A proposito di Kimi

Interviste

Qualche contrattempo di troppo–20/04/2016


Kimi Raikkonen: Ferrari must ‘clean things up’ to beat Mercedes

Kimi Raikkonen believes the Ferrari Formula 1 team will only beat Mercedes when it can "clean things up".

Though Mercedes has regularly insisted Ferrari is now its equal, all three grands prix of 2016 so far have been won by Mercedes driver Nico Rosberg.

Ferrari has had a single driver on the podium each time, but has been hampered by poor reliability and incidents such as the collision involving Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen and Daniil Kvyat at the start of the Chinese Grand Prix last weekend.

"Not having clean races isn’t the way to beat them [Mercedes]," said Raikkonen.

"The main idea is to improve the car and the whole package.

"We have to clean things up as that won’t help in the championship.

"It’s not ideal for us – it is for him [Rosberg] and he deserves it.

"We just have to do a better job."

Rosberg has now stretched his championship lead to 36 points over Mercedes team-mate Lewis Hamilton with Daniel Ricciardo a further three adrift.

Vettel is fourth overall, 42 points behind Rosberg, with Raikkonen another five points back in fifth.

Raikkonen is refusing to get downbeat and remains confident Ferrari can get its act together.

"It’s only three races of the season, a lot can happen," he said.

"We just have to make the best points we can and not have any issues in the races and put ourselves in front of him.

"Speed-wise we are not too bad, we are not 100 per cent happy but we were close to him.

"At least in China we seemed to be close.

"I’m sure we can have very strong races this year and win races and fight with them [Mercedes]."

Da Autosport.com


Presentata la SF16-H


Raikkonen: “L’obiettivo del 2016? Vincere gare e mondiale”

Il finnico spera di essere competitivo sin dai test del Montmelo

Autore di un 2015 con più bassi che alti Kimi Raikkonen non ha nascosto le sue ambizioni e pur mantenendo la solita cautela, in occasione della presentazione della SF16-H ha chiaramente espresso l’intenzione di puntare al vertice della classifica.

“Anno nuovo, monoposto inedita! – le parole del pilota di Espoo – E’ sempre un piacere vedere un’auto prendere vita. Per ora posso solo dire che è bella, se poi sarà competitiva lo scopriremo solo a Barcellona la prossima settimana. La speranza è che ci permetta di ottenere tanti successi”.

“Per quanto mi riguarda vorrei essere protagonista di una stagione solida in termini di prestazioni. L’obiettivo è quindi battermi per la vittoria delle singole gare e del campionato. Vedremo come andrà quando avrò in mano il volante” – la considerazione finale del 36enne.



Arrivabene: “Nessun target preciso, solo lavoro e umiltà”

Il boss Ferrari vorrebbe una Rossa in lotta per il titolo fino a fine stagione

Forse per paura di creare false aspettative il boss Ferrari Maurizio Arrivabene ha preferito tenere un profilo basso nel giorno della presentazione dell’innovativa SF16-H pur non nascondendo il giusto desiderio di infastidire la principale contendente al titolo e rivale Mercedes.

“Non tocca a me fissare gli obiettivi del team – ha affermato – Ad ogni modo se l’anno scorso abbiamo vinto tre gare, il 2016 dovrà regalarci qualcosa di più. L’intenzione quindi è quella di essere in grado di insidare le Frecce d’Argento fino alla fine. Di certo gli altri non avranno dormito, comunque cercheremo di fare del nostro meglio con umiltà e testa bassa”.

Parlando poi dei punti di forza del Cavallino il manager bresciano ha concluso: “In assoluto il gioco di squadra. Alle nostre spalle c’è un simbolo, una leggenda e questo è sufficiente a motivare tutti a dare il 120%”.



Allison: “La Ferrari SF16-H nata da passione e competenza”

E’ decisamente un’auto diversa da quelle del recente passato la SF16-H creata dalla Ferrari per disputare il campionato di F1 al via il 20 marzo dall’Australia e presentata questo venerdì online da Maranello.

