A proposito di Kimi

Amarcord, Kimi e Montecarlo

La Montecarlo di Raikkonen

Il Gran Premio di Monaco, si sa, è una variabile più unica che rara nel calendario di Formula 1. Qui, le prestazioni di Kimi Raikkonen sono state molto altalenanti.

La prima partecipazione di Kimi Raikkonen al Gran Premio di Monaco è datata 2001, la stagione d’esordio del finlandese. Sulle strade del principato, l’allora pilota Sauber coglie il decimo posto, ultimo tra coloro che vedono la bandiera a scacchi, ma distante 5 giri dal vincitore di giornata, Michael Schumacher.

Passato alla McLaren l’anno successivo, Kimi si presenta a Montecarlo in buone condizioni di forma, andando a segnare il sesto tempo in qualifica. Spenti i semafori, però, la gara del pilota di Espoo diventa quasi anonima, fino al giro 41, quando Rubens Barrichello lo tampona violentemente, procurandogli il distacco dell’alettone posteriore e costringendolo al ritiro. Va nettamente meglio nel 2003 quando, al volante dell MP4-17D, Kimi si aggiudica il primo podio della propria carriera monegasca, giungendo alle spalle della Williams di Montoya, ad appena 6 decimi dal colombiano.

Il 2004 potrebbe essere la stagione buona per provare l’acuto sulle vie della Costa Azzurra, ma la vettura non è all’altezza della concorrenza. Il suo propulsore Mercedes tradisce Raikkonen nel corso del 27° passaggio, e Kimi è costretto ad un mesto ritiro, il secondo in quattro edizioni.

L’anno dopo, una partenza dalla Pole Position ed una strategia perfetta consegnano al finlandese il suoi unico sigillo monegasco. Partito in prima posizione, Raikkonen non ha difficoltà a tenere a bada la concorrenza; grazie all’ingresso della Safety-Car, inoltre, gli uomini al muretto decidono di optare per un’unica sosta, al contrario dei rivali della Renault, i quali si ritroveranno imbottigliati nel traffico. Per il finlandese, si apre la strada per il successo.

Il 2006, per Kimi, è un’altra annata amara, dal momento che il pilota di Espoo è tradito per la seconda volta dal motore della propria McLaren, ed è costretto al ritiro dopo 51 giri. La prima stagione con la Ferrari vede il Campione del Mondo 2007 autore di una prova totalmente in salita; un errore nelle qualifiche lo costringe a partire dalla sedicesima posizione in griglia. Malgrado queste premesse, Kimi sarà autore di una gara da ricordare, cogliendo l’ottavo posto. Malgrado il secondo posto ottenuto sullo schieramento di partenza la stagione successiva, le mutevoli condizioni atmosferiche rovinano la gara di Raikkonen, autore di un incidente con la Force India di Sutil. Ad avere la peggio è il tedesco, costretto al ritiro, mentre il finnico chiude nono, fuori dalla zona punti.

Nel 2009, al contrario delle previsioni che vedono altre vetture favorite per il podio, Kimi alla guida di una F60 dotata del doppio diffusore riesce a concludere al terzo posto, ben distante però dalle Brawn di Jenson Button e Rubens Barrichello.

Raikkonen, dopo la parentesi rallysta, torna alla guida di una Formula 1 nel 2012, con risultati non molto incoraggianti, per quanto riguarda il rapporto col tracciato monegasco. Nell’ultima edizione, infine, Kimi è autore di un contatto nelle ultime fasi della corsa con Sergio Perez, colpevole di essere troppo “garibaldino” nei tentativi di sorpasso. Nonostante una foratura alla posteriore destra, il finlandese è autore di una rimonta da cardiopalma nelle ultime fasi di gara, artigliando con le unghie e con i denti il decimo posto, ed incrementando ulteriormente la striscia di risultati utili consecutivi.

Da F1Passion.it

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