A proposito di Kimi

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Speranze per il 2016


Raikkonen: "Nel 2016 avremo un pacchetto forte"

4 gennaio 2016 – Kimi Raikkonen ha rilasciato alcune dichiarazioni moderatamente ottimistiche sulla stagione che inizierà tra meno di due mesi con i test spagnoli, lanciando la sfida alla Mercedes per il 2016.

La più grande domanda dell’inverno è: riuscirà la Ferrari a riprendere la Mercedes? Tutti se lo chiedono, non solo i tifosi, soprattutto dopo le dichiarazioni di Maurizio Arrivabene al termine della passata stagione: “L’obiettivo per il 2016 sarà di togliere il sorriso dal volto del mio amico Toto (Wolff)” – aveva detto il team principale della Ferrari dopo Abu Dhabi – “Quale altro volete che sia il nostro obiettivo? Non posso certo dire a tutti che speriamo di essere ancora una volta secondi il prossimo anno. Naturalmente l’obiettivo è la vittoria ma non vuol dire che ci riusciremo. Ma ci proveremo con tutte le nostre forze“.

Ma Toto Wolff è sembrato essere piuttosto sicuro sul fatto che la Mercedes possa continuare a vincere anche nel 2016, e il pilota titolare Rosberg ha dichiarato al quotidiano finlandese Turun Sanomat: “Sono fiducioso che la squadra mi regalerà ancora una volta una grande macchina. Ma siamo consapevoli della minaccia rossa e non vogliamo che loro sia avvicinino più di quanto non siano oggi“.

Kimi Raikkonen, sulle pagine della stessa testata, si è mostrato moderatamente ottimista: “In qualsiasi modo la si guardi nel 2015 la Ferrari è stata molto più forte dell’anno precedente. Ovviamente l’obiettivo è sempre quello di cercare di essere davanti e la Mercedes è sempre stata molto forte negli ultimi anni con tutta la concorrenza che ha cercato invano di batterla“.

Ma Toto Wolff è sembrato essere piuttosto sicuro sul fatto che la Mercedes possa continuare a vincere anche nel 2016, e il pilota titolare Rosberg ha dichiarato al quotidiano finlandese Taurun Sanomat: “Sono fiducioso che la squadra mi regalerà ancora una volta una grande macchina. Ma siamo consapevoli della minaccia rossa e non vogliamo che loro sia avvicinino più di quanto non siano oggi“.

Kimi Raikkonen, sulle pagine della stessa testata, si è mostrato moderatamente ottimista: “In qualsiasi modo la si guardi nel 2015 la Ferrari è stata molto più forte dell’anno precedente. Ovviamente l’obiettivo è sempre quello di cercare di essere davanti e la Mercedes è sempre stata molto forte negli ultimi anni con tutta la concorrenza che ha cercato invano di batterla“.

Da FormulaPassion.it


Ripartire da un foglio bianco – 01/01/2016


Kimi Raikkonen shrugs off 2015 criticism

Kimi Raikkonen does not care what other people think of his performance this year and is sure he has the ability to return to winning ways in 2016.

Since rejoining Ferrari in 2014, Raikkonen has struggled for results and has been comprehensively beaten by his two team-mates Fernando Alonso and Sebastian Vettel. When asked what had changed since he was winning races two years ago at Lotus, Raikkonen said it was mainly other people’s perceptions rather than his actual driving ability.

"It’s not like suddenly I am becoming a worse driver, but you know how people think here [in F1]," he told ESPN. "The first time I do well again they will be praising me and then the next bad race it will be the same. That’s F1."

Raikkonen admits he has underperformed this year, but does not put it down to a lack of pace.

"It has improved [since 2014], speed wise it is a lot better. It’s not nice, but I have to say it: it has not been a very good year. It’s still been a lot better than last year, but it’s no fun sometimes when you are having a difficult time.

"I still expect to be strong in the future and that’s what we work for. I’m sure that the changes that will be done to the car will also help. Is it enough? We will see next year. In many ways I’m much happier than last year, but still the results were not what I expect from myself.

Raikkonen said a series of small problems with the car and mistakes in the cockpit disrupted his season and meant he did not get the results his pure speed deserved.

