A proposito di Kimi

Articoli con tag “Felipe Massa

Sfida con la Williams


Kimi Raikkonen: Ferrari will respond to Williams F1 challenge

Kimi Raikkonen believes Ferrari will be back stronger after an off-colour British Grand Prix showing, but Formula 1 rival Felipe Massa says Williams is in now in the fight with the Scuderia.

Ferrari spent most of the race in the lower-end of the points, while Williams’ Massa and Valtteri Bottas fought with Mercedes, before the rain came, allowing Sebastian Vettel to jump ahead into third.

Raikkonen, who finished eighth after his gamble to make an early switch to intermediates did not pay off, said he felt Silverstone was an anomaly and expects Ferrari to be stronger in the upcoming races.

"We’ve seen at other circuits it depends a lot on the layout of the circuit and what tyres we run," said the Finn.

"I expect it to be a different story in the next race and at different circuits again.

"Silverstone is not ideal for us – the layout, conditions and tyres – but we have to improve and we have to try to get better whatever circuit it is.

"Hungary I’m sure it will [be better]. Silverstone was not the ideal weekend.

"The others were a bit faster. I’m sure it will be a bit more easy there but we will see."

But Massa believes that after a slow start to the season, Williams is now showing enough performance in both qualifying and race to consider it a big rival to Ferrari going forward.

"Unfortunately we started the season a little bit behind but maybe Sunday was a very interesting race to catch the Ferraris a little bit," he said.

"We have a quicker car in qualifying and in the race at Silverstone which has never happened this season. It shows we are in the fight.

"In Austria, we had the upgrades arrive in the car but it was not working the right way.

"But we understood where to make it work at Silverstone and everything we tried to change from the last race to this race it worked and the car was quicker.

"So I think we’re showing one more time we know how to develop the car from the first race to the last race."

Da Autosport.com

 


Serie “il bel tacer non fu mai scritto”: Massa


Massa: “Con Raikkonen nessun rapporto umano”. Ma dov’è Kimi?

Felipe Massa riserva parole poco lusinghiere a quello che sarà il su successore in Ferrari, ricordando il complicato biennio di convivenza sotto il piano personale con Kimi Raikkonen, che proprio in questi giorni ha iniziato, in una località apparentemente sconosciuta, il suo programma di recupero dall’intervento alla schiena.

“Tra Schumacher, Raikkonen e Alonso mi sono trovato meglio con Schumacher e Alonso. Con Kimi sono riuscito a lavorare bene, ma non c’è stato un rapporto di amicizia. Viveva nel suo mondo e non voleva sapere niente di nessuno”, queste le parole del brasiliano in un’intervista rilasciata a Sport Mediaset XXL. “Con Michael e Fernando ho avuto un rapporto umano, ma con Kimi no. E se non ce l’ha avuto con me, non l’avrà con nessuno”.

Poco tempo fa Massa aveva consigliato a Raikkonen di andare in palestra per prepararsi al confronto con Alonso e anche in questa intervista Felipe torna a rivolgersi al suo ex compagno di squadra: “Deve prepararsi a convivere con Alonso perché non è facile essere compagno di Fernando. È un pilota molto forte, a volte perfetto, e per questo Kimi dovrà dare il massimo ogni volta“, ha aggiunto.

Parole di affetto per la Ferrari, che al termine del GP del Brasile saluterà dopo 8 anni passati insieme in pista: “L’amore per la Ferrari continuerà sempre, la Rossa è una parte della mia vita che non posso dimenticare”, si legge su Sportmediset.it. “Però allo stesso tempo ho voglia di creare qualcosa di diverso, di scrivere un capitolo nuovo della mia carriera“.

Dal canto suo Raikkonen, operato alla schiena all’inizio della scorsa settimana, sta portando avanti il programma di recupero che gli permetterà di essere pienamente recuperato per i primi test invernali. Ma, per riprendere un hashtgag di successo della Lotus, dove è Kimi? Secondo El Pais, infatti, Lotus e Ferrari non hanno idea di dove si trovi al momento il finlandese: “Sappiamo solo che sta bene, è tranquillo e si sta riposando e che la fase di recupero è iniziata”, ha dichiarato un membro del Cavallino, il che è già un passo avanti rispetto alle informazioni Lotus: “Non abbiamo idea di dove sia”.

