detto: per me va bene. Se lo pensa sul serio o meno, è un’altra faccenda e comunque lo scopriremo solo vivendo.
12) A Budapest Raikkonen ha firmato un precontratto per il biennio 2014-2015. Il documento era sottoposto alla definitiva approvazione dell’avvocato Montezemolo.
13) Io ho scritto per voi la famosa storia del’usato sicuro durante la pausa d’agosto. Sui miei giornali di carta sono stato più esplicito, dando la cosa come fatta. Mi sono preso un bel rischio, ma sapevo di potermi fidare. Ed è stato molto divertente, nelle settimane successive, riscontrare, ad ogni livello, l’incredulità di chi proprio non ci voleva stare, non poteva accettarlo, doveva rimangiarsi sentenze ormai indifendibili, eccetera.
14) Quando uscì l’articolo sui miei giornali con l’annuncio del ritorno di Raikkonen, c’era una riga ad inizio del pezzo: Montezemolo ha deciso. Il presidente mi fece telefonare da un suo emissario, per comunicarmi che invece ancora non aveva deciso. Io gli mandai un sms. Testo: e allora decida, questa è la cosa giusta da fare e lei lo sa benissimo.
15)L ‘ha fatta.
16) Concludendo, la Patagonia è il luogo ideale per chi deve prepararsi a giocare da portiere nella squadra da hockey su ghiaccio di Fanano.
Ps. Domani o dopo, connessione permettendo, commenterò le conseguenze dell’operazione Dream Team. Ho dato la precedenza ai fatti. L’opinione arriverà.

Da Blog.quotidiano.net


Interviste, Valsecchi e Domenicali–11/09/2013


Domenicali fra passato e futuro

Maranello, 11 settembre – Ore importanti quelle che stanno scorrendo oggi a Maranello. Ieri sera Felipe Massa ha twittato il suo addio alla Scuderia al termine di una storia lunga dodici anni, oggi a pranzo è stato ufficializzato il ritorno di un pilota, Kimi Raikkonen, che in Rosso ha scritto pagine indimenticabili nella storia della squadra più vincente della Formula 1. Abbiamo chiesto a Stefano Domenicali di spiegare in esclusiva per http://www.ferrari.com le ragioni di questa scelta.“Quando si cambia lo si fa sempre per cercare di migliorarsi ed è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere riportando a Maranello un pilota di grande esperienza, talento e determinazione come Kimi. Abbiamo iniziato da un paio d’anni un intenso programma di rinnovamento ad ogni livello – strutture, organizzazione, metodo di lavoro – e adesso abbiamo messo a posto un altro tassello, fondamentale, nel mosaico della Ferrari del futuro. Per la prima volta avremo una coppia di piloti formata da due campioni del mondo, già di per sé un segnale significativo, che sappiano puntare sempre alla vittoria e possano aiutarsi togliendo punti pesanti ai rivali diretti. Detto questo, sappiamo bene che, senza una vettura competitiva, nemmeno Superman può vincere: la nostra priorità quotidiana è sempre la stessa, mettere a disposizione dei nostri piloti una monoposto in grado di lottare sempre per il primato”.C’è chi dice che quello formato da Alonso e Raikkonen sia un Dream Team e chi, al contrario, afferma che due galli nello stesso pollaio non possono convivere. Cambierà qualcosa nella gestione della squadra e nel rapporto con il pilota spagnolo?“Non cambia assolutamente nulla nella gestione della squadra. Da che mondo è mondo i nostri piloti partono alla pari: è sempre stato così e sempre lo sarà. Poi, se durante la stagione si creano le condizioni perché un pilota aiuti l’altro in base alla classifica, è logico e giusto che ciò accada. E’ stato così in passato e lo sarà anche in futuro, come hanno dimostrato tutti i piloti che hanno guidato una Rossa. Lo era ai tempi di Fangio e Collins ed è stato così in tempi più recenti, come ad esempio fra Salo e Irvine, col finlandese che rinunciò all’unica possibile vittoria della sua carriera per aiutare il compagno di squadra, con lo stesso Raikkonen che fu aiutato da Felipe e poi ricambiò la cortesia, e proprio con Felipe e lo stesso Fernando. Quanto al Dream Team, non sono abituato a sognare ad occhi aperti, non fa parte del mio carattere. Dico soltanto che Fernando e Kimi insieme rappresentano il meglio che si possa avere oggi in Formula 1, in termini di talento, esperienza, competitività e capacità di indirizzare lo sviluppo della vettura. Quanto alla domanda avicola mi fa venire in mente quei tifosi di calcio che hanno paura della squadra avversaria perché ha tanti attaccanti forti e allora sperano che si litighino il pallone…. Si metta il cuore in pace chi spera in queste cose e chi crede che la scelta di Kimi sia stata fatta in funzione anti Alonso: alla Ferrari sanno tutti che viene sempre prima l’interesse della squadra e poi quello dei singoli. Fernando è un patrimonio fondamentale di questa squadra e lo sarà ancora a lungo: sono sicuro che lui è il primo ad essere felice di una scelta fatta nell’ottica di rafforzare il gruppo perché è talmente intelligente per non sapere che una squadra più forte può essere soltanto un vantaggio”.Altri luoghi comuni a proposito di Kimi riguardano le sue capacità di relazione in un mondo come quello della Formula 1 in cui la comunicazione è sempre più importante e le sue doti di indirizzo degli sviluppi tecnici di una vettura.“Ci sono dei cliché duri a morire! Abbiamo lavorato tre anni insieme a Kimi fra il 2007 e il 2009 e non abbiamo mai avuto un problema: certo, ognuno ha il suo modo di essere e non si può pretendere che un finlandese si metta a raccontare barzellette in italiano o faccia il saltimbanco! Onestamente penso che la combinazione fra una capacità espressiva latina e passionale come quella di Fernando e uno stile cool, come va di moda dire, che tanto sembra piacere anche ai più giovani come quello di Kimi sia molto forte e su questo sono d’accordo anche i nostri partner. Quanto al discorso più tecnico, non soltanto sappiamo bene il valore del contributo che ci può dare Kimi in un momento così importante come questo, con un quadro tecnico che cambia in maniera così rilevante, ma abbiamo anche avuto informazioni di prima mano da James Allison su quanto sia cresciuto anche su questo fronte il pilota finlandese negli ultimi due anni”.Si chiude un’era lunga dodici anni, quella di Felipe in Ferrari. Puoi raccontarci com’è andato il rapporto con lui in questi ultimi mesi?“All’inizio dell’estate c’eravamo incontrati per fare il punto e gli avevo ribadito che il suo rinnovo era una delle opzioni sul tavolo, forse anche la più concreta. Poi c’è stata una serie di gare difficili, per lui e per la squadra, e alla fine ci siamo resi conto che la scelta migliore, per entrambi, era cambiare. Credo che anche per Felipe sia giunto il momento di guardare fuori da quella che è stata la sua casa per dodici anni e che, in un certo senso, lo resterà sempre. Vedete, ho visto Felipe arrivare a Maranello che era ancora un ragazzino e lo vedrò andar via da uomo maturo. Insieme abbiamo vissuto dei momenti belli ed altri drammatici che hanno reso il rapporto personale fra noi speciale. Ovvio che il rammarico più grande è quello di non averlo visto diventare campione del mondo nel 2008: quel giorno ma anche quell’anno accaddero episodi incredibili che giocarono contro di lui. La lezione di dignità sportiva che seppe dare al mondo quel giorno sul podio di Interlagos ma anche la maturità con cui mi ha parlato ieri sera rimarranno sempre nel mio personale album dei ricordi. Sono orgoglioso di averlo avuto nella nostra squadra per tanti anni e sono sicuro che saprà togliersi delle belle soddisfazioni anche lontano da Maranello”.

