A proposito di Kimi

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Bilancio dei test, opinioni–06/02/2015


Mauro Forghieri: Non è la Ferrari di Alonso, Tombazis e Fry

Ingegner Forghieri, la Ferrari torna a casa dalla Spagna con il sorriso sulla faccia dei tecnici e dei piloti. Fuoco di paglia o il vento è cambiato?
“A mio modesto avviso si possono dire, in questo preciso momento, poche cose credibili in merito all’esordio della SF15-T. Vettura decisamente meno brutta rispetto a quella del 2014. La nuova Ferrari mi sembra “più sana” se volessimo confrontarla con la F14-T, mentre non sono assolutamente in grado di stabilire se gode di maggiore o minore carico aerodinamico e probabilmente gli stessi tecnici di Maranello non hanno ancora l’esatta cognizione di quali siano gli effettivi punti di forza e i limiti della nuova macchina. Con la definzione di “più sana”, intendo la capacità di risposta della vettura rispetto agli interventi e quindi alle aspettative degli ingegneri. La nuova monoposto risponde puntualmente in positivo o in negativo alle soluzioni adottate di volta in volta e questo è un fattore di valutazione molto importante e contituisce un elemento promettente. Mi auguro che gli uomini della Ferrari abbiano raccolto tanti dati preziosi in questa prima sessione di test.”

Tombazis e Fry non ci sono più. I loro sostituti sono in gran parte giovani italiani che da anni lavorano alla Ferrari, una storia simile alla sua quando all’età di 23 anni si è trovato a dirigere il reparto corse dopo un’epurazione di tecnici decisa in poche ore da Enzo Ferrari…
“Un altro aspetto importante della Ferrari 2015, è l’entusiasmo ad un livello che mancava da anni ed anni tra gli uomini di Maranello. L’esplosione di battimani quando Sebastian Vettel è rientrato ai box di Jerez, è la prova migliore del livello di intesa e di complicità di un team che sta bene insieme sotto la regia di Maurizio Arrivabene, uomo con grandi capacità motivazionali. Se è vero che è stato Sergio Marchionne a designare Arrivabene alla guida della squadra, mi sembra non potesse fare scelta più azzeccata il presidente del Cavallino Rampante. Maurizio lo conosco sin dai tempi in cui – con Aleardo Buzzi al vertice della Philip Morris – aiutava economicamente Clay Regazzoni a correre in Formula 1. E poi Arrivabene, grazie alla precedente lunga esperienza nel settore del marketing, ha il pregio di conoscere quali sono i migliori canali per trovare mezzi ecnomici per la squadra che, visti i tempi di crisi, per quanti possa disporne, non bastano mai. I quattrini inoltre hanno il pregio di aiutare a superare meglio gli errori. “Meglio piangere in Rolls Royce che su un tram”, sosteneva Aristotele Onassis.”

Nella sua lunga carriera a Maranello ha disegnato di tutto: motori, alettoni, telai, sospensioni, monoposto e prototipi di successo… Quali sono gli aspetti della nuova vettura che di più hanno colpito la sua “visione” di tecnico?
“Ritengo in assoluto che l’aspetto più importante della nuova Ferrari sia quello del profondo miglioramento della meccanica della vettura, carenza invece che aveva segnato pesantemente i risultati, almeno negli ultimi tre anni. Penso che i correttivi apportati da Allison con il nuovo staff dei giovani ingegneri, siano scaturiti dalla lunga serie di lamentele sollevate da Kimi Raikkonen in passato. Quante volte il pilota finlandese manifestava poca fiducia per la macchina che, secondo lui, non riusciva a controllare in quelle che avrebbe voluto reazioni più dirette? Vedendolo guidare la F14-T, Kimi sembrava un principiante. A Jerez invece ha svolto un lavoro importante e mi risulta che oggi Raikkonen sia molto contento del suo primo approccio con la nuova Ferrari, tanto quanto Sebastian Vettel, compagno con il quale – aspetto non trascurabile – va molto d’accordo. Kimi è un pilota istintivo, tutt’altro che sprovveduto e se ha confermato le qualità di base della SF15-T, significa che la strada imboccata dai tecnici è quella giusta. Da qui a vincere un Gran Premio, bisogna andarci piano perchè nei test spagnoli i concorrenti non hanno mostrato il loro vero potenziale, quindi la cautela è d’obbligo.”

