A proposito di Kimi

Curiosità-News

Parola alla difesa–02/06/2018


Parla Marchionne: “Difenderemo Raikkonen dalle accuse di molestie sessuali”

Ormai la notizia è vecchia di qualche giorno ed è sempre più sulla bocca di tutti: Kimi Raikkonen è accusato di molestie sessuali da parte di una donna canadese. I fatti risalirebbero al weekend del Gran Premio del Canada del 2016, quando, secondo quanto dichiarato dalla ragazza, Raikkonen le avrebbe palpeggiato il seno durante una festa dopo la gara. La donna quindi ha contattato Raikkonen tramite i social network chiedendo un risarcimento in denari… molto cospicuo!

A prendere le difese del pilota finlandese la stessa Ferrari, nelle parole del presidente Sergio Marchionne, che ha rilasciato delle dichiarazioni importanti al Capital Markets Day svoltosi a Balocco: “Abbiamo risposto con un comunicato, dall’analisi sappiamo che non è coinvolto dunque possiamo solo appoggiare la difesa. Sono due cose perfettamente scollegate. Abbiamo fatto le nostre verifiche interne e sappiamo che Kimi non è coinvolto. Lo appoggiamo e siamo pronti a difenderlo”, ha commentato.

Da f1grandprix.motorionline.com


Un mucchio di guai–31/05/2018


Formula 1 driver Kimi Raikkonen files extortion complaint in Canada

A complaint has been made to police in Canada on behalf of Ferrari Formula 1 driver Kimi Raikkonen alleging he is the victim of extortion by a woman in Montreal.

The complaint, filed by a Montreal legal firm working for Raikkonen, claims he has been threatened with public accusations of sexual misconduct unless he provided financial compensation.

In 2016 the woman alleged online that she was involved in an incident with an unnamed F1 driver and his friend while she was working at a bar after that year’s Canadian GP.

She claimed the intoxicated driver touched her breast while she was working as a waitress and that an anonymous friend put his hand down the front of her underwear.

Earlier this year she published a follow-up stating that she had protected the driver too long and would now act.

A representative of Raikkonen’s legal team in Montreal told Autosport that the woman informed them of the initial accusations.

They then received a letter last week, on May 23, stating she would go public with the accusations without recompense, which the representative told Autosport was a "huge" amount of money.

He said Raikkonen denies the allegations completely and the only course of action to "protect the driver’s reputation" was to file an extortion complaint.

This was done on behalf of the 2007 world champion on Monday.

A resolution is not expected for several months, especially if it involves court action, but Autosport understands the woman has already met with police to give her version of events.

Legal Logik, the firm representing the resident, told Autosport that the extortion complaint "misconstrues what we wanted" when it first approached Raikkonen’s camp.

The firm’s founder Jamie Benizri said they had "a very short discussion that seemed to be going in the right direction" before the complaint was filed "abruptly".

Asked about the financial settlement raised by Raikkonen’s side, Benizri said: "The idea of settling this, either with an opportunity to hear his version, sitting down in person or via video conference, meeting his camp, even money on the table – these are all things that we would have discussed."

He stressed that "this is not gangsterism, where you have to feel threatened that there’s going to be this disproportionate negotiating table".

Benizri said: "It was not a question of cashing out and running to the bank. It was a question of trying to understand what happened in 2016."

He said the response of lodging a complaint to police was like "trying to kill an ant with a bazooka".

The complaint from Raikkonen, which was first revealed by Finnish news outlet MTV Uutiset, comes one week before he is due in Montreal for this year’s Canadian GP.

Raikkonen is fifth in the world championship and has scored three podiums from six races.

Da Autosport.com


Speculazioni sul futuro–30/05/2018


Toyota quashes suggestions F1 driver Raikkonen could return to WRC

Toyota has moved to quash suggestions that Ferrari Formula 1 driver Kimi Raikkonen could return to the World Rally Championship with the squad next year.

Raikkonen competed in the WRC for two years in 2010 and ’11 after he was dropped by Ferrari at the end of the ’09 F1 season.

