A proposito di Kimi

Rinnovo di Kimi, reazioni 2–08/07/2016

Raikkonen: scelta a perdere

8 luglio 2016 – Non spetta a me giustificare la scelta della Ferrari rinnovando il contratto a Kimi Raikkonen per la prossima stagione.

Comprendo l’entusiasmo dei tifosi di Raikkonen nel vederlo ancora al volante di una Ferrari: hanno ragione. In uno sport che cambia così rapidamente, il tifo ha bisogno di identificarsi in personaggi stabili e Kimi è un personaggio stabile, ultimo pilota di Maranello ad aver vinto un titolo mondiale, per cui ha tutti i meriti. Invece mi risulta difficile capire la scelta non facile della Ferrari. Incompetenza? Scarso potere attrattivo verso i piloti? Nulla di tutto questo. Molto peggio. La Ferrari in questo momento è una squadra alle prese con tante variabili e cerca disperatamente di semplificarle. In matematica una equazione con un numero di variabili molto elevato, tali da rendere l’equazione irrisolvibile, se ne scelgono alcune facendole diventare delle costanti per ottenere il risultato attraverso successive approssimazioni: quanto tempo ha la Ferrari per continuare a fare delle approssimazioni?

Oggi Maranello, forse per necessità, è in balia del suo primo pilota, Sebastian Vettel, sul quale ha puntato tutto per una rivincita che ancora non c’è. Mentre Raikkonen rappresenta una non scelta e in Formula 1 le non scelte raramente portano al successo. Sergio Marchionne ha una bacchetta magica che deve preservare perchè lo ha salvato da ogni problema. Marchionne è l’uomo degli annunci che non sempre diventano realtà, però se la cava sempre come accaduto con la Fiat quando fiato non ne aveva più. La Formula 1 con i suoi tempi serrati – quattro Gran Premi nel solo mese di luglio, per fare un esempio – comporta verifiche puntuali e ricorrenti. Lo stato attuale della Ferrari rispecchia lo stato d’animo di un Marchionne che per la prima volta in vita sua rischia la faccia.

Se non arriva una vittoria, dov’è finita quella bacchetta magica? In fondo la Ferrari rappresenta una piccola parte dell’impero FCA, però esprime una consistente parte di immagine. Allora come giustificare un insuccesso del genere? Forse è più facile giustificare ritardi del prodotto o delle politiche commerciali, mentre con la Ferrari il giudizio non è più mediato attraverso organi di stampa e organismi finanziari, è quello dello spettatore che siede in tribuna o davanti alla televisione e che trae delle conclusioni. L’aver rinnovato il contratto a Raikkonen porta alla conclusione che la Ferrari ha scelto di non scegliere, esemplificando il proprio stato di difficoltà, di quasi panico. Confido che i risultati di Silverstone mi smentiscano. Ma non credo.

Mauro Coppini da Formulapassion.it



Raikkonen??? Oh no!

8 luglio 2016 – La Ferrari ha annunciato il rinnovo del contratto per Kimi Raikkonen che quindi farà coppia con Sebastian Vettel anche nella stagione sportiva 2017.

Sono incredulo, lo ammetto. Questa notizia mi ha colto impreparato. Sono senza parole. Si vede che a Maranello hanno deciso di non vincere. Con una scelta del genere non vinceranno mai. In sintesi: quando le due Mercedes non hanno inconvenienti meccanici o non sono vittime di contrasti penalizzanti in pista, puntualmente realizzano primo e secondo posto, così come la Ferrari con Sebastian Vettel ha la possibilità di ottenere sempre il terzo posto purchè riesca a raggiungere il traguardo indenne. Invece Kimi Raikkonen sovente è impegnato nel cercare di scrollarsi di dosso macchine come la Force India o la Red Bull, per cui il giorno in cui Vettel non è in gara perchè scoppia qualcosa, gomme o motore o resta vittima di un incidente, Kimi non serve a nulla. La scelta di rinnovare il contratto a Raikkonen offre una chiara indicazione sulla filosofia seguita dalla Ferrari e sulla sua vision che rispetto ma, diciamo pure, non capisco.

