A proposito di Kimi

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Domande e risposte, Leo Turrini–17/08/2018


riccardo78. In America quasi mai hanno capito la F1 e il disastro di Indy2005 fu un autogol pazzesco. Austin per ora è una buona soluzione. Altri Gp negli Usa sono nei progetti di Liberty Media. Vedremo.
Su Kimi, sicuramente è un pilota che viene da un’altra era e il discorso vale anche per Alonso, che certamente non è mai stato “gentile” con i suoi compagni di scuderia. Ma guarda che nemmeno Schumi lo era.

@paul. Kimi è terzo nel mondiale piloti. Ha perso punti (meccanico al box e un motore kappao) non per colpa sua. La Ferrari ha le sue strategie ma io tutto questo ostracismo nei confronti di Raikkonen, chiedo scusa, ma non lo colgo. Si vede che sono suonato, cosa vuoi che ti dica? Ciao.

@AUZbar. Io immagino che Kimi, quando smetterà di correre, ai box non metterà più piede. A meno che Robin da grande…

@carbone. Arrivabene, Vettel e Kimi non leggono i giornali e nemmeno i siti web (ma esiste l’eccezione che conferma la regola).
@seldon. Sei un grande! Allora, il testo della Carlona lo scrisse un coetaneo di Raikkonen che si chiamava Paolo Villaggio e…

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@luca Raikkonen. Nel 2019 Kimi sarà dove è logico stia uno come lui.

@pask 7. E meno male che avevo chiesto una domanda alla volta! Ma apprezzo lo spirito. In breve. I progetti di Marchionne io li porterei avanti, rilancio Alfa compreso. Leclerc è in gamba, solo non lo aiutano i babbei odiatori di Kimi che per questo astio verso il finnico debbono dipingerlo come il Messia, che ancora non può essere.

@beverly. La Ferrari ha le sue strategie. Kimi è un uomo intelligente. Per ora, la combinazione funziona.

@kimi7. La Ferrari non ha interesse a penalizzare Raikkonen, fermo restando che Vettel è Vettel e che ha vinto, particolare non trascurabile, i primi Gp della stagione.

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Domande e risposte (2)–Leo Turrini 11/08/2018


@ massimo Alfani. Sai, oggi tramite web uno può leggere commenti di ogni tipo, da ogni paese (a patto di conoscere le lingue, eh). Io credo ci sia un problema: una parte dei media tricolori non ama Vettel (per tacere di Kimi!). Rispettabile sentimento, che a me però risulta incomprensibile. Da lì, suppongo, una timidezza nel valutare certe prodezze Fia (lo slalom alla Tomba di Hamilton in Germania, per dire). Richiamo anche un’altra domanda di Maipora: certo che mi girano, quando scopro che qualcuno è più uguale degli altri.

@giuly98. Scrivi molto bene, cara collega. Sei invece meno brava a…leggere, dato che avevo chiesto una domanda sola! Scherzi a parte, vittoria più bella 2018 Silverstone. Voto a Seb e Kimi fin qui: 8 a entrambi.

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@AlessandroRocco. Kimi è in pole per una vita felice, che tale continuerà ad essere a prescindere dalla collocazione datata 2019.

@sabina. Seb e Kimi, a parte i doveri professionali e promozionali, non curano le pubbliche relazioni in modo viscerale, cioè non fanno i ruffiani e insomma ai miei occhi sono fantastici. Ad occhi di altri molto meno (fantastici, intendo). Ma c’è libertà di opinione.
@un Dario qualunque. Kimi sa che io sono un ferrarista di rito raikkoniano e io so che lui è un lettore di rito turriniano. Ci vogliamo molto bene, da lontano.

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@maipora. A livello mediatico globale Hamilton e Verstappen sono più popolari di Seb e Kimi. Ma io mi tengo Seb e Kimi.

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Domande e Risposte–Leo Turrini 07/08/2018


Cosa pensava Marchionne di Raikkonen

Inizio a rispondere alle vostre domande. Mi sto divertendo molto. Grazie, non salterò quesiti, almeno spero.

@Timetravel. Sai, contrariamente a quanto taluni sostengono, Marchionne si era tenuto tutte le opzioni aperte per il 2019. Ti racconto questa: quando Vettel vinse in Canada, il presidente, ancora in discrete condizioni di salute, non rilasciò la consueta dichiarazione ufficiale. Disse: se la facessi dovrei anche rimproverare Kimi per la prestazione opaca e non lo voglio fare…

@079Max. Caro amico, so bene che spesso a me vengono attribuiti poteri divinatori. Ma non sono Nostradamus. Io su Kimi mi comporterei come Marchionne, che lo ha confermato nel 2015, nel 2016 e nel 2017 (a dimostrazione che se ne intendeva, eh). Ora la decisione spetta ad altri, che hanno il diritto di scegliere come meglio credono.

@anna M.Io reggo meglio il Lambrusco e Kimi regge meglio la vodka. Ma ti assicuro che siamo entrambi lucidissimi.
@GrandPrix4. Kimi aveva almeno 4 ipotesi extra Ferrari per il 2019, a fine primavera. Le ha lasciate cadere perché la sua priorità è quella di sempre.
@Bedroom8. I nuovi vertici Ferrari cercheranno la continuità (parlo dell’azienda) anche per rassicurare gli investitori, molto turbato dalla scomparsa di Marchionne. Sulla F1 conserveranno le posizioni “politiche”del predecessore.

