A proposito di Kimi

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A proposito di Kimi, parlano gli ingegneri–29/08/2016


Tanti gli ingegneri contenti del rinnovo di Raikkonen per il 2017

Il mese scorso la Ferrari ha ufficializzato il rinnovo del contratto di Kimi Raikkonen anche per la stagione 2017, tra i tanti pareri contrastanti del paddock e dei tifosi.

Da una parte c’è chi crede che il finlandese possa dare ancora molto alla Rossa e mantenerlo anche per la prossima stagione possa essere una mossa volta alla continuità e al tenere un pilota che, in questa stagione, sta dimostrando di saper correre ancora ad altri livelli. Dall’altra parte c’è chi sostiene che il finlandese non sia la persona giusta per la squadra di Maranello e avrebbe preferito vedere un altro pilota in Rosso.

A favore della scelta, però, ci sono diversi ingegneri che hanno avuto modo di lavorare con il finlandese nel corso della sua carriera, tra questi Mark Slade, Chris Dyer e Andrea Stella.

Mark Slade ha lavorato con il finlandese in McLaren e in Lotus e ha così commentato il rinnovo al quotidiano Turun Sanomat: “Il fatto che sia stato confermato anche per il 2017. Kimi sembra andare d’accordo con Sebastian Vettel e penso che una buona atmosfera all’interno della squadra aiuterà la Ferrari a migliorare. Quando si vuole cambiare pilota, bisogna essere sicuri che stai prendendo qualcuno migliore”.

Chi ha visto Raikkonen nel suo anno migliore è Chris Dyer, ingegnere di pista del finlandese nella stagione 2007, quella del titolo mondiale: “Dall’esterno, Kimi non sembra essere cambiato dal pilota che conoscevo nove anni fa. È sempre stato in grado di fare grandi risultati quando la vettura si adattava al suo stile di guida. Durante questa stagione ha avuto lo stesso passo di Vettel, anche quando la vettura non funzionava come voleva, che in passato sicuramente non è stato il punto forte di Kimi”.

Anche Andrea Stella, ora in McLaren dopo aver seguito Fernando Alonso, non è rimasto sorpreso dal rinnovo di Raikkonen, con cui ha lavorato nel 2008 e nel 2009 in Ferrari: “Non sono sorpreso di veder Kimi continuare. A me sembra sempre lo stesso. È ancora un pilota molto forte e credo che sia addirittura migliorato dall’anno scorso” ha poi concluso l’ingegnere italiano.

Da f1grandprix.motorionline.com


Mercato piloti, una partita a scacchi–25/07/2013


Raikkonen says decision on F1 future will be based on gut feeling

Kimi Raikkonen says his 2014 Formula 1 team choice will be based on his own gut feeling and he fully expects critics to say he has made a "stupid" decision.

The 2007 world champion is vying with Daniel Ricciardo for the Red Bull seat left vacant by Mark Webber’s Porsche World Endurance Championship move, and also has the option to remain with current team Lotus.

Despite Red Bull’s recent domination of F1, Raikkonen says either decision could turn out to be wrong in the long term, so he would be choosing on instinct.

"There is going to be the overall package and whatever feels right for me," he said.

"Whatever the decision will be might feel stupid to somebody else, it might just feel right for me.

"I have no idea what will happen, we have to wait and see what will come, but hopefully whatever it will be it will be the right choice.

"Basically everything has to feel right. It the end it comes down to whatever I think is the right one.

"There will be no guarantee the choice will be a good one in the long run but I am fine with whatever the outcome will be.

"You live with your choices."

He also played down the importance of teams’ PR stipulations in his decision-making process.

"There are a lot of rumours about PR days, that we have 10 [at Lotus] and some other teams have hundreds…" said Raikkonen.

"I’ve been in most of the top teams and I know exactly how it goes.

"Everybody has a different way of counting the days and it’s not going to be a deciding factor."

Da Autosport.com


Kimi Raikkonen’s salary ‘not a factor’ in Red Bull 2014 driver call

Kimi Raikkonen’s potentially larger wage bill will not be a factor when Red Bull chooses between the Finn and Daniel Ricciardo, says team boss Christian Horner.