Da Ferrari.com



11 settembre 2013 – Dalla Lotus alla Ferrari: Davide Valsecchi, già campione del mondo GP2, terza guida del Team Lotus Formula 1, racconta il compagno di squadra Kimi Raikkonen subito dopo l’annuncio dell’ingaggio del pilota finlandese alla Scuderia di Maranello per la stagione sportiva 2014.

Il team si aspettava la decisione di Raikkonen di lasciare la Lotus alla fine di questo campionato?
Lotus ha cercato in tutti i modi di trattenere Raikkonen anche per la prossima stagione e quindi penso che il team non sia particolarmente contento in questo momento nell’aver appreso la notizia dell’ingaggio con la Ferrari. Mi pare avessero tentato di offrirgli condizioni allettanti anche dal punto di vista economico, ma a quanto pare non c’è stato nulla da fare perchè la sensazione che Kimi avesse deciso di cambiare aria era apparsa abbastanza chiara.

Lotus perde con Kimi un punto di riferimento importante per la squadra…
E’ un gran peccato per la Lotus perchè Raikkonen ha dimostrato di essere uno dei migliori piloti in circolazione, quindi per noi è una perdita importante. Tutti sanno che è uno dei quattro migliori piloti del mondo. Però nelle corse può succedere di tutto, magari l’anno prossimo Gosjean farà una stagione formidabile e Raikkonen in Ferrari andrà in calo. Chissà…

Al Gran Premio d’Italia appena disputato, Raikkonen ha dimostrato ancora una volta le sue grandi doti di pilota…
A Monza dove avremmo dovuto soffrire, Raikkonen ha avuto un passo gara incredibile. Pur essendo attardato, trovandosi quasi ultimo, alla fine lo scarto da Vettel che ha vinto, è stato minimo, proprio perchè è sempre stato consistente giro dopo giro per tutta la corsa e così anche in tutto questo campionato. Kimi è bravissimo.

Chi potrebbe occupare nella prossima stagione Formula 1 il sedile lasciato vuoto da Raikkonen?
Io spero che il posto lasciato libero da Raikkonen venga occupato da un bravo pilota, con tanta voglia di emergere, di imporsi e di far valere le proprie qualità. Magari un italiano, un comasco, ex campione del mondo GP2…

Da F1Passion.it


Valsecchi: “Brava Ferrari, con Kimi hai fatto la scelta giusta”

La Ferrari ha sciolto le riserve. E’ Kimi Raikkonen l’uomo del domani per Maranello, il pilota che accompagnerà Fernando Alonso nell’operazione “rilancio” decisa dal presidente Montezemolo. Il Cavallino ne ha dato notizia poco fa con una nota sul proprio sito web. Il finlandese ha detto sì a un contratto di due anni. Nei prossimi giorni, verranno resi noti i dettagli del “patto di ferro” che punta a stravolgere gli equilibri fuori e dentro la pista della Formula 1 degli anni a venire. Hanno già salutato il suo ritorno in rosso Stefano Domenicali, il direttore della gestione sportiva della casa modenese, e Fernando Alonso, il suo nuovo compagno di squadra. E’ cominciata l’era del “dream team”, della lotta senza quartiere tra la Ferrari dei due campioni del mondo contro la Red Bull dell’extraterrestre Vettel e del suo nuovo alleato Daniel Ricciardo. Si cambia. Perché altro non si poteva fare.

Per Davide Valsecchi, terza guida della Lotus e campione del mondo Gp2 nel 2012, la Ferrari ha fatto la scelta giusta. Ha spiegato il pilota italiano a panorama.it: “Considerando che Kimi è stato l’ultimo pilota a vincere il mondiale con la Ferrari e che Massa sembrava ormai alla fine di un ciclo, sì, credo che sia stata la scelta migliore possibile. Per puntare forte al campionato del prossimo anno, per vincere subito. Con Kimi, partono sicuramente tra i favoriti per la conquista del titolo costruttori. Per la classifica piloti, invece, è un’altra storia”.

Perché è considerato uno dei migliori piloti di sempre della Formula 1? Cos’ha Kimi che gli altri non hanno?

“La sensazione che ho io guardandolo lavorare da vicino è che sia un uomo incredibilmente talentuoso. Per me, in fatto di talento, è il migliore della Formula 1 di oggi. Lui e Hamilton sopra tutti. Poi, ci sono anche Vettel e Alonso, certo”.

Cosa ci può dire del Raikkonen dietro le quinte? E’ davvero così intrattabile come sembra, oppure con i tecnici del suo team è capace di fare gruppo e di lavorare in sintonia?

“Soltanto chi non lo conosce dice che Kimi è intrattabile. La verità è che tutti i meccanici e gli ingegneri del team lo amano. I cuochi e la gente del marketing, invece, un po’ meno. Ma lui è così. E’ il suo modo di fare. Parla e si relaziona solo con chi gli interessa, con chi lo fa andare forte in pista. Di tutti gli altri se ne frega”.

Il vostro rapporto?

“Normalissimo. Ha un rapporto un po’ più difficile con Grosjean. Forse perché io non lo impensierisco più di tanto. Con i suoi compagni di squadra è vero, è un po’ particolare. Lui fa i cavoli suoi, il suo lavoro e degli altri se ne frega un po’. Sì, lui e Grosjean non hanno un grande rapporto, questa è la verità”.

A Maranello, Kimi dovrà convivere con Alonso. Per Briatore, che li conosce bene entrambi, i due piloti troveranno certo il modo di non pestarsi i piedi a vicenda. Lo crede anche lei?

“Quando si hanno due piloti forti nello stesso team, lo dice la storia della Formula 1, c’è sempre stato qualche problema. In pista, si è vista spesso una battaglia fuori dalla riga o uno sgarbo inatteso tra due compagni di squadra. Non sarà diverso in Ferrari tra Raikkonen e Alonso. Sono due piloti vincenti e sarà difficile sul finale di stagione convincere uno di lasciar passare l’altro e cose del genere. A mio giudizio, Raikkonen ritorna alla Ferrari perché a Maranello hanno intenzione di vincere il campionato. Poi, se lo vince uno o lo vince l’altro, amen, poco importa. L’importante è vincere. Per questo, i due piloti partiranno allo stesso livello. Chi arriverà secondo, si dovrà accontentare”.

Per otto anni, Felipe Massa è stato il pilota “bandiera” della Ferrari, sempre pronto a seguire le direttive della scuderia, sempre disponibile a fare il lavoro sporco quando era necessario. Quanto mancherà alla Ferrari un signor sì come lui?

