A proposito di Kimi

Turrini risponde–07/08/2017

@Mpg. Ah, il contratto di Vettel! E’ un bel tormentone. Io non impiccherei sulla scadenza dell’accordo, per la semplice ragione che in F1 sono sempre previste, nelle clausole degli accordi, le ‘vie di fuga’ (vedi Alonso 2014 e lo stesso Seb con la Red Bull). La mia impressione è che il tedesco desideri avere in mano, come è normale e persino banale, un’auto sempre competitiva. Io, alla luce degli eventi 2017, non vedo perché dovrebbe andarsene. Ma ognuno è padrone del destino suo, a quei livelli lì. Quanto a Raikkonen, se smette è perché ne ha abbastanza dei Gp, non lo vedo su un’altra vettura e ad ogni modo si sa, io lo terrei per altri dodici mesi.

@un Dario qualunque. Il Kimi degli inizi, con la McLaren, aveva il vigore della vitalità. Nel 2003 perse il titolo contro Schumi per appena due punti e se non fosse stato invertito a tavolino (peraltro giustamente) il verdetto del Gp del Brasile la storia sarebbe stata diversa. Io lo considero un Grande. In Ferrari nel 2007 fu maestoso, nel 2008 fu vittima di qualcosa che non fa onore a taluni. In Lotus, al come back, è stato magnifico. In Ferrari non sono pazzi, lo hanno ripreso perché lo conoscevano. Il 2014 è stato terribile e nemmeno debbo spiegare perché. Nel 2016 Raikkonen è stato sempre al livello di Vettel e sul 2017 parlano i fatti, se uno mette da parte i pregiudizi. Comunque, se debbo scegliere il Kimi al top, io prendo quello del 2007. Contrariamente a quanto i detrattori penosamente continuano a ribadire, la sua fu una impresa eccezionale. Uno che sta sotto di 17 punti con appena 20 punti in palio, sì, certo, deve beneficiare delle cappelle del rivale. Ma deve anche essere perfetto in una circostanza estrema. E il finlandese lo fu, a conferma di un talento cristallino.

@Iceman83. Sul rapporto Vettel-Raikkonen bisogna saper distinguere. Io non ci credo alla teoria secondo la quale Seb ‘deve’ vincere al posto del finnico perché è il più pagato tra i due. E’ il più pagato tra i due perché di mondiali ne ha vinti quattro e ha il vantaggio dell’età. E’ chiaro che nella situazione del presente, vedi classifica di campionato, per dire a Budapest Raikkonen, che è intelligente, è il primo a capire cosa è giusto fare. Poi chi sa vedere le cose si rende conto perfettamente di quale sarebbe stato l’esito ungherese, considerato il guaio sulla macchina del tedesco. E infatti Vettel è stato il primo a ringraziare il finlandese. Voglio dire questo. Irvine era nettamente, anzi, sideralmente inferiore a Schumi. Kimi sta lì, se la gioca, vedi qualifiche. Non è la stessa cosa, secondo me.

Da Blog.quotidiano.net


@luca bacigalupo. Io penso che sostituire Kimi abbia senso solo se fai la scommessa Leclerc, ferma restando la permanenza di Vettel. Altre ipotesi mi rifiuto di prenderle in considerazione.

@Jon Bon Jovi. Raikkonen poteva vincere il titolo 2008 e il titolo 2005. In entrambe le situazioni non dipese da lui. Comunque io sono del parere che i titoli si ‘pesano’, non ci si può limitare a contarli. Kimi e Mansell ne hanno conquistato uno a testa. Non erano e non sono inferiori a gente che ne ha vinti di più.

@ale 79. La prima cena Alonso-Raikkonen fu come la scena nello Star Wars del 1977, quando nel bar Solo stende il cacciatore di taglie, stufo di sentirlo blaterare la sua superiorità. La differenza è che Kimi, al contrario di Harrison Ford, è un pacifista e si limitò ad ordinare una vodka. Sulle mie esperienze mistiche, ti farò sapere.

@WleRosse. Raikkonen è tornato in Ferrari perché Montezemolo, su sollecitazione di Stefano Domenicali, glielo ha chiesto. E siccome erano stati Montezemolo e Domenicali a comunicare a Kimi, nel corso del 2009, che non c’era più spazio per lui a Maranello, ecco, quella era la rivincita che il Santo Bevitore sognava, il riconoscimento, implicito, che gli era stato fatto un torto. Poi io non so, nel presente, nel 2017, se sia stata una scelta felice, per il diretto interessato. A me pare di sì, dal 2014 i mondiali li ha sempre vinti una scuderia chiamata Mercedes, che con Rosberg ed Hamilton era già a posto coi piloti, nel 2013. Quanto ai miei scritti nei giorni di Suzuka2000, mi piacerebbe un giorno raccogliere in volume i testi che ho pubblicato sui giornali, s’intende quelli più interessanti ‘storicamente’. Tieni presente che i brani per il giornale di carta hanno uno stile diverso da quelli che pubblico sul blog, sono destinati a platee differenti, una massaia o un pensionato sul web non ci vanno. Quindi, può darsi che non ti piacciano.

@Julio Cesare. Delle coppie Ferrari che ho visto in azione io, facciamo dal 1974 in poi, quella tra Vettel e Raikkonen è di sicuro la meglio assortita, la più equilibrata. Per questo non la toccherei, a parte il discorso Leclerc per il significato di scommessa sul futuro del monegasco. Su Hamilton la mia opinione non cambia: quando pensa a fare solo il pilota, cioè se lo valutiamo sul piano del talento puro e basta, senza extra e senza team radio e senza coglionate da social, ecco, io lo reputo il più forte. Ma ha anche quei difetti che invece, per fortuna, non macchiano l’immagine di Vettel. Ma sono sicuro che se in un remoto futuro il Nero guidasse per la Rossa, tanti detrattori si convertirebbero, la Ferrari è la Ferrari, il novanta e passa per cento di chi tifa Ferrari lo fa a prescindere dal pilota (quorum ego). Infine, no, quest’anno, 2017, su Mercedes Vettel non avrebbe ucciso il mondiale, perché in almeno metà dei circuiti la Rossa andava più forte. E si è visto.

Da Blog.quotidiano.net

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...