The Finn contested the full 2010 season with Citroen’s Junior Team before he tackled a select programme with his own Ice 1 Racing outfit a year later.

He then returned to F1 with Lotus, and is now in his fifth year of a second spell at Ferrari, but previously admitted he would be interested in returning to rallying.

When asked by F1 Racing earlier this year if he would return to the WRC in the future, Raikkonen told Autosport’s sister publication: "Maybe some races. For fun. I hope so anyway."

Finnish media reports on Friday quoted Mia Miettinen – the executive vice-president of Tommi Makinen Racing, which runs Toyota’s WRC programme – as saying the manufacturer would be interested in running Raikkonen should he end his spell in F1.

"Kimi could be a good option for Toyota, but he has to decide whether he continues his career with Ferrari," said Miettinen.

But Toyota sporting director Kaj Lindstrom – who was Raikkonen’s co-driver in the WRC in 2010 and ’11 – told Autosport no discussions about Raikkonen joining the outfit had taken place.

"This is the first I’ve heard of it," said Lindstrom.

"Clearly if anything like this was going to happen I would have been the first to hear about it from Tommi or him [Raikkonen].

"For me, this is pure speculation."

Toyota’s WRC team is headed by four-time world champion Makinen and based out of central Finland.

It currently runs Finnish drivers Jari-Matti Latvala and Esapekka Lappi in two of its cars, with Estonian Ott Tanak in a third factory Yaris.

Raikkonen’s best result in the WRC was a fifth place on Rally Turkey in 2010.

Da Autosport.com


GP Spagna, gli effetti–15/05/2018


Ferrari: possibile il salvataggio del motore di Raikkonen

Il finlandese probabilmente potrà utilizzare anche a Monte Carlo il motore che lo ha appiedato a Barcellona, ma sarà costretto a una gestione penalizzante delle tre power-unit stagionali a disposizione

La Ferrari ha indagato sulle cause che hanno costretto al ritiro Kimi Raikkonen, dopo che il finlandese aveva avvertito una perdita di potenza della power-unit nel corso del 26esimo giro del Gran Premio di Spagna. L’origine del guasto è riconducibile a un problema di cablaggio che ha ridotto la potenza ai cilindri di sinistra del V6 ibrido che spinge la SF71H.

Data la natura del guasto, la power-unit dovrebbe essere utilizzabile nel prossimo appuntamento di Monte Carlo. Ricordiamo che a Barcellona la Ferrari aveva già sostituito il motore a combustione interna, il turbocompressore e la MGU-H dopo il problema che si era presentato sulla vettura di Iceman nel corso delle libere del venerdì pomeriggio.

In teoria, questi componenti sarebbero dovuti durare fino al termine del weekend del Gran Premio di Monaco, per poi essere sostituiti in vista della gara in Canada, quando la Ferrari prevede di introdurre la power-unit aggiornata.

In una stagione in cui i piloti hanno a disposizione solo tre unità motore, questo particolare penalizza non poco Raikkonen. Il finlandese, infatti, dovrebbe utilizzare i particolari montati in Spagna fino all’appuntamento di luglio con il Gran Premio di Germania per completare il ciclo di sei gare che rappresenta l’obiettivo minimo nella gestione annuale dei motori. Facendo ciò, però, rinvierebbe fino a oltre metà stagione la possibilità di utilizzare la nuova versione della power-unit Ferrari, quattro gran premi dopo il suo debutto sulla SF71H di Sebastian Vettel.

Non solo. Dati questi inconvenienti è praticamente certo che Raikkonen incorrerà in una penalizzazione sulla griglia di partenza verso la fine dell’anno, quando sarà costretto a montare la quarta power-unit stagionale.

Da Formulapassion.it


Kimi… considera?

Il GP di Spagna ha riportato alla luce, dopo un periodo di "tregua", diverse polemiche che riguardano Mercedes e Ferrari con anche il coinvolgimento della Pirelli. I 0.4mm di riduzione del battistrada, che il costruttore italiano ha apportato alle sue gomme per la gara del Montmelò per evitare il rischio blistering, ha scatenato l’ira dei ferraristi contro la Mercedes e la stessa Pirelli.