Secondo il giornale spagnolo, inoltre, per sviare i media il manager di Raikkonen aveva indicato come sede dell’operazione Salisburgo anziché Strasburgo.

Da F1Passion.it


Kimi il duro, intervista di Repubblica–30/01/2012


Il mondiale dei campioni
E’ tornato Kimi il duro

Dopo due anni d’assenza torna in F1 su una Lotus il pilota finlandese, l’ultimo a vincere il mondiale con la Ferrari. Ma senza nostalgia. "La Rossa? Non provo nulla. Non è finita bene". Sono di nuovo qui perché ero stanco di correre contro il cronometro: di fronte volevo avversari veri

ZURIGO – Pensare che qualcuno l’ha ribattezzato Iceman e poi vederlo lì buttato su un divano mentre beve il caffellatte davanti a una partita di tennis fa abbastanza sorridere. Certo lo sguardo da husky e i colori quasi albini favoriscono l’equivoco, però bastano pochi secondi di conversazione con Kimi Raikkonen per capire che l’immagine del ragazzo gelido e senza emozioni è frutto solo di considerazioni superficiali. Di emozioni, passioni e cose da dire, questo Kimi ne ha in quantità. È solo il modo di esprimerle che è diverso: ma alla fine ci sono più verità nelle sue risposte sincopate e sibilate di quante ce ne siano nelle "bugie strategiche" dette da Alonso in cento conferenze stampa. Le verità sulla Ferrari, ad esempio, con cui si apre la sua prima intervista da quando è tornato alla guida di una macchina di Formula 1, la Lotus: "Non mi farà nessuna impressione vedere la Rossa da un altro abitacolo, per la Rossa non provo nulla. È stata una bella pagina della mia carriera, ma è finita. E neanche tanto bene".

Si aspettava qualcosa di diverso?
"Beh, sì. Ma nella vita capita che le cose non vadano come si desidera. A me è capitato in quell’occasione".

E quindi nessun fremito quando vedrà – davanti a sé o negli specchietti – il profilo delle macchine di Alonso e Massa?
"No, niente. Del resto mi è già successo di vedere la McLaren "da fuori"".

E invece cosa ha provato nei giorni scorsi quando – dopo due anni di assenza "causa rally" – è risalito a bordo di una F1?
"È stato come tornare a casa".

Cosa le mancava della F1?
"La competizione contro un avversario vero, visibile, presente. Nel Rally corri contro il cronometro, non vedi nessun altro per tutta la gara. Solo la strada. E la differenza è enorme".

Quando ha deciso di rientrare?
"Quest’anno. Nelle pause della stagione di rally ho avuto modo di fare un po’ d’esperienza in Nascar. E lì di rivali ne hai una quarantina per gara… era la prima volta che ritrovavo qualcuno in pista da quando ho lasciato la F1. E appena è partita la gara ho sentito dentro di me il richiamo antico della competizione. Ho chiamato il mio manager e gli ho chiesto di vedere se c’era in giro qualcosa. Abbiamo parlato molto con la Williams ma poi non se ne è fatto niente. Quando s’è fatta viva la Lotus non abbiamo avuto dubbi e abbiamo trovato un accordo molto rapidamente.

Come sono andati i primi giri "di riadattamento" a bordo della Lotus di due anni fa? Quando li fece Schumacher nel 2009 per prepararsi a sostituire l’infortunato Massa furono una tragedia…
"Beh, anche a me fa male il collo. Però non più di quanto mi facesse male quando, qualche anno fa, ricominciavo a guidare dopo la pausa invernale. Pensavo peggio".

E dal punto di vista tecnico?
"Anche lì pensavo peggio. Certo io ho girato su pneumatici da esibizione e non su quelli della prossima stagione, ma da quel punto di vista le nuove Pirelli saranno una novità assoluta per tutti".

Quali obbiettivi si è dato per questa stagione?
"Di spingere il più possibile".

