A proposito di Kimi

Messaggi contrastanti? – 30/08/2013

Il Grillo Rampante – Una rondine non fa primavera

La consuetudine, detta anche uso normativo, è una fonte del diritto. Essa consiste in un comportamento costante ed uniforme (diuturnitas), tenuto dai consociati con la convinzione (opinio iuris) che tale comportamento sia doveroso o da considerarsi moralmente obbligatorio. In Formula 1 spesso si tende a creare artificialmente delle consuetudini soltanto perché suonano bene o sono funzionali alle proprie teorie. Una di queste afferma che la Scuderia aspetta il Gran Premio d’Italia per annunciare la formazione dei piloti dell’anno successivo. Ebbene, dispiace per tutti i creativi e per quanti attendono trepidanti l’appuntamento di Monza ma questa presunta consuetudine non ha ragion d’essere. Del resto, come nel diritto, basterebbe dare un’occhiata ai fatti: dal 1991 ad oggi – da quando cioè l’ufficio stampa di Maranello ha iniziato a lasciare tracce cartacee delle comunicazioni ufficiali – soltanto due volte, nel 2006 e nel 2008, il Gran Premio tricolore fu il palcoscenico di un annuncio relativo ai piloti. Quanto agli ornitofili ossessionati dai cinguettii, stiano anch’essi tranquilli perché non ci sono annunci all’orizzonte. Anche perché nessuna decisione è stata ancora presa. Peraltro, come avviene nelle migliori famiglie, le decisioni importanti si prendono insieme quando è il momento migliore per farlo e non perché c’è un appuntamento specifico in calendario. Se, tanto per rimanere in tema ornitologico, una rondine non fa primavera, allora nemmeno un annuncio crea una consuetudine…

Da Ferrari.com



Accadde oggi – 30 agosto

Il 30 agosto 2009 Kimi Raikkonen vinse il Gran Premio del Belgio. Quello colto a Spa-Francorchamps fu l’unico successo della F60 in una stagione quanto mai tribolata per la Scuderia, colpita anche dal grave incidente di Felipe Massa in Ungheria. In qualifica Kimi non era andato oltre il sesto posto ma in gara il talento del pilota finlandese e il ruolo che, su questa pista più che altrove, poteva giocare il KERS consentirono al ferrarista di guadagnare tre posizioni al via, di passare Kubica già al primo giro e di aver ragione di Fisichella al giro 5 dopo la fine di una neutralizzazione. Da lì in avanti Kimi, pur avendo una vettura più lenta della Force India di colui che, dalla gara successiva, sarebbe diventato il suo compagno di squadra per cinque Gran Premi, riuscì a difendersi in maniera straordinaria usando il sistema di recupero dell’energia cinetica.“Amo vincere e amo il circuito di Spa ed è stato fantastico tornare alla vittoria proprio su questa pista” – disse Kimi – “Dopo una stagione così difficile, il mio obiettivo era quello di riuscire a conquistare almeno un successo con questa macchina e ce l’abbiamo fatta. Questo è sicuramente il momento più bello dell’anno!”

Da Ferrari.com

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