Cesare Fiorio da Formulapassion.it



Ferrari senza coraggio

8 luglio 2016 – Pur nutrendo profonda stima e simpatia per Kimi Raikkonen, non mi sento di condividere la scelta operata dalla Ferrari rinnovandogli il contratto per la prossima stagione.

n Formula 1 hanno debuttato giovani e giovanissimi piloti con grande talento come Max Verstappen,
Stoffel Vandoorne, Pascal Wehrlein e alcuni di loro non sanno se riusciranno ad ottenere mai un posto in un team, escludendo le prove che possono fare di tanto in tanto il venerdi. Questi rappresentano un capitale inutilizzato per colpa di senatori che occupano da troppi anni un posto di primopiano, bloccando di fatto il ricambio in Formula 1. Risulta difficile valutare la posizione di Raikkonen in funzione dei piani Ferrari che comunque lo relegano al ruolo di seconda guida, scudiero di Sebastian Vettel. Così come non capisco Maranello quando avrebbe voluto ingaggiare Carlos Sainz per accontentare uno sponsor – una grande banca spagnola disposta a sostenere un proprio connazionale, un esempio che dovrebbe far riflettere – prontamente bloccato dalla Red Bull che invece attua una politica completamente diversa dalla Scuderia del Cavallino Rampante per quanto concerne i piloti.

E’ triste constatare che un team di rango come la Ferrari operi scelte in funzione degli introiti che possono derivare dall’appoggio degli sponsor, invece di privilegiare i migliori conduttori disponibili sul mercato. Alla Ferrari manca il coraggio di affiancare a un campione un giovane capace, invece hanno preferito destinare il nonno della Formula 1 – considerando che Raikkonen è il pilota più anziano in attività – al compito di guardaspalle di Vettel, quando avrebbero potuto dimostrare il coraggio di rischiare con un giovane. E’ sbagliata la filosofia che ha ispirato la scelta in favore della riconferma di Raikkonen, perchè alla fine si è tradotta in una vera e propria non scelta, è stata la dimostrazione palese della mancanza di coraggio, che a partire dal fronte dei piloti mi fa riflettere sulle possibili non scelte nell’ambito tecnico. Vettel con la riconferma di Kimi ha avuto il suo Barrichello, esattamente come nell’era Schumacher, con la differenza che a quell’epoca la macchina e la squadra funzionavano come un orologio svizzero.

E’ pur vero che Vettel ha vinto quattro mondiali, ma se a Maranello pensavano di raggiungere il titolo quest’anno con il solo pilota tedesco, è un disegno che svela tutta la sua assurdità insieme ai limiti che ha evidenziato Raikkonen, pilota dal carattere roccioso e mai felice, spesso vicino alle prestazioni del compagno di squadra, a volte davanti, ma non più all’altezza di Vettel. Eppure la Ferrari lo ha riconfermato e Kimi ha accettato il ruolo assegnatogli sapendo che il predestinato, vettura permettendo, sarà sempre il tedesco. La Red Bull al Gran Premio di Spagna ci ha offerto un esempio di come debba essere gestita la strategia tra due campioni, mentre la Ferrari per Raikkonen adotta sempre una strategia di serie B. Per non parlare dei lamenti inascoltati di Kimi quando in passato la macchina risultava per lui inguidabile. La Ferrari ha scelto l’uomo che in virtù di una certa età, accetta, subisce e non si agita più di tanto sapendo che il primo ad essere assecondato è Vettel.

n uno scenario dove sempre meno giovani seguono la Formula 1, dove il coraggio è scomparso, dove il futuro per il finlandese sarà senza acuti, se non quello scaturito dal seguito dei suoi inesauribili tifosi, obbiettivamente cosa potrà dare Raikkonen in più oltre a quello che abbiamo visto sin qui?

Siegfried Stohr da FormulaPassion.it



Ecco perché Raikkonen ha rinnovato alla Ferrari

Punto per punto, una tesi che non si può smontare ….

Naturalmente la Ferrari ha fatto benissimo a prolungare il contratto di Kimi Raikkonen a tutto il 2017.

Mi fa piacere che Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene abbiano condiviso la mia tesi. Per le ragioni che seguono.

1) L’ultimo problema della Rossa è chi la guida. Vettel e Raikkonen sono terzi nel mondiale a pari punti. Hanno davanti in classifica solo i drivers della formidabile Mercedes.

2) Il Biondino finlandese in graduatoria sta ex aequo con il tedesco. Se Seb e’ un fenomeno e lo è, come si può considerare un disastro il rendimento di Raikkonen?