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Aspettando…–28/07/2018


Ferrari, aspettiamo Robin Raikkonen

E che vi posso dire?
“It’s not over until is over” (cit).
Di sicuro Giove Pluvio non è iscritto a un Ferrari Club.
Nemmeno temo sia un fan di questo Clog!
Dopo di che, bisogna essere bravi anche nella gestione della emergenza. Non c’è dubbio che in Mercedes siano stati più abili.
Hamilton è un fuoriclasse e lo ripeto sempre. Credo si stia rendendo conto che le circostanze lo stanno agevolando. Lo ha anche ammesso nelle esternazioni post qualifiche.
Ma è ancora lunga, fidatevi.
La Ferrari, storicamente, è un modello di resilienza e non mi sono ancora rassegnato all’idea che il prossimo campione del mondo vestito di Rosso sia Robin Raikkonen nel 2038.
Suo padre va fortissimo e io l’ho sempre saputo, con tanto rispetto e affetto per Leclerc che qualcuno sta rischiando di bruciare.
E Vettel è Vettel. Non aderirò mai all’esercito degli Anti. Non capiscono una beata mazza, se posso esprimermi con un francesismo.
La gara sarà molto, molto dura. Se la partenza fosse normale, un Bottas in versione sughero non ce lo toglierebbe nessuno.
Ma, come dico sempre, in Ferrari siamo abituati a soffrire.
Aspettando Robin Raikkonen, s’intende.

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Considerazioni post GP Francia–25/06/2018


Donna Ferrari e i suoi (tre) mariti

Proverò a mettere ordine tra i miei pensieri post Francia, naturalmente pochi e confusi.
Donna Ferrari e i suoi (tre) piloti.
Su Vettel.
Allora, trovo molto divertente l’idea, puntualmente affiorata qua e là, di mettere Seb sotto processo per l’autogol del Paul Ricard.
L’errore c’è stato, è stato riconosciuto subito dal diretto interessato e la sua onestà intellettuale merita rispetto, altro che dire che no, non ha sbagliato, eccetera.
Da qui a sostenere che Vettel non sa gestire la pressione, insomma, farò di nuovo il reduce trombone ma nell’estate del 2000 c’ero, Schumi canno’ due partenze di seguito, proprio Austria e Germania se ben ricordo e giù a sentenziare (non io, eh) che Michael non reggeva la tensione, che non ce l’avrebbe mai fatta a vincere con la Ferrari e bla bla bla.
Non è cambiato nulla, a parte il web che funge da moltiplicatore.
Trovo poi oltraggiose le parole di Hamilton e Verstappen sul conto del collega ferrarista. Capisco la strategia (a loro conviene far passare il messaggio che Vettel è uno sregolato incapace di controllarsi) ma detesto l’ipocrisia. L’olandese poi dovrebbe comprendere che 3 (tre) Gp vinti non valgono 4 (quattro) mondiali vinti. E in materia di botti, qui siamo al bue che dà del cornuto all’asino.
Su Raikkonen.
Il pregiudizio è più forte di qualunque ragionamento. Chiaro che deve migliorare il rendimento in qualifica. Ma in gara ha due zeri non per colpa sua (meccanico e motore). Facciamo che in entrambe le circostanze, essendo un pippone, più di quinto non avrebbe fatto. Ok: sono venti punti in più. Come starebbe piazzato in classifica? Terzo o quarto, a quota 103 o giù di lì. In una squadra che ha Vettel come faro e come leader indiscusso. Se questo è un disastro, io sono Bruce Springsteen (e mi piacerebbe pure).
Tutto questo per dire che è normale pensare al congedo, io ho scritto sette mesi fa che se la Ferrari crede in Leclerc (e ci credo anche io) fa bene a cambiare per il 2019. Non c’è motivo per essere ostili, spiegai allora.
Ma dire che un altro pilota, nel 2018, con Hamilton in Mercedes e Vettel in Ferrari, sarebbe più su del terzo posto in classifica non è solo una balla da web.
E’ una barzelletta raccontata male.
Infine, su Leclerc.
Fin quando stai in Alfa Sauber e fai un dritto e perdi punti, nessuno ti dice nada e anzi siamo tutti qui, io per primo, ad elogiarti.
Fallo con la Ferrari, magari due volte, e poi vedi cosa ti arriva addosso.
Basta sapere questo e siamo d’accordo su tutto.

Da Quotidiano.net


Sesto senso prestagionale–24/02/2018


[…]A proposito di Bwoah, il mio pupillo Santo Bevitore in versione social è in una forma stellare. Anticipo qui che se nelle prime due gare fosse tamponato da una marmotta e speronato da un camoscio, eh, immediatamente scatterebbe la campagna “ma cosa aspettano a togliere il sedile a quel bollito per darlo a Leclerc?”.  I know my chicken, la frontiera del ridicolo è sempre frequentata. Qui ci si mette avanti con il lavoro. […]

Da Blog Turrini


Partita tra amici–09/02/2018


Giocando ad hockey con Kimi Raikkonen

Giocando a golf una mattina.
Era il titolo di un giallo Tv a puntate quando ero bambino.
Andavo a letto molto spaventato.
Debbo dire che è più divertente giocare ad hockey sul ghiaccio di Fanano.
Con Kimi Raikkonen.
Del resto non è che un pilota può starsene notte e giorno a Maranello. Siamo anche in epoca di Olimpiade Bianca.
E poi a Fanano ci arrivi in un’oretta.
Inoltre non puoi perdere se metti davanti alla porta Gino Rosato.
Gino è il classico italiano di ritorno (dal Canada) che ha un amore pazzesco per la Ferrari.
E insomma l’atmosfera che si respira, pensando alla macchina nuova, è di ansiosa speranza.
Comunque Kimi ad hockey gioca da Dio e aspettando il Leclerc predestinato qui non si esclude di andare sabato sera a Sanremo con Gino a fare i cori per lo Stato Sociale, più o meno abbiamo la stessa età della ballerina.

Da https://www.quotidiano.net/blog/turrini