La vettura 2014 soffriva in particolare per una carenza nella componente motoristica. Si diceva che il peccato originale fosse il sottodimensionamento della power unit…
“I concorrenti della Ferrari ritengo abbiano cercato, in questa prima fase, l’affidabilità e i migliori protagonisti della scorsa stagione dovrebbero confermarsi anche nel campionato 2015, sebbene a Maranello un passo avanti lo hanno fatto sicuramente con l’evoluzione della componente motoristica, migliorando la coppia intermedia attraverso un profondo lavoro sull’elettronica, aumentando il dimensionamento del turbocompressore e cercando nuove soluzioni per ottimizzare la combustione con quella “brutta bestia” che è l’iniezione diretta nei motori sovralimentati. Raccogliendo voci di corridoio, mi pare di capire che gli ingegneri abbiano svolto un gran lavoro di ricerca mettendo a punto soluzioni interessanti. Questi sono gli aspetti più rilevanti, non quelle strane considerazioni sulla distribuzione dei molleggi derivanti dalla sospensione pull rod rispetto alla push rod: tutte due le soluzioni sono valide portando a risultati equivalenti, quindi senza differenze se non nel meccanismo di funzionamento. Mentre su queste vetture la vera differenza è costituita dal motore.”

I risultati consueguiti a Jerez quest’anno, in termini di affidabilità e prestazioni, sono stati molto diversi rispetto all’esordio nelle passate stagioni…
“I tempi registrati a Jerez non devono far nascere troppe speranze perchè il lavoro da svolgere è ancora lungo e impegnativo. Però se di buon mattino c’è un po’ di sole, è già un buongiorno che dovrebbe scongiurare l’arrivo delle fredde nevicate di questi giorni. La prossima sessione di test prevista a Barcellona potrebbe offrire maggiori elementi in termini di continuità di prestazioni. Consideriamo che oggi i tecnici di riferimento della Ferrari sono molto giovani e questo comporta un vantaggio indiscutibile: hanno la testa in un continuo turbinio di idee a differenza dei vecchi che quando si trovano nel pantano, purtroppo non reagiscono con la stessa velocità ed energia. I più giovani non si vergognano di imparare guardando cosa fanno gli altri ed in questo, devo riconoscerlo, gli inglesi sono bravissimi, mentre noi italiani, credendoci un po’ tutti figli di Leonardo da Vinci, a volte ci sentiamo troppo importanti, quando invece la grandezza di un uomo si misura dalla modestia. I giovani devono esserci perchè sono il futuro e la Ferrari è sulla buona strada per diventare competitiva come tutti noi vogliamo. Poi vincere è cosa diversa, sebbene mi senta di condividere il pensiero di Horner della Red Bull, il quale si è ripromesso di mettere sotto pressione la Mercedes: mi sembra una ottima strategia per iniziare ad imporsi in un campionato che l’anno scorso aveva le sembianze del monomarca.”

La vittoria appare ancora lontana, ma il primo passo in quella direzione pare sia stato fatto, quindi potremmo pensare ad una evoluzione positiva durante la stagione sportiva, contrariamente alla regressione senza fine degli anni scorsi…
“Ammetto – amando la Ferrari per le ragioni che tutti possono ben comprendere – di essere contento perchè ero stanco e dispiaciuto di vedere la “mia squadra” maltrattata moralmente. Con ciò non voglio dire che la Ferrari sia uscita dal pantano in cui si era venuta a trovare negli ultimi anni, ma almeno oggi si respira aria nuova senza dover subire il condizionamento di vivere con un team dentro ad un altro team. Questa è stata la grave colpa del passato: Alonso, Tombazis e Fry insieme avevano creato una squadra nella squadra, generando una condizione negativa di alternanze politiche. Anzichè unire gli uomini, avevano dato origine a divisioni interne sempre più profonde, con rimpalli di responsabilità e alibi che non potevano portare risultati nel lavoro.”