“E’ un grande giorno per la squadra – le parole del progettista James Allison – Oggi abbiamo svelato al mondo il risultato del lavoro degli ultimi mesi e visto per la prima volta nella sua interezza una macchina che finora ci eravamo soltanto immaginati. Per il momento è difficile sbilanciarsi in pronostici. La Mercedes sarà senz’altro forte. La speranza è che il gruppo sia riuscito a dare vita ad una vettura migliore della SF15-T. Di certo vi posso dire che è il frutto di amore e competenza”.

Un ruolo cardine per le prestazioni lo giocherà il motore su cui il reparto gestito da Matteo Binotto si è concentrato alla ricerca della soluzione più efficace per ottenere velocità e affidabilità.

“Ci siamo focalizzati sull’architettura rendendo la power unit più compatta a beneficio dell’aerodinamica, ma altresì sulla combustione, l’aspirazione e il turbo. In generale abbiamo puntato sull’innovazione per provare a fare un passo avanti rispetto al 2015″.



Ferrari – Raikkonen non ha più alibi, ecco perché nel 2016 può tornare ad essere Iceman

Il 2016 può essere l’anno del definitivo rilancio per l’ultimo campione del mondo della Ferrari

Tra qualche giorno Kimi Raikkonen assaggerà sul circuito di Barcellona la nuova monoposto Ferrari, si siederà nell’abitacolo, metterà la prima e via, verso la sua quattordicesima stagione in F1. Sarebbero state molte di più, se l’eclettico campione finlandese non avesse deciso di dedicarsi per qualche anno al mondiale rally, con alterne fortune.

Ce lo immaginiamo al volante, amato come sempre da un popolo rosso che non può dimenticare la splendida remuntada iridata del 2007, eppure inconsciamente “snobbato” dagli stessi ferraristi troppo concentrati sul luminoso talento di un Sebastian Vettel che, per risultati, carisma e potenzialità, si è guadagnato i teorici gradi di prima guida del Cavallino.

Non è un caso che Raikkonen scenderà in pista successivamente a Seb, ma già nelle prime curve Elf e Renault la stagione di Kimi potrebbe cambiare prospettiva. Dopo un biennio, finalmente, Raikkonen potrà giovare di una Ferrari che – se non disegnata su misura – sarà quantomeno congeniale alle sue caratteristiche di guida. Kimi è un pilota dalla guida estremamente precisa, maestro nello sfruttare in modo puntuale tutta la “corda” della traiettoria, non un fenomenale staccatore come Vettel, ma un artista della traiettoria bisognoso di un morbido pastello per disegnare la sua opera d’arte.

La guida chirurgica di Raikkonen necessita di una vettura che sia reattiva all’avantreno, fulminea in inserimento in modo da far sentire al pilota il massimo livello di controllo. Guai a guidare con un telaio “scivoloso”, sottosterzante, che allarga la traiettoria. Dopo due anni passati a litigare con monoposto estremamente dure davanti, finalmente Iceman potrebbe trovare nella nuova Ferrari lo strumento che gli permette di esternare al meglio le sue qualità.

La “667″ adotterà infatti lo schema push-rod alle sospensioni anteriori, che notoriamente permette un inserimento in curva più incisivo e morbido. Raikkonen potrà buttare l’auto in curva come piace a lui, e allora ecco che di colpo il 2016 potrebbe essere una stagione molto più brillante delle ultime.

La nuova Ferrari sarà la prima ad essere veramente “figlia” di James Allison, quello stesso Allison con il quale Raikkonen in Lotus ha raccolto quindici podi in due anni e due vittorie. Sia chiaro non bisogna chiedere a Kimi di battere Vettel; sarebbe scorretto e ingiusto farlo sia per ragioni anagrafiche che per ragioni – non c’è nulla di male ad ammetterlo – di piede, visto che il pilota tedesco è certamente un fuoriclasse più unico che raro.