Avrà come compagno di squadra Romain Grosjean, in precedenza aveva "incrociato" Heidfeld, Coulthard, Montoya e Massa. Se dovesse metterli in ordine di bravura?
"Non ho alcun motivo per farlo. Sono tutti bravi ragazzi e bravi piloti. E anche Grosjean mi sembra così".

Massa, che è stato il suo ultimo compagno di squadra, in Ferrari, non se la sta passando benissimo, soffre Alonso e sembra arrivato al suo ultimo anno sulla Rossa (salvo miracoli). Avrebbero fatto meglio a tenere lei e a lasciare andare il brasiliano?
"Massa è un pilota molto veloce. Periodi no capitano a tutti".

Il prossimo anno la griglia sarà affollata di campioni del mondo, oltre lei ci saranno Schumacher, Alonso,
Hamilton, Button e Vettel. Secondo lei chi è il più forte?

"Secondo me è un dato completamente irrilevante. Sarà utile per la F1. Ma alla fine a noi non cambierà nulla: partiremo tutti da zero. Forse chi ha un mondiale in bacheca dovrà maneggiare un po’ più di pressione, un po’ più di aspettativa da parte dei tifosi, ma per chi è abituato a guidare una F1 è ben poca cosa. Alla fine, credo che vincerà chi avrà la macchina più veloce".

Che cosa pensa del "fenomeno Vettel"?
"È molto veloce. Però sono anche tre stagioni che ha la macchina migliore".

Ha mai pensato di smettere di guidare?
"Beh, in quei giorni, dopo la fine con la Ferrari sì. Pensavo di cambiare completamente vita, magari darmi al motocross, a qualcos’altro ancora. Però è durato poco. Il tempo di salire su una macchina".

Da Repubblica.it


Räikkönen, il caffelatte e la Ferrari

Sarà che era appena mezzogiorno, sarà che con quelli della Lotus ha ancora poca confidenza, sarà che dopo due anni di botte nel rally ha cambiato le sue abitudini, fatto sta che Kimi Raikkonen ha lasciato la vodka e si è dato al caffelatte. Almeno è quello che ho potuto vedere l’altra mattina a Zurigo, quando, durante l’intervista, se ne è scolati due nel giro di mezz’ora guardando in tv la sfida tra Nadal e Federer (”Non tifo per nessuno dei due, però si stanno massacrando dal punto di vista mentale e questo mi piace un casino”, il suo commento tecnico).
Confesso che più volte durante l’intervista – era insolitamente loquace, per altro – mi sono chiesto cosa sia saltato in mente a quelli di Maranello quando hanno deciso chi tra Massa e Kimi fare fuori per lasciare posto ad Alonso.