“Difficile rispondere. Posso dire però che la coppia Alonso-Raikkonen è da sogno e che tutti i team vorrebbero essere ora al posto della Ferrari. Anche se non dovessero andare sempre d’accordo, sono sicuro che porteranno comunque a casa i punti necessari per rilanciare a Maranello nel mondiale costruttori. Ed è quello che alla fine conta più di tutto”.

Alonso anni 32, Raikkonen anni 34. Dica la verità, al prossimo giro spera di essere tra i piloti che saranno presi in considerazione dalla Ferrari per iniziare un nuovo ciclo.

(risata) “Un passo per volta. Alla Ferrari ci sono sempre andati i campioni ed è giusto che sia così. Ora devo pensare a guadagnarmi un posto da titolare in F1. Quando ce l’avrò fatta, farò del mio meglio per arrivare un giorno a giocarmi un posto a Maranello. Ho la fortuna di avere i risultati dalla mia, ma in questa F1 non è sufficiente”.

Via Raikkonen, la Lotus non le ha ancora proposto di diventare titolare al fianco di Grosjean?

“Magari fosse successo. No, non ne abbiamo ancora parlato. Lo spero, certo. E’ possibile invece che decidano di dare spazio a un pilota che ha più esperienza di me e che magari porta con sé il denaro dello sponsor. Penso a Maldonado, per esempio. Oggi come oggi, ho molte meno possibilità di tanti altri. Chissà, magari un giorno ci arriverò anch’io in F1. Mai dire mai”.

Da Sport.Panorama.it


Prospettiva Ferrari, reazioni (1) –20/08/2013


Sky, Ferrari e il possibile ritorno di Kimi – 20/08/2013 from InvisibleIceWandS on Vimeo.


Da http://blog.quotidiano.net/turrini

Il Dom, Kimi e l’usato sicuro

Dialogo fra due persone che si vogliono bene.
"Beh, a me piace l’usato sicuro, a te piace l’usato sicuro, a lui piace l’usato sicuro. Dove sta il problema?"
"Infatti non c’è problema, tranne il fatto che dopo una cosa del genere dovrò chiudere il blog, avendo ottenuto il massimo della soddisfazione possibile".
"Invece tu non chiudi un bel niente, questo non è l’inizio della fine, ma soltanto la fine del principio".
"Obbedisco".
Ps. Per quanto riguarda la reazione di Fernando alla notizia che verrà, qui si ritiene di citare la frase che chiude un felicissimo spot della Renault.
"I have no idea" (e nemmeno è importante avercela, aggiungo io).
Ps. 2. Come proposto e previsto, a domani per le altre risposte del mio commensale.

BREAKING NEWS
…oh, ma io lo sapevo che questo post avrebbe scatenato l’inferno…
Usato sicuro.
Uno slogan per una meravigliosa fine estate, sissignore

BREAKIN NEWS
Ma come si traduce ‘usato sicuro’ in finlandese?
I have no idea

BREAKING NEWS
…e come si traduce Banco Santander in finlandese?
I have no idea

BREAKING NEWS
…che se poi l’usato sicuro non fosse Massa o Salo o Kovalainen io me l’immagino già la scena.
Conferenza stampa del nuovo pilota Ferrari.
Domanda: come pensi l’abbia presa il tuo compagno di squadra?
Risposta.
I have no idea

BREAKING NEWS
…che poi se tutto accadesse, insomma, voglio proprio vedere chi mi nega il posto da portiere nella mitica squadra di hockey su ghiaccio nelle partite allestite in quel di Fanano, appennino modenese.
Ps. Sia come sia, finisca come finisca, sto godendo come un riccio (pescato nel Mar Baltico, s’intende)


Ferrari, torna Kimi Raikkonen

E’ tutto vero. La possibilità del gran rientro c’è, eccome. La Ferrari ci sta lavorando ed ecco i punti.
Primo: a Raikkonen sta stretta la Lotus ma nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità della porta sprangata alla Red Bull, dove ad affiancare Vettel il prossimo anno sarà il 24enne Ricciardo, direttamente dal vivaio Toro Rosso.

Secondo: chiusa questa ottava stagione a Maranello, il rosso dovrebbe definitivamente sbiadire per Felipe Massa. E per fortuna, direbbero i vari detrattori.
Terzo: un compagno scomodo è la risposta migliore ai malumori di Alonso, innervosito dalle difficoltà tecniche, tanto da dichiarare pubblicamente – come sappiamo – che avrebbe voluto "la macchina degli altri" (testuale) per il 32esimo compleanno del 29 luglio.
Quarto elemento: Kimi, con le sue 27 gare consecutive a punti, è talmente allettante per la Ferrari da dimenticare il passato, e il discorso vale anche al contrario.
Breve bigino: alla chiusura della terza stagione e dopo un mondiale vinto, il rapporto si frantumò: c’era da lasciare spazio all’arrivo proprio di Alonso da un lato, c’erano i fastidi di Montezemolo su qualche aspetto di Raikkonen dall’altro, il risultato fu il benservito a Kimi, pagato – e molto bene – dalla Ferrari, come da contratto, per tutto il 2010 che lui trascorse a fare i rally. "E’ stata una liberazione andare via e non mi manca nessuno" dichiarava Kimi, con la solita diplomazia, non più tardi di un anno fa. Ma, come diceva qualcuno, il tempo è il più grande degli innovatori.

Da sportmediaset.mediaset.it

L’agente: "Raikkonen alla Ferrari è un’opzione"

E la Lotus ammette che lo tratterrà "solo alle giuste condizioni"

Kimi Raikkonen è sempre più vicino alla Ferrari. E le parole di alcuni dei diretti interessati lasciano intuire che tutte le strade portano a Maranello. "La Ferrari è un’opzione – ha detto il suo agente, Steve Robertson – . Il mio lavoro è quello di parlare con tutti i team che hanno posti disponibili ed è quello che cercherò di fare". Dal canto loro, alla Lotus non hanno intenzione di indebitarsi per trattenere "Iceman". "Vorrei tenerlo con noi, ad essere onesti, ma solo alle giuste condizioni", ha spiegato il team principal Eric Boullier.