E però Raikkonen ha tutte le possibilità di tornare ad essere Iceman in ogni GP, e non solo a sprazzi come nel 2015. I tre podi raccolti nell’ultima stagione potranno essere molti di più, e le difficoltà dovranno essere molte di meno. Mai più alibi e sfortune, con Kimi che dovrà ripetere più spesso prestazioni brillanti come quella del Bahrein, per fare un esempio. La speranza è che, forte di una vettura adatta alla sua guida, il finnico possa essere più convinto, convincente, forte mentalmente e sicuro. Martello sui giri in gara come ci ha abituato negli anni e senza quelle piccole esitazioni che ultimamente lo hanno frenato un po’. Il resto verrà da se, magari con una zampata che lo conduca al ventunesimo assolo in carriera. D’altronde Raikkonen ha vinto con la Lotus, perché non provarci (ancora) con la Ferrari?

Da F1Granxprix.it


Ripartire da un foglio bianco – 01/01/2016


Kimi Raikkonen shrugs off 2015 criticism

Kimi Raikkonen does not care what other people think of his performance this year and is sure he has the ability to return to winning ways in 2016.

Since rejoining Ferrari in 2014, Raikkonen has struggled for results and has been comprehensively beaten by his two team-mates Fernando Alonso and Sebastian Vettel. When asked what had changed since he was winning races two years ago at Lotus, Raikkonen said it was mainly other people’s perceptions rather than his actual driving ability.

"It’s not like suddenly I am becoming a worse driver, but you know how people think here [in F1]," he told ESPN. "The first time I do well again they will be praising me and then the next bad race it will be the same. That’s F1."

Raikkonen admits he has underperformed this year, but does not put it down to a lack of pace.

"It has improved [since 2014], speed wise it is a lot better. It’s not nice, but I have to say it: it has not been a very good year. It’s still been a lot better than last year, but it’s no fun sometimes when you are having a difficult time.

"I still expect to be strong in the future and that’s what we work for. I’m sure that the changes that will be done to the car will also help. Is it enough? We will see next year. In many ways I’m much happier than last year, but still the results were not what I expect from myself.

Raikkonen said a series of small problems with the car and mistakes in the cockpit disrupted his season and meant he did not get the results his pure speed deserved.

"Obviously I made some mistakes, we had some problems and we have retired five times. If you put a lot of small things together or you have a small thing in practice it can take a lot of time out of being on circuit and not a lot of running gets done. They always disturb you and it breaks the flow of the weekend and we keep having those and the end result is not so good. We have a lot more speed than what the results show but obviously the results give you the points."

Da Espn.co.uk


Voglio una F1 spericolata–11/06/2015


Kimi Raikkonen: Formula 1 could be a ‘little more dangerous’

Kimi Raikkonen feels Formula 1 needs to become "a little more dangerous" if it is again to become a major attraction for fans.

Currently deep into his second spell in F1, after a two-year hiatus in the World Rally Championship in 2010-11, Raikkonen has become dismayed at the fact cars have become slower.

The 2007 world champion feels there needs to again be an edge to F1, and for the fans to appreciate the drivers are giving their all for their entertainment.

"When I first arrived in F1 it was more exciting for everyone," said Raikkonen, in an interview with Jean Alesi on Canal+.

"It really was the top, it was a long time ago.

"You would have thought cars would have become faster, but with rule changes they have tried to make them more slow.

"We must do something to make watching F1 more exciting, to appreciate the speed and to make it a little more dangerous. It is part of the game.

"We don’t wish to see anyone hurt, but it makes things a little more exciting."

Although it is not the first time Raikkonen has suggested a degree of disenchantment with certain aspects of F1, he is at least now loving his time with Ferrari.

With an option in his contract to continue into 2016 if both parties agree, it remains to be seen whether Raikkonen will be in F1 next year.

"There are many good teams in F1, but Ferrari is different," he said.

"Of course, it was very nice to win the championship in my first year with them.

"After that many things happened, but I am back at Ferrari and the team this year is the best I have known.

"The way it works, the atmosphere – if you can, it’s still there you go."

