A proposito di Kimi

Articoli con tag “Fernando Alonso

Posti in piedi–28/02/2020


Räikkönen: “Alonso, trovare un buon sedile è difficile”

Se c’è proprio un pilota sul quale Fernando Alonso può fare un confronto in termini di andata e ritorno in Formula 1, è il finlandese Kimi Räikkönen. L’attuale pilota dell’Alfa Romeo gestita da Sauber aveva abbandonato il circus alla fine del 2009 per fare nuovamente capolino alla prima gara del campionato 2012, ‘passando’ dalla Ferrari alla Lotus. Lo spagnolo ha invece smesso di correre alla fine della stagione 2018 e da allora le voci su un possibile nuovo contratto per lui continuano a sovrapporsi, pur senza concretizzarsi.

Se il talento dello spagnolo è indiscutibile, a porre un grande ostacolo a una nuova stagione in F1 non è solamente la sua età (che però nell’automobilismo di oggi sembra non essere un fattore determinante), ma pure la disponibilità di posti in griglia che possano assicurargli posizioni di prestigio in classifica. Ed è proprio Kimi a ricordarglielo: “Non è una mia decisione il suo ritorno nel 2021 e non so se vuole davvero tornare indietro o meno. Ma lui è sicuramente più giovane di me e sta continuando a correre. Non è importante se sta facendo la Dakar o altre cose, l’importante è continuare. Io ho fatto i rally per due anni, sempre imparando nuove cose. Ma non è mai stato difficile il percorso per tornare in F1. Tuttavia, il discorso è diverso se vuoi tornare in un buon team. Questa è in realtà la parte più difficile, sicuramente più complicata che guidare“.

Insomma, il ritorno di Alonso potrebbe essere possibile e fattibile, ma tutto dipende dalla politica di mercato delle squadre di vertice. E attualmente sembra che Mercedes, Red Bull e Ferrari non siano interessate a lui (hanno tutte ottimi giovani su cui contare, compresa la Mercedes con Russell in eventuale rampa di lancio) e pure McLaren, per bocca di Zak Brown, ha escluso un suo ritorno. Ci sono Sainz e Norris, d’altronde.

Da Formulapassion.it


GP Austria, commenti post gara–21/06/2015


Austrian GP crash with Kimi Raikkonen ‘strange’ – Fernando Alonso

Fernando Alonso described his dramatic Austrian Grand Prix crash with Kimi Raikkonen as "scary" and "strange" after his McLaren Formula 1 car ended up perched on the Ferrari.

Raikkonen lost control under acceleration out of Turn 2 on the first lap of the Red Bull Ring race and collected Alonso, taking both into the barriers.

"I was in the wrong place," said Alonso.

"It was a very strange incident because he lost the car in fifth gear or something like that.

"Obviously it was quite scary.

"Kimi started with the prime [soft] tyre and had a lot of wheelspin out of Turn 2.

"The car was moving left, right, left, right, with a lot of wheelspin.

"We were overtaking him left and right – all the cars – and then he lost the car on the left and I was on the left at that point and we crashed.

"I could not see anything because with the seat position I was looking only at the sky and then I looked in the mirror and when I stopped I saw the car under my car.

"I jumped quickly and checked that he was OK."

Both drivers were unhurt in the accident but paid precautionary visits to the medical centre.

The incident will be investigated by the stewards.

Raikkonen was left puzzled by the crash.

"I got some wheelspin and then went left, which was unusual so it’s hard to say [what happened]," he said.

Alonso’s team-mate Jenson Button had been right behind the collision and said it was frightening to watch.

"It looked like Kimi tried to get on the power – there’s very low grip there – lost the rear and went one way and tried to correct and went the other way," he said.

"Horrible accident. You never want cars to be in the air or on top of each other so I’m glad they’re both OK and can walk away from it."

Da Autosport.com


Austrian GP: Stewards say no fault in Raikkonen/Alonso crash

The Austrian Grand Prix Formula 1 stewards have declared that no driver was at fault in the collision between Kimi Raikkonen and Fernando Alonso on the opening lap.

Alonso’s McLaren ended up on top of Raikkonen’s Ferrari between Turns 2 and 3 after Raikkonen lost control, giving Alonso nowhere to go.

TV pictures were not clear regarding the cause of Raikkonen’s problem, but after investigating the clash the FIA decided "no driver was at fault."

Raikkonen said of the stewards’ interview: "They just wanted to understand what happened.

"It was a really odd place, quite far away from the corner. Whether it was my fault or not it was the same end result.

"I got some wheelspin and suddenly moved left. I don’t know exactly what caused it."

Ferrari is looking into what happened to Raikkonen, but so far it is unsure.

When asked if there was a problem on the car, Ferrari team boss Maurizio Arrivabene said: "Honestly I don’t think so.

"I thought Alonso touched Kimi, but apparently it’s not true. Alonso doesn’t have any responsibility.

"Apparently there’s no images on the camera of Alonso so we have to trust Kimi.

"He said the car had wheelspin and that’s it. Alonso didn’t touch him."

Arrivabene also dismissed suggestions Raikkonen suffered the same problem that caused him to spin in the Canadian Grand Prix shortly after a pitstop.

"We don’t think so," he said. "This time it was on the straight."

Alonso suggested the fact Raikkonen was starting on softs among a group of cars on super-softs could have been a factor.

"I think starting with the prime tyre he had less grip than us so out of Turn 2 he started wheelspinning and losing the car a little bit," said the McLaren driver.

Da Autosport.com

 


Pesci d’aprile–01/04/2015


Clamoroso: Alonso torna in Ferrari!

Ricordo a tutti che oggi è il primo di aprile.

Alle ore 00 00 01" sul computer di Maurizio Arrivabene, Iron Mauri per i fedelissimi, è arrivata una mail.

Mittente: Kimi Raikkonen.

Testo.

‘Caro Iron, è del tutto evidente che le nostre strade sono destinate a dividersi. Non a causa del vostro bel pit stop di Melbourne e nemmeno per quello che (forse eri deconcentrato) hai dichiarato in Malesia alla fine delle qualifiche. No: ho deciso di salutarvi perchè non mantenete le promesse.

Vedi, io ero stato chiaro con il tuo predecessore, il signor Masticazzi, cioè, scusa, Mattiacci. Gli avevo detto, dopo il mio brillantissimo 2014: io accetto di restare, ma il team deve garantirmi la consegna di un otre di vodka in occasione di ogni Gp. Quando sei arrivato tu, hai confermato la promessa, delegando il nuovo cantiniere del reparto corse, il signor Alberto Antonini, all’adempimento della missione.

Ebbene, purtroppo questo Antonini sta sempre lì a discutere con un certo Mensureit a proposito di menate puerili e si scorda di me. A Melbourne di vodka ho visto un bicchierino, a Sepang manco quello. Mi duole segnalarti che il signor Masticazzi, pardon, Mattiacci, era molto più affidabile.

Tutto ciò premesso, passo felicemente al badminton. Trovatevi subito un altro pilota e già che ci siete pure un altro cantiniere".

Colto alla sprovvista, Arrivabene non ha smentito la sua fama di decisionista. Nel giro di quattro nanosecondi, ha contattato tutti i drivers su piazza. Tolto Hamilton, che ha 120 milioni (di dollari) più una macchina di buoni motivi per restarsene in Mercedes. Ma da Rosberg in giù, passando per Ricciardo, Verstappen eccetera, tutti hanno rifiutato. Motivo: mica son scemi, chi glielo fa fare di venirsi a confrontare con Vettel.

Solo uno ha detto sì.

Fernando Alonso.