Da mensurati.blogautore.repubblica.it


Se Kimi potesse parlare…–31/12/2011


Le interviste immaginarie. Kimi

La fantasia, quando non è malata, è una gradevole compagna di viaggio. Così, alla vigilia di un brindisi dedicato al 2012, l’ennesima intervista immaginaria ha avuto come protagonista lui, il Santo Bevitore. Il biondino. Insomma, l’ultimo campione del mondo al volante della Ferrari. Kimi Raikkonen, esatto.
‘Accetto le provocazioni a patto che durante questa conversazione si svolga una gara di resistenza alla vodka tra me e te – sospira il nuovo pilota della Lotus ex Renault. Pongo un’unica condizione: non sono disposto a parlare di quella volta a Dubai…’
Cominciamo bene.
‘Sì, esatto, ho già svuotato la prima, 1-0 per me. Dicevi?’
Uno a uno, come vodke. Dicevo, ma perché cappero torni?
‘Beh, è semplice. Ho finito i soldi. Della Ferrari. Me ne hanno dati a pacchi, purché mi togliessi di mezzo e restassi zitto. Mi ci sono pagato due stagioni di rally, quattro stupidaggini con i camion della Nascar, un panfilo rompighiaccio e già che c’ero dieci barili di acciughe sotto sale più 522 otri di vodka purissima’.
Insomma, per scegliere la Lotus hai avuto motivazioni fortissime.
‘Due a uno per me. Ohi, bello mio, me la trovavi tu una scuderia più competitiva? Sinceramente, io rientro dalla porta di servizio, anzi, passo dalla finestra, come quella volta che piantai in asso il pierre della Rossa..’
Prego?
‘Ah, non lo sai? Stiamo a Fiorano per non so quale menata e a un certo punto mi dicono: Kimi, ci sono gli amici degli amici, la tv privata, insomma, bisogna che tu conceda una intervista. Dico, non era previsto. Ah sì, ho risposto? Datemi un minuto. Sono andato al cesso e me la sono svignata da una finestra. Non avevo calcolato che i mezzibusti italiani fossero così permalosi, però’.
In che senso?
‘Da quella volta lì, quella tv mi ha sempre massacrato. Vincevo a Spa? Ero un pirla protetto dalla dea bendata. Hamilton mi tamponava ai box in Canada? Colpa mia. A Montecarlo si dimenticavano di togliermi le termocoperte dalle gomme? Toccava a me avvisare i meccanici. Vuoi che vada avanti?’
Due a due. No, no, anche perché sono cose che sapevo. Ti andrebbe di parlare di Alonso, adesso?
‘Ti interessa il banchiere o il pilota?’
Entrambi.
‘Il banchiere è un grandissimo. Dopo il casino in McLaren e due anni di cacca in Renault il ragazzo era nella melma. Come i banchieri di Wall Street dopo Lehman Brothers, no? E allora si è comprato il posto in Ferrari, pagando per todos fino al 2016. La cosa carina è che tutti ne sono al corrente e tutti non commentano’.
E’ come se tu con la Nokia…
‘Ecco, bravo, è come se io avessi i soldi della Nokia, andassi in Red Bull e dicessi: qui ci sono centinaia di milioni di euro sul piatto, sono vostri se Webber va a correre nei rally in Tasmania. Quattro a due, scusa, ma per l’irritazione mi sono scolato una doppia’.
Forse ha ragione Berger, quando dice che per tornare competitivo in F1 dovresti ridurre il beveraggio.
‘Berger? Buono quello. Tu conosci un pilota che ha guidato per nove anni, nove anni!, la McLaren e la Ferrari senza vincere una beata mazza?’
Quattro a tre. Berger, mi pare.
‘Appunto, quindi da che pulpito viene la predica. Comunque volevo finire il discorso su Alonso. Come pilota, è uno vero. Io lo stimo e siamo pure discretamente amici. Questo per evitare equivoci’.
E Vettel?
‘Mi piace. Non è astemio’.
Schumi?
‘Io lo debbo solo ringraziare. Fu lui a volermi in Ferrari, come erede. E io a Maranello ho coronato il sogno della mia vita. Sei a tre, un’altra doppia’.
Massa?
‘Poverino. Cornuto e mazziato. Fin quando c’era Todt padre, le cose funzionavano. Todt figlio era il manager di Felipe, ma nel 2007 nessuno ha notato differenze di trattamento tra noi due. Poi il padre se ne è andato e qualcuno ha fatto credere al brasiliano che poteva essere il numero uno della Scuderia. Lui ha abboccato ma poi Lehman Brothers, pardon, Santander ha fatto saltare il banco e ti saluto Massa, ciao ciao, il mondiale sai quando lo vinci? Mai’.
Sei a quattro. Ma nemmeno tu mi sa che vincerai qualcosa, con la Lotus.
‘Accetti una scommessa?’
Sentiamo.
‘Io vinco a Spa e tu racconti quella volta a Dubai. Nove a quattro, mi sono fatto una tripla, all’idea di tornare in pista sulle Ardenne’.
Auguri, Kimi.
‘Hic hi hic hurrà’.

