A proposito di Kimi

Curiosità-News

I re di Spa–28/08/2019


[…] E poi c’è stato Raikkonen.
Kimi appartiene ad una dimensione ormai scomparsa. È il pilota naturale, non allevato come un pollo in batteria, non erede di una cultura robotizzata.
E questo un sacco di gente lo capisce. Del resto, non puoi essere uno dei pochi, pochissimi re di Spa se non sei un essere speciale, con una volante tra le mani. […]

Da Blog Turrini


Q & A estivo, 2° parte–22/08/2019


@kr7. Alla cena del 2013 Raikkonen disse ad Alonso: io non ho mai litigato con un compagno di squadra, spero tu non voglia essere il primo. E poi si mise a bere.

@jaket obus. Anche io mi aspettavo una Alfa più competitiva. In pratica sta facendo tutto KR7.

@un Dario qualsiasi. Kimi in Alfa si diverte (per ora). È ancora uno dei 5-6 manici top. Se dopo Albon gli telefonasse la Red Bull credo che andrebbe a piedi dalla Svizzera all’Austria.

Da Blog Turrini


@zallon. Allora, durante il 2005, anno brutto per via delle gomme, Schumi si convinse che era vicino il momento dell’addio. Non dimenticare che nel 2004, a settimo titolo appena vinto, ebbe in test privati un incidente terrificante a Monza, senza immagini e senza testimoni. Si salvò per miracolo. Fu lui dunque ad indicare Kimi per la successione, a far data dal 2007. Nel 2006, gareggiando ancora, ebbe più di un ripensamento, ma non tale dal cancellare una decisione già presa. Non fu spinto verso l’uscita, ci si era incamminato da solo, sia pure tra mille, umanissime incertezze.

Da Blog Turrini


Binomio vincente–18/08/2019


Vasseur: Raikkonen and Alfa Romeo working perfectly in Formula 1

Alfa Romeo Formula 1 boss Frederic Vasseur says the team’s relationship with Kimi Raikkonen is "working perfectly" and benefitting from "black-and-white" discussions.

Raikkonen signed a two-year deal with Sauber, which morphed into Alfa Romeo for 2019, after learning he would lose his Ferrari seat once the 2018 season had ended.

The 2007 world champion is eighth in the championship with eight points finishes in 12 grands prix, and has scored 31 of Alfa’s 32 points so far in 2019.

Vasseur told Autosport: "The advantage with Kimi is before he signed last year we had hours of discussions, about the team, the positive and negative points, where we could improve, where we have to improve.

"We were very open about what is the real situation of the company.

"And I think now he is not surprised when we have issues because we knew that before.

"He’s fully committed on the project. I don’t know how he was last year with Ferrari, I was not there, but for us it is working perfectly."

Raikkonen made his F1 debut with Sauber in 2001 and has spoken this year of the impact it has had to drive for a team where he is happy, closer to home in Switzerland and free of the politics of a leading manufacturer.

Vasseur said he could not predict the results Raikkonen would enjoy with the team but said in terms of how he has fit in, "he’s taken to my expectation"

"The most important for me was to make sure he was committed," said Vasseur.

"Committed means he will be present at the factory, he will push the guys, he will be demanding.

"He is demanding, and I don’t want him to relax, that’s absolutely not the case.

"I want to have someone in the team pushing for results.

"It’s a good situation for the engineers also and it’s important.

"But he already understands that he’s not at Ferrari or Mercedes and everything can’t be fixed in two weeks."

Raikkonen raised eyebrows earlier this year when he described F1 as more of a "hobby" since switching to Alfa.

That was a reference to the enjoyment he gets from racing again and Vasseur said this is playing a part in how well Raikkonen is driving.

"You have to do the job on Saturday and Sunday, and you have to be fully convinced everybody is pushing in the right direction," said Vasseur.

"The psychological side of this is very important.

"To me, he likes the atmosphere. We have discussions, it is straightforward, black and white, honestly it’s quite easy to manage with us.

"I’m more than happy with the current situation. He is doing a fantastic job in the car, he is coming to the factory every single week, he’s fully committed.

"It couldn’t be better."

Da Autosport.com


Pagelle di metà stagione–18/08/2019


Kimi Raikkonen

Senza la squalifica di Hockenheim Kimi Raikkonen vanterebbe nove piazzamenti a punti in 12 gare per un totale di 37 punti contro i cinque del compagno di box Antonio Giovinazzi. Il campione del mondo 2007 non è certo rimasto in F1 per guadagnare ancora qualche milione di euro, Iceman si diverte e lo dimostra in pista con la solita solidità in gara. L’Alfa Romeo C38 prometteva di più dopo i test, ma la il cronometro è stato poco clemente con la scuderia italosvizzera, chiamata a un salto di qualità che non si è ancora verificato.

Raikkonen, però, ha decisamente salvato il bilancio del team con sede a Hinwil. Gli uomini guidati da Frederic Vasseur sono settimi in classifica costruttori con dieci punti, quelli svaniti in Germania, che potrebbero essere nuovamente attribuiti dopo il ricorso che verrà esaminato a settembre. La McLaren è scappata via, ma il sogno quinto posto può ancora essere centrato. E il merito è del finlandese.

