A proposito di Kimi

La classifica di Berger–10/01/2014

Berger: “Vettel più completo di Alonso, ma che noia questa F1″

10 gennaio 2014 – La stagione 2013 di Formula 1 ha finalmente mostrato che Sebastian Vettel è più forte di Fernando Alonso: questa l’opinione di Gerhard Berger che, tra una dormita e l’altra davanti al televisore, causa il discutibile spettacolo offerto dal dominatore della Red Bull, non ha dubbi che il 26enne tedesco si sia guadagnato lo status di miglior pilota del circus.

In una lunga intervista rilasciata ad Auto Motor und Sport, l’ex pilota di McLaren, Ferrari e Benetton ripercorre a 360° la stagione ormai alle spalle. O, almeno, la parte che è riuscito a vedere dato che ha ammesso: “Non ho spento la televisione, ma a volte mi ci sono addormentato davanti”.

Quanto visto, comunque, è bastato per poter dare un giudizio sui piloti. Nonostante le nove vittorie consecutive, 13 stagionali, di Vettel, ancora in tanti guardano ad Alonso come pilota più forte della Formula 1. Una posizione che non convince Berger, che usa come termine di paragone Webber e ammette di aver cambiato opinione nel corso della stagione: “Non è corretto. Mark Webber è un pilota molto valido e anche lui sedeva in una Red Bull. Fino a un anno fa, vedevo anche io Alonso come il pilota più completo, ma dopo quest’anno metterei Vettel al primo posto”.

A supportare l’austriaco nelle sua visione, è anche il diverso atteggiamento di Alonso e Vettel quando le cose non stavano andando nella giusta direzione: Alonso ha iniziato a prendersela con la squadra, lanciando frecciate agli uomini in rosso e rivelando una crepa nella sua armatura (guastando un rapporto che ha poi portato all’ingaggio di Rakkonen, potremmo aggiungere); Vettel, al contrario, ha raddoppiato i suoi sforzi.

Nello stilare una classifica dei primi tre piloti sulla griglia, Berger inserisce Raikkonen e tiene fuori Hamilton: “Secondo me, dietro a Vettel e Alonso c’è Raikkonen, anche se in Ferrari con Alonso potrebbe raggiungere i suoi limiti. Anche Hamilton non è un pilota completo come Alonso e Vettel, che fanno gara a sé. Hamilton ha un’enorme velocità, ma ha troppe distrazioni”.

Di contro, Nico Rosberg ha lasciato una ottima impressione: “Sono impressionato da Nico Rosberg, che è sottovalutato. Ha ottenuto risultati incredibili nel confronto con Michael Schumacher e ora sta facendo lo stesso con Hamilton. Passo dopo passo, sta portando il team dalla sua parte. È stato lo stesso con Schumacher e ora sta ribaltando la situazione per la seconda volta”.

Se tutti o quasi inseriscono Nico Hulkenberg in un ristretto gruppo di top driver, Berger è molto meno convinto delle potenzialità del pilota Force India: “È un buon pilota, ma è troppo montato dai media. Doveva finire prima in Ferrari, poi in Lotus, poi in McLaren, ma tutti i treni sono passati. Non gli sarebbe dovuto succedere, le sue prestazioni sono buone ma sono arrivate solo quando era sotto pressione. La Force India non è male, ma sarebbe potuo andare in un team migliore. Questo non è successo ed è rischioso, perché nella tua carriera ci sono solo poche occasioni in cui riesci ad attirare l’attenzione”.

Dopo aver passato al vaglio il fattore umano, il 54enne austriaco dice la sua anche sulle nuove regole, definendo i doppi punti “un’assurdità”. La Formula 1 sta vivendo un periodo di crisi, i piloti non hanno più modo di fare la differenza, le macchine non viaggiano più al limite, le prestazioni sono troppo livellate e lo spettacolo rischia di non essere all’altezza: “Sento che 650 o 750 cavalli per una vettura di Formula 1 non bastano. Con un’aerodinamica perfetta, ampie vie di fuga e aiuti elettronici, non c’è abbastanza differenza tra un buon pilota e uno che non lo è. Ai miei tempi, quando facevi un giro di qualifica perfetto, eri un secondo più veloce del tuo compagno di squadra perché stavi viaggiando su una palla di cannone. Al mattino provavi con 850 cavalli. al pomeriggio ti davano un motore con 1200-1300 cavalli, rapporti del cambio diversi, alettoni diversi, gomme da qualifica e i punti di frenata erano diversi. Scendevi in pista senza esserti preparato a girare così, dovevi usare tutte le tue capacità. E infatti Senna era sempre in pole con la Lotus, e la Lotus non era la macchina migliore”.

“La sicurezza viene prima di tutto, giustamente”, precisa Berger, “ma oggi le macchine e le piste sono incredibilmente sicure. Quindi penso che si potrebbero avere ancora motori da 1.000 cavalli e meno aerodinamica e gomme più dure e i sorpassi non devono avvenire per il DRS. I tifosi devono poter guardare e pensare ‘questo non potrei mai farlo’, come quando guardano la MotoGP”.

Da F1Passion.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...