"Obviously I made some mistakes, we had some problems and we have retired five times. If you put a lot of small things together or you have a small thing in practice it can take a lot of time out of being on circuit and not a lot of running gets done. They always disturb you and it breaks the flow of the weekend and we keep having those and the end result is not so good. We have a lot more speed than what the results show but obviously the results give you the points."

Da Espn.co.uk


Campionato 2015, le pagelle di Turrini


Il Pagellone Ferrari 2015

.. e per finire in bruttezza, ecco il pagellone Ferrari datato 2015.

MODDY MENABUE, 10 e lode.E’ il tecnico mandato da Arrivabene sul podio di Singapore con Seb e Kimi, a rappresentare la Scuderia nel giorno più bello dell’anno Rosso. Il gesto non valeva solo per la persona, Moddy è in Ferrari dai tempi del Vecchio, forse capisce più di pallavolo che di macchine, eppure basta non dirglielo, se no si incazza. Grande lui e grande chi lo ha mandato sul palco, eh.

MARCHIONNE, 6,5. Qui parlo esclusivamente in riferimento al settore F1. Le grandi manovre finanziarie (borsa, scorporo, indebitamento coatto, dividendo straordinario, bla bla bla) non mi appartengono, fermo restando che, ammesso interessi, non le condivido. Aggiungo che solo il futuro dirà quanto e come queste iniziative incideranno sulle prospettive del reparto corse: sono azioni senza precedenti nell’economia storica della Rossa, dunque si possono semplicemente avanzare supposizioni. Io suggerisco di tenere bene allacciate le cinture e, se credenti, di appellarsi alla Provvidenza.

Ciò premesso, il Sergione Conceicao Marchionne ‘da Gran Premio’ non mi è dispiaciuto Ha combattuto e sta combattendo le battaglie giuste contro Ecclestone e Todt, ha capito di dover recuperare sul piano politico e non ha esagerato nei commenti e nelle pressioni sul lavoro dello staff. In questo, meglio del previsto. Ma, anche qui, conviene aspettare.

GINONE ROSATO, 10. Non tutti lo conoscono, ma è l’uomo-ovunque della squadra, il segretario generale, il controllore, il custode, il leader internazionalpopolare, il body guard. Viene dalla stessa terra di Sergione Conceicao Marchionne ma è molto meglio. Io sto con Ginone, tra l’altro quando imita Montezemolo, Todt e Raikkonen mi fa sbudellare, una volta al Montana mi ha mandato di traverso un whisky. Formidabile.

VETTEL, 9,5. Io sapevo che era in gamba e ne avevo parlato sempre con grande ammirazione, già quando stava in Toro Rosso e poi in Red Bull figuratevi. Ma mi ha stupito, mi ha restituito entusiasmi che credevo smarriti per sempre. Ho ritrovato in lui e con lui la felicità di essere (Seb, mica io) il protagonista di una avventura straordinaria, perché vincere un mondiale con la Ferrari è una impresa straordinaria, se uno si rende conto che in quarant’anni solo quattro (4) esseri umani sono riusciti nell’impresa.

Della stagione di Seb mi è piaciuto praticamente tutto. La tenacia, L’immedesimazione con le esigenze e con lo spirito della Scuderia. Il mettere sempre il bene del gruppo al primo posto. La sensibilità di chi è in grado di assumersi pubblicamente le responsabilità in caso di errore individuale. Non mi meraviglia che ovunque, non solo in Italia, i ferraristi si siano innamorati di lui.

Io spero di restare vivo fin quando ce la farà, perché temo che, nonostante il suo talento, non sarà una conquista facile. Ma hic manebimus optime, eccetera eccetera.