Ottavo a Melbourne, settimo in Bahrain, nono in Cina e decimo a Baku quando si è trovato costretto a partire dalla pit-lane per una regolazione del flap anteriore non conforme al regolamento. Poi da Barcellona sono iniziati i problemi, con un errore al via che ha compromesso una gara che sarebbe stata comunque difficilissima. A Monaco la perdita improvvisa di grip in qualifica dopo ottime PL3 ha reso di nuovo impossibile la speranza di centrare la top-10, mentre in Canada Raikkonen ha vissuto il weekend più opaco della stagione, battuto anche in qualifica da Antonio Giovinazzi.

Da Le Castellet, però, Raikkonen è tornato a macinare punti con una costanza incredibile e nelle prime tornate del Gran Premio di Germania ha addirittura occupato la terza posizione dopo una partenza a fionda finita poi nel mirino dei Commissari di Gara per una regolazione della frizione sospetta. In Ungheria, tracciato dove l’Alfa Romeo sulla carta doveva soffrire, Raikkonen ha conquistato un settimo posto che ha del miracoloso. Carlos Sainz in classifica è imprendibile, ma Gasly dista 32 punti e ora avrà a disposizione la Toro Rosso. Centrare il settimo posto in classifica per onorare il numero di gara sarebbe un vero capolavoro.

Kimi Raikkonen 31 punti. 8° posto. Media: 2.58 punti. Nel 2018: 3° posto.
Voto: 8 | Orologio svizzero

Da Formulapassion.it


Chi fa da sè…–12/08/2019


Zehnder: “Raikkonen fa tutto da solo”

Alfa Romeo Racing è arrivata alla pausa estiva della stagione 2019 al settimo posto in classifica generale con 32 punti, che sarebbero potuti essere 42 se le due monoposto del team svizzero non fossero state penalizzate dai Commissari al termine del Gran Premio di Germania. Dei 32 punti iridati, ben 31 sono stati conquistati dal solo Kimi Raikkonen, mentre Antonio Giovinazzi è riuscito ad entrare nella top 10 solamente in occasione del GP d’Austria. Il compagno di squadra finlandese è invece arrivato al traguardo tra i primi dieci in ben otto occasioni su dodici.

Il team manager Beat Zehnder ha però voluto fare quadrato intorno al pilota di Martina Franca nell’intervista rilasciata alla tedesca Auto Motor und Sport: “Antonio sta migliorando sempre di più. Lo abbiamo un po’ deluso all’inizio della stagione, in quanto abbiamo avuto alcuni problemi tecnici con la sua macchina. In questo modo, non ha avuto molto per cui lottare“, ha affermato. Lo svizzero ha poi rivelato come l’esperienza del campione del mondo 2007 abbia invece fatto la differenza in termini di risultati: “Kimi fa tutto da solo, capisce tutto. Nel momento in cui gli ingegneri sono intenti a cercare di capire se cambiare qualche specifica del motore, Raikkonen è già intervenuto. Sa esattamente cosa deve fare e quando farlo“.

Zehnder ha attribuito al finlandese l’espediente chiave che ha portato la sua monoposto ad essere in grado di difendersi dagli attacchi di Bottas nel corso dell’appuntamento magiaro del Circus e potere così  ottenere la settima posizione: “È stato lui a scegliere la gomma media per la seconda parte di gara“, ha infatti spiegato: “Questo è bastato a non offrire a Valtteri via libera. Se avessimo montato la hard, ci avrebbe divorati“. Il team manager confida nell’esperienza di Kimi anche per ottenere un buon risultato a Spa, pista sulla quale l’ex Ferrari ha ottenuto quattro delle sue 21 vittorie nella classe regina.

Proprio sull’iconico circuito belga Alfa Romeo introdurrà l’ala posteriore testata in occasione del Gran Premio d’Ungheria, che dovrebbe conferire alla C38 una minore resistenza all’avanzamento, ed aiutarla ulteriormente ad ottenere buoni risultati in qualifica. Anche in questo caso, lo svizzero fa affidamento sul capitano di Hinwil: “Spa e Monza dovrebbero essere due buoni tracciati per noi. Questo lo pensavamo anche lo scorso anno, ma non avevamo ancora Kimi: è uno specialista del Belgio“.

Da Formulapassion.it


Q & A estivo–12/08/2019


@Luca Manna. Kimi a Maranello è uno di famiglia. La squadra lo adora, per il suo carattere. E lo ammira per il suo talento. Pensa che alcuni lo rivorrebbero pure…

@FinnishEmperor. Le tue righe su KR7 pubblicale qua sotto, così le leggono tutti. Sul Lambrusco, mi divido tra Vigna del Cristo e Vecchia Modena.

@Crisamp. Intanto il ritorno di Resta è una buona cosa, fu un errore strategico dirottarlo in Alfa e lo scrissi all’epoca. Adesso recuperare è dura, visto che si è andati in una direzione tecnica sbagliata. Arriveranno e sono già arrivati altri tecnici, ma non è gente famosa. Mi chiedi anche di Leclerc: resterà a lungo in Ferrari, su di lui è stato fatto un investimento.