2007 Formula 1 world champion Raikkonen and Toro Rosso driver Ricciardo are going head to head for the Red Bull seat made available by Mark Webber’s 2014 sportscar move.

Although Ricciardo is likely to be a significantly cheaper signing, Horner said this was "not really an element in our-decision-making" when asked by AUTOSPORT if the financial aspect was important.

"Of course, finances are always a factor but you can also contrast that with the difference between first and second or second and third or fourth is a significant amount in the constructors’ world championship so the financial element of it, if you don’t make the right decision, it’s going to impact you anyway if you are not scoring points," he said.

Ricciardo was given the chance to audition for Red Bull at the recent Silverstone young driver test.

Company chief Dietrich Mateschitz said earlier this week that Ricciardo had made a strong impression, and Horner agreed that the long-time Red Bull protege had "strengthened his case".

"There is no substitute for looking at a driver in your own car," said Horner.

"Obviously the test last week was difficult circumstances because fundamentally they weren’t allowed to change anything once the test driver had stepped out of the car.

"Daniel acquitted himself very well. We had the ability to compare him against Sebastian who drove the car the following day and he acquitted himself well."

Asked by AUTOSPORT how Ricciardo’s pace compared to Vettel’s, Horner replied: "Daniel is certainly a very quick racing driver.

"Part of the challenge of being a driver at Red Bull is it’s not just about being quick, it’s about having ability feedback-wise to converse fully with the engineers, especially as we enter a new era of regulations where development is going to be crucial.

"For any driver to go up against Sebastian, there is inevitably a pressure that will come from being measured against him.

"You’ve got to be fairly broad-shouldered to deal with that so of course there is an expectation that there isn’t perhaps in Daniel’s current team. The scrutiny from you guys isn’t there.

"The pressure on any driver in frontrunning team is always that bit greater. But what Daniel has demonstrated so far has been very positive."
Horner also confirmed that a decision was not far away.
"We will take the summer break to reflect and then after the summer break [the announcement] will be at Spa or Monza but it’s certainly not going to be later than that," he said.

Da Autosport.com


Da SkyF1:


Amarcord in musica…


Dal Blog di Carlo Vanzini


Kimi e il suo futuro visti dagli addetti ai lavori – 25/09/2010


Da Autosprint n.38 del 21/9/2010, il ricordo di Kimi nelle parole di Peter Sauber:

Uno degli aspetti che ha caratterizzato la F1 del terzo millennio, è stato quello della riscoperta dell’investimento sui giovani piloti. Scommesse, più o meno azzardate, che negli anni ‘90 erano passate di moda, sono poi tornate prepotentemente ad essere argomento di studio (e business) dopo l’arrivo in F1 dei primi giovani del 2000, ed in particolare di un pilota su tutti: Kimi Raikkonen. La sua storia è nota, ovvero un pilota di F. Renault 2000 con poco più di venti corse disputate in vita sua, che sbarca nel Circus ed inizia andando subito a punti. Dietro, però, c’è un’altra storia, ed è quella di Peter Sauber, proprietario dell’omonimo team che a dispetto dell’aria da conservatore che contraddistingue la sua figura, sul fronte giovani piloti è probabilmente lo scommettitore più audace dell’ultimo decennio. […]

“Iniziamo da Kimi. Il suo manager, Robertson, fece un buon lavoro convincendomi a concedergli ben tre giorni di test, cosa non comune. Era un ragazzo di F. Renault, con ventiquattro gare disputate in una monoposto, e la pista era quella del Mugello. Arrivai al box il secondo giorno e vidi questo biondo finlandese per la prima volta. Inutile che vi stia a dire che non scambiai neanche una parola con lui, visto che Kimi già allora parlava solo quando non poteva farne a meno, ma mi colpì il suo atteggiamento. I tempi erano buoni ma non furono quelli ad impressionarmi, quanto l’approccio con la squadra fu quello che mi fece dire che questo ragazzo era speciale.”

– Ma c’è qualcosa che lei osserva la prima volta che incontra un pilota?