Autosport.com


Un affare in sospeso–17/04/2015


Exclusive Kimi Raikkonen Q&A: I still have unfinished business in F1

Q: Kimi, Ferrari has changed significantly since 2014. What is the biggest change?

Kimi Raikkonen: I think the team is working well together now. Some people have left and there is a new team boss and now the atmosphere and the way people are working together is much better.


Q: Ferrari’s performance is clearly running north, but at the moment you seem to be mainly fighting for P3 in races. When will that change?

KR: I expect us to get stronger in the course of the season. Yes, we are not happy about where we are right now as we want to challenge for wins, but we have to be realistic when looking of where we finished last year. We have made a good step forward and now as a team are we have to work in the same direction – then I am sure that we get where we want to be. Hopefully in the near future?

Q: Will you still be in F1 racing when Ferrari return to being the benchmark? Your contract runs out at the end of the season…

KR: That is up to the team to decide. They have an option on my services – so go and ask them!
Q: But you also have to like it, don’t you?

KR: (laughs) I wouldn’t be here if I didn’t like it!
Q: What’s still motivates Kimi Raikkonen, the driver? When you took your rallying sabbatical you were through with F1 racing…

KR: Things can change! I want to do well here. That is the main reason why I am still around.
Q: In Malaysia Ferrari caught Mercedes out with a smarter strategy. Will that prove to be your main weapon against them or can you close the gap?

KR: A smart strategy can help, of course. You can gain or lose positions depending on your strategy – but it is not our aim to do it that way. We want to improve our situation as a whole: improve our speed to challenge Mercedes in every single race. Right now we are pretty close to them in the race – not in qualifying, but in the race. We know now where we have to improve and we are working on that.
Q: Sebastian (Vettel) as team mate: how is that?

KR: No different to any other team mate!
Q: The two of you together in the same team – that sounded like a match made in heaven. Is that how it is in reality?

KR: I think we are a good pair – leave heaven out of it! (laughs) We can talk things over, and that is a lot. We both want to put the team in a position to improve.
Q: Is your situation, working together in the same team, helping you to bond more privately?

KR: Not really, no more than before. We just work in the same team – and it is easy together. We talk easily together.
Q: Does it help that neither of you is overly political?

KR: I would say so, yes. The good thing is that if there is something (that comes up) we can talk to each other – we can talk to each other directly and not have to use mediators. But we don’t have any issues and I don’t expect us to have issues. But who can look into the future? Who knows?
Q: Sebastian has had the edge in terms of results so far. Why is he doing better than you?

KR: He has done better races. We had some issues in the first three races and obviously made some mistakes in qualifying, but that is part of the game, so no big deal.
Q: 2014 was a tricky year for you – does it feel much better now or are you beyond such emotions?

KR: The feeling in the team is much better, but the results are still not what we want. Yes, compared to last year finishing third or fourth is a step forward, but we want to win – win all the time. As a team we’ve done well so far, true. (We’ve got) the maximum that we could right now. But are we happy or satisfied? Not really. We want more. We are here to win – and yes – that is still pretty emotional.

Q: There is the saying that only fools are satisfied…

KR: …that is not completely true. If you had a good fight and pulled the maximum out, you are happy. First and foremost you have to be realistic. We have come a long way from last year – and yes, there are still many steps to make.
Q: If you could make one wish, what would that be?

KR: Some good races? Sounds boring, I know…
Q: Niki Lauda said to succeed in F1 racing you ‘have to be a b*st*rd’. Were you one, the year you won the championship?

KR: I have been the same all along. Maybe he felt that he had to be. Everybody feels differently – and he likes to talk…
Q: Bahrain, with its warm temperatures, is a much better climate for Ferrari. Could that help?

KR: We are racing in the evening so the temperatures are lower, so no help in that respect. I think that we will race at the level where we realistically are.
Q: You have a little baby boy. What values do you want to give him for his journey through life?

KR: Life – that is a long time. Right now I hope that he is healthy and stays healthy – and that he grows into a happy little boy.
Q: How would you rate yourself as a dad?