Alle ore 01 00 00" dell’1 aprile il Campionissimo delle Asturie ha diramato via Facebook (su Twitter 140 caratteri non bastavano) la seguente dichiarazione, di seguito fedelmente riportata.

‘Tornare al volante della Ferrari sin da subito è sempre stato il mio desiderio. Ero bambino e dormivo con un pigiamino rosso, ero adolescente e mangiavo solo ghiaccioli alla amarena perchè rossì, la prima auto che ho guidato era una Simca tutta rossa e anche il mio cuore è rosso, mentre quello di Raikkonen è bianco come la vodka. Inoltre Ron Dennis mi sta spaventosamente sui coglioni e non credo di dover spiegare il motivo.

Sono lieto di riprendermi ciò che è sempre stato mio. Lo faccio anche per gli orfani nella categoria dei giornalisti italiani, alcuni sono proprio inconsolabili! Non ci fossi stato io a proclamare, sin da Monza nel 2013!, che tutti gli ingegneri di Maranello erano geni, chi se ne sarebbe accorto? Solo quello scemo di Mensureit poteva sostenere che io avessi detto scemi. Dissi geni, perchè io vedo le cose in anticipo, prevedo il futuro con assoluta precisione, come dimostra brillantemente la mia carriera.

S’intende che sarà per me un piacere fare da maestro al giovanissimo Vettel. E’ ancora un po’ acerbo, ma con la Bmw ha fatto una bella gara ad Indianapolis. Quando avrà vinto almeno due mondiali con me, accetterò che tra noi non ci siano gerarchie. Ho spiegato al presidente Montezemolo che la memoria, per chi fa il nostro mestiere, è una componente fondamentale. So che la Red Bull ha ancora un grosso vantaggio sulla Rossa, ma da sempre sono abituato a lottare contro Adrian Newey, il mio vero avversario. Non vedo l’ora di mantenere una antica promessa: la Ferrari sarà il mio ultimo team in Formula Uno. Per quanto riguarda il signor Arrivabene, lo conosco: si occupa di sigarette, credo abbia una tabaccheria a Losanna, vedrò di fargli avere una mia foto con dedica’.

La notizia, ovviamente, ha già fatto il giro del mondo, in questo 1 aprile del 2015.

Da blog.quotidiano.net/turrini/


Robin Raikkonen entra nell’Academy Red Bull
Far girare un 17enne su una F1 non bastava in casa Red Bull. Ecco che l’azienda austriaca, secondo FormulaSpy.com, ha bruciato tutti sul tempo nell’ingaggiare l’erede naturale di Kimi Raikkonen. Chi? Robin, il figlioletto di “soli” 3 mesi, che sarebbe già entrato nel programma giovani piloti dell’azienda di Dietrich Mateschitz. Il neonato sarebbe stato “scoperto” da Helmut Marko, che ora starebbe sfidando il tempo per far svolgere al giovanissimo finlandese un test per fargli ottenere la Superlicenza, viste le nuove regole che entreranno in vigore nel 2016. Marko, impressionato dal neonato, ritiene che Robin abbia “un bel cognome”, mentre Kimi, interrogato sull’accordo con Red Bull e sulle prospettive per il 2015 del figlio, ha risposto alle domande con un raikkoniano “si”.

Da www.formulapassion.it


Coppa delle Nazioni, gara di kart–18/07/2014


Nations Cup

Hockenheim, 17 July – Scuderia Ferrari’s sponsor for the past five seasons, Santander Bank, organised a karting event tonight at a track in Walldorf, a few kilometres from the Hockenheimring, home to this weekend’s German Grand Prix. Winners of the event were Scuderia test driver Marc Gene and Catalan journalist from TV3, Albert Fabrega. Competitors were split into groups of four of different nationalities, with one team principal for each group. The best drivers from each country then took on a team of Scuderia Ferrari drivers, featuring Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, Jules Bianchi, a Scuderia test driver, on loan for the night from the Marussia F1 team, Marc Gene and Raffaele Marciello, a Ferrari Driver Academy student, in Hockenheim for round 6 of the GP2 series. The winner was decided by adding the points scored by the journalist to those of that nation’s allocated race driver, decided by a draw before the start of a race where the victory went to Fabrega.

Da Ferrari.com



GP Gran Bretagna, giovedì–03/07/2014


Da SkyF1:

 


Lorenzo, Raikkonen e Alonso–10/05/2014


Swap of champions

Montmelò, 10 May – Fernando Alonso and Kimi Raikkonen met up with two time MotoGP champion Jorge Lorenzo, who was visiting the Catalunya circuit today. The meeting ended with an exchange of helmets, as the Majorcan Team Movistar Yamaha rider wanted to pay tribute to Kimi and Fernando, with two specially designed helmets bearing the Alfa Romeo logo and in return the Ferrari duo handed over one each of their own. “It was great spending the day with the Ferrari family,” said Lorenzo. “I was in the garage and was able to watch from close up the work of the mechanics and they showed me lots of interesting things relating to the car and the telemetry. I support Fernando, but I think Kimi is also a great champion and I am really happy to have been given their helmets, as they are two incredibly talented guys.”

Da Ferrari.com


Commenti felici e infelici…–09/05/2014


Luca Cordero di Montezemolo:

[…] Raikkonen returned to Ferrari over the winter but has struggled more than Alonso this year. However, Montezemolo has no doubt that the Finn will turn his fortunes around.

"Kimi I think has improved step-by-step until today and I hope he can do good tomorrow, although tomorrow I don’t expect a lot. I know Kimi very well, he is a fantastic driver who does not feel comfortable with the car but is improving. I spoke a lot with him today and he is more pleased with the car and I think he will be even more pleased in the near future. He’s strong and I like him very much."

Da ESPNF1.com


Alonso jokes that Raikkonen struggle is no surprise

Fernando Alonso could not resist a mischievous joke on Thursday when asked about teammate Kimi Raikkonen’s struggles so far in 2014.

Finn Raikkonen has struggled notably at Ferrari since returning to his 2007 title-winning team, but for the moment the high-pressure Maranello marque is backing him.

"He has class written all over him," said technical director James Allison, "and in a very short space of time I’m sure we will also see the results of that on the track."

When asked about the gap between himself and Raikkonen so far this season, however, Alonso undoubtedly recalled the pre-season banter that suggested his ‘number 1’ crown at Ferrari may finally be in doubt.

"Usually I beat my teammates," the Spaniard joked, according to Finland’s MTV3. "So it’s not a big surprise."

More seriously, Alonso said Ferrari is working hard to get "both Ferraris" fully up to speed.

"We are not in a position at the moment that we expect," he said ahead of his home grand prix.

"The start of Kimi was not the best in terms of points but I think hopefully soon they will be close to the podium or to the victories and we – both Ferraris – can score many points for the team."

Da Grandprix.com

 

Un solo commento s’impone a questo punto:


Addormentato a chi?–08/03/2014


Coulthard: “Kimi o dorme o guida, non vedo problemi con Alonso”

Ancora una settimana di attesa e il Mondiale di Formula 1 2014 avrà finalmente inizio. Tra sette giorni conosceremo già la griglia di partenza del Gran Premio di Australia e sapremo chi tra Alonso e Raikkonen si sarà aggiudicato il primo run della sfida interna al Cavallino. Chi in quegli anni era in pista e ha pure condiviso l’abitacolo con Raikkonen, come David Coulthard, crede che tra i due non ci saranno problemi di convivenza e che lo spagnolo avrà alcuni elementi dalla sua per poter prevalere sul finlandese.

