A proposito di Kimi

Come si cambia…–10/02/2014

Pino Allievi: 2014, Ferrari al bivio

9 febbraio 2014 – L’analisi a tutto tondo di Pino Allievi sulla Ferrari che si appresta ad affrontare la stagione 2014, in cui è attesa per la prova d’orgoglio necessaria ad invertire anni di risultati non all’altezza del proprio prestigio.

Pino Allievi, a Maranello è ritornato Kimi Raikkonen: scelta imposta dalla Ferrari o quanto condivisa con Fernando Alonso?
“Se fosse dipeso da Alonso, la Ferrari avrebbe dovuto confermare Massa per il 2014. Invece a Maranello giustamente hanno pensato ai propri interessi, guardando a una Formula 1 che cambia, che ha bisogno di piloti di maggiore peso. La Ferrari ha pensato tardivamente che per Massa sarebbe stato meglio cambiare aria e se questa decisione l’evesse presa prima, avrebbe guadagnato punti in più e Felipe avrebbe recuperato un pezzo di carriera. La scelta di Raikkonen non c’è dubbio che dia fastidio ad Alonso, sebbene poter contare su un pilota costantemente veloce come Kimi, obbliga ad andare più forte e tutto questo risulterà positivo in termini di risultati complessivi.”

Kimi Raikkonen sarà un compagno scomodo per il compagno di squadra?
“L’arrivo di Kimi alla Scuderia del Cavallino Rampante è stato sicuramente un affronto per Fernando, proprio perchè Raikkonen è il pilota più veloce in circolazione, escludendo Vettel sul quale la Ferrari era riuscita a mettere le mani. Il tedesco della Red Bull è stato allontanato dall’area di Maranello per almeno un paio d’anni proprio ad opera di Alonso.”

Una bella rinvincita quella di Raikkonen, un campione del mondo prima allontanato e poi riabilitato alla corte di Alonso…
“Raikkonen è tornato a Maranello perchè è a caccia di rivincite, dimostrando, come prima cosa, che la Ferrari a suo tempo aveva sbagliato quando lo aveva sacrificato per ingaggiare al fianco di Massa lo spagnolo. In sintesi, sia Kimi che Fernando vogliono dimostrare che la Ferrari aveva sbagliato qualcosa a suo tempo. Raikkonen era stato cacciato dalla Ferrari. Non ricordo – escluso Arnoux per il quale la storia era molto diversa – un pilota appiedato dal team con l’ingaggio pagato per non partecipare alle gare della successiva stagione…”.

Ferrari dovrà gestire due campioni del mondo, due piloti molto consistenti e velocissimi, con l’elevato rischio di duelli in famiglia…
“Raikkonen è arrivato in Ferrari per stare davanti ad Alonso, su questo non c’è ombra di dubbio. Se in condizioni normali, ben preparato, senza distrazioni, il finlandese è un pilota che ad Alonso potrà dare parecchio fastidio, perchè impermeabile alla tensione della squadra, in più non parla italiano e non vuole impararlo, quindi si mette automaticamente al riparo da mille polemiche. Poi, a differenza di Alonso, Kimi non entra nella politica della squadra e quindi ha tutte le caratteristiche teoriche per disputare un grande campionato, purchè la Ferrari gli metta a disposizione la macchina per farlo.”

La Ferrari potrebbe privilegiare Raikkonen sacrificando Alonso – secondo una linea di pensiero cara ad Enzo Ferrari – dimostrando che è la squadra a comandare e la macchina è quella che vince?
“Fernando Alonso resta il pilota più completo presente nella Formula 1 di oggi. Questo è un valore indiscutibile che la Ferrari deve difendere ad ogni costo.”

Dopo quattro stagioni in cui Alonso è stato impegnato in prove continue di inseguimento senza il risultato tanto atteso, proprio i quattro anni in cui Vettel ha vinto quattro titoli iridati, il 2014 potrebbe essere la prova d’appello finale per lo spagnolo, anche se il contratto tra Maranello e Fernando scade nel 2016?
“La stagione 2014 rappresenta il bivio per la Ferrari: o vince, oppure la squadra si sfascia. Vincendo, Alonso potrebbe iniziare il ciclo positivo che auspicava da quattro anni. Se invece le cose dovessero andare ancora una volta male, a fine anno se ne andranno un po’ tutti da Maranello. Se ne andrà Fernando per approdare alla McLaren, dove gli stanno facendo ponti d’oro nell’attesa dell’arrivo del motore Honda. Se ne andrà probabilmente anche Stefano Domenicali e insieme a lui qualche altra figura chiave dello staff di vertice. A quel punto bisognerà riorganizzare il reparto dei tecnici, mentre sino ad oggi è stato solamente implementato con elementi di grande valore.”

E’ un po’ presto per tracciare pronostici, ma i primi segnali dei test a Jerez hanno offerto qualche indicazione, almeno nel confronto tra le forze in campo…
“Mi pare che questa volta ci siano tutte le premesse per ottenere risultati molto diversi rispetto alle ultime stagioni sportive…”.

I risultati in pista potrebbero influire anche sul cambio di vertice a Maranello?
“Il cambio al vertice dell’azienda è un gioco che esula dai risultati della pista, per quanto la pista aiuti. Gli anni d’oro della Ferrari con Michael Schumacher hanno dato visibilità e potere a tutti quelli che hanno fatto parte di quel ciclo vincente. Montezemolo è alla guida del Cavallino dal 1991, pertanto non penso che il suo futuro dipenda dai risultati in pista di Alonso e Raikkonen. Saranno gli equilibri all’interno del Gruppo FCA a determinare il cambio alla presidenza di Maranello.”

La nuova Ferrari F 14 T a Jerez ha impressionato favorevolmente, in particolare per alcune soluzioni decisamente innovative riguardanti l’impianto di raffreddamento funzionale al recupero di energia…
“La F14 T è una macchina che, come prima cosa importante, incuriosisce, finalmente, la concorrenza. Questa è una cosa che non si era verificata nelle altre stagioni. La soluzione delle masse radianti molto piccole, fa pensare che lo staff tecnico di Maranello abbia imboccato la strada giusta dal punto di vista delle idee innovative. Non sono in grado di stabilire se questo sarà un aspetto determinante, perché nessuno a Jerez ha girato a più del 70% delle potenziali prestazioni assolute, però la nuova Rossa ha scatenato la curiosità di Red Bull, Mercedes e McLaren proprio per le masse radianti di dimensioni incredibilmente molto contenute. E’ già una bella base di partenza…”.

La F14 T ha segnato sicuramente una svolta all’esordio delle Ferrari Formula 1?
“Nel cervello della concorrenza si è insinuato il dubbio che la Ferrari possa aver usato particolari scambiatori di calore al posto dei radiatori tradizionali. La F14 T a Jerez è andata bene, non ha avuto guai seri, ha percorso molti chilometri senza inconvenienti coprendo una distanza di undici volte superiore a quella della Red Bull… che in fondo è stata parecchio ferma. Mi pare che ce ne siano stati pochi di avvii di stagione per la Ferrari altrettanto incoraggianti nelle ultime dieci stagioni sportive…”.

Da F1Passion.it


Da Raisport, presentazione Ferrari F14-T con Pino Allievi:

Pw: leavemealone9

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