Da Blog Leo Turrini


Purchè se ne (s)parli…–22/12/2011


Kimi Räikkönen in politica

Quando scende in politica? "Chi? Kimi Raikkonen? Io vado in Ferrari". Con una battuta Luca di Montezemolo liquida la sua ‘discesa in campo’ in politica, durante lo scambio degli auguri natalizi con i giornalisti di Formula Uno a Fiorano.
Eppure sul sito di Italia Futura, l’associazione che fa capo a Montezemolo, ieri si era letto: "Il prossimo anno occorrerà preparare, in vista del 2013, l’apertura di una nuova
stagione della politica italiana". E tutti avevano tradotto: Montezemolo entra in politica.
Già prima della serata fioranese, in verità, il portavoce di Montezemolo aveva spiegato: "Nella lettera di fine anno agli associati di Italia Futura non c’è alcun riferimento né
annuncio di un impegno politico diretto dell’avvocato Luca Cordero di Montezemolo in vista delle elezioni del 2013. Montezemolo continua a fare il suo lavoro di imprenditore e manager e a contribuire insieme a tantissimi altri all’attività dell’associazione".
In tarda serata, ieri, Montezemolo ha risposto a una domanda precisa sul proprio eventuale impegno diretto in politica: "Se uno legge la lettera capisce che non è così.
Nel senso che ‘no’, nella maniera più assoluta. E’ un’interpretazione forzata, ma grazie a Dio parliamo d’altro stasera".

Da RaiNews24.rai.it


[…]

Tra un tortellino e l’altro Montezemolo ha parlato a 360°. Politica? No, grazie e chiuso l’argomento.
Alonso? “Sono convinto che sia il più forte pilota in circolazione, con la macchina di Vettel avrebbe vinto anche lui”. Poi il presidente incita Alonso anche post divorzio: “Adesso è più libero può esprimersi al meglio”.
Vettel? “E’ un bravo ragazzo, ma la nostra filosofia è non avere due piloti che si possono dare fastidio”.
Hamilton? “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum, l’esperienza in Mclaren insegna no? Invece vorrei sottolineare il lavoro di Button, un ottimo pilota. La coppia Hamilton – Button è stata la più forte del 2011 con Button grande protagonista.”
Massa? “E’ un anno decisivo per lui per cercare di restare è con noi da tanto e ha dato tanto. Ha in carriera battuto Schumacher e Raikkonen, ha avuto problemi tecnici con la macchina e le gomme, può e deve dare molto di più. E’ un monito a dare per forza di cose di più”.
Kubica? “Lasciatelo riprendere, Domenicali come sta?”
Domenicali: “deve riprendersi adesso fare qualsiasi valutazione è prematuro, bisogna riparlarne in primavera”. Ma potrà fare un test in primavera? “E’ tutto troppo prematuro”. Insomma non è proprio un no non fa per noi e anche il presidente aggiunge: “aspettiamo che torni ad essere un pilota di F1 e una volta che lo sarà bisognerà rivalutare se potrà essere un pilota da Ferrari, poi vedremo, ma parlarne adesso non ha senso, facciamogli gli auguri”.
[…]

Montezemolo riceve poi gli auguri video dei piloti per i 20 anni di presidenza…
Barrichello, Schumacher, Alesi, Berger, Capelli, Larini, Irvine, Massa, Alonso, mancava solo Kimi, ma raggiungerlo era un po’ complicato.
Ah Kimi e il suo ritorno? “Per è sempre stato uno simpatico, dice Montezemolo, e ha fatto per noi qualcosa di straordinario. E’ uno che ha bisogno della velocità e mi fa piacere rivederlo. Quanti campioni del mondo saranno? 6? E’ fantastico no? Quanti hanno vinto il mondiale con noi? Schumacher, Raikkonen, Alonso… Ah no Alonso ancora no, ma ci arriverà”.

Da sgommate.gqitalia.it


Elogi fuori tempo massimo…–23/11/2011


Kimi, Massa e il Cola

"…ah, ma è un canto brazileiro…" (Mogol/Lucio Battisti)

Aaaaarrrggghhh!

Scusate, ma questa ve la debbo proprio raccontare.

Oggi, sui più importanti giornali brasiliani, appaiono una serie di dichiarazioni. Di Felipe Massa. E del leggendario Cola. Tema: il Santo Bevitore.

Kimi secondo Massa e il Cola, va mo là.

Prima, una premessa.

Raikkonen ha dichiarato ad una rivista inglese quanto segue: è vero che sono stato contattato da almeno un paio di scuderie di F1, è vero che ho parlato con questa gente, ma non è vero che avverto un bisogno disperato di tornare ai Gran Premi. Inoltre, io sono uno che in F1 gareggia per vincere e con una mierda di macchina non vincerei mai, così come non vincerebbe nessun altro.