Da sportmediaset.mediaset.it


Formula 1, la Lotus libera Raikkonen: "Resta solo alle giuste condizioni

Ritorno in Ferrari? Il team principal Boullier sul pilota finlandese: "Se non potremo permettercelo per questioni economiche, allora non lo voglio perché sarebbe difficile costruire qualcosa partendo da questi presupposti"

Raikkonen-Ferrari, segnali sempre più insistenti portano verso il ritorno del finlandese a Maranello, accanto ad Alonso al posto di Massa per una squadra tutta d’attacco. Dopo il no della Red Bull, che sembra abbia virato su Ricciardo per il dopo-Webber chiudendo la porta al pilota della Lotus, ora arriva la frase sibillina dell’agente di Raikkonen, Steve Robertso: "La Ferrari? E’ un’opzione, il mio lavoro è quello di parlare con tutte le squadre che hanno un sedile disponibile, ed è quello che cercherò di fare". Parole rilasciate in un’intervista ad Autosport. Raikkonen è stato già il primo pilota della Ferrari dal 2007 al 2009, conquistando il titolo mondiale nella sua prima stagione.

la lotus freddina — Il segnale più corposo che mette Raikkonen sul mercato arriva dalla Lotus, con cui il finlandese sta vivendo la seconda stagione consecutiva da grande protagonista. I responsabili del team hanno di fatto lasciato libero il pilota. "Vorrei tenerlo con noi, ad essere onesti, ma solo alle giuste condizioni" ha spiegato, sempre ad Autosport, il team principal della Lotus, Eric Boullier. Raikkonen avrebbe espresso in privato la sua volontà di restare alla Lotus anche il prossimo anno. Resta da capire se la Lotus potrà garantire uno stipendio adeguato alle richieste del finlandese e un pacchetto tecnico-finanziario competitivo anche nella prossima stagione. Boullier la porta prova a tenerla aperta, però: "La storia con Kimi non è ancora finita. Kimi è ovviamente un ottimo pilota e tutti lo sanno. Ma ripeto: alle giuste condizioni. Se non potremo permettercelo per questioni economiche, allora non lo voglio perché sarebbe difficile costruire qualcosa partendo da questi presupposti".

Da Gazzetta.it


Chi di Kimi ferisce…–10/09/2012


Ferrari says Kimi Raikkonen a dangerous man in the championship fight now

Kimi Raikkonen has emerged as a ‘danger man’ for Ferrari’s title hopes, according to the Italian team.

The Lotus driver moved up to third place in the standings after Monza thanks to his fifth-place finish, and his impressive consistency leaves him just 38 points behind Fernando Alonso in the standings – and one point behind Lewis Hamilton.

Ferrari team principal Stefano Domenicali thinks the title battle is wide open, and that Raikkonen is the one to watch out for because he has been performing so well without being under the spotlight.

"I have to respect all of them," said Domenicali when asked about who he felt was Ferrari’s biggest threat for the world championship. "I always said Kimi step-by-step is a dangerous driver, and he is getting closer and closer.

"Hamilton, with the car he has now, is very, very strong and we have seen in the last few races that anything can happen. So all the drivers that are in the top five/six I think need to be taken very seriously.

"We need to see race-by-race what is the competitive situation of the car that they are driving. That is the only thing we have to do now."

Domenicali also believes that the fight for the constructors’ championship has been blown wide open by the double retirement for Red Bull at Monza. The reigning champion outfit is 19 points ahead of McLaren now, with Ferrari 17 points further adrift.

"I have to say for us that because of the retirement of Red Bull, the constructors’ is difficult but still open for the four top teams.

"So it is another motivating factor for all of us, to make sure we are performing as we can and that is what we will do."

Da Autosport.com


Intervista a Kimi, Corriere della Sera


Kimi torna più gelido di prima «Niente vendette, corro per me»

Raikkonen: «Mai avuto problemi in Ferrari, tranne con uno…» Gli anni a Maranello? Non cambierei niente. L’ ambiente? Lo stesso di prima, ma non mi importa piacergli o no

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI MELBOURNE – Kimi Raikkonen è tornato. E non è cambiato neanche un po’ . L’ eloquio è sempre essenziale: gli altri piloti lo prendono in giro per questo e lui ovviamente se ne infischia. Ma non è vero che non dice niente: anzi nei due anni di assenza passati a rompersi la schiena nei rally, le poche parole sono diventate più appuntite e qualche freccia raggiunge l’ ex team Ferrari, che alla fine del 2009 preferì tenere Massa piuttosto di affiancare il finlandese ad Alonso. Per il resto, seduto all’ hospitality del suo nuovo team Lotus, dietro gli enormi occhiali a specchio e il cappellino largo, in mezzo alle previsioni che lo eleggono protagonista della prima gara e, chissà, forse della stagione, Kimi ha sempre la faccia di uno che consideri una perdita di tempo qualunque secondo passato in pista non dentro a una macchina. Sembra felice di essere tornato. Forse persino più di quanto si aspettasse, dato che ha sempre detto che il mondo della F1 le piaceva poco. «Io cerco sempre di essere felice: se non lo sono, faccio altro. Comunque sì, è bello essere tornati alle gare, nel team va tutto bene, ci sono persone con cui è facile andare d’ accordo: speriamo di raggiungere buoni risultati». Qual è stato il momento in cui ha deciso di tornare? «Ho sempre amato correre, ci sono molti posti dove farlo, ma la F1 è il punto più alto del motorsport. Così quando i miei manager hanno trovato l’ opportunità della Lotus l’ ho presa al volo». Cosa si aspetta da questo ritorno? «Correre. Niente di più. Spero di poterlo fare bene». Si sente cambiato da questi due anni? «No, neanche come pilota. Sono solo un po’ più vecchio». E la F1 è cambiata? «Direi di no: sempre le stesse facce. Anche voi chiedete sempre le stesse cose. La differenza maggiore dal punto di vista tecnico sono le gomme Pirelli, più veloci, almeno fino a quando non si consumano». Ha detto di non aver guardato gare di F1 in questi anni di assenza. Suona strano, soprattutto agli appassionati. «Beh, uno spera di avere anche altro da fare nella vita. Ma questo non significa che io non ami questo sport. Solo mi piace farlo, non guardarlo». Nella sua scelta ha pesato l’ idea di tornare in un team meno grande, più simile a una famiglia? «Non molto, ho guardato altre cose. Non può essere tutto perfetto, ma è piacevole lavorare con la gente della Lotus, amano le corse e sono poco interessati alla politica». Sembra una frecciata alla Ferrari. Come sono i rapporti con il suo ex team? Stefano Domenicali ha detto che se lei salirà sul podio domenica sarà il primo a congratularsi. «Non ho mai avuto nessun problema con il team, a parte una persona». Chi? (Prosegue senza dirlo, ma si riferisce al presidente Montezemolo, cui imputa il suo licenziamento). «Con Stefano mi sono sentito molte volte al telefono in questi tre anni, ed è stato bello rivedere i ragazzi del team». Le brucia ancora aver dovuto lasciare il posto ad Alonso? «No, come ho detto il giorno che me ne sono andato, non cambierei niente di quello che ho fatto in Ferrari. Ho avuto momenti belli e brutti, ho vinto un Mondiale e non c’ è ragione per cui io parli male di loro». Magari adesso avranno qualche rimpianto… In fondo, l’ ultimo Mondiale piloti vinto resta il suo nel 2007. «Non saprei. Parlare dopo è sempre più facile, ma le decisioni vanno prese al momento giusto. Dopo, pensi che le cose potevano andare in un altro modo: succede anche nella vita». Che idea si è fatto delle difficoltà della Ferrari? Pensa che possa recuperare e lottare per il titolo? «Non mi interessa, mi interessa solo sapere se sono veloce io. In genere un team grande recupera prima di uno piccolo». La Lotus è stata la sorpresa dei test. Lo è stata anche per lei? E sente di poter vincere qui, come le è riuscito nel 2007 al debutto sulla Rossa? «A dire il vero ai test avremmo anche potuto fare meglio. La macchina sembra competitiva, il feeling è buono, ma non sappiamo se siamo abbastanza veloci per vincere. Dobbiamo aspettare le prime gare». Non teme che succeda come l’ anno scorso, ovvero che il team parta forte e poi non riesca a mantenere lo sviluppo durante la stagione? «Ci sono delle ragioni precise per cui l’ anno scorso è andata così: avevano cominciato con un sistema dei diffusori completamente diverso dagli altri e l’ hanno dovuto cambiare. Non c’ è motivo per cui il team non possa essere competitivo per tutto l’ anno: ci sono le persone e le strutture che servono». Che accoglienza ha avuto al suo ritorno? Sembrano tutti contenti di rivederla. «Non ci penso proprio: a qualcuno piaci, a qualcun altro no, ma non mi interessa. L’ importante è essere contenti con sé stessi». Quanti anni pensa di stare in F1? «Chi lo sa? Non ho progetti: voglio dire, ho un contratto, ma come si è visto in F1 i contratti non significano niente…». I piloti si stanno buttando tutti su Twitter. Immagino che lei non ci pensi. «Per niente, ho cose migliori da fare».