Il confronto tra i due campioni del Mondo nel triennio 2005-2007 è per Ferrari un’incognita aggiuntiva al già complesso e imprevedibile scenario tecnico-regolamentare di questa stagione, ed è sicuramente motivo di discussione e pronostici tra tifosi e osservatori, divisi tra alonsisisti, raikkoniani o più semplicemente ferraristi.

David Coulthard è da qualche anno apprezzato commentatore televisivo, ma per 13 anni, dal 1994 al 2007 ha corso con Williams, McLaren e Red Bull e tra 2002 e 2004 ha avuto come compagno di box Kimi Raikkonen. Lo scozzese conosce quindi Kimi meglio di altri e questo lo spinge e pensare che il lavoro della Ferrari non verrà turbato da una faida interna tra i due numero uno.

“Secondo alcuni sarà solo una questione di tempo prima che le cose andranno male, ma io la vedo diversamente perché Kimi non è un animale politico”, ha dichiarato Coulthard a Crash.net. “Sono stato suo compagno di squadra in McLaren e lui si limitava a dormire e/o a guidare alla grande. Credo che continuerà a fare lo stesso in Ferrari”.

Un atteggiamento forse un po’ troppo “soft” quello di Kimi, forse non il migliore da adottare quando si è nella ‘tana del lupo’, come Coulthard dipinge il team Ferrari, plasmato negli anni introno ad Alonso: “Nel corso della stagione bisogna aspettarsi che Fernando riesca a sfruttare meglio il pacchetto semplicemente perché ha familiarità con il team, parla la stessa lingua. È stato costruito attorno a lui negli ultimi anni; anche se c’è stato un grande cambio regolamentare, alla base l’auto che avranno a disposizione è stata costruita intorno a lui. Ma ci potrebbero essere delle sorprese, sono entrambi campioni del mondo”.

Nonostante abbiano poco meno di due anni età è uno di Formula 1 di differenza, secondo Coulthard l’aspetto motivazionale potrebbe dire la sua: “Kimi è nella fase calante da un punto di vista anagrafico; ma più dell’età, a pesare è il fatto che sei passato da un certo numero di esperienze negative e di delusioni nel corso della carriera che si vanno via via ad accumulare. Nessuna carriera è piena di successo, successo e successo, ed è solo una questione di vedere se alla fine la misura è colma, ti stanchi e vuoi andare a fare dell’altro“.

“Sarà intrigante vedere i due”, conclude Coulthard, “ma vedo scintille positive, non negative, nel correre l’uno sull’altro”.

Da F1Passion.it


Bahrain test rassegna stampa–25/02/2014


Da La Gazzetta dello Sport del 22/02/2014:

 

Da La Gazzetta dello Sport del 23/02/2014:

 


Da Autosprint n.8 del 25/02/2014:

 

 

 

 


Serenità…–21/02/2014


Chi ha scritto #Fernando stai sereno?

Dunque, vediamo un po’ di scrutare tra le ombre deldeserto.
La Red Bull si èmossa.
In un giorno, Vettel ha messo insieme più giri che nelle precedenti sessioni di test, Jerez compresa.
Io rimango della opinione a suo tempo espressa.
Non credo che per i Bibitari e per la Renault sia un gran problema, sistemare tutto prima di Melbourne.
Dopo di che, risolta la grana affidabilità, ci sarà daverificare la qualità della prestazione.
E su questo,wait and see.
A proposito di Wait and see, domani arriva Lawrence d’Araia, inteso come il Biondino,alias il Santo Bevitore.
In ambienti renziani circola voce che uno sconosciuto finlandese abbia postato su Twitter un hastag o come diavolo lo chiamate così concepito.
#Fernando stai sereno.
Il resto è già successo a Palazzo Chigi, no?
Più banalmente, la Ferrari non sembra malaccio, anche se davanti ci stanno sempre i motori Mercedes, stavolta con la McLaren di Magnussen.
Vedremo se trattasi di semplici coincidenze o se c’è sotto qualcosa di più.
Ps.Allora, come butta la nuova conformazione del Clog,secondo voi?
EWc

Da Blog.quotidiano.net


Chi ha scritto #Kimi stai sereno?

Ma chi ha scritto #Kimi stai sereno?
In attesa di risposte, spero che la nuova configurazione cloggara sia di gradimento degli utenti.
Onestamente al Festival di Sanremo crollano gli ascolti, qui invece si impennano.
Affiora il sospetto che Filippo Vettel sia meglio di Fazio e Occhio di Gatto di Luciana Littizzetto.
Ciò premesso, non scannatevi per una serie di test: aspettate di salire sul ring di Melbourne e fuori i secondi.
Alcune altre cose.
1) Nel paddock di Sakhir alcuni pensano che la Red Bull non ce la faràa risolvere i suoi problemi per i primi due Gp della stagione, ma sarà a posto da aprile in poi.
2) In Ferrari, a parte le noie telemetriche sulla macchina del Biondino, sono sufficientemente sereni.
3) Ciò non significa che siano davanti.
4) Nel presente, per quello che vale, il turbo Mercedes ha qualcosa in più.
5) Prossimamente in questa sede una interessante novità a proposito di un popolare personaggio. Stay tuned.

Da Blog.quotidiano.net


Mika, Kimi e la nuova F1


Hakkinen: “Raikkonen più adatto al turbo di Alonso”

Per il due volte iridato il finlandese sarà aiutato anche dalla stabilità del team

AFelipe Massa che interpellato dai media brasiliani sull’esplosiva coppia Ferrari dava per favorito il recente compagno di squadra Alonso, si è opposto negli ultimi giorni Mika Hakkinen che forse spinto da orgoglio nazionalista ma anche da qualche risultato importante in carriera, parlando allo spagnolo Marca ha invece segnalato Raikkonen come il più pericoloso del duo.

“Penso che lo stile di guida di Kimi si adatti perfettamente al turbo a differenza di quello di Fernando decisamente aggressivo – il suo parere – Inoltre quest’anno non dovrà preoccuparsi dei problemi economici. In generale è sempre meglio trovarsi in un top team quando ci sono tanti cambi regolamentari come in questo caso e lui lo sa benissimo”.

Da f1grandprix.motorionline.com


Come si cambia…–10/02/2014


Pino Allievi: 2014, Ferrari al bivio

9 febbraio 2014 – L’analisi a tutto tondo di Pino Allievi sulla Ferrari che si appresta ad affrontare la stagione 2014, in cui è attesa per la prova d’orgoglio necessaria ad invertire anni di risultati non all’altezza del proprio prestigio.

Pino Allievi, a Maranello è ritornato Kimi Raikkonen: scelta imposta dalla Ferrari o quanto condivisa con Fernando Alonso?
“Se fosse dipeso da Alonso, la Ferrari avrebbe dovuto confermare Massa per il 2014. Invece a Maranello giustamente hanno pensato ai propri interessi, guardando a una Formula 1 che cambia, che ha bisogno di piloti di maggiore peso. La Ferrari ha pensato tardivamente che per Massa sarebbe stato meglio cambiare aria e se questa decisione l’evesse presa prima, avrebbe guadagnato punti in più e Felipe avrebbe recuperato un pezzo di carriera. La scelta di Raikkonen non c’è dubbio che dia fastidio ad Alonso, sebbene poter contare su un pilota costantemente veloce come Kimi, obbliga ad andare più forte e tutto questo risulterà positivo in termini di risultati complessivi.”

Kimi Raikkonen sarà un compagno scomodo per il compagno di squadra?
“L’arrivo di Kimi alla Scuderia del Cavallino Rampante è stato sicuramente un affronto per Fernando, proprio perchè Raikkonen è il pilota più veloce in circolazione, escludendo Vettel sul quale la Ferrari era riuscita a mettere le mani. Il tedesco della Red Bull è stato allontanato dall’area di Maranello per almeno un paio d’anni proprio ad opera di Alonso.”