ANTONINI, 7. In quasi quarant’anni ne ho conosciuti, di pierre Ferrari. Nessuno ha mai raggiunto il livello, mitologico, di Franco Gozzi, che per me è stato uno zio e per il Drake era un supporto straordinario. Ci sono stati addetti alla comunicazione dimenticabilissimi e infatti già dimenticati. Altri da ricordare: Claudio Berro era un genio, riusciva a limare le asprezze di una personcina come Jean Todt, abitualmente simpatica come un gatto selvatico appeso allo scroto. Del Cola non parlo per fratellanza interista, l’affetto mi fa velo. Il meteorico Bisignani ha appena lasciato l’azienda,

Antonini dovrebbe certamente tagliarsi la barba e altrettanto certamente dovrebbe sorridere un po’ di più. Ma capisco la tensione del ruolo, persino l’emozione di chi si trova ad occupare una posizione del genere. Ha scelto un profilo molto basso nell’esercizio delle funzioni sue, non fa il fenomeno, forse perché proviene dal campo, pardon, dalla pista, io me lo ricordo Anto che la sera della domenica del Gp si faceva a piedi tutto il paddock per sentire la versione di un ingegnere Sauber o il problema di un pilota Minardi. Ama l’automobilismo come pochi e non è un fighetta e nemmeno uno sfigato. Insomma, è meno divertente di Ginone Rosato ma gli voglio bene e tanto basta.

SASSI-BINOTTO, 8. E in generale tutto il plotone dei motoristi. Hanno compiuto un mezzo miracolo, se uno ricorda la situazione del 2014. La power unit ha acquisito un livello decente di competitività, si è avvicinata tanto al gioiello Mercedes, eccetera eccetera. Vedere i disastri Renault e Honda per apprezzare. Ma la sfida vera comincia adesso. Mi raccomando, non fate arrabbiare Sergione Conceicao Marchionne.

JAMES ALLISON, 8,5. E’ un mio cavallo. Non ha la spocchia intollerabile di tanti britannici, sarei tentato di affermare che è emiliano sotto la pelle. Aveva ereditato una situazione largamente compromessa, ci ha messo molte pezze, sdoppiandosi tra le funzioni di direttore tecnico e responsabile in pista (dal 2016 la seconda mansione spetterà a Jock Clear). Mi piace il suo realismo, non ti racconta mai balle, non vende fumo. E’ un signor progettista. L’auto 2016 sarà interamente sua: o la va o la spacca. Auguri, però ci credo.

ARRIVABENE, ng. Non posso dargli un voto per una ragione semplicissima: è mio fratello, quindi sarei parziale nel giudizio, totalmente sbilanciato a suo favore. Quando a fine 2014 trapelò da Abu Dhabi la notizia che era l’uomo scelto da Marchionne, gli mandai un messaggio telefonico. Ero sicuro non avrebbe risposto, ci conosciamo da oltre vent’anni ma si sa, i Grandi Ruoli ti cambiano la personalità. Lui no, in un amen si era già messo in contatto. Ama visceralmente la Ferrari, vive per farla tornare grande: dal mio punto di vista, non potrei chiedere di più. Ha un modo di porsi verso l’esterno molto franco e molto diretto, rispetto a gran parte dell’ambiente della F1 è un alieno e infatti se l’Operazione Rinascita non si completasse, ecco, mi aspetto che lo facciano a pezzi, trasformando i pregi di oggi in mostruosi difetti. Così va il mondo e se non altro lui lo sa. Iron Mauri ama dire sempre quello che pensa, io talvolta gli suggerisco di pensare un po’ di più a quello che dice e magari a chi lo dice, eppure il soggetto non lo cambierei mai con un Toto Wolff o con un Chris Horner. Di errori plateali non ne ha fatti, su Kimi ha tenuto la barra dritta, con Vettel ha costruito un rapporto fantastico. In squadra lo chiamano Hunter, perché è il Cacciatore che insegue la preda Mercedes.

Essendo un suo fan, gli perdono persino l’inaccettabile tasso di juventinismo, il che significa che sono proprio messo male.

RAIKKONEN, uhm. Cioè, lo so che qualcuno sarà corso subito a queste righe, quindi il voto lo metto in coda. La prendo da lontano. Vettel parte terzo in un Gp e arriva terzo dietro le due Mercedes e tutti giustamente, io per primo, scriviamo che è stato formidabile, complimenti, gran podio. Kimi parte terzo ad Abu Dhabi e arriva dietro le due Mercedes e tutti ingiustamente, escluso me, giù a spiegare che è stato poco aggressivo, che non ha rappresentato una minaccia per le Frecce d’Argento e il solito rosario di puttanate.