KR: I don’t know. You’d have to ask his mum. But he is a calm baby – so we are doing something right!

Da Formula1.com


Nuova avventura al via–10/03/2015


Kimi Raikkonen: «Ferrari in rimonta E la vera novità sono io non Vettel»

Raikkonen: «Una grande sensazione diventare papà. Ora la squadra è davvero unita Per battere la Mercedes serve un miracolo? Basta una buona macchina»

BARCELLONA Kimi Raikkonen, è nuovo lei o è nuova la Ferrari in questa F1 ormai pronta a dare il via al Mondiale 2015? «Guardate che io sono sempre lo stesso…». Ride di gusto, Iceman. Ha risposto così apposta, perché perfino a Kimi piace giocare con il personaggio Raikkonen, che è un po’ orso, un po’ arguto e un po’ amante dell’understatement. E originale: la sua compagna Minttu Virtanen gli ha appena dato un maschietto, ma del piccino si sa solo che alla nascita pesava 3,7 chili e che era lungo 51 centimetri. Magari l’ha chiamato davvero «3,7×51», però in ogni caso il nome rimane noto solo a un circolo ristretto di persone. Del resto, Kimi è anche colui che, quanto a comunicazione, vola bassissimo: sta a zero su Twitter (solo i tifosi alimentano un account; e su un altro, in teoria ufficiale, segue solo un interlocutore e appare ancora in divisa Lotus), mentre se cliccate sul sito Internet personale, appare la scritta «back soon», «torno presto».

Nuova Ferrari, allora…
«La squadra in inverno ha lavorato bene sull’insieme della macchina e ha recuperato la maggior parte del divario accusato nel 2014. Ma solo le gare diranno a che punto siamo».
Anche Raikkonen, però, un po’ diverso lo è: a gennaio è diventato papà.
«Beh, sotto questo aspetto, sì, la novità c’è». (nota: lo dice con un sorriso sincero, arrossendo perfino un po’) .
Fare il padre è un «mestiere» difficile?
«È presto per dirlo, sono appena all’inizio di un’esperienza che è comunque meravigliosa: non vedevo l’ora di avere un figlio. Il bambino è vispo e sano e pure sua mamma sta bene: sono felice. Mi pesa stare lontano da loro, però è il mio lavoro e non posso farci nulla».
Enzo Ferrari sosteneva che un pilota-padre diventa inevitabilmente più lento.
«Sarà dura essere più lenti dell’anno scorso…». E qui, invece, la risata è feroce…
Ci può raccontare che cosa intende per «nuova Ferrari»?
«Che tutto funziona meglio. Si lavora con un feeling superiore; c’è un team unito che fa le cose giuste e nella direzione corretta».
Lei è amico di Vettel. Però Jacques Villeneuve ha dichiarato che tra i piloti non può esserci amicizia.
«Jacques parla spesso e gli piace provocare. Io e Seb ci conosciamo bene e ora siamo felici di essere assieme alla Ferrari: ci spingiamo a vicenda per riportare la scuderia là dove deve essere».
Quanto è stato duro lavorare in una squadra perdente?
«Nello sport vince solo uno e tutti gli altri, a ben vedere, sono perdenti. Quindi, non vincere fa parte del gioco. Ma non è mai divertente e noi abbiamo provato a lottare. Anche la sconfitta, comunque, insegna: abbiamo imparato molto».
Lei è l’ultimo iridato della Ferrari. Quanto è stato sorprendente, tornando a Maranello, scoprire una Rossa dal profilo fiacco?
«Più che altro, mi ha colpito un altro aspetto: abbiamo capito troppo presto come sarebbe andata a finire…».
Nel 2014 ci sono stati vari «terremoti» nel team: era giusto ribaltare?
«Non giudico. Però per dare una vera svolta era necessario un cambiamento deciso. Immagino anche che ci fossero buone ragioni per modificare così tanto».
Quanto spesso sente il presidente Marchionne?
«Non tanto, lui è un manager impegnato…».
Le ha già venduto una Fiat?
(risata) «No, non ancora. Scherzi a parte, ci sentiamo: si informa su quello che stiamo combinando».
Altra tesi del paddock: Raikkonen lavorerà meglio con Vettel che con Alonso.
«Mah, delle differenze ci saranno. Però la cosa fondamentale non è tanto che cosa ci diremo Seb ed io, quanto come tutti stanno lavorando».
A proposito di Fernando e del suo incidente non ancora chiarito. Quanto gli è capitato rischia di generare dubbi in voi piloti?
«Noi dobbiamo salire in macchina avendo sempre fiducia in tutti e in tutto».
Che cosa le piace di più della nuova situazione alla Ferrari?
«Il fatto che la macchina risponde bene: lavoro e sacrifici saranno ripagati».
Kimi Raikkonen che cosa chiede al Mondiale 2015?
«Parlo in generale: la Ferrari oggi è migliore rispetto al 2014. Mi aspetto molto da noi stessi e attendo progressi decisi».
Sarete i primi degli altri?
«Ci proveremo».
Quando affronterà la questione del nuovo contratto?
«È presto: prima mi preoccupa ritrovare la «performance» in pista. Ci sarà tempo per parlare di certe cose».
Per battere la Mercedes occorre un miracolo, oppure basta una buona monoposto?
«Lavorando come sappiamo, forse non servirà un miracolo: facciamo le cose giuste, i risultati arriveranno».

