A proposito di Kimi

A chiare lettere: Räikkönen–Mattiacci–14/10/2014

Raikkonen ha vuotato il sacco con Mattiacci

Il finlandese non si considera bollito, ma ritiene che la sua F14 T abbia qualcosa che non funziona

I suoi tifosi si sono offesi quando abbiamo definito "zombie" Kimi Raikkonen dopo il nono posto di Sochi. E’ indubbio che il rendimento del pilota finlandese non sia minimamente paragonabile con quello dello scorso anno, quando aveva tenuto a lungo la Lotus in lizza per il mondiale piloti. E nemmeno accostabile al finlandese che ha vinto il mondiale nel 2007 proprio con la Ferrari.

Raikkonen quest’anno è parso rinunciatario alle prese con una F14 T che non gli è mai piaciuta dai primi test invernali a Jerez. Con quell’anteriore non preciso a causa di quella sospensione anteriore pull rod che riesce ad esaltare solo lo stile di guida di Fernando Alonso ma penalizza il suo, e quel brake-by-wire che ha condizionato pesantemente le sue staccate, togliendogli quella sensibilità con cui ha spesso fatto la differenza. Su OmniCorse.it abbiamo sempre messo in rilievo il disagio in cui si è venuto a trovare il pilota nordico.

Il finlandese, finora, ha avuto un atteggiamento impermeabile dentro e fuori il team. Si è comportato da perfetto professionista evitando qualsiasi nota polemica nei confronti di una macchina che non è competitiva. La sensazione che Kimi ha dato è stata quella del pilota che tira a campare, aspettando che svolti l’anno orribile con l’arrivo della 666 di James Allison, la Rossa del rilancio del Cavallino rampante.

Il confronto diretto con Fernando Alonso, però, è impietoso e lo spagnolo non ha mai perso occasione per farlo rimarcare con i giornalisti. Lo spagnolo è sesto nel mondiale piloti con 141 punti, mentre Kimi Raikkonen è solo dodicesimo con 41 punti nel carniere. La squadra del Cavallino è quarta nella graduatoria Costruttori perché sono mancati i piazzamenti auspicati di "Iceman", altrimenti il terzo posto non sarebbe affatto in discussione a favore della Williams.

A Sochi il pilota ferrarista sarebbe arrivato alla misura colma e per la prima volta avrebbe avuto un chiarimento piuttosto "duro" con Marco Mattiacci: Kimi per la prima volta avrebbe alzato i toni della voce per mettere in chiaro che si sta impegnando al 110% delle sue capacità, che non è affatto un pilota bollito ma che da questa macchina non riesce a trarre fuori il meglio perché c’è qualcosa che non funziona a dovere. Ha vuotato il sacco con franchezza con il team principal e i vertici del team. Con fermezza e senza le parole offensive usate da Alonso in Giappone.

Il rimbrotto del finlandese è stato letto in modo… positivo all’interno della squadra del Cavallino e c’è da scommettere che ad Austin, nel Gp degli Usa, Raikkonen potrà contare su un telaio diverso da quello usato fino ad ora per fugare tutti i dubbi di Kimi. Forse il letargo è finito: inizia il nuovo corso ferrarista con la presidenza di Sergio Marchionne e sta per arrivare Sebastian Vettel.

Da Omnicorse.it



Mattiacci: “Raikkonen condizionato anche dagli episodi”

Il finlandese dopo aver ottenuto come miglior risultato quest’anno un quarto posto a Spa-Francorchamps su quella che è la pista a lui più gradita nel calendario, non si è più ripetuto nelle gare successive dove ha raccolto solo pochi punti in virtù di due noni posti e un ottavo, mentre ha concluso solo dodicesimo sotto il diluvio di Suzuka. Un pò poco per parlare di progressi, eppure Mattiacci è dell’avviso che in questo senso Raikkonen sia stato penalizzato anche da alcuni episodi sfavorevoli ai quali imputa una certa dose di responsabilità. “C’è stata una serie di eventi” – ha dichiarato il manager del Cavallino citato da Crash.net – “(A Sochi) Kimi aveva un buon ritmo, ma purtroppo la partenza non è stato un momento felice. Kvyat lo ha chiuso è così è stato costretto ad una gara diversa per cercare di recuperare il ritardo, ma sicuramente vediamo che il passo di kimi sta migliorando. Questo si può tradurre immediatamente in punti raccolti in gara? È evidente che non è così. Ma ci sono stati anche una serie di eventi che non lo hanno permesso. In ogni caso lui ha migliorato il suo ritmo e la sua velocità”.Lo stesso Raikkonen, che la scorsa settimana in Russia aveva ravvisato un passo indietro rispetto alle recenti prestazioni così come in Giappone, si è detto comunque fiducioso perché ha potuto fare dei progressi nella seconda parte del campionato. “Di sicuro puoi imparare delle cose, ma ovviamente ne ho apprese tante anche in passato, così come ho imparato che ci possono essere anche dei momenti difficili“ – ha spiegato il campione del Mondo 2007 – “La chiave è continuare a lavorare per migliorare le cose e fare in modo che i problemi possano essere risolti. Ci sono stati parecchi piccoli episodi che ci sono costati un sacco di punti e ci hanno reso la vita molto difficile. Ultimamente abbiamo ottenuto qualche piccolo successo e sono sicuro che la macchina sia migliorata molto rispetto all’inizio dell’anno. La direzione presa è quella giusta, ma ovviamente tutto ciò non ci aiuta molto in questo momento. Nel complesso è stata una stagione deludente, ma ho piena fiducia in tutte le persone (alla Ferrari ndr) e sono sicuro che potremo fare molto meglio ed essere dove dovremmo il prossimo anno”.

Da formulapassion.it

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