La faccia di Alonso, anno dopo anno, era sempre più buia, così come stagione dopo stagione anche la faccia dei tecnici attorno a lui assumeva la stessa espressione nell’attesa di un risultato che ormai tutti sapevano impossibile…
“Fernando Alonso è un gran pilota, non c’è ombra di dubbio. Ma ha avuto a disposizione una macchina che non andava bene nemmeno a lui. Ricordate le critiche che ha rivolto in pubblico ai suoi tecnici? Dovunque è andato, mai ha saputo creare il buonumore e quella coesione all’interno di tutta la squadra, fattori che sono indispensabili per progredire. Con Alonso gli uomini della Ferrari erano in difficoltà tra loro e, come ho detto prima, arrivando al paradosso di avere una squadra dentro alla squadra, condizione questa che un pilota deve assolutamente evitare. Dall’esperienza che ho maturato con Niki Lauda, con Clay Regazzoni, con Jody Scheckter, ho visto come questi piloti sapessero “fare squadra”, creando il clima ideale per lavorare, includendo e non escludendo, infondendo a piene mani la speranza del risultato. A un meccanico impegnato tra box e officina praticamente senza orari, chi può offrirgli la speranza che il lavoro svolto sia proficuo, se non il pilota? Per fortuna che tra Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen corre buon sangue e poi guidano in modo abbastanza simile. Invece fino all’anno scorso anche il solco tra compagni di squadra era molto profondo. Per fortuna è cambiato tutto. Sono proprio contento e fiducioso.”

Da formulapassion.it



Test a Jerez, conclusione al top–04/02/2015


Jerez F1 test: Kimi Raikkonen fastest for Ferrari on final day

Kimi Raikkonen ended the first Formula 1 test of 2015 on top for Ferrari, setting the fastest time of the week at Jerez on Wednesday afternoon.

The 2007 world champion spent most of the day at the top of the times, running on the medium and hard-compound tyres during the morning, before switching to some soft-tyre running late in the afternoon.

Raikkonen reiterated his belief that Ferrari has started 2015 in encouraging shape.

"Compared with the last car it feels at lot better," he said.

"We still have a lot of things to work on and things to improve, but we have something we can work on and the team has done a good job over the winter to prepare and make this car.

"We can be happy about that, but it’s still early days."

It was during a sequence of runs on the yellow-sidewalled Pirellis that Raikkonen set the best time of the four days, going one tenth of a second faster than Ferrari team-mate Sebastian Vettel managed on day two (on mediums).

Sauber once again got itself towards the front as it completed some soft-tyre running for the fourth consecutive day, with Marcus Ericsson edging out Lewis Hamilton’s Mercedes for the second-fastest time with half an hour to go.

Ericsson caused a last-minute red flag when his car ran out of fuel on track.

Hamilton succeeded in passing the 100-lap mark for the first time at this test, after a water leak limited him to 91 on day two.

The reigning world champion did not have a perfect day though, as a spin at the chicane brought out the red flags in the morning.

It was only a minor delay to Mercedes’ programme, with Hamilton returning to the track just 40 minutes after he caused the stoppage.

At the other end of the timesheets, Lotus and McLaren both wrapped up the test early due to power unit and fuel pump problems respectively, while Red Bull lost time with an ERS problem earlier in the day that forced Daniil Kvyat to stop on track in the morning.

McLaren had a troubled morning as well, when an "operational issue relating to the oil level" caused a delay to its programme in the morning.