Una bella rinvincita quella di Raikkonen, un campione del mondo prima allontanato e poi riabilitato alla corte di Alonso…
“Raikkonen è tornato a Maranello perchè è a caccia di rivincite, dimostrando, come prima cosa, che la Ferrari a suo tempo aveva sbagliato quando lo aveva sacrificato per ingaggiare al fianco di Massa lo spagnolo. In sintesi, sia Kimi che Fernando vogliono dimostrare che la Ferrari aveva sbagliato qualcosa a suo tempo. Raikkonen era stato cacciato dalla Ferrari. Non ricordo – escluso Arnoux per il quale la storia era molto diversa – un pilota appiedato dal team con l’ingaggio pagato per non partecipare alle gare della successiva stagione…”.

Ferrari dovrà gestire due campioni del mondo, due piloti molto consistenti e velocissimi, con l’elevato rischio di duelli in famiglia…
“Raikkonen è arrivato in Ferrari per stare davanti ad Alonso, su questo non c’è ombra di dubbio. Se in condizioni normali, ben preparato, senza distrazioni, il finlandese è un pilota che ad Alonso potrà dare parecchio fastidio, perchè impermeabile alla tensione della squadra, in più non parla italiano e non vuole impararlo, quindi si mette automaticamente al riparo da mille polemiche. Poi, a differenza di Alonso, Kimi non entra nella politica della squadra e quindi ha tutte le caratteristiche teoriche per disputare un grande campionato, purchè la Ferrari gli metta a disposizione la macchina per farlo.”

La Ferrari potrebbe privilegiare Raikkonen sacrificando Alonso – secondo una linea di pensiero cara ad Enzo Ferrari – dimostrando che è la squadra a comandare e la macchina è quella che vince?
“Fernando Alonso resta il pilota più completo presente nella Formula 1 di oggi. Questo è un valore indiscutibile che la Ferrari deve difendere ad ogni costo.”

Dopo quattro stagioni in cui Alonso è stato impegnato in prove continue di inseguimento senza il risultato tanto atteso, proprio i quattro anni in cui Vettel ha vinto quattro titoli iridati, il 2014 potrebbe essere la prova d’appello finale per lo spagnolo, anche se il contratto tra Maranello e Fernando scade nel 2016?
“La stagione 2014 rappresenta il bivio per la Ferrari: o vince, oppure la squadra si sfascia. Vincendo, Alonso potrebbe iniziare il ciclo positivo che auspicava da quattro anni. Se invece le cose dovessero andare ancora una volta male, a fine anno se ne andranno un po’ tutti da Maranello. Se ne andrà Fernando per approdare alla McLaren, dove gli stanno facendo ponti d’oro nell’attesa dell’arrivo del motore Honda. Se ne andrà probabilmente anche Stefano Domenicali e insieme a lui qualche altra figura chiave dello staff di vertice. A quel punto bisognerà riorganizzare il reparto dei tecnici, mentre sino ad oggi è stato solamente implementato con elementi di grande valore.”

E’ un po’ presto per tracciare pronostici, ma i primi segnali dei test a Jerez hanno offerto qualche indicazione, almeno nel confronto tra le forze in campo…
“Mi pare che questa volta ci siano tutte le premesse per ottenere risultati molto diversi rispetto alle ultime stagioni sportive…”.

I risultati in pista potrebbero influire anche sul cambio di vertice a Maranello?
“Il cambio al vertice dell’azienda è un gioco che esula dai risultati della pista, per quanto la pista aiuti. Gli anni d’oro della Ferrari con Michael Schumacher hanno dato visibilità e potere a tutti quelli che hanno fatto parte di quel ciclo vincente. Montezemolo è alla guida del Cavallino dal 1991, pertanto non penso che il suo futuro dipenda dai risultati in pista di Alonso e Raikkonen. Saranno gli equilibri all’interno del Gruppo FCA a determinare il cambio alla presidenza di Maranello.”

La nuova Ferrari F 14 T a Jerez ha impressionato favorevolmente, in particolare per alcune soluzioni decisamente innovative riguardanti l’impianto di raffreddamento funzionale al recupero di energia…
“La F14 T è una macchina che, come prima cosa importante, incuriosisce, finalmente, la concorrenza. Questa è una cosa che non si era verificata nelle altre stagioni. La soluzione delle masse radianti molto piccole, fa pensare che lo staff tecnico di Maranello abbia imboccato la strada giusta dal punto di vista delle idee innovative. Non sono in grado di stabilire se questo sarà un aspetto determinante, perché nessuno a Jerez ha girato a più del 70% delle potenziali prestazioni assolute, però la nuova Rossa ha scatenato la curiosità di Red Bull, Mercedes e McLaren proprio per le masse radianti di dimensioni incredibilmente molto contenute. E’ già una bella base di partenza…”.

La F14 T ha segnato sicuramente una svolta all’esordio delle Ferrari Formula 1?
“Nel cervello della concorrenza si è insinuato il dubbio che la Ferrari possa aver usato particolari scambiatori di calore al posto dei radiatori tradizionali. La F14 T a Jerez è andata bene, non ha avuto guai seri, ha percorso molti chilometri senza inconvenienti coprendo una distanza di undici volte superiore a quella della Red Bull… che in fondo è stata parecchio ferma. Mi pare che ce ne siano stati pochi di avvii di stagione per la Ferrari altrettanto incoraggianti nelle ultime dieci stagioni sportive…”.

Da F1Passion.it


Da Raisport, presentazione Ferrari F14-T con Pino Allievi:

Pw: leavemealone9


“E’ fuori"!”…–21/01/2014


Briatore: “La Ferrari con Alo è una cosa, con Kimi è un’altra”

Per Flavio Briatore è il tempo della sfrenata promozione della seconda edizione di The Apprentice, talent show manageriale di Sky che permette al “boss” di condurre una carriera anche televisiva, dopo quella di manager di aziende, discoteche e di team di F1 (Benetton e Renault).

Nel corso del suo intervento promozionale a SkySport24, ieri sera poco prima delle 20, gli viene proposto il gioco della torre: salvi uno e fai cadere l’altro. Tra Moratti e Thohir mette fuori i tifosi, tra Renzi e Berlusconi salva tutti e due, poi arriva il duello Alonso/Raikkonen, da quest’anno compagni di squadra alla Ferrari.

La risposta era ovvia, dato che con uno di questi due Briatore ha vinto 2 titoli costruttori e 2 titoli piloti nel 2005 e nel 2006: “Nel gioco della torre scelgo di salvare Fernando, senza ombra di dubbio. La convivenza con Kimi? Mah, non saprei. Può darsi che motivi di più Fernando. Sicuramente Raikkonen è un pilota veloce, però io credo che la Ferrari con Alonso sia una Ferrari, con solo Kimi o con solo Massa sia un’altra Ferrari”.

Insomma per Briatore pochi dubbi su chi a Maranello deve appuntarsi i galloni del caposquadra e su chi a The Apprentice sarebbe “fuori”..

E in una lunga intervista appena uscita sul settimanale Oggi, Briatore parla anche di Michael Schumacher, altro suo pupillo, con cui ha vinto due campionati del mondo piloti nel 1994 e 1995 e un Costruttori nel 1995: “Per me e’ stato uno shock, non sono andato a trovarlo perché ora è inutile”.