I complottisti, temendo un aiuto in favore della squadra anglo/tedesca dopo i problemi di blistering nei test di presesason dello scorso marzo, si sono scatenati soprattutto attraverso i social con ipotesi particolarmente "bislacche" legate più al tifo che a quello che sono i veri motivi di questa scelta.

Tutto questo ha ovviamente fatto passare in secondo piano, se non in terzo, l’ennesimo problema a Kimi Raikkonen che nel week-end spagnolo ha visto per ben due volte la sua PU avere qualche problematica. Un ritiro, quello del finlandese, che è costato tanti punti mondiali non solo a lui nella classifica piloti ma anche alla Ferrari stessa in quella costruttori. Nonostante questo gran parte dei media e della tifoseria "rossa" non ha considerato i guai di Kimi, soffermandosi solamente alle polemiche contro la Pirelli e alle prestazioni di Sebastian Vettel nel confronto con quelle di Lewis Hamilton.

Ovviamente, così come accade in Mercedes, anche in Ferrari nonostante le varie smentite esiste una gerarchia tra i piloti con Vettel numero 1 e Raikkonen numero 2. Al contrario di quello che accade nel team di Stoccarda dove prestazioni e affidabilità sembrano essere "quasi uguali" tra i due piloti (basti pensare alle polemiche del 2016 dopo Sepang) a Maranello la sfiga sembra vederci benissimo solo con il povero Raikkonen.

Detto che lo stesso Kimi in diverse circostanze ci ha messo molto del suo, dando l’impressione di essersi plafonato e che le prestazioni di Vettel in termini di velocità sono superiori, è curioso che in un momento così particolare della stagione i problemi siano spesso sotto il tetto del box numero 7. È altrettanto curioso come anche media e tifosi, a seconda delle problematiche dei due piloti, diano più considerazione a quelle che eventualmente ha subito Vettel rispetto a Raikkonen.

La "sfiga" dei vari Barrichello, Massa e Webber ha evidentemente colpito il pilota finlandese, che vuoi per un pit-stop andato male o per un turbo esploso, si ritrova a metà Maggio quasi già tagliato fuori dalla lotta per il titolo e quindi "costretto" a scelte a favore di squadra con strategie particolari che ovviamente non lo favoriscono. Scelte che in una F1 che corre a quasi 3 velocità con Mercedes e Ferrari un mezzo gradino sopra alla Red Bull mettono Kimi in posizioni non sempre da top 5, facendo perdere punti importanti alla causa.

Se è vero che può anche essere giusto puntare sul pilota che pare essere più veloce, sarebbe altrettanto giusto cercare anche di conquistare un mondiale costruttori che a Maranello manca dal 2008; dopo i vari domini di Red Bull e Mercedes sarebbe un ottimo punto di partenza su cui provare a ricostruire un ciclo vincente. Se la Ferrari riuscirà a rendere i propri piloti in grado di lottare con le stesse armi contro l’armata anglo/tedesca allora ci sarà da divertirsi. Altrimenti servir,à come spesso accaduto negli ultimi anni, sperare nelle magie di Vettel spesso da solo contro i due piloti argentati.

La considerazione che l’ultimo iridato Ferrari meriterebbe da parti di tutti dovrebbe essere più elevata soprattutto in una stagione dove le due squadre protagoniste degli ultimi anni sono così vicine.