Button finished the day with 35 laps to his name, and he set the Honda-powered MP4-30’s fastest lap of the week with a 1m27.660s.

WEDNESDAY’S TEST TIMES:

Pos Driver Car Time Gap Laps
1 Kimi Raikkonen Ferrari 1m20.841s 106
2 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m22.019s 1.178s 112
3 Lewis Hamilton Mercedes 1m22.172s 1.331s 117
4 Max Verstappen Toro Rosso/Renault 1m22.553s 1.712s 97
5 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m23.116s 2.275s 73
6 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 1m23.802s 2.961s 53
7 Daniil Kvyat Red Bull/Renault 1m23.975s 3.134s 64
8 Jenson Button McLaren/Honda 1m27.660s 6.819s 35

Da Autosport.com


Testing at the Jerez circuit – 4 February 2015

Circuit: Jerez circuit – 4.428 km
Driver: Kimi Raikkonen
Car: Ferrari SF15-T – chassis 309
Weather: Air temperature 9/13 °C, track temperature 8/22. Clear skies.
Laps/Km completed: 105/464
Fastest time: 1:20.841 (Pirelli Soft tyres)
Tyres used: Wet, Intermediate, Medium, Hard and Soft
Programme: Tyre evaluation and set-up work.

Kimi Raikkonen: “Over the winter, we have made a good step forward and this car is definitely an improvement over the 2014 one. It’s the whole package that has progressed, but there is still a lot of work to do. We are not comparing ourselves to the others, we just got on with our own job, without looking at what they were doing. Times are of relatively little importance; what matters is that we have put together a good number of laps without having any real problems. Today’s conditions were not that easy, with too strong a wind blowing ontrack, but then it’s the same for everyone. As I said, we now have a good basis from which to start the development work.”

James Allison: “When you bring a new car to the track, you’re always excited and worried and that is mixed with a profound hope that all the hard work of so many people will be rewarded with performance. We leave this test without having all our expectations met, simply because we would have liked to have done even more mileage and because you always want to be faster. However, having said that, given how it went, overall we can bepleased, because we have had a solid start. Now, we are keen to push on with the development work in Barcelona, so as to be ready for the first race in Melbourne.”

Maurizio Arrivabene: “If one makes a comparison to last year, these past few days of testing have produced encouraging signs. The team has worked well, both at home and at the track and our drivers did a great job, providing the engineers with valuable feedback. But above all, I am pleased that the group has rediscovered its motivation and team spirit. In terms of performance, I don’t think our competitors – one in particular – have shown their true potential over these past days. I think we will only discover the truth about them and about ourselves at the last Barcelona test session. Now, my attention turns to Paris, where tomorrow’s meeting will decide the future of our sport.”

Da Ferrari.it


Test Jerez, 3° giorno, il primo di Kimi–03/02/2015


Jerez F1 test: Felipe Nasr’s Sauber pips Kimi Raikkonen’s Ferrari

Felipe Nasr topped the third day of Formula 1 testing at Jerez for Sauber, as the team’s soft tyre strategy finally got it ahead of Ferrari.

The Swiss team opted for a quick run on the yellow-sidewalled Pirelli tyres for the third successive day, but while it narrowly missed out on top spot to Sebastian Vettel’s Ferrari on days one and two, Nasr was able to beat Vettel’s team-mate Kimi Raikkonen to that honour on Tuesday.

Nasr’s lap came just a couple of minutes after Raikkonen had gone quickest on a set of medium-compound tyres, during a mid-afternoon spell where the Sauber had a couple of turns at the top and Nico Rosberg’s Mercedes briefly got in on the act as well.

Mercedes once again dominated in terms of mileage, with Rosberg adding 151 laps to the 157 he managed on day one and the 91 team-mate Lewis Hamilton completed before a water leak curtailed his running on Monday.

