A proposito di Kimi

Presentata la SF16-H

Raikkonen: “L’obiettivo del 2016? Vincere gare e mondiale”

Il finnico spera di essere competitivo sin dai test del Montmelo

Autore di un 2015 con più bassi che alti Kimi Raikkonen non ha nascosto le sue ambizioni e pur mantenendo la solita cautela, in occasione della presentazione della SF16-H ha chiaramente espresso l’intenzione di puntare al vertice della classifica.

“Anno nuovo, monoposto inedita! – le parole del pilota di Espoo – E’ sempre un piacere vedere un’auto prendere vita. Per ora posso solo dire che è bella, se poi sarà competitiva lo scopriremo solo a Barcellona la prossima settimana. La speranza è che ci permetta di ottenere tanti successi”.

“Per quanto mi riguarda vorrei essere protagonista di una stagione solida in termini di prestazioni. L’obiettivo è quindi battermi per la vittoria delle singole gare e del campionato. Vedremo come andrà quando avrò in mano il volante” – la considerazione finale del 36enne.



Arrivabene: “Nessun target preciso, solo lavoro e umiltà”

Il boss Ferrari vorrebbe una Rossa in lotta per il titolo fino a fine stagione

Forse per paura di creare false aspettative il boss Ferrari Maurizio Arrivabene ha preferito tenere un profilo basso nel giorno della presentazione dell’innovativa SF16-H pur non nascondendo il giusto desiderio di infastidire la principale contendente al titolo e rivale Mercedes.

“Non tocca a me fissare gli obiettivi del team – ha affermato – Ad ogni modo se l’anno scorso abbiamo vinto tre gare, il 2016 dovrà regalarci qualcosa di più. L’intenzione quindi è quella di essere in grado di insidare le Frecce d’Argento fino alla fine. Di certo gli altri non avranno dormito, comunque cercheremo di fare del nostro meglio con umiltà e testa bassa”.

Parlando poi dei punti di forza del Cavallino il manager bresciano ha concluso: “In assoluto il gioco di squadra. Alle nostre spalle c’è un simbolo, una leggenda e questo è sufficiente a motivare tutti a dare il 120%”.



Allison: “La Ferrari SF16-H nata da passione e competenza”

E’ decisamente un’auto diversa da quelle del recente passato la SF16-H creata dalla Ferrari per disputare il campionato di F1 al via il 20 marzo dall’Australia e presentata questo venerdì online da Maranello.

“E’ un grande giorno per la squadra – le parole del progettista James Allison – Oggi abbiamo svelato al mondo il risultato del lavoro degli ultimi mesi e visto per la prima volta nella sua interezza una macchina che finora ci eravamo soltanto immaginati. Per il momento è difficile sbilanciarsi in pronostici. La Mercedes sarà senz’altro forte. La speranza è che il gruppo sia riuscito a dare vita ad una vettura migliore della SF15-T. Di certo vi posso dire che è il frutto di amore e competenza”.

Un ruolo cardine per le prestazioni lo giocherà il motore su cui il reparto gestito da Matteo Binotto si è concentrato alla ricerca della soluzione più efficace per ottenere velocità e affidabilità.

“Ci siamo focalizzati sull’architettura rendendo la power unit più compatta a beneficio dell’aerodinamica, ma altresì sulla combustione, l’aspirazione e il turbo. In generale abbiamo puntato sull’innovazione per provare a fare un passo avanti rispetto al 2015″.



Ferrari – Raikkonen non ha più alibi, ecco perché nel 2016 può tornare ad essere Iceman

Il 2016 può essere l’anno del definitivo rilancio per l’ultimo campione del mondo della Ferrari

Tra qualche giorno Kimi Raikkonen assaggerà sul circuito di Barcellona la nuova monoposto Ferrari, si siederà nell’abitacolo, metterà la prima e via, verso la sua quattordicesima stagione in F1. Sarebbero state molte di più, se l’eclettico campione finlandese non avesse deciso di dedicarsi per qualche anno al mondiale rally, con alterne fortune.

Ce lo immaginiamo al volante, amato come sempre da un popolo rosso che non può dimenticare la splendida remuntada iridata del 2007, eppure inconsciamente “snobbato” dagli stessi ferraristi troppo concentrati sul luminoso talento di un Sebastian Vettel che, per risultati, carisma e potenzialità, si è guadagnato i teorici gradi di prima guida del Cavallino.

Non è un caso che Raikkonen scenderà in pista successivamente a Seb, ma già nelle prime curve Elf e Renault la stagione di Kimi potrebbe cambiare prospettiva. Dopo un biennio, finalmente, Raikkonen potrà giovare di una Ferrari che – se non disegnata su misura – sarà quantomeno congeniale alle sue caratteristiche di guida. Kimi è un pilota dalla guida estremamente precisa, maestro nello sfruttare in modo puntuale tutta la “corda” della traiettoria, non un fenomenale staccatore come Vettel, ma un artista della traiettoria bisognoso di un morbido pastello per disegnare la sua opera d’arte.

La guida chirurgica di Raikkonen necessita di una vettura che sia reattiva all’avantreno, fulminea in inserimento in modo da far sentire al pilota il massimo livello di controllo. Guai a guidare con un telaio “scivoloso”, sottosterzante, che allarga la traiettoria. Dopo due anni passati a litigare con monoposto estremamente dure davanti, finalmente Iceman potrebbe trovare nella nuova Ferrari lo strumento che gli permette di esternare al meglio le sue qualità.

La “667″ adotterà infatti lo schema push-rod alle sospensioni anteriori, che notoriamente permette un inserimento in curva più incisivo e morbido. Raikkonen potrà buttare l’auto in curva come piace a lui, e allora ecco che di colpo il 2016 potrebbe essere una stagione molto più brillante delle ultime.

La nuova Ferrari sarà la prima ad essere veramente “figlia” di James Allison, quello stesso Allison con il quale Raikkonen in Lotus ha raccolto quindici podi in due anni e due vittorie. Sia chiaro non bisogna chiedere a Kimi di battere Vettel; sarebbe scorretto e ingiusto farlo sia per ragioni anagrafiche che per ragioni – non c’è nulla di male ad ammetterlo – di piede, visto che il pilota tedesco è certamente un fuoriclasse più unico che raro.

E però Raikkonen ha tutte le possibilità di tornare ad essere Iceman in ogni GP, e non solo a sprazzi come nel 2015. I tre podi raccolti nell’ultima stagione potranno essere molti di più, e le difficoltà dovranno essere molte di meno. Mai più alibi e sfortune, con Kimi che dovrà ripetere più spesso prestazioni brillanti come quella del Bahrein, per fare un esempio. La speranza è che, forte di una vettura adatta alla sua guida, il finnico possa essere più convinto, convincente, forte mentalmente e sicuro. Martello sui giri in gara come ci ha abituato negli anni e senza quelle piccole esitazioni che ultimamente lo hanno frenato un po’. Il resto verrà da se, magari con una zampata che lo conduca al ventunesimo assolo in carriera. D’altronde Raikkonen ha vinto con la Lotus, perché non provarci (ancora) con la Ferrari?

Da F1Granxprix.it

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