Da P300.it


Veloce e costante: il rinato Raikkonen si gioca il Mondiale


La vita ricomincia alla soglia dei 40 anni. In quella che sulla carta poteva, doveva essere l’ultima stagione in rosso, principalmente per ragioni di età (il 17 ottobre festeggerà 39 anni), Kimi Raikkonen sta dimostrando che la Ferrari aveva visto giusto nell’estate scorsa a garantirgli il volante anche per il 2018. Anzi. Questa quinta stagione, della seconda vita ferrarista, iniziata nel 2014 a fianco di Fernando Alonso, si sta rivelando, seppure dopo appena 4 corse, forse la migliore.

palmares — Perché è vero che l’anno passato il finlandese aveva collezionato una pole (Monaco) e può lamentarsi che al suo palmares manchino le vittorie nello stesso GP del Principato (venne passato da Vettel nel giochino delle soste ai box) e in quello d’Ungheria, dove guidava una rossa più veloce del compagno di squadra, che era però leader del campionato, ma in questa stagione ha ritrovato il dono della continuità: da Melbourne in poi è stato costantemente veloce sia in prova sia in gara. Lo dimostrano le tre partenze in prima fila in Australia, Bahrain e Cina, mentre in Azerbaigian era virtualmente in pole quando ha sbagliato l’inserimento alla penultima curva, finendo solo sesto. Paradossalmente proprio nella gara di Baku, quella dove è stato meno efficace, ha ottenuto il miglior risultato stagionale: secondo alle spalle di un miracolato Lewis Hamilton, piazzamento che si è aggiunto ai terzi posti di Australia e Cina. E la sua ottima classifica, 48 punti, a 22 dal pilota della Mercedes, leader iridato, avrebbe potuto essere migliore se in Bahrain non ci fosse stato quel pasticcio ai box durante il cambio gomme che lo ha costretto al ritiro, mentre lottava per un altro podio.

FORTUNA — "Non credo di aver mai avuta molta fortuna nel corso degli anni — diceva due domeniche fa — ma io non faccio conto sulla sorte. Credo che alla fine ognuno riceva in base a ciò che merita. Qualche volta sei più fortunato di altre. In questa corsa gli episodi sono venuti dalla mia parte, stare lontano dai guai ha indubbiamente pagato. Ma la cosa che più mi rende felice è che sono veloce, so di esserlo, soltanto che sinora avevo concretizzato poco. Un po’ per errori come quello in qualifica e un po’ per altri guai". Come le strategie non propriamente azzeccate dalla sua parte del box sia in Australia sia in Cina. "Basterà mettere tutto insieme e potremo fare meglio", ha promesso. La trasformazione? Legata alle caratteristiche della SF71H che si sposano alle sue doti di guida, così Kimi ha acquisito fiducia ed è tornato a spingere forte.

AMBIZIONI — Sono in molti nel paddock a pensare che Baku possa costituire la gara della svolta. Avere un Kimi in forma costituisce per la Ferrari una buona notizia sul fronte della battaglia con la Mercedes nella classifica costruttori ma anche una piacevole complicazione nei delicati rapporti interni con Sebastian Vettel: il finlandese (che da questo fine settimana non potrà più contare al box su Dave Greenwood), con soli 18 punti di ritardo dal compagno e la consapevolezza di possedere la miglior macchina ora in circolazione, può legittimamente aspirare a lottare per il campionato. E che cosa accadrà se ad esempio sabato a segnare la pole?

Da Gazzetta.it


Sabotatori consapevoli–25/04/2018


Ferrari clearly happy to compromise Kimi Raikkonen – F1’s Symonds

Formula 1’s chief technical officer Pat Symonds says Ferrari proved its only focus is Sebastian Vettel winning the drivers’ championship with Kimi Raikkonen’s compromised China strategy.

Raikkonen stayed out seven laps longer than Vettel before his first stop and consequently dropped back from an initial fourth place to sixth.

Later incidents meant Raikkonen eventually ended up finishing third while Vettel was only eighth, but former Benetton/Renault technical chief Symonds said such tactics can only hinder a constructors’ title bid.

"I think they need to decide how they’re going to go racing," Symonds said of Ferrari.

"The way they used Raikkonen in China was unfortunate – leaving him out for so long and trying to slow down other cars. And to be honest, it didn’t really work.

"By the time his rivals reached him, his tyres were shot and they could easily overtake, so it wasn’t a great strategic decision.

"I don’t think that’s the way to get a constructors’ championship.

"They obviously feel that the drivers’ championship is more important, and they’ve made their decision as to where that will go."