Da F1Passion.it


La classifica di Berger–10/01/2014


Berger: “Vettel più completo di Alonso, ma che noia questa F1″

10 gennaio 2014 – La stagione 2013 di Formula 1 ha finalmente mostrato che Sebastian Vettel è più forte di Fernando Alonso: questa l’opinione di Gerhard Berger che, tra una dormita e l’altra davanti al televisore, causa il discutibile spettacolo offerto dal dominatore della Red Bull, non ha dubbi che il 26enne tedesco si sia guadagnato lo status di miglior pilota del circus.

In una lunga intervista rilasciata ad Auto Motor und Sport, l’ex pilota di McLaren, Ferrari e Benetton ripercorre a 360° la stagione ormai alle spalle. O, almeno, la parte che è riuscito a vedere dato che ha ammesso: “Non ho spento la televisione, ma a volte mi ci sono addormentato davanti”.

Quanto visto, comunque, è bastato per poter dare un giudizio sui piloti. Nonostante le nove vittorie consecutive, 13 stagionali, di Vettel, ancora in tanti guardano ad Alonso come pilota più forte della Formula 1. Una posizione che non convince Berger, che usa come termine di paragone Webber e ammette di aver cambiato opinione nel corso della stagione: “Non è corretto. Mark Webber è un pilota molto valido e anche lui sedeva in una Red Bull. Fino a un anno fa, vedevo anche io Alonso come il pilota più completo, ma dopo quest’anno metterei Vettel al primo posto”.

A supportare l’austriaco nelle sua visione, è anche il diverso atteggiamento di Alonso e Vettel quando le cose non stavano andando nella giusta direzione: Alonso ha iniziato a prendersela con la squadra, lanciando frecciate agli uomini in rosso e rivelando una crepa nella sua armatura (guastando un rapporto che ha poi portato all’ingaggio di Rakkonen, potremmo aggiungere); Vettel, al contrario, ha raddoppiato i suoi sforzi.

Nello stilare una classifica dei primi tre piloti sulla griglia, Berger inserisce Raikkonen e tiene fuori Hamilton: “Secondo me, dietro a Vettel e Alonso c’è Raikkonen, anche se in Ferrari con Alonso potrebbe raggiungere i suoi limiti. Anche Hamilton non è un pilota completo come Alonso e Vettel, che fanno gara a sé. Hamilton ha un’enorme velocità, ma ha troppe distrazioni”.

Di contro, Nico Rosberg ha lasciato una ottima impressione: “Sono impressionato da Nico Rosberg, che è sottovalutato. Ha ottenuto risultati incredibili nel confronto con Michael Schumacher e ora sta facendo lo stesso con Hamilton. Passo dopo passo, sta portando il team dalla sua parte. È stato lo stesso con Schumacher e ora sta ribaltando la situazione per la seconda volta”.

Se tutti o quasi inseriscono Nico Hulkenberg in un ristretto gruppo di top driver, Berger è molto meno convinto delle potenzialità del pilota Force India: “È un buon pilota, ma è troppo montato dai media. Doveva finire prima in Ferrari, poi in Lotus, poi in McLaren, ma tutti i treni sono passati. Non gli sarebbe dovuto succedere, le sue prestazioni sono buone ma sono arrivate solo quando era sotto pressione. La Force India non è male, ma sarebbe potuo andare in un team migliore. Questo non è successo ed è rischioso, perché nella tua carriera ci sono solo poche occasioni in cui riesci ad attirare l’attenzione”.

Dopo aver passato al vaglio il fattore umano, il 54enne austriaco dice la sua anche sulle nuove regole, definendo i doppi punti “un’assurdità”. La Formula 1 sta vivendo un periodo di crisi, i piloti non hanno più modo di fare la differenza, le macchine non viaggiano più al limite, le prestazioni sono troppo livellate e lo spettacolo rischia di non essere all’altezza: “Sento che 650 o 750 cavalli per una vettura di Formula 1 non bastano. Con un’aerodinamica perfetta, ampie vie di fuga e aiuti elettronici, non c’è abbastanza differenza tra un buon pilota e uno che non lo è. Ai miei tempi, quando facevi un giro di qualifica perfetto, eri un secondo più veloce del tuo compagno di squadra perché stavi viaggiando su una palla di cannone. Al mattino provavi con 850 cavalli. al pomeriggio ti davano un motore con 1200-1300 cavalli, rapporti del cambio diversi, alettoni diversi, gomme da qualifica e i punti di frenata erano diversi. Scendevi in pista senza esserti preparato a girare così, dovevi usare tutte le tue capacità. E infatti Senna era sempre in pole con la Lotus, e la Lotus non era la macchina migliore”.

“La sicurezza viene prima di tutto, giustamente”, precisa Berger, “ma oggi le macchine e le piste sono incredibilmente sicure. Quindi penso che si potrebbero avere ancora motori da 1.000 cavalli e meno aerodinamica e gomme più dure e i sorpassi non devono avvenire per il DRS. I tifosi devono poter guardare e pensare ‘questo non potrei mai farlo’, come quando guardano la MotoGP”.

Da F1Passion.it


Cena col Presidente–20/12/2013


Kimi Raikkonen better than expected so far says Ferrari

Kimi Raikkonen’s return to Ferrari is going better than expected based on the team’s early experiences with him, claims its president Luca di Montezemolo.

Although the Italian team and the Finn parted ways in difficult circumstances at the end of the 2009 Formula 1 season, they put their issues behind them earlier this year after agreeing a deal to reunite from next season.

Di Montezemolo has been impressed with Raikkonen’s attitude and expects the Finn will deliver a big boost to Fernando Alonso too.

"Kimi has been better than what I expected," said di Montezemolo during a lunch with media at Ferrari’s Fiorano test track.

"He has been welcomed by the fans all over the world, he is far more popular with the fans, and that is important inside the team."

Di Montezemolo has no concerns that the partnership will create any political tensions – and thinks that ultimately Alonso stands to benefit from Raikkonen’s support.

"What about [the comments that] putting them together – Alonso and Raikkonen – could be dangerous?" said di Montezemolo.

"In F1 I accept the attitude to equalise everything, sometimes too much, but everything provides potential dangers.

"I think Fernando knows that he drives not for himself but for Ferrari, and Raikkonen knows that he is in the second half of his career, and [there are] two very important years for him in front. Experience, responsibilities."

The president expects Raikkonen to make a bigger difference to Ferrari’s title prospects than predecessor Felipe Massa was able to in recent years.

"I think that the main reason why I am positive is because Kimi in particular in the races is very strong, so will be in condition to get points off even some of Fernando’s competitors to get points for the team.

"And he is a very correct guy. Since he has been with us we have not got even one moment of problems.

"They are responsible and I think the presence of Kimi will be extremely important and useful to not leave Fernando alone at the front of the grid to fight from the first lap to the end.

"[Stefano] Domenicali has spoken very clear to both of them, and they have the honour and the responsibility to drive for Ferrari.

"Every driver while I have been here knows that he has to drive not for himself but for the team.

"If some driver wants to drive for himself there are many possibilities, they can do their own team, they can go in a different team, but in Ferrari these are the rules – and that is very clear."

Da Autosport.com


Fernando Alonso: Kimi Raikkonen will be an asset to Ferrari in 2014

Fernando Alonso has no doubts that Kimi Raikkonen will be an important asset to Ferrari when he rejoins the team next year.

The Finn, who clinched the Formula 1 title with the Maranello squad in 2007, is replacing Williams-bound Felipe Massa alongside Alonso in 2014.

Although Alonso had said in the past that Massa was no slower than Raikkonen, the Spaniard insisted he rates the Finn, even though he admitted he is yet to form an opinion about him.