“Non ci sono regole, almeno, io non ne ho. Per Kimi fu il body-language, l’atteggiamento. Il team ad un certo punto gli chiese di fare un ‘run’ di cinque giri, e lui dopo quattro è tornato ai box dicendo che un altro non lo poteva fare per non forzare il collo. Questo ragazzo dopo un po’ sembrava dirigesse le operazioni, aveva personalità”.

– Senza errori?

“Alla fine del secondo giorno gli ingegneri lo fecero uscire dai box con poca benzina e gomme nuove, senza dirgli nulla. Lui ovviamente se ne accorse subito, e realizzò esattamente il tempo che gli ingegneri avevano stimato sottraendo ai tempi precedenti il vantaggio derivante dal peso minore e dalle gomme nuove. Fu impressionante, usava tutto quello che c’era in una F1 come se lo facesse da anni, ed invece aveva una stagione di formuline alle spalle.”

– Nonostante tutto, però, non fu facile per lei decidere di prendere Raikkonen nel team.

“Quando provammo Kimi, al Mugello, girò anche Enrique Bernoldi, che era fortemento spinto da Helmut Marko. Io ovviamente decisi per Raikkonen, ma Marko convinse la RedBull che il pilota giusto su cui puntare era Bernoldi. Io non cambiai idea, e la situazione ebbe poi delle ripercussioni nei rapporti tra Sauber e RedBull.”

[…]


Il ritorno di Kimi sorprenderebbe i suoi ex colleghi

Un anno fa dopo il GP di Singapore, la Ferrari annunciava la rottura del contratto di Raikkonen per questa stagione. Ora, nel paddock di Singapore si chiedono se Raikkonen tornerà in F1 dai Rally nel 2011. Turun Sanomat ha chiesto quali siano le probabilità alle persone che hanno lavorato con lui e che hanno corso con lui.

Peter Sauber è il team manager che portò il 21enne talento finlandese direttamente dalla serie F. Renault alla F1 nel 2001. Sauber alza le mani alla domanda su quanto realistico sia il pensiero che Raikkonen torni in F1.

– “Non ne ho assolutamente idea, non so davvero. Certo, potrebbe essere possibile dopo un anno nei rally. Altrimenti io stesso non avrei ripreso Nick Heidfeld.”

– “Personalmente sarei molto contento se Kimi tornasse. Mi piace quel ragazzo. E’ così diverso e pieno di talento”, ha detto Sauber.

Heidfeld è stato il primo compagno di squadra di Raikkonen. Come reagisce alle voci di un possibile ritorno di Kimi?

– “Se Kimi volesse allora sono sicuro che potrebbe farlo senza il più piccolo problema di adattamento. Io stesso sono stato lontano per un po’ e credo di potercela fare.”

– “In ogni caso, l’anno sabbatico di Kimi non è lo stesso dei tre anni di Michael Schumacher,” ha detto Heidfeld.

Jenson Button è stato uno dei giovani talenti che la famiglia Robertson ha portato in F1 insieme a Raikkonen. Button non pensa di rivedere più il suo ex collega sui tracciati di F1.

– “Non penso che a Kimi piaccia così tanto questo sport da tornare. Almeno, questo è ciò che sembrava l’anno scorso. Sarebbe difficile anche perchè Kimi certamente vorrebbe guidare una buona macchina.”

– “Kimi sembra divertirsi nei rally ed è molto veloce nei tempi anche là. Ma se Kimi stesso volesse tornare allora non ci sarebbe alcun problema, guiderebbe come prima.”

Chris Dyer ha lavorato come suo ingegnere di pista in Ferrari quando il duo fece il miracolo di vincere il titolo nel 2007. Lo stratega Ferrari conosce le capacità di Kimi e la sua abilità nell’adattarsi, ma dall’altra parte conosce anche il suo amore per i rally.

– “Sarebbe una sorpresa se Kimi tornasse in F1. Si vede dalla sua faccia quanto gli piacciano i rally. Io penso che siano più i manager a spingere per il suo ritorno che non lui.”

– “In sè il ritorno di un pilota al livello di Kimi sarebbe facile. Un anno non è tanto. Sarebbe anche avvantaggiato dal fatto che anche gli altri piloti dovranno abituarsi alle nuove gomme Pirelli. E Kimi sa già anche usare bene il bottone del Kers.”