Rosberg’s day was not trouble free though, as an on-track engine shutdown forced him to a halt just before 1pm, bringing out the red flags.

That was the second stoppage of the day. Nasr had caused the first when he spun into the Turn 9 gravel when the circuit was damp in the morning.

There was a third red flag with just over one minute left in the day’s running, caused by Pastor Maldonado stopping on the backstraight.

McLaren-Honda enjoyed its best day yet as Fernando Alonso managed 32 laps in the morning, but a problem with the engine – detected by the Spaniard on an out-lap – brought its running to a premature end.

That left the MP4-30 comfortably bottom of the timesheets, as Alonso missed out on the fully dry conditions of the afternoon.

Lotus made a late start to the day due to a telemetry problem, while Red Bull suffered engine gremlins that limited Daniel Ricciardo to little more than some short runs late in the day in the RB11.

TUESDAY TEST TIMES:

Pos Driver Car Time Gap Laps
1 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 1m21.545s 109
2 Kimi Raikkonen Ferrari 1m21.750s 0.205s 94
3 Nico Rosberg Mercedes 1m21.982s 0.437s 151
4 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m22.276s 0.731s 71
5 Pastor Maldonado Lotus/Mercedes 1m22.713s 1.168s 96
6 Carlos Sainz Jr. Toro Rosso/Renault 1m23.187s 1.642s 137
7 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m23.901s 2.356s 49
8 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m35.553s 14.008s 32

Da Autosport.com


 

Jerez F1 test: Kimi Raikkonen says new Ferrari is a “different story”

Kimi Raikkonen declared the 2015 Ferrari already a “completely different story” to last season’s car after his first Formula 1 test of the year at Jerez.

Although Raikkonen led the way on day one of 2014 running 12 months ago, that proved to be the precursor to the least successful season of his F1 career.

He said there were instantly signs that 2015 should be a better year.

“There are a lot of good points in the areas where we had difficulties,” Raikkonen said.

“Obviously it’s just the first day and the circuit stayed damp for most of the day, but we had good running and got some mileage.

“The whole package is quite a bit better than how we finished last year. We’ve improved in all the areas.

“We have a lot of things to do and things to improve, but it’s definitely a positive start and we have something to work with.”

Asked to directly compare how his first impression of the SF15-T compared to his early feelings in the F14T, Raikkonen replied: “It’s a lot different. It’s a new car and you usually know if the car is going to be good or not good [immediately].

“This year is a completely different story to last year.

“It’s a positive start and I had a good feeling straightaway when I went out.”

Raikkonen’s Ferrari deal will be up for renewal at the end of 2015, but he shrugged off any suggestion that he was starting a critical year for his career.

“There is an option in the contract. I don’t mind. It’s up to me and up to the team to do a good job this year,” he said.

“If it goes badly and I don’t sign it, then I don’t sign it. It’s not the end of the world.

“The aim is to do well and have good times and for everyone to be happy.

“I’m sure we can do a good year and then we’ll see what happens in the future.

“I don’t worry about it and I don’t have to think about it.”

Da Autosport.com


Questione di “auto-controllo”–04/02/2014


Da Autosprint n.5 del 04/02/2014:

  

 


Test a Jerez, riepilogo della settimana e commenti


Da Autosport.com

Combined times:

Pos Driver             Team                  Time        Gap      Day
 1. Kevin Magnussen    McLaren-Mercedes      1m23.276s            Thurs
 2. Felipe Massa       Williams-Mercedes     1m23.700s   +0.424s  Thurs
 3. Lewis Hamilton     Mercedes              1m23.952s   +0.676s  Thurs
 4. Jenson Button      McLaren-Mercedes      1m24.165s   +0.889s  Weds
 5. Kimi Raikkonen     Ferrari               1m24.812s   +1.536s  Weds
 6. Valtteri Bottas    Williams-Mercedes     1m25.344s   +2.068s  Weds
 7. Fernando Alonso    Ferrari               1m25.495s   +2.219s  Thurs
 8. Nico Rosberg       Mercedes              1m25.588s   +2.312s  Weds
 9. Nico Hulkenberg    Force India-Mercedes  1m26.096s   +2.820s  Thurs
10. Sergio Perez       Force India-Mercedes  1m28.376s   +5.100s  Weds
11. Daniel Juncadella  Force India-Mercedes  1m29.457s   +6.181s  Fri
12. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso-Renault    1m29.915s   +6.639s  Thurs
13. Adrian Sutil       Sauber-Ferrari        1m30.161s   +6.885s  Thurs
14. Jules Bianchi      Marussia-Ferrari      1m32.222s   +8.946s  Fri
15. Esteban Gutierrez  Sauber-Ferrari        1m33.270s   +9.994s  Weds
16. Marcus Ericsson    Caterham-Renault      1m37.795s  +14.519s  Weds
17. Sebastian Vettel   Red Bull-Renault      1m38.820s  +15.544s  Weds
18. Kamui Kobayashi    Caterham-Renault      1m43.193s  +19.917s  Fri
19. Daniil Kvyat       Toro Rosso-Renault    1m44.016s  +20.740s  Fri
20. Daniel Ricciardo   Red Bull-Renault      1m45.374s  +22.098s  Fri
21. Robin Frijns       Caterham-Renault      No time              Thurs
22. Max Chilton        Marussia-Ferrari      No time              Thurs

Mileage by driver

    Driver             Team                   Laps    Kms
 1. Nico Rosberg       Mercedes               188     832
 2. Fernando Alonso    Ferrari                173     766
 3. Kevin Magnussen    McLaren-Mercedes       162     717
 4. Felipe Massa       Williams-Mercedes      133     588
 5. Lewis Hamilton     Mercedes               121     535
 6. Adrian Sutil       Sauber-Ferrari         103     456
 7. Jenson Button      McLaren-Mercedes        83     367
 8. Daniel Juncadella  Force India-Mercedes    81     358
 9. Kimi Raikkonen     Ferrari                 78     345
10. Esteban Gutierrez  Sauber-Ferrari          60     265
11. Kamui Kobayashi    Caterham-Renault        54     239
12. Sergio Perez       Force India-Mercedes    48     212
13. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso-Renault      45     199
14. Valtteri Bottas    Williams-Mercedes       42     185
15. Jules Bianchi      Marussia-Ferrari        25     110
16. Nico Hulkenberg    Force India-Mercedes    17      75 
17. Marcus Ericsson    Caterham-Renault        12      53 
18. Sebastian Vettel   Red Bull-Renault        11      48 
19. Robin Frijns       Caterham-Renault        10      44 
20. Daniel Ricciardo   Red Bull-Renault        10      44 
21. Daniil Kvyat       Toro Rosso-Renault       9      39
22. Max Chilton        Marussia-Ferrari         5      22

Mileage by team

 1. Team                   Laps                Kms
 2. Mercedes                309               1368
 3. Ferrari                 251               1111
 4. McLaren                 245               1084
 5. Williams                175                774
 6. Sauber                  163                721
 7. Force India             146                646
 8. Caterham                 76                336
 9. Toro Rosso               54                239
10. Marussia                 30                132
11. Red Bull                 21                 92 

Mileage by engine manufacturer

    Engine                 Laps                Kms
 1. Mercedes               875                3874
 2. Ferrari                444                1966
 3. Renault                151                 668

Video:
Articoli:

Il debutto di Kimi visto da James Allen–01/02/2014


Ferrari, Räikkönen: “We have started pretty okay”

1 febbraio 2014 – Rewind back to January 2007: Kimi Raikkonen’s first ever pre-season test in Ferrari-red overalls was taking place. It was also in Spain and he went on to win the world championship. Seven years later he has not only chosen to race with the same number, but he is back testing with the Italian team, once again in Spain.