"There is a lot of misinformation about my new team-mate. You read things I said that I didn’t actually say. I think he can be an important asset to the team next year," Alonso told reporters during a Santander event in Madrid.

"Between Kimi and I, with 12 years of experience [each], that can help us develop the car in certain aspects that are new.

"I can’t give an opinion about Kimi because I don’t know him. There are others who can give opinions about others without knowing them, but I can’t.

"And having not shared a team with him, or having never spent more than 10 minutes with him, I can’t say what he’s like or who he is.

"With Felipe I shared four years and he was a good person, and we worked for Ferrari together in an efficient and professional way. I think Kimi will be the same, but it’s hard to give an opinion now.

"It’s important that we work together and that a red car, whichever it is, crosses the finish line first."

Although Ferrari endured a difficult 2013 and was no match for the dominant Red Bull, Alonso thinks there is reason to be confident for next year.

"This year we had a sad or disastrous year, according to some people," he said. "I think the reason to be more optimistic next year is that I’m at Ferrari, which is a top team which can do great things."

Da Autosport.com


LCDM e Alo-Kimi come Renzi-Letta

Come alcuni tra voi sapranno, io voglio molto bene all’avvocato Montezemolo.
Ammetto, contemporaneamente, che la partecipazione a 22 (ventidue) cene di Natale officiate dal medesimo talvolta evoca in me un sentimento analogo alla fantozziana reazione dinanzi alla Corazzata Potiomkin.
Però, sempre per amor di verità, stavolta LCDM alcune cose vagamente originali le ha raccontate.
Lascio a voi il giudizio, mettendole in fila, le cose esternate, secondo una schema random, basato sulla mia fragile memoria.
1) ‘Tutti dicono che la Ferrari ha un potere di veto sulle grandi scelte della F1. Di sicuro sono pronto ad esercitarlo qualora a qualche benpensante saltasse in mente di togliere Spa dal calendario del mondiale’.
2) ‘Non ho mai capito perchè ci fanno correre in luoghi dispersi, in angoli remoti della Corea o dell’India, dove a nessuno frega dei Gran Premi’.
3) ‘IL PRIMO PILOTA A GUIDARE LA NUOVA FERRARI A JEREZ NEL GIORNO UNO DEI TEST SARA’ RAIKKONEN’.
4) ‘Domenicali ha fatto bene a convincermi a riprendere Kimi. Quando l’ho incontrato un mese fa a Maranello, Raikkonen mi ha impressionato. Per voglia e determinazione’.
5) ‘Sono convinto che al finlandese i due anni di pausa abbiano fatto bene. Forse molta gente, in tutti gli ambienti, avrebbe bisogno di due anni di riposo’.
6) KIMI-ALONSO COME LETTA E RENZI? LO ESCLUDO, DOMENICALI SA BENISSIMO COME COMPORTARSI’.
7) ‘Voglio dire, abbiamo due piloti esperti e maturi. Entrambi conoscono il mondo Ferrari. Se non gli garbasse il nostro stile, sarebbero liberi di andarsene altrove. Ma non lo faranno’.
8) ‘ALONSO NON HA ALCUN ACCORDO CON LA MCLAREN DAL 2015. ANZI, HA UN CONTRATTO CON NOI E HA CHIESTO DI PROLUNGARLO’.
9) ‘Io su Fernando sono molto netto: è il più forte pilota in circolazione’.
(A questo punto un cronista, indovinate chi, si è alzato e ha detto: via, presidente, non esager4i, lei sa benissimo che Alonso NON è meglio di Vettel. Il cronista ero io ma non è vero che mi sono alzato, eravamo al terzo giro di prosecco. Segue risposta di Ciuffo The President.
10) ‘LEI PUO’ ANCHE NON CREDERMI, MA IO LE CHIEDO: E’ PIU’ DIFFICILE ARRIVARE TRE VOLTE SECONDO NEL MONDIALE SENZA MAI AVERE l’AUTO MIGLIORE O VINCERE 4 TITOLI CON L’AUTO MIGLIORE?’
(Io ero passato alle grappe e non ho risposto).
11) ‘Comunque Alonso sa di far parte di una squadra, a volte in un gruppo qualcuno sbaglia atteggiamento e il leader del gruppo interviene per correggerlo. E’ quello che ho fatto io dopo l’Ungheria, fine della storia e nessuno strascico’.
12) ‘La nostra coppia piloti 2014 è la più forte, insieme a quella della Mercedes’.
13) ‘Parlando bene di Alonso io non ridimensiono Vettel. E’ un grandissimo campione, Seb’.
14) nel 2013 abbiamo perso per tre ragioni. La prima: incapacità di sviluppare una macchina che non era nata male, tutta colpa nostra. La seconda: il cambio delle gomme imposto da ragioni di sicurezza, era inevitabile, non è stata colpa nostra, la stagione è stata alterata da quella vicenda. La terza: ci sono mancati i punti di Massa per la classifica dei costruttori, per il secondo posto dietro la Red Bull’.
15) ‘Chi scrive che la Red Bull vince spendendo meno di noi o è un disinformato o è un bugiardo’.
16) ‘Tornando a Massa, io gli vorrò sempre bene. Era venuto il momento di cambiare, per lui e per noi. Ammetto che forse abbiamo aspettato troppo. Ma lui con la Williams farà belle cose’.
17) ‘James Allison mi ricorda Ross Brawn, per anni non abbiamo avuto un vero direttore tecnico, ora ne abbiamo uno molto in gamba’.
18) ‘Allison’mi dà fiducia anche perchè può partire da tre certezze. Uno: nel 2013 siamo stati la miglior squadra per pit stop e strategie in gara. Due: finalmente la nostra galleria del vento è di nuovo operativa e abbiamo fatto grandi progressi con il simulatore. Tre: finalmente la aerodinamica conterà un po’ meno’.
19) ‘Il ritorno al turbo è eccitante per noi, per Mercedes, per Renault. Ne parlavo ieri con Lauda, finalmente le grandi aziende di automobile hanno di nuovo interesse a sviluppare ricerca per le corse sapendo che ci sarà una ricaduta sulla produzione industriale. Fino al 2013, a parte il kers la F1 non serviva a niente, per chi fabbrica auto. Per chi fabbrica bevande, magari il discorso è diverso’.
20) ‘A Le Mans vogliamo tornare davvero, ma prima del 2017 non si può fare’.
21) ‘Kimi rivoleva Stella, ma io gli ho spiegato che Alonso voleva Stella e così Kimi è contento di Spagnolo, che è molto molto bravo’.
22) ‘Spero che le regole tecniche per il 2014 siano trasparenti e non consentano trucchi. L’ho detto a Todt e a Ecclestone: ridatemi una F1 comprensibile per tutti, non è possibile che se non hai un pc sotto mano non capisci cosa sta accadendo sulle piste’.
23) ‘Se ci fosse la chance di schierare una terza macchina, la affideremmo ad un team americano, con un pilota statunitense’.
24) ‘Ecclestone? deve capire che siamo tutti mortali, compreso lui. Ma non potrà avere un erede unico, ci sarà una successione collegiale’.
25) ‘Ah, il nome della monoposto di Kimi e Fernando non lo sceglieremo noi, lo faremo decidere tramite social network dai nostri fans sparsi per il pianeta’.