E riguardo all’atteggiamento di Kimi verso la guida di una F1?

– “Non ho mai notato in nessun modo che Kimi sembrasse meno interessato di quanto fosse solito essere. Ma non importa. Conosco Kimi così bene da sapere che farà esattamente ciò che vuole fare l’anno prossimo, e non voglio iniziare a speculare in un modo o nell’altro”, conclude Dyer.

Fernando Alonso scuote la testa alla domanda sulle possibilità di un ritorno di Kimi.

– “Non ne ho la minima idea. Noi piloti vogliamo sempre fare ciò che sentiamo meglio per noi.”

Felipe Massa è della stessa opinione.

– “A Kimi sembrano piacere i rally più della F1. Personalmente, io non andrei mai nei rally. Non mi si addice. Solo Kimi sa ciò che vuole”, dice Massa.

Il pilota Renault Robert Kubica potrebbe diventare il compagno di squadra di Kimi se questi decidesse di tornare in F1.

– “Tutto è possibile in F1. Se Kimi decide di tornare allora sono sicuro che tutti lo accoglierebbero di nuovo. Non sarebbe difficile per lui adattarsi a tutto questo di nuovo perchè i rally sono completamente diversi.”

– “Ma io non conosco i progetti di Kimi. Se io fossi Kimi, resterei nei rally ma non lo dico perchè voglio che stia lontano, lo dico perchè so quanto grandiose siano le macchine del WRC e poichè la mia natura è così, io sceglierei i rally se fossi Kimi.”

Nico Rosberg è un fresco testimone di quanto sia stato difficile il ritorno di Schumacher  ma è sicuro che Kimi non avrebbe problemi se tornasse.

– “I so che a Kimi piace guidare una macchina di F1. Il suo ritorno sarebbe sicuramente molto facile. Una cosa diversa è se Kimi sarebbe disposto ad accettare di guadagnare meno denaro rispetto al passato. Se Kimi richiederà lo stesso salario di prima, allora non penso che lo vedremo più qui."

Webber non crede nella possibilità di un ritorno di Kimi in F1.

– “Kimi ha già imparato molto nei rally. Sono sicuro che il meglio per lui sarebbe di trarre vantaggio da questa esperienza l’anno prossimo; di sicuro non si divertirebbe con tutti questi impegni extra in F1 oggi. Nei rally Kimi ha già fatto metà della strada”.

– “Sono sicuro che Kimi voglia ancora guidare una F1, ma se il ‘fuoco’ dentro ormai se n’è andato allora non penso che avrà più la stessa motivazione di prima” pensa Webber.

– “Adoro i rally e li ho sempre seguiti. Sono dannatamente difficili. So quanto siano importanti le note là e… davvero, non sto affatto ridendo delle difficoltà che Kimi ha avuto”, dice Webber.

Vettel è più diretto e dice di sentire la mancanza di Kimi e di rivolerlo in F1.

– “Personalmente sarei davvero felice se Kimi tornasse a guidare in F1. Penso che sia uno dei migliori piloti e uno dei miei più sinceri amici tra i piloti di F1.”

– “Un anno nei rally non gli avrà tolto un’unghia della sua competitività. Penso che Kimi tornerà se avrà la chance di lottare al 100% per il campionato.”

Anche Heikki Kovalainen sarebbe contento se Kimi tornasse.

– “Sarebbe fantastico vedere cosa sarebbe in grado ancora di fare. Un anno nei rally non è nulla se davvero Kimi è ancora motivato a guidare in F1. Certo, molto dipende da quale macchina avrebbe tra le mani e a quanto pare tutti i top team sembrano essere al completo. Sono sicuro che Kimi avrà abbastanza sfide anche nei rally se deciderà di restare là”.

Aki Hintsa della McLaren, è stato anche il dottore di Raikkonen ed è molto chiaro quando si tratta di venire al dunque.

– “Se Kimi vuole tornare allora deve farlo ora. Sarebbe ancora possibile nel 2011 ma dopo quello non avrebbe più chances. Il treno passa e non lo si riprende più. Basta guardare il ritorno di Schumacher. Ovviamente Kimi non è stato lontano tanto quanto Schumi. Sarebbe una cosa diversa”, pensa Hintsa.