Ora, scusate. Non intendo farla tanto lunga. Tutto questo si chiama doppiopesismo, così come si chiama alterazione manipolatoria della realtà calcolare il distacco in punti tra il tedesco e il finlandese ignorando i ritiri per rottura auto del Biondino e le carambole con Bottas.

Ma è una battaglia persa. Gli odiatori (in senso buono, per carità) sono una schiera. Non si rassegnano all’idea che Raikkonen sia l’ultimo campione del mondo con la Rossa, non accettano che il ritorno in Lotus dopo sabbatico biennale sia stato strabiliante, non tollerano che a Maranello se lo siano ripreso. Poi, certo, se uno mi dice: ah, ma Vettel è stato molto più brillante di lui, sì, rispondo io, verissimo, infatti Seb è un fenomeno e speriamo che si aggiunga a Kimi nell’elenco dei ferraristi iridati. E non sarò io a negare alcune prestazioni incolori del mio idolo. E’ capitato, un paio di volte, anche al suo formidabile compagno di squadra.

Dov’è il problema, allora? Con Vettel leader, quale altro driver in groppa al Cavallino sarebbe andato oltre il quarto posto nella classifica generale? Me lo segnalate, per favore, così lo faccio assumere immediatamente da my brother Iron Mauri?

Insomma, ce ne si faccia una ragione. Eh già, eh già, il Santo Bevitore è ancora qua. Se vi piace, godetevelo. Se non vi piace, pigliatevela con me, mica avreste tutti i torti.

Ps. Dimenticavo il voto all’arzillo vecchietto nordico. 7.

Da Blog.quotidiano.net



[…] Ma escludo che in Mercedes qualcuno cominci a dire, come accaduto a Maranello a fine 2007: ah, ma l’anno prossimo tocca all’altro pilota. Sì, ciao, tanti casini che ci potevamo risparmiare vengono da lì (in Ferrari) e non fatemi dire altro perchè erano tutti amici miei (in stile Antani, supercazzola con scappellamento a destra, va mo là). […]

Da Blog.quodiano.net


Speciale test Pirelli–01/12/2015


F1 Abu Dhabi tyre test: Stoffel Vandoorne fastest for McLaren

McLaren ended its troubled Formula 1 season with the fastest time in Pirelli’s Abu Dhabi tyre test, set by GP2 champion Stoffel Vandoorne.

The Belgian completed 99 laps in the last outing for the McLaren-Honda MP4-30, setting a best time of 1m44.103s, 0.353 seconds ahead of Ferrari’s Kimi Raikkonen.

The Finn was one of nine 2015 race drivers in action during the 12-hour test, as Pirelli looks to bring a tyre performance ‘cliff’ back to F1 next year.

Pirelli trialled "several different potential variations" of the new ultra-soft compound along with new front and rear constructions of other compounds.

Teams were banned from trying new parts.

"We had one shot when it came to testing tyres for next season, and we can be satisfied by what we’ve achieved in this test, even if we have to fully analyse the data," Pirelli’s Paul Hembery said.

"We’ve tested different versions of the new ultra-soft compound for 2016, which was one of the targets for this session.

"The ultra-soft’s target for 2016 is to introduce a compound softer than the super-soft and mainly designed as aggressive choice for street circuits: with better performance than the latest version of the super-soft tyre and faster degradation, in order to allow the teams to take a more aggressive approach to race strategy.

"Whether this will produce more pit stops, or any difference in strategies, it’s too early to say for now.

"But it seems we are heading in the right direction: the ultra-soft is expected to offer more possibilities for certain races."

Marcus Ericsson set the third-fastest time for Sauber, ahead of 2016 Lotus driver Jolyon Palmer and Raikkonen’s Ferrari team-mate Sebastian Vettel.

Both Red Bull and Toro Rosso race drivers also ran, while new Force India development driver Alfonso Celis turned his first laps in a Formula 1 car and Manor gave GP2 driver Jordan King his first F1 mileage.