Da Corriere.it


Parole a metà, parla Domenicali–11/03/2012


Da Corriere della Sera del 10/03/2012

[…] Se a Melbourne vince Raikkonen da voi pagato per non correre sarà una beffa?

«No, sarò solo contento per lui. Così come se ottiene dei successi la Mercedes di Aldo Costa ( il d.t. che Domenicali ha sostituito, ndr )».

Ma la coppia Raikkonen-Alonso non poteva funzionare?

«Abbiamo valutato fosse meglio di no».

La coppia Massa-Alonso invece funziona sempre?

«Non ho mai visto i nostri telefonarsi e scriversi per scambiarsi informazioni come quest’ anno». […]

 


Whitmarsh e Williams a proposito di Kimi–11/11/2011


Martin Whitmarsh urges Williams to sign Kimi Räikkönen

McLaren team principal Martin Whitmarsh has urged Frank Williams to sign 2007 world champion Kimi Raikkonen.
Raikkonen raced for McLaren from 2002-2006, winning nine grands prix, and Whitmarsh came close to re-signing him for 2010 before opting for Jenson Button.
Williams has held talks with Raikkonen and is considering taking him on in a move believed to be contingent on landing major backing from Qatar. But despite question marks over how motivated the Finn is to return to F1 after two seasons out, Whitmarsh has no doubts about his ability.
"Try and sign him," said Whitmarsh when asked to give advice to Williams on Raikkonen. "We all know he is quick and I think people underestimate how intelligent he can be.
"I hope that he is hungry. I am sure that he hasn’t lost the capability to thrill us, so I think it would be fantastic for Formula 1. I wouldn’t ordinarily presume to advise Sir Frank who he should sign, but I think it would be exciting if he did."
Williams would not comment on his interest in Raikkonen, saying that "I cannot make any comment about supposition", but he did confirm that a slot could be available in the team’s 2012 driver line-up.
Venezuelan Pastor Maldonado, who has impressed during his rookie season and comes with the blessing of major sponsor PDVSA is set to stay on, but team-mate Rubens Barrichello’s future is uncertain.
"[It's] not clear exactly who will be in both cars," said Williams "I am sure Pastor will be in one car. Rubens maybe.
"We haven’t really made up our minds what we want to do before we talk to Rubens."
Williams also hinted that reserve driver Valterri Bottas, who has been on the team’s books since the start of last season, could also be in the frame.
The GP3 champion will drive for Williams during two days at next week’s young driver test and is known to be an outsider for the drive if he impresses the team.
"It depends how quick he is," said Williams. "I don’t know enough about him.

"He looks very good, but beyond saying that, I don’t know him. We have to keep testing him, I guess."

Da Autosport.com



[…] Q. Frank, again a bit like Mercedes there have been a lot of staff changes within the Williams team. What are your thoughts on the changes for next year – personnel, engines, even drivers.

FW: Well the engine choice we felt will be the right one. We have long-term memories with Renault and they have always served Formula One and ourselves extremely well. Various other personnel changes within the company. We will see how they work. I think it would be inappropriate for me to describe what is expected of any one individual.

Q. And drivers as well?

FW: Not clear exactly who will be in both cars. I am sure Pastor (Maldonado) will be in one car. Rubens (Barrichello) maybe, we haven’t really made up our minds what we want to do before we talk to Rubens.

QUESTIONS FROM THE FLOOR

Q. (Heikki Kulta –Turun Sanomat) Frank, 10 years ago you were interested in getting Kimi (Raikkonen) to your team. Now, 10 years later are you still interested to get him now you can do so?

FW: I knew this would come up. But my view, as you might well expect, goes as follows: a lot of supposition and I cannot make any comment about supposition, sorry to be so unhelpful.

Q. Are you following his rally career?

FW: I am not a rally fan.

Q. (Joe Saward – Grand Prix Special) Just to follow up on that question. Martin and Stefano, Kimi drove for both of you, what advice would you give to Frank on this subject?

MW: Try and sign him. Kimi, we all know he is quick. I think people underestimate how intelligent he can be. I hope that he is hungry. I am sure he hasn’t lost the capability to thrill us in Formula One so I think it would be fantastic for Formula One. I wouldn’t ordinarily presume to advise Sir Frank who he should sign but I think it would be exciting if he did.

SD: Of course, I would not give any advice to Frank. He has long experience. A lot longer than me. For sure, I know Kimi very well. He is very talented, very strong, and if he wants to come back he has something that wants to show to everyone about him, about the fact that he was the last driver to win the World Championship with us and he will want to show he is still one of the strongest.

Da Autosport.com

Video da MTV3: http://www.mediafire.com/?a1gowx9nsbpo2ad


Quiz estivi a proposito di Kimi (2° parte)


Di nuovo a proposito di Iceman, dal Blog di Turrini

A grande richiesta!!!

Ecco il quesito numero 7 del nostro popolarissimo Test d’Agosto.

‘Interlagos, 2007. Kimi Raikkonen ha appena conquistato il più incredibile titolo mondiale nella storia della F1. Esaurite le cerimonie di premiazione, consumate le interviste televisive, il neo iridato si presenta nella minuscola sala stampa del circuito per rispondere alle domande dei cronisti dei giornali. Appena messo piede nel locale, tra lo sconcerto generale il biondino si ferma ad abbracciare chi?…

SOLUZIONI

  1. Fernando Alonso
  2. Luca Baldisserri
  3. Lewis Hamilton
  4. Nicolas Todt, il figlio del Pinguino
  5. Jean Todt
  6. Stefano Domenicali
  7. Me Medesimo
  8. Luca Bugia Colajanni
  9. Sua moglie Jinny o Jenny o come cappero si scrive
  10. Felipe Massa

E la risposta esatta è…

(altro…)


Quiz estivi a proposito di Kimi


Un aneddoto curioso attende una risposta.

Dal Blog di Turrini

Ecco il test di agosto

Il Generale Agosto avanza!

Ora, per contrastarne l’inesorabile marcia, propongo, a tempo perso, un memorabile test estivo.

A puntate.

Sono dieci domande.

Risposte molto, molto difficili, trattandosi di cose che appartengono esclusivamente alla mia mostruosa esperienza professionale (mostruosa in senso fantozziano).