– “Ciò che è cruciale è l’età umana che nessuno di noi può fermare, non importa quanto talento uno abbia. Più vai oltre i 30 anni e più i tuoi riflessi rallentano e la capacità di imparare qualcosa diventa più difficile. C’è continuamente qualcosa di nuovo su queste macchine, cambia l’equazione e più cambia, più diventa meno”, conclude Hintsa.

Da TS.fi, traduzione inglese di Wolfie


“A proposito di Kimi”, parlano Dyer e Baldisserri – 10/03/2010


Da Autosprint n. 10 del 09/03/2010, intervista a Chris Dyer:

D – Quanto è diverso Fernando Alonso dai piloti che hai avuto in passato?
R – "Sono molto contento non solo del suo rendimento durante l’inverno, ma anche del modo in cui si è inserito nella squadra. Così come era stato con Kimi".

Parole interessanti anche da Luca Baldisserri, intervistato da Turrini: http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/turrini/una_notte_con_il_baldo

IO E KIMI 1. ‘Senti, una volta Raikkonen era già da noi, viene da me Schumi e mi fa: guarda la telemetria, ci sono curve che Kimi fa in un modo pazzesco, ci riesce solo lui. Cioè il finlandese, come pilota, non si discute, ha un talento eccezionale…’

IO E KIMI 2. ‘Secondo me, vinto il titolo del 2007, lui si è lasciato un po’ andare. Era appagato, aveva coronato il sogno della vita. Non dico che gli mancasse la voglia, ma certe motivazioni si erano attenuate. Inoltre nel 2008 è stato sfigato: a Montreal Ham lo ha tamponato, a Silverstone io ho fatto una stronzata con le gomme e gli ho fatto perdere punti, in Francia aveva vinto senza il guaio allo scarico…’

IO E KIMI 3. ‘Ma di sicuro lui non si è aiutato, all’interno della squadra. E’ un bravo ragazzo, ma parlava solo con Stella. Addirittura nel 2007 il suo ingegnere era Dyer e Kimi parlava solo con il veicolista, cioè solo con Stella! Boh, ha un carattere molto particolare. Ma, ripeto, il pilota non lo discute nessuno’.

IO E KIMI 4. ‘Per me in F1 non torna più. Si diverte con i rally, ha altro per la testa. Non ce lo vedo nel 2011 su una monoposto. Non ha le ossessioni di Schumi, ecco’.


Sempre da Autosprint n. 10, un articolo sul Rally del Messico:


GP Abu Dhabi, commenti post gara – 1/11/2009


GP di Abu Dhabi – Grazie di tutto Kimi

Video: http://www.mediafire.com/?zmadnh3jkqk + http://www.mediafire.com/?eyvdnoohjwd + http://www.mediafire.com/?m1kt4yzd4n4 + http://www.mediafire.com/?yjkjj0mldxl

Yas Marina, 1 novembre 2009 – A dominare la prima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, diciassettesima e conclusiva prova del mondiale di Formula 1, sono state le Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Terza la Brawn Gp del neocampione del mondo Jenson Button. Al termine della corsa, disputata al tramonto sul futuristico impianto di Yas Marina, Kimi Raikkonen, al suo ultimo appuntamento in veste di pilota ufficiale, ha concluso al dodicesimo posto, mentre il compagno Giancarlo Fisichella, partito dal fondo della griglia, non è riuscito ad andare oltre il sedicesimo posto, nonostante una buona partenza nella quale aveva recuperato due posizioni e nonostante avesse superato la Renault Grosjean a quattro giri dalla bandiera a scacchi. Per una sola lunghezza alla Scuderia Ferrari Marlboro è sfuggito il terzo posto nella classifica Costruttori, ma nonostante il grande rammarico per una stagione così difficile il pensiero della squadra è stato per il pilota finlandese, cui dal muretto ha dedicato un messaggio speciale: "Grazie di tutto, Kimi".