Passiamo ora al Vangelo secondo Massa.

Felipe dixit.

"Raikkonen è un buon pilota e inoltre se ne intende abbastanza anche di sviluppo della monoposto (più di te, amichetto, ndT). Se debbo trovargli un difetto, beh, penso che dovrebbe sforzarsi di parlare un po’ di più con la gente della squadra per la quale lavora".

Bene, grazie.

E ora possiamo al Vangelo secondo Cola, mitologico pierre imbananato senza buccia di Abu Dhabi per conto della casa di Maranello..

"La Ferrari non ha mai accusato Kimi di parlare troppo poco con gli ingegneri del team. Semplicemente Raikkonen è un giovane che viene dalla Finlandia e certamente da quelle parti non sono troppo espansivi. Ma ciò che conta è il modo in cui un pilota si rapporta con il team. Abbiamo ricordi fantastici della collaborazione con lui: è un ragazzo onesto, educato, ma soprattutto è un pilota straordinario".

Non contento l’evangelista Cola ha così proseguito la sua parabola: "L’ipotesi di un ritorno di Kimi nei Gran Premi sarebbe una buona notizia per l’ambiente, perché stiamo parlando di uno dei più grandi talenti di tutti i tempi (in portoghese: um dos meiores talentos que chegou a F1 em todos o tempos). La Ferrari gli augura ogni bene e sarebbe felice di rivederlo in pista".

Ohibò.

Sono talmente sotto shock che vado a farmi una doppia caipirinha. Ma dubito di riuscire a riprendermi.

Da Blog di Leo Turrini


Il possibile ritorno di Kimi, l’opinione di Massa–29/10/2011


Massa: “Räikkönen potrebbe tornare in F1″

Continuano a circolare voci sull’imminente ritorno in Formula 1 di Kimi Raikkonen e anche il paddock sembra meno scettico.
“Penso che possa accadere” ha dichiarato Felipe Massa, compagno di squadra del finlandese tra il 2007 e il 2009, al giornale Turun Sanomat.

Per molti Raikkonen potrebbe incontrare difficoltà simili a quelle di Michael Schumacher. “Michael ha vissuto un periodo difficile. Bisogna ricordare che quando si è ritirato Michael aveva una vettura molto più competitiva rispetto a quella del suo ritorno. Forse potrebbe essere lo stesso per Kimi” ha aggiunto Massa in riferimento all’approdo di Raikkonen alla Williams. “Ma, in ogni caso, Kimi è ancora giovane quindi in quel senso l’assenza di due anni non è significativa. Quando sei giovane, se vuoi fare qualcosa e ci provi con la giusta determinazione, non è impossibile tornare al livello precedente di prestazioni”.

Da f1grandprix.motorionline.com


Da TS.fi, traduzione Nicole@KRForum Ufficiale

[…] The interviewed person asked about Räikkönen


Turun Sanomat was offered an opportunity for a laidback interview with Massa a day before the Indian GP -rush started. The driver is known as a very relaxed and quick-witted chap until Sunday morning. On the racing day the stress shows and feels.
Massa takes over the game immediately when the interview starts.
– I will start, he declares, takes the recorder from the reporter and asks him: – What do you think, will Kimi Räikkönen come back?
– What do you think yourself? I present him a counter-question.
– I believe that it could happen. Interesting case, no doubt about it.
Does it feel if a driver has kept a two year break from F1-driving – when at least Michael Schumacher has had difficult to come back after being away for three years?
– Michael has had a bit difficult times but when he returned he didn’t have the same car anymore. One has to remember that when retiring Michael had a much more competitive car than he had when coming back again.
– Maybe the same applies to Kimi. In any case Kimi is still young. In that sense being away for two years doesn’t mean much. If you are young, if you want to do this and train hard, then it’s not impossible to get back to the same performance ability you had before, Massa thought.
– An experienced F1-driver always maintains a certain basis. It’s only a question about getting in the right direction and the normal rythm.
Räikkönen has 156 F1-races, hence Massa will have only four races less when the season ends.

[…]