Alla fine, chi vince non si becca un premio, ma una punizione.

Sarà cioè mio ospite a cena.

Andiamo.

Primo quesito.

Chi mi ha detto, di pirsona personalmente (Catarella docet)…

“Kimi Raikkonen è il pilota più veloce che io abbia mai visto all’opera” ???

Pubblicherò la risposta esatta entro sabato.

Soluzioni.

  1. Flavio Briatore
  2. Giancarlo Minardi
  3. Mika Häkkinen
  4. Michael Schumacher
  5. Piero Ferrari
  6. Jean Todt
  7. Stefano Domenicali
  8. Luca Bugia Colajanni
  9. Fernando Alonso
  10. Ron Dennis.

La risposta esatta è…

(altro…)


La F1 commenta il debutto di Kimi in Nascar–22/05/2011


Da TS.fi, traduzione Nicole@KRForum Ufficiale

Not even Dennis was surprised over Räikkönen’s switch

Kimi Räikkönen’s surprising debut in USA:s Nascar-serie took place the same weekend as Spain GP. In spite of that the matter was on the wall even on the F1-paddock.
Ron Dennis is the man who came up with the nickname ’’Iceman’’ for Räikkönen.
How did the former team manager feel about Räikkönen’s Nascar-switch?
– Kimi has always liked to do different things and what he himself wants. That’s why I’m not at all surprised over what he is doing. He drove quite well rally too. I don’t know more about the Nascar-thing except that he went there, Dennis replied.
Räikkönen’s physical trainer from Sauber, Josef Leberer, admits that Kimi driving in USA was a pleasant surprise.
– Kimi was a pale and thin guy when he started with us but while he was driving the bike I immediately noticed his body’s coordination. At that point I knew that since he has a natural talent to drive fast, the coordination skill will help him no matter where he drives. I’m sure it helps him in Nascar too, Leberer said.
Sebastian Vettel said beforehand that Räikkönen has an exceptional freedom to do whatever he wants and take all the fun out of it.
– Of course I have been completely concentrated on my own weekend but I did look at the results from Charlotte and I was surprised over how well Kimi did. I haven’t had time to look into the details. Kimi really is a man who is a maker: no matter what he races with he always makes aa damn good job, Vettel praised.
David Coulthard drove with Räikkönen for three years at McLaren.
– I am happy that Kimi has once again found something new. It’s good for the F1-sport when a top driver like Kimi can go to rally or USA’s ovals and make a good work there too.
– Kimi has shown that whatever he does, he has always made good choices.
Stefano Domenicali doesn’t doubt that Räikkönen might become competitive also in USA.
– Maybe it will happen if Kimi feels that it’s fun enough. I have to call him and ask how he is doing, Domenicali said.


Turun Sanomat, Barcelona

HEIKKI KULTA


Intervista a Domenicali, dal blog di Turrini – 22/12/2010


Le risposte del Dom (1)

Per prima cosa desidero rassicurare il cameragno Romani. La tradizione è stata rispettata: non ho pagato io. Appuntamento nel cuore di Maranello, ristorante El Gaucho, specializzato in carne argentina, in omaggio a Zanetti, Cambiasso, Samuel e Milito. Menù: tagliata di carne olio e rosmarino, dulce de leche, caffè. Niente vino, solo grappino finale. Al tavolo da poker, Stefano Domenicali, detto il Dom, e me medesimo. Dichiarazione di apertura dell’erede del Pinguino: ‘Forse non te lo dovrei dire, ma nel mio ufficio stanno sempre a leggere il tuo blog. Una volta mi sono pure incacchiato: insomma, ho detto, leggetevi questo matto alla sera, quando avete finito di lavorare. Secondo te, mi hanno dato retta?’

Ho scelto di raggruppare le osservazioni del successore di Todt più puntate. Un po’ perché abbiamo parlato tanto e un po’ perché in questo modo ognuno di voi potrà individuare con calma la replica alle personalissime osservazioni inviate tramute blog.

Una cosa ancora. Ci sono alcuni particolari che non posso pubblicare, perché ho promesso al diretto interessato, sempre il Dom, di non creare problemi al suo lavoro. Siete intelligenti, immagino abbiate capito.

Cominciamo, per mia esclusiva volontà, dagli Ex. Con la maiuscola.

IO E KIMI.

‘Sono stato io, durante la stagione 2009, a comunicare a Raikkonen che non sarebbe rimasto con noi, nonostante ci fosse un contratto. Sono stato io perché spettava a me, era mio dovere…’

‘Umanamente mi è dispiaciuto, ho sempre avuto un eccellente rapporto con lui. E Kimi non la prese bene, ci mancherebbe. Ci teneva a guidare ancora per la Ferrari. Ma non abbiamo litigato e nel rapporto professionale è stato esemplare, fino all’ultimo giorno…’

‘Gli ho detto che dovevamo cambiare perché avevamo bisogno di un pilota con caratteristiche diverse. Non al volante: nel rapporto con la squadra, con gli ingegneri. Oh, lo so che tanta gente che scrive sul tuo blog non mi crede, ma il problema era questo, non funzionava la relazione tra lui e i tecnici. Il motivo? Kimi parla poco. Guida. E’ un suo pregio. Ma è anche un difetto…’

‘C’è una cosa che chi sta fuori non comprende. Raikkonen è una bella persona, con un approccio alla vita molto particolare. Non sto giudicando, tra l’altro io l’ho sempre trovato divertente. Ma è fatto in un certo modo e non accetta di cambiare, anche giustamente, dal suo punto di vista…’

‘Siamo tuttora in ottimi rapporti. Ed è vero che ci sentiamo al telefono e lui mi racconta le sue esperienze nei rally. Forse passerà alla Ford o forse ci è già passato, non so. Comunque è un tipo che non ha l’ossessione della Formula Uno e per questo ti dicevo che è diverso dagli altri drivers, forse da tutti gli altri…’

‘Non credo che tornerà ai Gran Premi. Gli interessano poco come dimensione di vita e io lo capisco, perché a mia volta non mi sento uno come Ecclestone o come Dennis, vedrai che ad un certo punto mi dedicherò ad altro, non aspetterò che qualcuno mi inviti a sloggiare…’

‘La Renault, prima di confermare Petrov, ha insistito tanto con Kimi. So che lui ha sempre risposto allo stesso modo: non mi interessa. E guarda che non si riferiva tanto alla macchina in sé. Raikkonen ha avuto dalla Formula Uno quello che cercava, ha ottenuto con merito quello che sognava, è diventato campione del mondo con la Ferrari. Il massimo, secondo me. E anche secondo lui…’

[…]

Da club.quotidiano.net


GP Brasile, commenti post gara – 18/10/2009


K. Raikkonen: 6° 1:32.56.421 + 33.340 71 giri telaio 279
G. Fisichella: 11° 1:33.33.746 + 70.665 71 giri telaio 280
Meteo: temperatura aria 27 °C, temperatura asfalto 33/37 °C, poco nuvoloso.

Soltanto tre punti all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro, frutto del sesto posto di Kimi Raikkonen; Giancarlo Fisichella si è classificato in undicesima posizione. Dopo questa gara la Scuderia si trova in quarta posizione nel Campionato Costruttori, con una lunghezza di ritardo dalla terza classificata.