Da Ferrari.com


Comunicato stampa del 1° novembre 

Yas Marina, 1° novembre 2009
K. Raikkonen: 12° 1:34.57.731 + 54.317 55 giri telaio 279
G. Fisichella: 16° 1:34.06.897 + 1 giro 54 giri telaio 280
Meteo: temperatura aria 31/30 °C, temperatura asfalto 37/31 °C, sereno.

 
Ancora una volta una gara corsa sotto le luci artificiali si rivela poco propizia alla Scuderia Ferrari Marlboro che, così com’era accaduto nelle due edizioni del Gran Premio di Singapore, è rimasta a mani vuote. La stagione si conclude così con la squadra al quarto posto nella classifica Costruttori mentre il primo ferrarista nella classifica Piloti è Kimi Raikkonen, sesto.

Stefano Domenicali: “Dispiace vedere sfuggire il terzo posto nel Campionato Costruttori per appena un punto ma dobbiamo accettare il verdetto della pista. Abbiamo preso una decisione strategica sullo sviluppo della F60 alcuni mesi fa ed eravamo consapevoli che, col passare del tempo, la strada sarebbe stata sempre più in salita. Voglio fare comunque i complimenti a tutta la squadra che, pur in condizioni difficili, ha sempre mantenuto alta la concentrazione e ha svolto il suo compito con determinazione e impegno. Ora dobbiamo continuare a lavorare sul progetto della nuova macchina perché abbiamo un obiettivo molto semplice: dobbiamo tornare a lottare per la vittoria. Questa è stata l’ultima gara con noi di Kimi, che anche oggi ha dato il massimo. Ci dispiace molto non avergli potuto dare quest’anno una vettura competitiva ma voglio ringraziarlo per non aver mai mollato la presa, anzi per aver dato ancora di più quando le condizioni erano più complicate. Il ringraziamento va esteso a tutti i nostri piloti: a Felipe, che ha vissuto un momento drammatico a Budapest e che sta recuperando in fretta per essere al 100% all’inizio del prossimo anno; a Luca, che ha accettato la sfida di mettersi in gioco all’improvviso nel frangente più difficile; a Giancarlo, che pur di coronare il sogno di correre in Ferrari ha lasciato una squadra che attraversava il momento migliore della stagione: anche oggi ha dato tutto, fino all’ultimo chilometro. Sono orgoglioso dei nostri piloti così come di tutte le persone che lavorano nella nostra squadra e sono certo che ognuno di noi saprà trarre la giusta lezione da questa stagione e le motivazioni migliori per cercare subito un immediato riscatto.”

Kimi Raikkonen: “Non avevamo la macchina per essere competitivi e lo sapevamo. Sicuramente non è stato un bel weekend ma non credo che nessuno di noi abbia qualcosa di cui rimproverarsi: abbiamo fatto il massimo che potevamo con il potenziale a disposizione. Alla partenza l’asfalto era un po’ scivoloso e così ho perso una posizione rispetto a Kobayashi, che oggi era velocissimo. Poi, quando le due Brawn sono ritornate davanti a me dopo il loro primo pit-stop, la nostra corsa è stata definitivamente compromessa e un piazzamento a punti è diventato impossibile. Mi dispiace aver chiuso la mia storia con la Ferrari con questo risultato ma quest’anno non siamo mai stati in grado di lottare per vincere in ogni gara, come avremmo voluto.”

Chris Dyer: “E’ stata una giornata molto deludente per noi. Sapevamo che, dopo il risultato delle qualifiche, sarebbe stata molto dura per noi e così è stato. In questo weekend non avevamo assolutamente una prestazione adeguata e non siamo così riusciti a sfruttare l’aiuto involontario offertoci dai nostri avversari nella lotta per il terzo posto. E’ un brutto modo di chiudere il nostro rapporto con Kimi e ce ne dispiace molto: sarebbe stato bello salutarlo con un buon risultato per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto insieme a noi in questi tre anni. Gli auguriamo tutto il bene possibile per il suo futuro, qualsiasi sia la decisione che prenderà. E’ un pilota straordinario e serberemo di lui sempre un bel ricordo.”