Pirelli F1 test day times:

1.   Stoffel Vandoorne   McLaren       1m44.103s     99
2.   Kimi Raikkonen      Ferrari       1m44.456s     56
3.   Marcus Ericsson     Sauber        1m44.480s     50
4.   Jolyon Palmer       Lotus         1m44.568s     90
5.   Sebastian Vettel    Ferrari       1m44.940s     56
6.   Pascal Wehrlein     Mercedes      1m45.605s    107 
7.   Daniel Ricciardo    Red Bull      1m45.805s     57
8.   Max Verstappen      Toro Rosso    1m45.849s     54
9.   Nico Hulkenberg     Force India   1m45.852s     71
10.  Valtteri Bottas     Williams      1m45.940s    103
11.  Daniil Kvyat        Red Bull      1m46.309s     48
12.  Carlos Sainz Jr     Toro Rosso    1m46.995s     56
13.  Adderly Fong        Sauber        1m48.439s     57
14.  Alfonso Celis Jr    Force India   1m48.545s     65
15.  Rio Haryanto        Manor         1m49.593s     56
16.  Jordan King         Manor         1m49.661s     59

Da Autosport.com


GP Abu Dhabi, commenti post gara–29/11/2015


Abu Dhabi Grand Prix – “A nice and clean weekend”

Kimi sums up a year of progress with third place

Kimi Raikkonen: “It has been a nice and clean weekend, the car was handling well and we had no issues. In the race I was pretty happy with the speed and everything ran smoothly . We only had a small delay in the pit stops, which dropped us off a bit and we did not manage to really challenge the Mercedes. I think today we could have been closer, but third place here is an OK result, even if we always want to win and challenge for that. If we think where we were last year, there has been a really good effort from all the guys in the team. We have been pretty satisfied with the car all year long and the results have got better. Next year there is a new challenge and a new car: I think we have to keep doing the same things we did this year, improving consistently and working as one team, following the progress we did this year. Nobody knows what will happen next year and it’s too early to start guessing. We can only do our best and then we’ll see what the others do. Only time will tell.”

Da Ferrari.com


GP Abu Dhabi, gara–29/11/2015


Abu Dhabi GP: Nico Rosberg ends 2015 F1 season with another win

Nico Rosberg finished the 2015 season by completing the first victory hat-trick of his Formula 1 career, beating Mercedes team-mate Lewis Hamilton in the Abu Dhabi Grand Prix.

It was a relatively comfortable lights-to-flag triumph at the Yas Marina circuit for Rosberg, who has been unstoppable since Hamilton won his third F1 title in October.

Rosberg has won every subsequent race, finishing another runner-up campaign with six successive pole positions in total, and a run of wins that took him to 14 overall and provided him with a lift ahead of the 2016 campaign.

Come the end of the 55 laps Rosberg finished 8.2 seconds ahead of Hamilton, who opted for a different race strategy in a bid to find a way past the German, only to fall short.

When Rosberg made his second stop on lap 31 of 55, Hamilton opted to stay out rather than pit on the following lap.

As Hamilton extended the life out of a set of soft Pirelli tyres there followed an exchange of messages between driver and the pitwall over to whether he could go to the end of the race.

With Rosberg closing rapidly, Hamilton eventually pitted for a second time after 41 laps, but rather than taking on super-softs – although he had no new sets left, only used – the switch was to softs, leaving him with a 12.5s deficit.

There was another brief surge, but ultimately it was a forlorn battle for Hamilton who had to settle for runner-up to Rosberg again.

Behind Mercedes’ 12th one-two of the season – a new F1 record – Ferrari’s Kimi Raikkonen finished on the podium for only the third time this year, and for once ahead of team-mate Sebastian Vettel, who rose from 15th on the grid to fourth.

Force India duo Sergio Perez and Nico Hulkenberg finished a strong fifth and seventh either side of Red Bull’s Daniel Ricciardo.

Williams driver Felipe Massa was eighth, followed by Romain Grosjean in his final race for Lotus ahead of his move next year to Haas. The Frenchman used an alternative strategy and a late charge on super-softs to come through from 19th on the grid.