Stefano Domenicali: “Innanzitutto voglio fare i complimenti, a nome di tutta la squadra, a chi oggi – Jenson Button e la Brawn GP – si è laureato campioni del mondo. Sono particolarmente contento per un amico come Ross. Per quanto ci riguarda, ovviamente c’è molta delusione perché oggi avevamo l’occasione per allungare il vantaggio nella classifica Costruttori ed invece ci ritroviamo con un punto di ritardo. Quanto accaduto nel corso del primo giro ha penalizzato fortemente Kimi, costretto a ripartire dal fondo del gruppo. E’ un peccato, perché oggi il nostro pilota aveva il passo dei migliori e avrebbe potuto certamente lottare per un posto sul podio: ancora una volta ha offerto una grande prestazione in questo finale di stagione. Dopo le qualifiche di ieri, Giancarlo partiva dal fondo e aveva davanti una gara difficile: ha cercato di fare del suo meglio ma non è riuscito ad arrivare in zona punti. Ora ci aspetta l’ultimo Gran Premio della stagione sul nuovo circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi: dovremo fare di tutto per riuscire a portare a casa un terzo posto cui teniamo molto e sono sicuro che nessuno di noi – piloti e squadra – lascerà nulla d’intentato per centrare questo traguardo.”

Kimi Raikkonen: “Quello che è successo nel primo giro ha rovinato la mia gara. Prima sono stato toccato alla prima curva e poi, nel tentativo di superare Webber, sono stato urtato e ho perso l’ala anteriore. In occasione del pit-stop mi è finita negli occhi qualche goccia di benzina persa dal tubo rimasto nella macchina di Kovalainen e poi ho visto una vampata avvolgermi: stavo per fermarmi ma, fortunatamente, le fiamme si sono subito spente. Ancora adesso mi bruciano un po’ gli occhi ma sto bene. Dopo la ripartenza ho cercato soltanto di risalire la china grazie alla strategia e, almeno, ho portato a casa qualche punto. Sono deluso perché oggi avrei potuto essere sul podio, ne sono sicuro. Ci resta una gara da disputare: vedremo cosa potremo fare ad Abu Dhabi per tornare al terzo posto.”

Chris Dyer: “Una gara molto deludente per noi. Kimi già ieri aveva fatto un lavoro fantastico, conquistandosi una buona posizione in griglia e oggi lo ha ripetuto rimontando dal fondo del gruppo fino alla sesta posizione dopo l’incidente con Webber che lo aveva costretto a ritornare ai box per cambiare l’ala anteriore. In quell’episodio la sua corsa è stata compromessa ed è un vero peccato. Avevamo scelto di usare con Kimi le gomme morbide all’inizio e, visto come sono andate le cose, era la decisione giusta ma poi abbiamo dovuto usare le dure visto che la prima parte di gara sarebbe stata lunghissima. Giancarlo è rimasto nel traffico nella prima parte e poi, quando ha avuto pista libera, ha girato su tempi discreti. All’inizio della sua seconda porzione di gara, quando aveva le gomme morbide, il ritmo è migliorato ma poi, alla fine, ha sofferto per il graining. Ora dobbiamo fare di tutto per cercare di riprenderci ad Abu Dhabi quello che ci è sfuggito oggi, cioè il terzo posto.”

Da Ferrari.com


Fine di una storia – 30/09/2009


Maranello, 30 settembre 2009 – La Scuderia Ferrari Marlboro comunica di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnico-agonistica con il pilota Fernando Alonso. L’accordo sarà valido per tre stagioni sportive, a partire dal 2010.
La formazione della Scuderia nella prossima stagione sarà dunque composta da Felipe Massa e Fernando Alonso, con Giancarlo Fisichella nel ruolo di pilota di riserva.
Kimi Raikkonen lascerà la squadra alla conclusione di questo campionato, al termine di una partnership fruttuosa e ricca di successi che lo ha visto conquistare il titolo mondiale Piloti nel 2007 e contribuire in maniera decisiva ai titoli iridati Costruttori vinti dalla Ferrari nello stesso 2007 e nell’anno successivo.
“Siamo molto lieti di accogliere nella nostra squadra un pilota vincente, che ha dimostrato il suo straordinario valore conquistando già due titoli iridati nella sua carriera. Fernando ha una personalità eccezionale e faremo di tutto per mettere a disposizione sua e di Felipe una vettura competitiva” – ha detto Stefano Domenicali – “Siamo certi questi due grandi piloti formeranno la miglior coppia possibile per una squadra come la nostra. Detto questo, vogliamo ringraziare Kimi per quanto ha fatto in questo periodo trascorso alla Ferrari: al suo primo anno con noi è riuscito a vincere il titolo mondiale, entrando così nella storia della Scuderia, e ha contribuito in maniera decisiva alla conquista dei campionati Costruttori del biennio 2007-2008. Anche in un campionato complicato come questo ha fatto vedere il suo grande talento ottenendo, fra l’altro, una bellissima vittoria a Spa e speriamo di raccogliere ancora delle belle soddisfazioni insieme nelle ultime gare di questa stagione.”
“Abbiamo deciso di comune accordo di interrompere con un anno di anticipo il rapporto che mi legava alla Ferrari fino al termine del 2010” – ha detto Raikkonen – “Mi dispiace molto lasciare una squadra con cui ho trascorso tre anni fantastici e ricchi di vittorie. Insieme abbiamo vinto il 50% dei titoli iridati in palio e sono riuscito a laurearmi campione del mondo nel 2007, raggiungendo quell’obiettivo che mi ero posto all’inizio della mia carriera. Mi sono sempre trovato bene con tutti e porterò sempre con me dei bellissimi ricordi.”

Da Ferrari.com



[…] E Räikkönen? Qual è la sua situazione?

"Abbiamo parlato con Kimi e, di comune accordo, abbiamo deciso di interrompere con un anno di anticipo il rapporto contrattuale che ci lega. Questi tre anni insieme sono stati molto intensi e ricchi di successi, culminati nella straordinaria vittoria iridata del 2007 e nel contributo decisivo dato alla conquista di due titoli Costruttori consecutivi. Quest’anno, pur con una macchina non all’altezza delle migliori, Kimi ha mostrato, soprattutto nella seconda parte della stagione, quello di cui è capace: ha dato tanto alla Ferrari e tanto ha ricevuto. Sono sicuro che ricorderà questo periodo trascorso insieme a noi come uno dei più belli della sua carriera così come noi lo ricorderemo con l’affetto e l’ammirazione dovuti a un pilota di straordinario talento e a un uomo sincero, trasparente e leale."

Da Ferrari.com


GP Singapore, commenti post gara – 27/09/2009


Ferrari: Nessun punto all’attivo nel GP di Singapore

Video: http://www.mediafire.com/?zuitczdqxl0

K. Raikkonen: 10° 1:57.05.229 + 58.892 61 giri 279 telaio
G. Fisichella: 13° 1:57.26.227 + 79.890 61 giri 280 telaio
Meteo: temperatura aria 32/30 °C, temperatura asfalto 34/32 °C, coperto.
Nessun punto all’attivo per la Scuderia Ferrari Marlboro nel Gran Premio di Singapore, che si conferma così stregato per la squadra di Maranello. Kimi Raikkonen e Giancarlo Fisichella si sono classificati rispettivamente al decimo e al tredicesimo posto. Si sono interrotte così le serie di gare con almeno una Ferrari in zona punti (10) e sul podio (5). Con il risultato di oggi il margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice nella lotta per il terzo posto si è ridotto a sole tre lunghezze.

