A proposito di Kimi

Turrini risponde–14/08/2017

@Maverick McLaren. Accetto l’invito paterno per lo spiedo! Allora, per me che c’ero il mondiale Rosso più bello e sofferto resta quello storico del 2000, una spanna sopra alla leggenda del Santo Bevitore nel 2007. A Maranello come pilota ovviamente avrei voluto vedere Senna, ci mancherebbe. Sul divorzio di Alonso sono state narrate molte scempiaggini. Già nel 2013 Fernando era stanco e aveva chiesto di essere lasciato libero. Montezemolo, essendo in arrivo la rivoluzione power unit nella quale in Emilia nutrivano grandi speranze (vedi come si sbaglia, nella vita?), gli chiese di pazientare ancora un anno, con la promessa che in assenza di risultati sarebbe stato lasciato libero. Così sono andate le cose, poi certo ci furono tensioni nella fase finale, ma è normale, però era già tutto scritto e se uno va a rileggersi (mi pare sia stato ripubblicato nel post precedente da un cloggaro) cosa scrissi a settembre 2013, quando fu annunciato il ritorno di Raikkonen in Rosso, beh, era tutto chiaro, scrissi persino del ‘Vettel che verrà’!. Su Sky io curo una piccola trasmissione sul 207 dedicata alla storia della F1, si chiama I misteri di Turrini. Quanto alla McLaren, non so: forse con un motorista decente non sarebbe lontana dal podio. Forse.

@flo. Beh, se la Ferrari usa il buon senso si tiene Vettel e Raikkonen. S’intende che il buon senso lo debbono usare anche Seb e Kimi.

@rusty. Dai, se Kimi un giorno dovesse ritirarsi aprirò il libro! Le esperienze mistiche vanno custodite gelosamente, non propagandate. Sugli americani, vedi risposta a Mimmo.

Da Blog.quotidiano.net


@barone. Francamente non so cosa abbia in mente Kimi per il dopo Formula Uno. E’ un pilota ‘dentro’ Italia a parte è il più amato di tutti perché la gente percepisce questa sua unicità, anche caratteriale. Nei rally si divertiva, tornarci ad oltre quarant’anni non sono sicuro sarebbe una grande idea, but wait and see and never say never again!

@F1 Daniel. Il circuito che amo di più è Spa. Adoravo il luogo e lo considero ancora perfetto per esaltare il talento di chi guida, a dispetto del tempo che passa. Di Gran Premi emozionanti ne ho visti tanti tanti, sceglierne uno sarebbe riduttivo, per pelle d’oca provata sul posto ti dico Cina 2006, l’ultima vittoria di Schumi in Formula Uno. Infine, lo stipendio di Kimi è per Kimi, l’ultimo dei problemi, fidati.

@pilota54. Rassicurati: Kimi non è tipo da andare in crisi psicologica perché due vittorie sue sono andate al compagno. Leclerc certamente è più ‘mediatico’ di Giovinazzi, che non è stato granchè fortunato quando è salito su monoposto di F1. Ma il talento non gli manca. Di Toto Wolff dirò con dispiacere una cosa sola: a fare il suo mestiere, è bravissimo. Purtroppo per noi ferraristi.

@John_Beverly. Raikkonen non lo paragono a nessun big del passato, è grandissimo di suo. In questa stagione è incappato senza colpa in due incidenti al via e in due gare, Montecarlo e Ungheria, avrebbe potuto vincere con pieno merito. Ciò basta a demolire le pretese dei suoi detrattori, 4 gare su 9 fanno mezzo campionato! Non credo che in Ferrari non lo sostengano, allora lo avrebbero cambiato per rendere felice un po’ di gente. E inoltre se Kimi si sentisse boicottato dal team perché mai a Budapest si sarebbe comportato così? Poi è giusto ricordare sempre che Vettel è un grande, grande campione. Far passare Seb per un raccomandato, francamente, è una sciocchezza, ma sono certo che tu non la pensi così.

@enricO.V. Era Dubai ed era il 2006 e ho promesso di non parlarne. Sai, è il fascino delle leggende metropolitane che si autoalimentano da sole..

Da Blog.quotidiano.net


@Aqfm92. In una precedente risposta ho narrato qualcosa della cena di fine 2013 con Alonso e Raikkonen tra i commensali. Ripeto. Uno parlava e parlava, l’altro aveva in mente Han Solo che estrae l’arma e spara al cacciatore di taglie. Una cosa così. Ma, a scanso di equivoci, i due si stimano. Senza volersi bene, eh

@sandrino14. Io ovviamente rispondo per me e non per la platea dei ferraristi, che hanno diritto alla loro opinione. Il punto è questo. Prima dell’Ungheria, più di una volta Bottas è stato platealmente ‘fermato’ dalla Mercedes, pro Hamilton. Significa che nel suo contratto c’è una clausola che questo prevede. A Budapest la situazione è stata ‘riequilibrata’ sul traguardo, ma era accaduta la stessa cosa. Invece Raikkonen a Montecarlo si è incazzato (giustamente, dal suo punto di vista) per come è stata gestita la strategia dal muretto Rosso, peraltro senza che nessuno gli ordinasse di cedere la posizione. E a Budapest Kimi ha avuto l’intelligenza di comprendere ciò che era giusto fare, c’è un suo team radio nel quale lo si sente dire: ‘siamo una squadra, facciamo quello che è giusto’. Non è la stessa situazione di Bottas, se permetti. Poi, per carità, gli italiani sono mafiosi per definizione e gli anglotedeschi gentlemen sempre per definizione, solo che io a questa favoletta qua mica ci ho mai creduto, sai? Un caro saluto.

@Thommy21. Il miglior Kimi lo lascio giudicare ai fans, anche se mi pare di aver già dato la mia preferenza tra 2005 e 2007. Il fatto poi che sia ancora competitivo nel 2017 rende l’idea del suo talento. Sulla relazione tra Montezemolo e il Santo Bevitore, attenzione: all’Avvocato sarebbe piaciuto un pilota mediaticamente più disponibile, almeno a livello Schumi, e però non dimenticare che è Montezemolo, nel 2013, a riportare Raikkonen a Maranello, ammettendo implicitamente l’errore del 2009. Come dico spesso, non a te che mi capisci, la storia bisogna raccontarla tutta.

@peliicano. Kimi gastronomicamente andrebbe abbinato al carrello dei bolliti all’emiliana, così facciamo contenti i patetici detrattori. Vettel è una ottima tagliatella al ragù confezionata al Montana: non tradisce mai.

Da Blog.quotidiano.net


@neuzzo. Beh, io continuo a scrivere perché ancora mi diverto e il Clog, rappresentando una modalità diversa, mi ha dato una bella carica di…innovazione. Naturalmente verrà il momento di smettere, nemmeno immagino sia tanto lontano. Sulla relazione primo-secondo pilota in un team del 2017, la vedo così. In passato, Senna su Berger o Schumi su Irvine-Barrichello avevano un margine di superiorità che Hamilton non sta dimostrando su Bottas e che Vettel non ha su Raikkonen. Poi ognuno può interpretarlo come meglio crede, questo dato di fatto.

@312T4. Kimi è intelligente. Uno non ha bisogno di essere contento se sta facendo la cosa giusta. Lui a Budapest ha fatto la cosa giusta e stop.

Da Blog.quotidiano.net

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