Daniil Kvyat completed the top 10 in his Red Bull, fending off Carlos Sainz Jr.

Incidents in a hectic first part of the race included a collision in the pitlane between Williams’s Valtteri Bottas and McLaren’s Jenson Button.

As Bottas was released – unsafely according to the stewards as he was penalised with a five-second time penalty – and as Button cut across into his pitbox, the Finn caught the rear of the Briton.

The incident resulted in damage to Button’s rear wing, while Bottas sustained front-wing damage, leading to a long, slow lap back to the pits for a new nose.

That relegated Bottas to 18th at the time, with Fernando Alonso the only man behind as the two-time champion had required his own new front wing at the end of lap one in the wake of a first-corner crash with Pastor Maldonado’s Lotus.

It was the ninth time this year Maldonado had retired, while Alonso’s error incurred the wrath of the stewards as he was also penalised with a drive-through penalty for causing a collision.

Running around at the rear, and just before the midway point of the race, Alonso suggested he had had enough when he declared over the radio: "If we don’t get a safety car I will retire the car".

The Spaniard, however, kept going to the flag, ending his worst season – in terms of points scored – since his 2001 debut with Minardi – down in 17th, with only Manor duo Will Stevens and Roberto Merhi behind him.

RESULTS – 55 LAPS:

Pos Driver Car Gap
1 Nico Rosberg Mercedes 1h38m30.175s
2 Lewis Hamilton Mercedes 8.271s
3 Kimi Raikkonen Ferrari 19.430s
4 Sebastian Vettel Ferrari 43.735s
5 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m03.952s
6 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m05.010s
7 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 1m33.618s
8 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m37.751s
9 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 1m38.201s
10 Daniil Kvyat Red Bull/Renault 1m42.371s
11 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1m43.525s
12 Jenson Button McLaren/Honda 1 Lap
13 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 1 Lap
14 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1 Lap
15 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 1 Lap
16 Max Verstappen Toro Rosso/Renault 1 Lap
17 Fernando Alonso McLaren/Honda 2 Laps
18 Will Stevens Marussia/Ferrari 2 Laps
19 Roberto Merhi Marussia/Ferrari 3 Laps
Pastor Maldonado Lotus/Mercedes Collision

FINAL DRIVERS’ CHAMPIONSHIP STANDINGS:

Pos Driver Points
1 Lewis Hamilton 381
2 Nico Rosberg 322
3 Sebastian Vettel 278
4 Kimi Raikkonen 150
5 Valtteri Bottas 136
6 Felipe Massa 121
7 Daniil Kvyat 95
8 Daniel Ricciardo 92
9 Sergio Perez 78
10 Nico Hulkenberg 58
11 Romain Grosjean 51
12 Max Verstappen 49
13 Felipe Nasr 27
14 Pastor Maldonado 27
15 Carlos Sainz 18
16 Jenson Button 16
17 Fernando Alonso 11
18 Marcus Ericsson 9
19 Roberto Merhi 0
20 Alexander Rossi 0
21 Will Stevens 0

FINAL CONSTRUCTORS’ CHAMPIONSHIP STANDINGS:

Pos Constructor Points
1 Mercedes 703
2 Ferrari 428
3 Williams/Mercedes 257
4 Red Bull/Renault 187
5 Force India/Mercedes 136
6 Lotus/Mercedes 78
7 Toro Rosso/Renault 67
8 Sauber/Ferrari 36
9 McLaren/Honda 27
10 Marussia/Ferrari 0

Da Autosport.com


GP Abu Dhabi, commenti post qualifiche–28/11/2015


“Pretty good feeling”

Kimi at ease with the car all day

Kimi Raikkonen: “It has been a nice Saturday, my car has been feeling pretty good the whole day. This morning I only struggled on some laps, but overall the behavior was the way I wanted and when it’s like that it’s a lot easier to put the lap together. The Mercedes have been very quick today and yesterday, in the lap times they are a bit faster than us, but the race is tomorrow, so let’s see. I did my maximum today. Tomorrow is another day, we can only do our best and see where we’ll end up. We’ll try to make a good start and then see how it pans out, going from there and making the right decisions.”

Da Ferrari.com


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