Stefano Domenicali: “Onestamente non penso che potessimo fare molto di meglio. Quando su una pista con queste caratteristiche si parte così indietro in griglia è difficile riuscire a risalire la china. Kimi e Giancarlo hanno dato il massimo, cercando di sfruttare quello che offriva la macchina. Dobbiamo accettare il fatto che tante altre squadre hanno fatto ancora un passo avanti in termini di prestazione, il che rende ancora più difficile la nostra situazione tecnica, visto che lo sviluppo della F60 è stato fermato già da tanto tempo. Quando abbiamo fatto questa scelta eravamo consapevoli che l’avremmo pagata sempre di più man mano che la stagione si avviava alla fine ma ciò non vuol dire che ci arrendiamo, sia ben chiaro: ci restano tre gare e le onoreremo con il massimo impegno perché vogliamo fare di tutto per finire al terzo posto nella classifica Costruttori. In un anno strano come questo tutto può succedere: anche oggi, ad esempio, abbiamo visto squadre che erano da tempo nelle retrovie ritrovarsi nelle prime posizioni e altre fare il percorso inverso.”

Kimi Raikkonen: “Non potevamo fare di più. La macchina scivolava dovunque e non avevamo aderenza. Nell’ultima parte, con le gomme più morbide, la situazione è un po’ migliorata ma era ormai troppo tardi. Sono arrivato nella scia di Nakajima e in un paio di occasioni ho cercato di azzardare il sorpasso ma qui è davvero difficile passare una macchina a meno che chi ti sta davanti non faccia un errore. La settimana prossima a Suzuka non mi aspetto certo che la situazione sia diversa: quella è una pista molto impegnativa per la macchina sotto il profilo aerodinamico e noi difettiamo proprio in questo settore. Detto questo, cercheremo di fare del nostro meglio.”

Chris Dyer: “E’ stata una gara molto difficile, sia per Kimi che per Giancarlo. Contrariamente a quanto era accaduto nelle ultime occasioni, non siamo riusciti a sfruttare al meglio la partenza, uno dei nostri punti di forza quest’anno: già eravamo molto indietro sulla griglia e quindi la nostra situazione si è fatta subito ancor più complicata, anche perché qui i sorpassi sono pressoché impossibili. Oggi diverse macchine non hanno finito la corsa o sono state in difficoltà a causa di problemi ai freni ma non siamo riusciti a sfruttare questa opportunità per arrivare almeno in zona punti. Quanto al rendimento delle gomme, la mescola più morbida nell’ultima parte della gara si è dimostrata migliore del previsto in termini di costanza ma non c’erano sufficienti elementi per decidere di usarla già nel secondo stint, quello più lungo: è facile parlare a posteriori ma credo proprio che abbiamo fatto la scelta giusta.”

Da F1Grandprix.it



Räikkönen predicts Suzuka struggle

Kimi Raikkonen is not expecting his Ferrari team to do much better in next weekend’s Japanese Grand Prix after a difficult race in Singapore on Sunday.

The Finn qualified in 13th position on Saturday and finished the race in 10th, having struggled for grip for most of the weekend with th F60 car.

Raikkonen admitted the result was the best he could have hoped for given Ferrari’s problems, and the former world champion is not expecting things to change much in the Suzuka race.

"I couldn’t do any better," said the Finn. "The car was sliding everywhere and I had no grip. In the final part, with the softer tyres, the situation improved a bit, but by then it was too late.

"I closed up to Nakajima and, a few times, I tried to risk a passing move, but here it’s really difficult to overtake unless the guy in front makes a mistake.

"I don’t expect the situation to be much different next week in Suzuka: it is a very demanding track for the car, from an aerodynamic point of view and we are lacking in this area. Having said that, I will be trying my hardest."

[…]

Da Autosport.com


GP Singapore, commenti del venerdì – 25/09/2009


Ferrari: situazione difficile a Singapore

Video: http://www.mediafire.com/?z3u4idzfgme + http://www.mediafire.com/?z3u4idzfgme

Prima sessione
K. Raikkonen: 9° 1.50.865 19 Giri
G. Fisichella: 17° 1.52.390 24 Giri
Seconda sessione
K. Raikkonen: 14° 1.49.941 29 Giri, Telaio 279
G. Fisichella: 16° 1.50.253 31 Giri, Telaio 280
Meteo
Prima sessione: aria 32°C, asfalto 37/35°C; coperto.
Seconda sessione: aria 31 °C, asfalto 34/33 °C; coperto.

Una prima giornata di prove piuttosto difficile per la Scuderia Ferrari Marlboro: alla fine di FP2 Kimi Raikkonen occupava il quattordicesimo posto, Giancarlo Fisichella il sedicesimo. “E’ chiaro che nella valutazione del risultato delle libere bisogna tenere conto di tante incognite ma è altrettanto chiaro che la situazione per noi è piuttosto difficile” – ha detto Stefano Domenicali – “Del resto, se tante delle altre squadre continuano a portare in pista importanti novità tecniche mentre noi da due mesi abbiamo congelato lo sviluppo della F60 può succedere di trovarsi in queste condizioni. Detto questo, dobbiamo concentrarci su di noi e cercare di tirare fuori il meglio dal pacchetto a disposizione, come abbiamo fatto nelle ultime gare: se facciamo il nostro lavoro al meglio abbiamo visto come i risultati possono arrivare.”

Kimi Raikkonen: “E’ stato un venerdì simile a tanti altri. Abbiamo avuto un paio di problemini con la macchina ma, tutto sommato, abbiamo potuto completare il programma che avevamo stabilito. Sui tempi pesa sempre il punto interrogativo relativo alla benzina imbarcata a bordo: vedremo domani quello che riusciremo a fare in qualifica: oggi è troppo presto per dire se saremo in grado di lottare per il podio come abbiamo fatto nelle ultime gare. Le gomme più morbide si degradano più rapidamente, almeno per quanto si è visto oggi: non è certo una sorpresa e, di solito, man mano che la pista si gomma, la situazione migliora.”

Chris Dyer: “La nostra prestazione odierna non è stata certamente entusiasmante. Le interruzioni hanno reso complicato lo svolgimento del programma previsto ma, tutto sommato, abbiamo raccolto dati sufficienti per prepararci al meglio per le qualifiche e per la gara. Domani il nostro obiettivo sarà quello di portare entrambe le macchine in Q3: non sarà facile ma ce la metteremo tutta. Entrambi i tipi di gomme hanno mostrato oggi un certo degrado sulla distanza, il che rende più difficile la scelta in vista della gara; per quanto abbiamo visto, mi aspetto anche diverse strategie di gestione degli pneumatici anche in qualifica.”

Da F1Grandprix.it


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