3) Kimi ha l’anima ferrarista. E’ l ‘ultimo iridato con il Cavallino nel. 2007. Fu sacrificato inutilmente sull’altare di Alonso. Bravissimo Fernando, per carità. Ma zero tituli…

4) Raikkonen capisce le esigenze della squadra. Va (quasi) forte come Vettel e non rompe le scatole. Mai una polemica in pubblico, una lamentela sbracata. Conta anche questo.

5) Uno che ha gli stessi punti del tedesco con chi lo sostituisci? Chi sta in Mercedes non si muove. Il predestinato Verstappen sta blindato in Red Bull. Con Kimi scegli l’usato sicuro e hai tempo per progettare il futuro a medio termine.

6) Poi, lo so, Raikkonen non gode della simpatia di molti osservatori. Bisogna capirli: lui li ha smentiti spesso, vincendo il mondiale al primo colpo con la Ferrari e poi tornando in F 1 in Lotus dopo due anni stop dando spettacolo.

Inoltre, sono orfani di Alonso. Se ne faranno una ragione: a fine 2017, Kimi si ritirerà.

Meritatamente, da ferrarista.

Da Quotidiano.net



La vera storia della conferma di Kimi

Ringrazio quanti hanno voluto congratularsi con me per il piccolo scoop planetario di ieri mattina, l’annuncio anticipato della permanenza di Raikkonen in Ferrari

Respingo invece affettuosamente i complimenti di chi suppone io abbia avuto un ruolo nella risoluzione della stucchevole vicenda.

Onestamente, non c’entro niente.

Mi spiego.

Quando parlo con Marchionne (mi è capitato) o con Arrivabene, semplicemente ripeto le stesse cose che scrivo qua, che pubblico sui miei giornali, che racconto a Sky.

Niente di più. E niente di meno.

Banalmente ricapitolando, come sa chi ha la bontà di leggermi, io ho sempre pensato quanto segue. E l’ho sempre detto a chi sta in sella al Cavallino.

L’ultimo problema della Ferrari sono i piloti.

Se il guaio sta nella macchina, sostituire Kimi non garantirebbe alcun miglioramento nelle prestazioni della Rossa.

Se fossero stati disponibili Hamilton e/o Rosberg, per carità, tutto bene. Ma ovviamente nessuno dei due piloti Mercedes ha mai nemmeno lontanamente pensato di trasferirsi a Maranello. Mica sono scemi! E per questo certe ipotesi nemmeno hanno meritato un commento, in questa sede.

Verstappen è blindato Red Bull e provare a prendere Ricciardo significa, conoscendo la storia, quanto meno mancare di rispetto a Vettel.

Con buona pace dei suoi detrattori, dal Par in giù, se quasi a metà stagione Kimi ha gli stessi punti di Vettel delle due l’una. O Seb non è un fuoriclasse e invece lo è, io lo racconto come un predestinato da quando stava in Bmw perché me lo fece notare Schumi e mi tocca pure imbattermi in cialtroni che all’epoca manco sapevano chi fosse Seb e mi rimproverano di avercela con lui, roba da querela!. Oppure, se Seb appunto è quello che credo io, la stagione di Raikkonen è buonissima.

Sarebbe ora, lo dico con pietoso riguardo, che gli ‘Anti’ se ne facessero una ragione. Ohi, dico, il tempo passa, lo so che nel 2005 Todt, con largo anticipo, con il consenso di Schumi preferì il Biondino ad Alonso per la successione. Possiamo discuterne all’infinito, è andata così, se a fine 2017 Raikkonen sarà, con 7 anni di rosso vestito, tra i più ferraristi di sempre, dopo Michael e dopo Massa, no, dico, da cosa pensate dipenda? Da me? Per carità, sono solo uno scribacchino di periferia, figlio di un muratore che purtroppo non c’è più. Dai soldi di un Banco spagnolo? Non sarà che avete sempre avuto torto, come indica anche l’albo d’oro dei campioni del mondo e del trofeo costruttori?

Infine e concludendo, vedi libere di Silverstone, come dicevo all’inizio il vero problema Ferrari è la macchina, non chi la guida. Se mi dimostrassero che sostituendo Kimi vinceremmo il mondiale, andrei io a cacciarlo a pedate. Ma non è così, fidatevi.

Spazio sotto a chi volesse narrare la caccia alla pole inglese. E tanti auguri al nostro ammiraglio Nelson66, che sta risolvendo un piccolo guaio di salute e che si è commosso quando, ieri mattina alle nove, gli ho anticipato la notizia di Kimi.

Da Blog.quotidiano.net

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...