A proposito di Kimi

Barcellona fine dei test, bilancio

Ferrari: “Soddisfatti della simulazione, la SF15-T si comporta bene”

Gli ultimi due giorni di test rappresentano per i team il “Gran Premio Zero” della stagione, dove si provano veramente i limiti delle monoposto in vista dell’inizio della stagione. Dopo tanta attesa, finalmente il momento della verità è arrivato e in casa Ferrari si può archiviare con soddisfazione la prima simulazione dell’anno.

Kimi Raikkonen ha simulato la qualifica al mattino, effettuando dei giri secchi su gomma SuperSoft, e con il crono di 1:23.276 si è fermato a soli 14 centesimi da Felipe Massa, impegnato in contemporanea nello stesso lavoro. Il tempo non è stato ottenuto con serbatoio completamente scarico e nel muretto c’è soddisfazione perché il cronometro ha confermato che a livello di prestazione la Williams sembra essere ora sullo stesso piano, e questo è uno dei grandi obiettivi della stagione della Rossa.

Al pomeriggio il finlandese, che in tutta la giornata ha percorso ben 633 chilometri, ha poi effettuato la simulazione di gara, completando 66 giri inframezzati da due pit-stop. Ecco il dettaglio dei tempi fatti segnare da Iceman, raccolti per voi da FormulaPassion.it:

Gli uomini Ferrari sono apparsi molto contenti sia del passo gara sia per quanto riguarda l’utilizzo della gomma. A riguardo, possiamo confermarvi che la mescola media smarcata è una media normale, come ci ha riferito Mario Isola della Pirelli nel paddock del Circuit de Catalunya. Altra nota positiva l’affidabilità, nessun problema registrato nella giornata di oggi.

Le buone sensazioni di oggi sono confermate da James Allison, apparso come ieri di buonumore: “In questo inverno abbiamo percorso un gran numero di giri: ma fino a che non si tenta di simulare una gara, un giro dopo l’altro, fermandosi solo per cambiare le gomme, non si può dire di essere davvero pronti per fare sul serio a Melbourne. Per questo, siamo contenti di avere completato al primo tentativo la nostra simulazione sulla distanza, e dell’affidabilità dimostrata. Sono soddisfatto delle prove condotte negli ultimi due giorni, da cui appare chiaro che la vettura si comporta come ci aspettavamo. Provare in inverno in Europa dà riscontri leggermente diversi, per via del clima, da quello che potrebbero essere le prove in Bahrain: ma non cambia completamente le carte in gioco. Gran parte di quello che si vede qui è quello che vedremmo anche sulle altre piste del mondiale nel corso della stagione. E secondo me abbiamo visto una monoposto che… si sa comportare bene, una caratteristica che ci aspettiamo di veder riportata sulle piste di gara”.

Raikkonen liquida invece la sua ultima giornata di test invernali del 2015 con il record stagionale di loquacità: “Nel complesso il test è andato abbastanza bene, dato che oggi abbiamo simulato la distanza di gara. Ora aspettiamo di essere a Melbourne per renderci conto della realtà delle forze in campo”. La Ferrari domani con Sebastian Vettel ripeterà quanto fatto oggi e sarà un’altra giornata fondamentale. Riscontrando i risultati dei suoi due piloti, infatti, il team potrà farsi meglio un’idea del reale potenziale della SF15-T.

Non è stato un sabato importante solo per il lavoro in pista. Oggi si è tenuta infatti una riunione, svoltasi nel motorhome Mercedes e che ha coinvolto tutti i motoristi dell’attuale Formula 1. Per la Ferrari erano presenti il team principal Maurizio Arrivabene con Massimo Rivola e Mattia Binotto. A quanto trapela, l’esito dell’incontro è stato positivo: non c’è lontananza fra i costruttori per quanto riguarda le norme del 2017, quindi è in corso un dialogo per trovare un’intesa fra i quattro attori chiamati in causa.

Arrivabene, insieme a Esteban Gutierrez, Massimo Rivola e Michele Giraudo, ha anche stupito il pubblico presente a Barcellona, andando a sedersi sulle tribune durante i test (vedi photogallery sopra). A riguardo, simpatica la battuta del manager bresciano: “Ecclestone ha intenzione di ridurre i pass del personale, così ci stiamo preparando a quando non avremo più l’accesso al paddock“.

Da FormulaPassion.it


Rosberg, Bottas e Raikkonen: i "secondi" fanno sul serio

Nei top team non ci sono gerarchie ma il bilancio dei test di Montmeló appena conclusi ha visto Nico, Valtteri e Kimi più veloci dei più blasonati compagni di squadra Hamilton (già nervoso), Massa e Vettel. Indecifrabile la situazione Red Bull che svela la livrea 2015

Il vecchio detto per cui il compagno di squadra è il primo avversario da battere sarà pure abusato, ma è quanto mai attuale. Le prove invernali della F.1 hanno visto in un certo senso la rivincita delle “seconde guide” contro i capitani. D’accordo, nei top team di F.1 non c’è una gerarchia definita e i tempi dei test vanno presi sempre con prudenza, però è un fatto che Nico Rosberg sia stato più veloce del campione del mondo Lewis Hamiton con la Mercedes, che l’emergente Valtteri Bottas abbia battuto il veterano Felipe Massa con la Williams e che Kimi Raikkonen si ritrovi seppur di poco davanti al quattro volte iridato Sebastian Vettel, dopo una stagione con la Ferrari in cui tutti l’avevano dato per “bollito”.

confronto — È vero, le prestazioni al Montmeló sono state ottenute in giorni diversi, in condizioni e temperature non sempre identiche, ma i raffronti sono abbastanza realistici nei casi in cui i piloti seguivano gli stessi programmi utilizzando uguali mescole di gomme. Per esempio, l’ultimo giorno Bottas ha ottenuto 1’23”063 a fine mattinata con le mescole supersoft contro 1’23”262 stabilito il giorno prima di Massa (sempre al mattino) con gli stessi pneumatici. Mentre Vettel domenica si è fermato a 1’23”469 con le supersoft contro 1’23”276 segnato da Raikkonen a parità di gomme il sabato: per la cronaca entrambi i ferraristi dovevano provare la qualifica e poi la simulazione di gara ed entrambi hanno fatto un giro non perfetto. Per la cronaca sembra che Kimi sia stato leggermente più rapido anche sul ritmo del GP. Infine Hamilton sabato si è fermato a 1’23”022 con le gomme soft contro 1’22”792 (tempo record dell’inverno) tirato fuori venerdì da Rosberg. Peraltro i due piloti Mercedes erano ben distanti da una configurazione da qualifica…

[…]

Da Gazzetta.it


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