Kimi’s start to the season at Ferrari today was a totally different story to back in 2007, however, a story of new challenges, a new car, a new engine… and patience. A lot of it. “We’ve been working very hard to get the car ready; we expect to learn many things,” he said with typical understatement. As is his wont, Kimi ambled from the team motorhome across into the garage with sunglasses firmly fixed in place, even though the sun still hadn’t broken through the early morning clouds.

He looked calm, he looked untroubled, he looked… well, he looked Kimi. Another day at another office, same Raikkonen. After a slow start to the morning, Kimi finally drove out of the garage at 09:40, with the Ferrari V6 engine breaking the silence. Pit-limiter off, up the hill to Turn 1, and rosso corsa Kimi was back. Unfortunately, his installation lap didn’t last long. Just as he was getting to the back straight, he was stopped by his engineers – just a precaution. Funnily enough, it was just before the back straight at Turn 5, which is named after double 250cc Motorcycle World Champion Sito Pons… Stating his intentions, perhaps?

To give an idea of what Kimi’s F14 T sounds like, when his car came to a halt on track, the sound of an engine revving could still be plainly heard. Two bright red Ferrari road cars roared past near the stricken F14 T, making such a similar sound that it was easily confused with the Finn’s engine.

It made those who heard it smile when they realised the similarity. “For sure we want to complete more laps”, Kimi shrugged afterwards. “But its pretty normal that things don’t work when there are so many changes.” You could tell he wanted more, much more.

He didn’t take his helmet off when he was dropped off back in the garage, but his eyes said it all: determination to get back in the car again as soon as possible, despite it being a two-hour wait before he was finally in the cockpit again. After another patient wait, in the afternoon Kimi seemed to be getting to grips with the car and going out for longer stints than just the one installation lap. Even though he was still way off last year’s fastest lap here in Jerez (a 1:18.148 set by himself), his times were improving rapidly and he appeared to be gaining in confidence. He finally eased past Lewis Hamilton’s fastest time and topped the time sheet with a 1:27.104. More importantly on this first day he also completed more laps than anyone (31). “Lap times don’t mean anything right now, we just want to run as much as we can,” he said. “It will take a little bit of time before we can run at 100 per cent all the time and not have issues, but we have started pretty okay.” (JA.F1)


Da F1Passion.it


Buona anche la seconda, commenti fine test Jerez–29/01/2014


Kimi: “Due giorni positivi”

Circuito: Circuito de Jerez – 4,428 km

Pilota: Kimi Raikkonen

Vettura: Ferrari F14 T

Meteo: temperatura aria 9/14°C, temperatura asfalto 10/15 °C. Pioggia leggera al mattino, sole e nuvoloso al pomeriggio.

Giri/Km percorsi: 47/208

Miglior tempo: 1:24.812

Seconda giornata di prove a Jerez de la Frontera per Kimi Raikkonen alla guida della F14 T. A causa delle condizioni meteorologiche, la mattina è iniziata con le prove richieste dalla Pirelli per lo sviluppo degli pneumatici da bagnato. La Scuderia è riuscita a saggiare rapidamente le gomme intermedie sfruttando cosi il tempo rimanente e il progressivo miglioramento della pista per iniziare a lavorare sui parametri della vettura in previsione del programma pomeridiano. A fine giornata Raikkonen è riuscito a completare un totale di 47 giri, il migliore in 1:24.812, continuando il lavoro di controllo delle funzionalità della vettura ed effettuando alcune regolazione dell’assetto.“Ogni volta che scendiamo in pista impariamo nuove cose” – ha detto Kimi a http://www.ferrari.com – “Questa settimana non contano i tempi ma solamente riuscire a fare un buon numero di giri senza avere problemi e fortunatamente ci siamo riusciti in entrambi i giorni. La squadra lavora duramente e in Bahrain al prossimo test continueremo a migliorarci.”Le prove su questo circuito proseguiranno  anche domani, con il debutto stagionale di Fernando Alonso.