Da Blog.quotidiano.net


Race Anatomy post GP Giappone–14/10/2013



Indovina chi viene a cena–02/10/2013


Il primo (vero) incontro tra Kimi e Alonso

Quiz gastronomico.
Chi c’era a tavola con me mentre il cameriere serviva carpaccio crudo, funghetti trifolati and beer?
Ceeeerrttooo che è lui: Stefano Domenicali.
Pre Corea, le informazioni interessanti sono queste.
1) Il primo, vero incontro tra Alonso e Raikkonen ci sarà in Asia, in uno dei prossimi dieci giorni. Fernando ha invitato Kimi a cena. Il conto lo paga Pantalone, leggi Domenicalone.
2) Sarebbe stata gradita anche la mia presenza, ma io per il Biondino sono come l’appartamento dell’ex ministro Scajola: manager, sì, ma a sua insaputa. Visto che funziona, meglio continuare così.
3) Sulle voci maligne che riguardano la Red Bull, la posizione Ferrari è netta. La riporto tra virgolette: ‘Noi non prendiamo sul serio le dicerie- In F1 c’è un arbitro, si chiama Fia. La Fia dispone di tutti gli strumenti per riscontrare eventuali irregolarità. Poichè la Red Bull ha sempre superato le verifiche pre e post Gp, a noi spetta fare i complimenti a chi ci batte".
4) Se la McLaren tagliasse Perez. prenderebbe Hulkenberg.
5) Il Dom ritiene che Massa, qualora saltasse la trattativa con la Lotus, meglio farebbe a lasciare la F1 per scegliere l’avventura americana.
6) Molto buona la vodka finale.

Da Blog.quotidiano.net/Turrini


Sky, intervista doppia Kimi-Fernando–21/09/2013


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Caduti dalla scopa… Fiorio –18/09/2013


Dopo Massa: Raikkonen in Ferrari un grave errore

11 settembre 2013 – Ho tutta la simpatia per un pilota che deve lasciare una squadra, perché è una ferita, è una sofferenza.

Felipe Massa proverà amarezza in questo momento, chiudendo dopo tanti anni il rapporto con la Ferrari. Ma a mio giudizio la scelta di concludere il rapporto con il pilota brasiliano, la Ferrari avrebbe dovuto prenderla già qualche anno fa.

Speriamo che a Maranello non prendano Kimi Raikkonen per sostituire Massa, perché sarebbe un grave errore.

Pilota, il finlandese, molto gettonato dai fans, ma non è il conduttore che la gente pensa sia. Kimi ha sicuramente un grande talento, ma non ha uno stile di vita idoneo per fare questo mestiere. Fare il pilota di Formula 1 richiede rigore nella preparazione e nell’alimentazione, serietà di comportamento e nello stile di vita.

Secondo me con Alonso o con Hamilton o con Vettel, la Lotus avrebbe vinto dieci gare nelle ultime due stagioni, mentre con Raikkonen… Questo è il mio parere e sono pronto ad essere smentito dai fatti.

Da F1Passion.it


Raikkonen in rosso: scelta senza futuro

18 settembre 2013 – L’ultima volta che Maranello ha avuto in squadra due top driver è stata l’epoca della coppia Prost e Mansell, l’epoca della mia esperienza come direttore sportivo della Scuderia Ferrari. Nel 2014 si ripeterà quella condizione con la coppia Fernando Alonso – Kimi Raikkonen.

Non sono assolutamente contrario ad avere due top driver nel team. Anzi, ho sempre sostenuto che è meglio avere una rivalità interna, piuttosto che non avere quel tipo di problema.

Quando il top driver si ferma o va in crisi per un qualsiasi motivo o è messo fuori gioco, se l’altro pilota non è in grado di vincere o di portare punti, è molto meglio avere il problema della rivalità interna, con i due piloti che si equivalgono in termini di prestazioni. Il secondo pilota che è lontano dalle performances del primo, non serve. Questa è una filosofia assolutamente consolidata in me. Io non ero favorevole all’arrivo di Raikkonen in Ferrari – dichiarandolo proprio il giorno prima dell’annuncio dell’ingaggio su F1Passion.it e poi sulla Gazzetta dello Sport – perchè oggi con dei driver come Alonso, Hamilton e Vettel, diventati campioni del mondo appena ventenni, non mi sembra una scelta illuminata quella di prendere Kimi che ha quasi trentacinque anni ed è a fine carriera.

Quella che ha fatto la Ferrari in questi giorni è una scelta senza futuro e dal presente incerto. Il fattore età di Raikkonen è solo uno dei parametri da considerare, oltre al fatto che la Ferrari anni fa lo aveva lasciato a casa, mentre se lo avessero considerato un campione, difficilmente lo avrebbero licenziato per ingaggiare Alonso. Se avevano nel team già un grande pilota, perchè non tenerlo, invece di privilegiare Massa? Bella domanda. Andava fatta quella volta…

Raikkonen all’epoca in cui lasciò il posto ad Alonso alla Ferrari, nessun altro team gli offrì un volante in Formula 1 e dovette andare a gareggiare nei rally con esiti assolutamente disastrosi, come prestazione e come affidabilità. Rientrando in Formula 1 ha avuto la fortuna di trovare una Lotus che aveva azzeccato una ottima monoposto e quindi è stato subito competitivo perchè sicuramente dotato – lo riconosco da sempre – di talento. Ma non condivido il suo stile di vita, il suo approccio alla vita da atleta in quanto oggi per essere piloti bisogna vivere da atleti completi, sacrificandosi nella vita privata secondo i canoni che vengono imposti a tutti coloro i quali svolgono questo tipo di attività: la Formula 1 di oggi è rigorosa e richiede sacrifici appunto.

Da F1Passion.it


Due campioni, pro e contro–17/09/2013


Da Autosprint n. 37 del 17/09/2013:

  

   

   

  


La strana coppia, il commento di Massa–17/09/2013


Fernando Alonso/Kimi Raikkonen will clash at Ferrari – Felipe Massa

Felipe Massa has warned Ferrari that the Fernando Alonso-Kimi Raikkonen partnership will result in a clash that the Maranello squad will struggle to deal with.

Lotus driver Raikkonen will join Alonso at the Italian squad in 2014 after securing a two-year deal that means Massa will leave Ferrari after eight seasons with the team.

It will be the first time Ferrari has two world champions in its line-up since 1953.

"I know both Fernando and Kimi on and off the track and I rate them as excellent drivers, but I’m afraid they will collide when sharing the team," said Massa in an interview with Brazilian F1 broadcaster Galvao Bueno on TV Globo.

"I told the bosses to breathe as much as possible while they still can because it will be hard for them to breathe next season."

Massa was Raikkonen’s team-mate from 2007 to 2009, and has partnered Alonso at Ferrari for the past four seasons.

The Brazilian says he has enjoyed his time with the Spaniard.

"I’m sure Fernando likes me, he has to," he said. "We have a nice relationship, I’m sure he sees me as a personal friend as I see him.

"Kimi and myself are also good friends, much more than when we were team-mates."

Massa, however, made it clear that he will not play a supporting role to Alonso this year now he does not have a contract with the team.

"I will not race for Alonso from now on," he said.

"Right from Friday at Singapore I’ll be working for myself.

"I will attack all the time, every lap. It’s come the time to look after myself."

Da Autosport.com


Gemelli diversi, il commento di Montezemolo–17/09/2013


Dalla Gazzetta dello Sport del 17/09/2013


Ferrari boss says Raikkonen’s F1 comeback on par with Niki Lauda’s

Ferrari president Luca di Montezemolo says Kimi Raikkonen earned his return to the team because his Formula 1 comeback is on a par with three-time world champion Niki Lauda’s.

Raikkonen was dropped by Ferrari to make way for Fernando Alonso at the end of an unsuccessful 2009 season.

The Finn, who was given a pay-off to end his contract early, then spent two years in the World Rally Championship before returning to F1 with Lotus.