@GianniGiannini. Vedo che ti metti avanti col lavoro! Per il 2021 Ferrari Leclerc sicuro, per Vettel anzi tutto dipende da lui. A Maranello non hanno bisogno di un capro espiatorio, la macchina non vince mica per colpa di Seb. Per il 2014, trattandosi di nuove regole, l’auto era pronta da un anno (pensa che bel disastro combinarono!) e giustamente era stata pensata in funzione di Alonso, che poi andò più forte in pista di KR7.

Da Blog Turrini


@Nigel73. La notte di Kimi a Dubai la racconto un’altra volta. Di Irvine posso dirti che una sera venne a cena a casa mia, 1999. Si presentò dicendo: ci sarebbero due tortellini, ma solo due perché domattina prima dei test Todt mi controlla il peso? E ne mangiò tre piatti.

@KR7. Gentile sostenitore di Vettel (ma lo sai che Kimi è il miglior amico di Seb? Cosa aspetti a redimerti?), sul 2014 Ferrari mi sono già espresso. Kimi sali’ su una macchina legittimamente pensata per Alonso e andò più piano.

Da Blog Turrini


@manna. Nella seconda metà del 2009 KR7 sapeva già di dover lasciare posto ad Alonso. Correva dunque solo per se stesso e l’extra motivazione personale si tradusse in risultati speciali, vedi l’impresa di Spa e non solo.

@deutescherfahrer. Un nickname più complicato da trascrivere non ce l’avevi, eh? Allora, non c’è dubbio che guidare la Ferrari trasmetta una tensione supplementare. È un onore ma è anche un onere e ormai a parte i gonzi tutti hanno capito che non è un caso se in 40 anni il titolo l’hanno vinto, con la Rossa, solo Schumi e Kimi. Su Montreal, non penso che il Drake si sarebbe ritirato dopo la penalizzazione inflitta a Seb, tutti i presunti addii in polemica da parte del Vecchio sono leggende metropolitane, difendeva i suoi interessi ma la Ferrari ha sempre gareggiato, tolte rarissime eccezioni. Infine, sulla reazione dei drivers a incidenti gravi banalmente ritengo sia questione di DNA, se fai il pilota il tuo rapporto con la paura è diverso da quello di noi comuni mortali.

@maniscalchi. Non credo (e se mi leggi lo sai) che i piloti siano un problema, per la Ferrari. Raikkonen guida sempre benissimo e con la SF90 avrebbe fatto cose buone ma la sostanza, per la Scuderia, non sarebbe cambiata.

Da Blog Turrini


@federico II. Con me sfondi una porta aperta. Io penso cose bellissime di KR7 e non ho mai dimenticato che ad indicarlo per la successione, nel 2005, fu un certo Michael Schumacher.

@GF23. Rosberg dice che Raikkonen avrebbe ottenuto di più in carriera se si fosse applicato di più solo perché non conosce Kimi e la sua filosofia di vita. Se si fosse piegato a certe soluzioni comportamentali, contro natura per il suo modo di essere, KR7 non sarebbe il campione che è e non sarebbe così popolare in tutto il mondo.

Da Blog Turrini


Ex colleghi, Dave Greenwood–22/07/2019


Dave Greenwood: “Raikkonen il migliore con cui ho lavorato”

Recentemente Kimi Raikkonen aveva indicato in Dave Greenwood e Mark Slade i migliori ingegneri di pista con i quali ha lavorato nella sua lunga carriera in Formula 1. Con Greenwood il finlandese ha condiviso un triennio della sua seconda esperienza in Ferrari, quello dal 2015 al 2018, periodo che ha avuto i suoi momenti più alti con la vittoria di Austin della scorsa stagione e le pole di Monza 2018 e Monte Carlo 2017.

La stima tra i due è reciproca, come si può notare dalle belle parole spese dall’ingegnere britannico al giornale finlandese Ilta-Sanomat: “È di gran lunga il miglior pilota con il quale ho lavorato“, ha affermato Greenwood che in F1 ha seguito anche Giancarlo Fisichella, Fernando Alonso e Jules Bianchi. Il legame con Raikkonen è molto profondo: “Non ci sono cose in particolare per cui potrei entrare nei dettagli, ma è stato il migliore. Il rapporto con il pilota è sempre piuttosto stretto, per cui posso dire che lavorare con lui è stato fantastico”.

E infatti i due sono rimasti in contatto: “Non ci sentiamo ogni giorno, ma ogni tanto mi fa piacere sapere cosa fa“. Infine Greenwood ha parlato dei suoi progetti futuri, non escludendo un possibile ritorno in F1, magari assieme a Graeme Lowdon: “Sfortunatamente il progetto della Manor nel WEC non è durato. Attualmente sto cercando opportunità interessanti nel motorsport. Sto sempre lavorando con Lowdon e Booth della Manor ed è un momento entusiasmante sia per la F1 che per il WEC, perché si sta parlando di nuove regole. Ci stiamo preparando per le sfide future“.

Da Formulapassion.it