Da Ferrari.com


Allison su Kimi: “Molto forte, incredibilmente preciso”

Jerez de la Frontera, 29 gennaio – Un buon inizio. Sono sulla stessa lunghezza d’onda Kimi Raikkonen e James Allison alla fine della seconda delle quattro giornate di prove in programma sul circuito di Jerez, in Andalusia.“Abbiamo gettato delle buone basi di partenza per continuare lo sviluppo della F14 T” – ha detto il Direttore Tecnico della Scuderia a http://www.ferrari.com – “Stiamo lavorando principalmente sull’affidabilità della vettura e, fino ad ora, possiamo dire di essere abbastanza soddisfatti perché, pur trattandosi di un progetto pressoché totalmente nuovo, non abbiamo avuto nessun problema rilevante. Siamo inoltre contenti dei parametri riscontrati sia per quanto riguarda il raffreddamento che per ciò che concerne il carico aerodinamico: entrambi corrispondono alle nostre aspettative”.Richiesto di un parere sul secondo debutto di Kimi in rosso, Allison si è così espresso: “E’ sempre il solito fortissimo pilota, caratterizzato dalla sua tipica flemma” – sorride – “E’ difficile che si entusiasmi eccessivamente per qualcosa ma dà i riscontri giusti ai tecnici per proseguire nel lavoro. Magari non parlerà troppo ma è incredibilmente accurato quando si tratta di spiegare dove bisogna intervenire per far andare più veloce la vettura”.Allison ammette di non aver minimamente guardato che cosa stanno facendo le altre squadre quindi non è in grado di dare alcun giudizio sulla competitività della F14 T: “C’è troppo lavoro da fare per pensare agli altri. Bisogna stare attenti ad ogni dettaglio perché basta un nulla per farti rimanere a piedi. Da qui a Melbourne dovremo sistemare ogni particolare per poter essere pronti alla prima gara”.

Da Ferrari.com


L’analisi: la Ferrari funziona più della Red Bull

Vettel alla Ferrari. No, il mercato per adesso non si muove, ma Sebastian sì. Visibilmente seccato, dopo il guasto al recupero di energia che ha mandato in fumo pezzi di carrozzeria e programma di test, il campione del mondo è andato a mangiare alla Rossa. Con Pedro de la Rosa e Charlie Whiting, delegato Fia.

E mentre lui si sfogava sulla pasta, la Ferrari macinava chilometri. 47 giri, cinquanta in meno della “maratona” di Rosberg, ma sufficienti a dare il sorriso al dt James Allison: «Siamo ragionevolmente contenti, non c’è nessun guasto “killer” che non sia stato preso in considerazione. In questi primi due giorni conta solo girare, per programmare la vettura con i miliardi di numeri che servono a farla funzionare. Ci sono cose in apparenza semplici, ma indispensabili per questa vettura, come il raffreddamento di tutti i vari fluidi».

La F14 T soddisfa Allison anche come estetica: «Ha linee pulite ed è compatta, ma aggressiva. Frutto di un lavoro di due anni sull’installazione delle varie componenti».

Kimi Raikkonen è a posto così: «In questi giorni lavorano più gli ingegneri che i piloti. Ma a ogni uscita impariamo qualcosa e l’importante adesso è fare strada».

In pista, la Ferrari è la più silenziosa, quasi “elettrica”, e Kimi mette in mostra un grande controllo, quasi da rallysta, in un momento in cui tutti faticano a stare in pista per la riduzione del 20 per cento della deportanza. Riduzione che la McLaren risolve a suo modo, con la “butterfly” suspension, la sospensione coi triangoli sdoppiati e carenati (nell’immagine sotto) in modo da formare un vero profilo alare. «L’ho solo vista in foto, non voglio giudicare», commenta Allison.

Da Autosprint.it