Da Corriere.it



Uomini felici–20/02/2015


Ferrari boss says F1 should expect a new, happier Kimi Raikkonen

Ferrari team principal Maurizio Arrivabene believes Formula 1 will see a new, happier Kimi Raikkonen this year.

The 35-year-old endured the worst season of his F1 career in 2014 with a solitary fourth place in Belgium his best result.

The Finn, who was Ferrari’s last world champion back in 2007, was well-beaten by team-mate Fernando Alonso, finishing 106 points and six places adrift in the drivers’ standings.

He struggled with the handling of the Ferrari, which did not suit his style of being heavy on the front tyres and gentle on the rear.

But Raikkonen seemed happier during 2015’s opening test at Jerez and has said that he is feeling more comfortable with the car.

And Arrivabene says he has noticed a change in Raikkonen’s typically uncommunicative persona, joking that the Finn must be feeling "sick" because he’s smiling so much.

"He had his problems [last year]," said Arrivabene. "Problems because he was not feeling the car, especially the front.

"It was not a car that was adapted to the style of Kimi.

"He is demonstrating that these days, he is feeling the car better and he is smiling.

"This is very, very strange. It is the real scoop of the weekend."

Arrivabene added that Raikkonen’s behaviour in the garage has also been different to 2014 so far during testing.

"Kimi was also on the ground to move the car and try to adjust something," he said.

"I asked him: ‘What are you doing?’ He said ‘I was a mechanic’.

"This is the atmosphere in the team, all the guys around him were surprised to look at him and to hear him talking and talking and talking.

"I thought he was sick but he is not. It is just enthusiasm and I am sure this year Kimi can demonstrate his level.

"Kimi is very motivated and he is getting very, very well with [new team-mate] Seb [Vettel] and this is great."

Da Autosport.com


Circuit: Montmelò circuit – 4.655 km
Driver: Kimi Raikkonen
Car: Ferrari SF15-T
Weather: Air temperature 4/14 °C, track temperature 9/20. Sunny
Laps/Km completed: 90/419
Fastest time: 1:24.584
Tyres used:  Soft, Medium, Hard,
Programme: System checks, long runs, set-up work and tyre testing.

Kimi Raikkonen: “Today was not ideal, we had some small issues which prevented us from running as much as we wanted, but still we managed to do other stuff, try things and learn. We are going in the right direction in all areas and the team did a good job over the winter. Of course, racing is a different story from testing, but so far it has been good. The team bosses have managed to put the right people in the right places. It’s still early days, but everybody seems to enjoy it more. For the next test we’ll try to put the right things into the car”.

Da Ferrari.com


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