Symonds believes Ferrari is in better shape in 2018 than it has been since the hybrid era began.

"In pre-season I think we hoped that Ferrari would be close to Mercedes but we felt that Mercedes had something in hand," he added.

"Well, the first few races haven’t really shown that. Ferrari have had consistent performance.

"They have a reasonable qualifying performance and a very good race pace.

"They are looking stronger than they’ve looked for many years and I think they’ve got every chance of a really good season."

He also thinks the stronger competition has highlighted a long-time Mercedes tyre-management weakness previously hidden by its engine cushion.

"One thing that they’ve never quite got on top of is tyre management," Symonds said.

"We saw it a lot in the pre-hybrid era when they didn’t have the engine advantage they enjoy now. Then, if they didn’t get their tyre quite right, they didn’t have great races.

"I think things were masked from 2014 to 2016, simply because they had this big power advantage.

"Then last year we started to hear the car being called a ‘diva’. What’s that about?

"In my mind, the difference in performance you get from one weekend to the next is not really explainable in aerodynamics or vehicle dynamics or anything like that.

"With an aero/chassis package, getting your set-up just right might mean you’re hoping to pick up a tenth or so from Friday to Saturday qualifying.

"But when you get a big shift, when suddenly you’re not competitive, it has to be down to tyres.

"And if it’s down to tyres it’s down to not using them well and not getting the temperatures correct."

He feels Mercedes’ ‘imperfections’ in strategy have become obvious in 2018 too.

"Strategically, they’ve also had troubles," said Symonds.

"There may have been imperfect calls before, but with such a performance advantage you don’t really see them."

Da Autosport.com


La cartina tornasole–24/04/2018


Why Kimi Raikkonen is Ferrari’s real F1 2018 benchmark

Sebastian Vettel has won two of the first three races of the Formula 1 season, but his team-mate Kimi Raikkonen is the real benchmark of Ferrari’s strength at the start of 2018.

As a four-time world champion who is younger and has considerably better recent form, it is no surprise to see Vettel being an opportunist on Mercedes’ bad days and the benchmark on Ferrari’s good ones.

However, Raikkonen’s rise from distant number two to consistent frontrunner at the start of this year is much more at odds with his recent history.

He has been competitive from the start of each grand prix weekend this year and is closer to Vettel by every measure.

Raikkonen’s qualifying deficit to Vettel over the first three races is 0.073s – that compares to 0.391s over the same three races last year, and 0.276s over the course of the entire 2017 season.

It’s the most competitive Raikkonen has looked over one lap since the final third of 2016, when Vettel looked more and more jaded as Ferrari’s anticipated title challenge that year failed to materialise.

If you compare the average supertime (that’s the fastest single lap over a weekend expressed as a percentage) from the first three races this year to last year, it’s similarly good news: Raikkonen was at 100.81% to benchmark Lewis Hamilton’s 100.01% and Vettel’s 100.355% last year, but closes to 100.359%, with Vettel in front at 100.277% and Hamilton on 100.312% in 2018.

The car’s compliancy appears to be the catalyst. Raikkonen has often displayed an inability to adapt to a car that does not suit his style.

He appears immediately comfortable with the Ferrari SF71H, which has retained its predecessor’s consistency and is giving its drivers good feel and a stable front end in different conditions.

Raikkonen clearly did not get on top of the 2017 Ferrari as quickly as Vettel but his form did improve throughout the season. Ferrari’s refinements mean Raikkonen is quicker out of the starting blocks this year.

Factors outside his control – the safety car in Australia, a botched pitstop in Bahrain and Ferrari’s awful strategy in China – have cost him the results his form has deserved, but there is something missing in him too.

Raikkonen failed to realise his strong practice form in Bahrain and from the Chinese GP weekend he must shoulder at least some blame for being overhauled by Vettel in qualifying.

Then, after a good start, he was arguably too timid challenging Vettel into Turn 1 at the start.

With this car, though, Raikkonen already looks a bigger asset to his team and F1 than he has been for some time.

Da Autosport.com