A proposito di Kimi

Buona anche la seconda, commenti fine test Jerez–29/01/2014

Kimi: “Due giorni positivi”

Circuito: Circuito de Jerez – 4,428 km

Pilota: Kimi Raikkonen

Vettura: Ferrari F14 T

Meteo: temperatura aria 9/14°C, temperatura asfalto 10/15 °C. Pioggia leggera al mattino, sole e nuvoloso al pomeriggio.

Giri/Km percorsi: 47/208

Miglior tempo: 1:24.812

Seconda giornata di prove a Jerez de la Frontera per Kimi Raikkonen alla guida della F14 T. A causa delle condizioni meteorologiche, la mattina è iniziata con le prove richieste dalla Pirelli per lo sviluppo degli pneumatici da bagnato. La Scuderia è riuscita a saggiare rapidamente le gomme intermedie sfruttando cosi il tempo rimanente e il progressivo miglioramento della pista per iniziare a lavorare sui parametri della vettura in previsione del programma pomeridiano. A fine giornata Raikkonen è riuscito a completare un totale di 47 giri, il migliore in 1:24.812, continuando il lavoro di controllo delle funzionalità della vettura ed effettuando alcune regolazione dell’assetto.“Ogni volta che scendiamo in pista impariamo nuove cose” – ha detto Kimi a http://www.ferrari.com – “Questa settimana non contano i tempi ma solamente riuscire a fare un buon numero di giri senza avere problemi e fortunatamente ci siamo riusciti in entrambi i giorni. La squadra lavora duramente e in Bahrain al prossimo test continueremo a migliorarci.”Le prove su questo circuito proseguiranno  anche domani, con il debutto stagionale di Fernando Alonso.

Da Ferrari.com


Allison su Kimi: “Molto forte, incredibilmente preciso”

Jerez de la Frontera, 29 gennaio – Un buon inizio. Sono sulla stessa lunghezza d’onda Kimi Raikkonen e James Allison alla fine della seconda delle quattro giornate di prove in programma sul circuito di Jerez, in Andalusia.“Abbiamo gettato delle buone basi di partenza per continuare lo sviluppo della F14 T” – ha detto il Direttore Tecnico della Scuderia a http://www.ferrari.com – “Stiamo lavorando principalmente sull’affidabilità della vettura e, fino ad ora, possiamo dire di essere abbastanza soddisfatti perché, pur trattandosi di un progetto pressoché totalmente nuovo, non abbiamo avuto nessun problema rilevante. Siamo inoltre contenti dei parametri riscontrati sia per quanto riguarda il raffreddamento che per ciò che concerne il carico aerodinamico: entrambi corrispondono alle nostre aspettative”.Richiesto di un parere sul secondo debutto di Kimi in rosso, Allison si è così espresso: “E’ sempre il solito fortissimo pilota, caratterizzato dalla sua tipica flemma” – sorride – “E’ difficile che si entusiasmi eccessivamente per qualcosa ma dà i riscontri giusti ai tecnici per proseguire nel lavoro. Magari non parlerà troppo ma è incredibilmente accurato quando si tratta di spiegare dove bisogna intervenire per far andare più veloce la vettura”.Allison ammette di non aver minimamente guardato che cosa stanno facendo le altre squadre quindi non è in grado di dare alcun giudizio sulla competitività della F14 T: “C’è troppo lavoro da fare per pensare agli altri. Bisogna stare attenti ad ogni dettaglio perché basta un nulla per farti rimanere a piedi. Da qui a Melbourne dovremo sistemare ogni particolare per poter essere pronti alla prima gara”.

Da Ferrari.com


L’analisi: la Ferrari funziona più della Red Bull

Vettel alla Ferrari. No, il mercato per adesso non si muove, ma Sebastian sì. Visibilmente seccato, dopo il guasto al recupero di energia che ha mandato in fumo pezzi di carrozzeria e programma di test, il campione del mondo è andato a mangiare alla Rossa. Con Pedro de la Rosa e Charlie Whiting, delegato Fia.

E mentre lui si sfogava sulla pasta, la Ferrari macinava chilometri. 47 giri, cinquanta in meno della “maratona” di Rosberg, ma sufficienti a dare il sorriso al dt James Allison: «Siamo ragionevolmente contenti, non c’è nessun guasto “killer” che non sia stato preso in considerazione. In questi primi due giorni conta solo girare, per programmare la vettura con i miliardi di numeri che servono a farla funzionare. Ci sono cose in apparenza semplici, ma indispensabili per questa vettura, come il raffreddamento di tutti i vari fluidi».

La F14 T soddisfa Allison anche come estetica: «Ha linee pulite ed è compatta, ma aggressiva. Frutto di un lavoro di due anni sull’installazione delle varie componenti».

Kimi Raikkonen è a posto così: «In questi giorni lavorano più gli ingegneri che i piloti. Ma a ogni uscita impariamo qualcosa e l’importante adesso è fare strada».

In pista, la Ferrari è la più silenziosa, quasi “elettrica”, e Kimi mette in mostra un grande controllo, quasi da rallysta, in un momento in cui tutti faticano a stare in pista per la riduzione del 20 per cento della deportanza. Riduzione che la McLaren risolve a suo modo, con la “butterfly” suspension, la sospensione coi triangoli sdoppiati e carenati (nell’immagine sotto) in modo da formare un vero profilo alare. «L’ho solo vista in foto, non voglio giudicare», commenta Allison.

Da Autosprint.it

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