Da Ferrari.com


GP Abu Dhabi, commenti post qualifiche – 31/10/2009


Ferrari: Una qualifica difficile ad Abu Dhabi

Video: http://www.mediafire.com/?1m203on4jgn + http://www.mediafire.com/?wtmm2mmbmmd

Qualifiche
G. Fisichella: 20° 1.42.184 12 giri
K. Raikkonen: 11° 1.40.726 8 giri
Telai: G. Fisichella 280, K. Raikkonen 279
Meteo: temperatura aria 30/29 °C, temperatura asfalto 35/31 °C. Sereno.

E’ stata certamente una qualifica difficile per la Scuderia Ferrari Marlboro. Dopo aver visto soltanto un pilota, Kimi Raikkonen, qualificarsi per la seconda sessione, l’accesso alla fase decisiva e’ stato mancato per pochi centesimi. Il risultato finale vede Kimi in undicesima posizione mentre Giancarlo Fisichella occupera’ la ventesima piazza. “Sapevamo che sarebbe stata una sessione molto dura per noi e cosi’ e’ stato” – ha detto Stefano Domenicali – “Del resto, non e’ che potessimo aspettarci molto di piu’: conosciamo bene la situazione e dobbiamo soltanto cercare di fare del nostro meglio con il potenziale che abbiamo a disposizione. Kimi ha fatto ancora una volta un bel lavoro, dando il massimo in ogni circostanza. Sarebbe bello chiudere in maniera positiva un anno cosi’ difficile – vale a dire conquistando quel terzo posto nella classifica Costruttori che rappresenta il nostro obiettivo – ma siamo consapevoli che la strada domani e’ tutta in salita, considerata anche la posizione in griglia dei nostri diretti avversari: detto questo, la gara deve essere ancora disputata e in questo sport abbiamo visto tante volte che non si puo’ dare nulla per scontato. Quello che e’ sicuro e’ che noi ce la metteremo tutta.”

Kimi Raikkonen: “Oggi abbiamo tirato fuori il massimo ma non avevamo la prestazione per entrare in Q3. Gia’ ieri avevamo capito che sarebbe stata dura, quindi questo risultato non e’ certo giunto inaspettato. Domani cercheremo di fare del nostro meglio ma non sara’ sicuramente una corsa facile, anche se sicuramente siamo piu’ competitivi in gara che in qualifica. Quello che posso dire e’ che l’undicesima posizione e’ meglio della decima, visto che posso partire dal lato pulito della pista e scegliere il quantitativo di benzina ideale. Per il terzo posto nella classifica Costruttori sara’ dura, perché qui la McLaren e’ molto competitiva: dovremo cercare di fare dei punti e sperare in un aiuto dalla fortuna…”

Chris Dyer: “E’ un risultato che ci lascia ovviamente delusi, sia per quanto riguarda Giancarlo che per Kimi. Il comportamento delle gomme e’ stato piuttosto inconsueto, con la mescola piu’ dura che e’ risultata essere la piu’ veloce. Con Kimi abbiamo lavorato con entrambi i tipi di pneumatici in Q1 per cercare di capire la situazione mentre con Giancarlo ci siamo concentrati sulle morbide: purtroppo, abbiamo visto come i piloti tagliati fuori da Q2 siano stati proprio quelli che hanno fatto il loro miglior tempo con questa mescola. Nella seconda parte della qualifica Kimi ha fatto il massimo ma ha fallito l’obiettivo dell’accesso in Q3 di pochissimo: non avevamo la velocita’ sufficiente per farcela, dobbiamo prenderne atto. Credo che assisteremo ad una gara interessante: la prestazione delle gomme si evolverà ancora e penso che Kimi abbia la possibilità di centrare un buon piazzamento.”

Da Ferrari.com


"Today we got the most out of the car, but we did not have the necessary performance to make it into Q3," said Raikkonen.

"Already yesterday, we realised that it would be tough, so this result is definitely not a surprise. Tomorrow, we will try to do our best, but it’s certainly not going to be an easy race, even though we should definitely be more competitive in the race than in qualifying."

Raikkonen added that he considered his grid slot to be better than 10th, as he will have the chance to choose his race fuel load unlike the runners in Q3.

"What I can say is that eleventh place is better than tenth, given that I will start from the clean side of the track and can choose the ideal fuel load," he said.

Da Autosport.com