A proposito di Kimi

Suggestione Ferrari, reazioni (2)–21/08/2013




Il caso Raikkonen

Da quando Steve Robertson, il manager di Raikkonen ha fatto sapere che “Kimi non andrà in Red Bull nel 2014″, le speculazioni su un arrivo di Raikkonen in Ferrari sono cresciute a dismisura. Ma è stato anche l’effetto-internet a ingigantirle. Sapete come funziona. Uno lo ipotizza (in questo caso il primo a rilanciarle è stato il giornale finlandese “Ilta Sanomat”), un altro lo riprende e la voce automaticamente s’ingrossa e si fa più “vera” non perché nel frattempo arrivino conferme, ma perché, a furia di ripeterlo, qualcun altro ci aggiunge ipotesi e speculazioni e man mano che rimbalza da un sito all’altro la notizia si fa più verosimile agli occhi dei lettori. E assume sempre più credibilità solo perché ormai lo dicono tutti. Ma cerchiamo di dividere i fatti dalle speculazioni per capire cosa c’è sotto.

Il fatto di partenza è che Kimi non ha accettato l’offerta Red Bull 2014 per affiancare Vettel. Siccome la proposta era vera e confermata, vuol dire solo due cose: primo, non c’era una sostanziosa offerta economica dietro (ricordiamo che Kimi da almeno cinque anni guadagna fra i 10 e i 20 milioni di euro a stagione e a parte Senna che nel 1992 si offrì gratis alla Williams pur di avere la macchina vincente, a nessuno piace svendersi). Oppure semplicemente che la bozza di contratto con Red Bull (di cui non conosciamo i dettagli) prevedeva un ruolo di subordinazione a Vettel.

Qualcosa, col senno di poi si era intuito, quando Raikkonen a fine luglio ammise più o meno che aveva già in cuor suo preso la sua decisione (senza svelare quale) e che qualcuno si sarebbe stupito perché poteva non sembrare la più logica. Ora sappiamo qual è parte della decisione.

Ma a questo punto l’attenzione si sposta sul rapporto Raikkonen-Maranello. Per prima cosa la proposta Ferrari è reale o no? Sicuramente sì perché il manager di Kimi ha ammesso che è una soluzione che stanno vagliando, e nessuno vaglia una proposta se la controparte (Maranello) non è interessata.

In tutto ciò si inserisce la freddezza di rapporti Alonso-Domenicali che è nata nelle ultime settimane, alimentata dalle critiche dello spagnolo verso la macchina e l’organizzazione ferrarista. Fino a ieri ad Alonso è stato concesso tutto, compreso il fatto di avere un secondo pilota ai suoi servizi che non lo ostacolasse e lavorasse per lui. Ma dopo aver fallito per tre anni di seguito (ahimè si teme anche per il quarto vista la difficile situazione in classifica) l’assalto al titolo mondiale sia Piloti che Costruttori la Ferrari deve aver riflettuto che una squadra con un solo pilota di punta non è produttiva. Le critiche di Alonso e il duro richiamo di Montezemolo sono un indicatore: in pratica il messaggio allo spagnolo dev’essere stato più o meno di questo tono: finora abbiamo fatto a modo tuo lasciandoti il controllo della squadra, ma visto che la strategia non ha funzionato e non possiamo mettere a rischio ogni anno anche il mondiale Costruttori, da domani faremo a modo nostro. Con due piloti vincenti a pari opportunità.

Montezemolo ha detto chiaramente nello sfogo di inizio agosto che vogliono “il meglio” che il mercato può offrire. La possibilità Raikkonen è reale a questo punto (anche se è stata blandamente smentita da Maranello per non ammosciare nelle ultime gare ancora di più Massa) ma non dimentichiamo che la Ferrari potrebbe anche ripiegare su un Hulkenberg senza però – questa è la novità – che sia sottomesso a fare il n.2 di Alonso.

Raikkonen però si lasciò in malo modo con la Ferrari a fine 2009, pagato per un anno sabbatico senza guidare pur di lasciar libero il posto per Alonso. Ci starebbe a tornare? Sicuramente sì perché per lui sarebbe una bella rivincita morale. Cercato e corteggiato dal team che ti aveva mandato via. Che volere di più per il proprio ego? Quante sono le probabilità che questo possa avvenire? Secondo noi molto alte perché non si capisce altrimenti perché uno come Raikkonen, a 33 anni, debba buttar via un’occasione come la Red Bull e restare in un team precario come la Lotus. Che oggi va forte ma domani (e senza Allison) non si sa. Anzi, a ben guardare proprio l’arrivo di Allison a Maranello può essere l’indizio ulteriore che il suo pilota degli ultimi due anni stia per raggiungerlo. Resta da vedere soltanto quale sarà l’impatto di tutta questa vicenda su Alonso che quando si sente non più al centro delle attenzioni del team (vedi Renault 2005 e McLaren 2007) è capace di reazioni imprevedibili.

Di certo c’è che la potenziale coppia Alonso-Raikkonen sarebbe sulla carta fortissima, degna della miglior formazione Senna-Prost dei tempi d’oro della McLaren.

Alberto Sabbatini

Da autosprint.corrieredellosport.it



Raikkonen e Ferrari: cosa c’è di vero

Che succederà, d’ora in avanti, con Kimi Raikkonen? Dopo che il manager del pilota ha confermato la rottura delle trattative con la Red Bull (ma gli indizi c’erano già al test di Ricciardo con la RB9 a Silverstone…) il mercato si riapre. E a quasi 34 anni – li compirà nell’ottobre prossimo – Kimi è ancora un “pezzo pregiato”. Anche se finora, sulla scacchiera, non si è mosso molto bene.

La domanda sulla bocca di tutti è: Raikkonen può tornare in Ferrari? La risposta: sì, ma è sempre più difficile. Smentite sistematicamente da Maranello, le trattative hanno invece trovato conferma presso lo stesso Robertson, manager del pilota, che ha confermato lo “stop” della Red Bull.

In Ferrari vorrebbero – non ancora tutti – liberarsi di Felipe Massa e negli ultimi mesi sono state valutate le alternative di mercato. Compreso Raikkonen, anche se ad avviare i colloqui è stato il management di Kimi e non la squadra italiana.

Il problema è che, a quanto risulta ad Autosprint, Raikkonen ha già fatto trascorrere un termine di scadenza senza dare una risposta precisa alla Ferrari. Dove, fra l’altro, il suo possibile ritorno non è visto con favore da tutti. Il motivo è semplice: per far posto a Fernando Alonso, a fine 2009, fu sacrificato proprio Kimi. E la Ferrari gli pagò un altro anno di contratto per… non farlo guidare. L’operazione-Alonso fu fortemente voluta da Stefano Domenicali, naturalmente con l’avallo di Montezemolo. Ora la coppia Alonso-Raikkonen viene vista con un certo sospetto.

In tutto questo gioco delle parti, la Ferrari non ha fretta, mentre Raikkonen deve cercare di tenere alto il suo valore di mercato. Se gli restasse la Lotus come unica possibilità, dovrebbe accettare un taglio di stipendio. La squadra di Enstone ha già fatto sapere che non intende “rapinare una banca” solo per pagare lo stipendio di Kimi.

La Lotus vorrebbe comunque allungare il contratto al finlandese. E intanto gli allunga… la macchina. Per il Gp Belgio, è in preparazione infatti una versione della E21 con passo allungato di ben 10 centimetri. Modifica realizzata – per motivi di aerodinamica e distribuzione dei pesi – spostando in avanti la sospensione anteriore e di conseguenza allungando anche il muso.

Da autosprint.corrieredellosport.it

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