He has since been a race-winner and title contender, a performance that di Montezemolo believes emulates Lauda – who walked away from the sport in late-1979 but returned with McLaren in ’82 and was champion for a third time two years later.

"Raikkonen’s case is identical to Lauda’s," di Montezemolo told Italian newspaper Gazzetta dello Sport.

"At some point, Niki too said ‘enough’ because he couldn’t stand it anymore.

"I had talked about Kimi’s twin brother because the driver racing for us wasn’t the same one we had hired.

"The stop has done him well, he has made a great comeback, he has won and finished many races."

Di Montezemolo said Ferrari had been anxious that it did not end up regretting dropping long-time driver Felipe Massa, whose place Raikkonen is taking.

"I wanted a race driver who wouldn’t make me regret Massa: here he is," di Montezemolo said.

"From Raikkonen I ask for victories, consistency, podiums. Alonso is the first in line in taking advantage from that.

"I’m happy he’s back with us, Ferrari personnel were enthusiastic with the news because he had left good memories."

The president underlined that signing Raikkonen had not destabilised Alonso.

"We are not such masochists as to hire a race driver without informing Alonso," di Montezemolo said.

"Fernando has always been informed of the decision on Raikkonen, also because the alternative of a youngster, in a season as complex as 2014, wouldn’t give us certainties.

"Nowadays Raikkonen is the strongest, together with Alonso, [Sebastian] Vettel and [Lewis] Hamilton.

"Alonso is the first one satisfied with his arrival."

Da Autosport.com


Le condizioni del Dream Team secondo Turrini–15/09/2013


Il patto segreto tra Fernando e Kimi

Alla base della santa alleanza Kimi-Fernando ci sono cinque punti fermi. Molto semplici, quasi banali. Ma conviene ribadirli, quando mancano all’incirca sei mesi al debutto in pista della Premiata Ditta. Avremo tempo e modo di verificare se l’intesa resisterà all’urto dei fatti.
1) NO GERARCHIE. E’ fuori discussione. Raikkonen è un campione del mondo, viene da due ottime stagioni in Lotus, dunque sarebbe stato impensabile invitarlo a recitare la parte di…Massa. Il finlandese e lo spagnolo se la giocheranno in pista,godendo entrambi dello stesso trattamento da parte del team.
2) PRIMA LA SQUADRA. E’ da escludere, ovviamente sempre e solo sulla carta, che Alonso e Raikkonen possano animare spettacolini in stile Button-Perez di quest’anno. Entrambi hanno convenuto che non danneggeranno mai l’interesse della Ferrari prendendosi a sportellate. Una altissima fonte di Maranello mi ha detto: ‘Tutti i piloti sono esseri umani, ma non tutti i piloti hanno l’esperienza di Kimi e Fernando. Ormai sono i veterani del Circo, sarebbe assurdo se si comportassero da fighetti in cerca di visibilità’.
3) TI AIUTO SE… Qualora nella seconda parte della stagione uno dei due fosse in lizza per il titolo e il secondo no, quest’ultimo si metterebbe al servizio del primo, senza rivendicare lo status da ‘prima donna’. Questa era una condizione fondamentale durante lo sviluppo delle trattative. E’ stata accettata senza battere ciglio sia da Fernando che da Kimi.
4) COOPERAZIONE. Non ci saranno ‘muri’ all’interno della squadra. Lo spagnolo e il finlandese condivideranno le informazioni tecniche, collaborando senza reticenze.In questo può risultare determinante il contributo di Andrea Stella, che è stato stretto partner del Raikkonen1 a Maranello e che ha costruito una eccellente relazione con Alonso in questi quattro anni.
5) KULO. Ah, beh, quello nella vita ci vuole sempre e figuriamoci quando si tenta di combinare l’Alfa (non Romeo) e l’Omega (non l ‘orologio).
Buona domenica

Da blog.quotidiano.net


I “contro” visti da Turrini–14/09/2013


Le obiezioni (respinte) al Dream Team Alo-Kimi

Obiezione, vostro onore.
Veniamo ora alle controindicazioni suggerite a destra e a manca dinanzi all’operazione Dream Team ALO-KIMI.
S’intende che io non le condivido, come attesta la cronaca giornaliera di questo Clog.
Ma andiamo con ordine.
1) DUE GALLI NELLO STESSO POLLAIO. Riconosco che l’obiezione ha una sua valenza storica. In Ferrari la coabitazione tra Prost e Mansell finì a schifio. E non mancano altri illustri esempi. Mi si consenta però di precisare. Con Senna e Prost, che notoriamente si detestavano, la McLaren vinse due mondiali su due. Idem la stessa McLaren con Lauda e Prost, che pure non erano amicissimi. Aggiungo che nella Ferrari del biennio 2007-2008 NON esisteva, per esplicita determinazione di Todt, alcuna differenza di trattamento preventivo tra Raikkonen e Massa: vennero conquistati tre mondiali su quattro. Insomma, non c’è una legge valida in ogni situazione, dipende dall’intelligenza dei personaggi e dalla abilità di chi li deve gestire.
2) ALO SI SENTIRA’ SFIDUCIATO. Ovviamente io non posso sapere cosa stia passando per la crapa di Fernando. Se si sente ‘bocciato’ dalla Ferrari perché la Ferrari ha assunto un altro top driver, beh, allora significa che l’uomo ha dei dubbi su stesso. Invece per parte mia ritengo che Alonso non ci rimetta nulla, nell’0perazione. Ha provato per quattro anni a vincere il titolo correndo praticamente da solo. E’ stato, a parte il 2011, l’avversario più consistente e tenace di Vettel. Perché dovrebbe sentirsi indebolito da una scelta di Scuderia che ha una logica insopprimibile (paghiamo due piloti, vogliamo che corrano due piloti)?
Davvero, non capisco. Se poi chi sta attorno a Fernando lo consiglia male, è tempo di cambiare consulenti.
3) LA FERRARI NON HA LE RISORSE PER DUE TOP DRIVER. Balla mostruosa. La Ferrari deve concentrare le sue energie sull’auto da realizzare, a maggior ragione ora che ha in casa due campioni del volante. Ovviamente Raikkonen non limiterà la magia di Newey, Kimi non è Harry Potter (e nemmeno il Genio Bibitaro è Voldemort, ci mancherebbe). Ma di sicuro a Maranello non saranno meno competitivi, sul progetto, solo perchè al posto di Massa torna il Santo Bevitore.
4) DOMENICALI NON HA LE PALLE PER GESTIRE DUE FENOMENI. Premesso che naturalmente saranno i fatti a dare la risposta e qui si ragiona in pura teoria, non sarebbe male se anche quei Cloggari che non sopportano il Dom rendessero merito a lui di una scelta audace, in controtendenza per una certa tradizione ferrarista (tradizione che personalmente non ho mai condiviso). Ci sono decisioni che vanno apprezzate a prescindere: l’uomo ha optato per la sfida più difficile e chi è in buona fede dovrebbe, d’ora in poi almeno, fare i tifo per lui.
5) TANTO LA FERRARI HA GIA’ PRESO VETTEL PER IL 2015 E ALLORA…
Ma state sereni, che quando la Ferrari dovesse prendere Seb non mancherò, potendo, di farvelo sapere.
Ps. A conclusione di una settimana patagonicamente indimenticabile (e non solo patagonicamente) desidero pubblicamente ringraziare i bloggari Mazgiorg e Nelson66. Sapevano praticamente tutto, del Kimi bis, in tempo reale e mi hanno retto il sacco.
Ora che ci penso, fingevano di reggermi il sacco. Non ci credevano manco loro…
Buon week end.

Da Blog.quotidiano.net