A proposito di Kimi

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Un altro anno ancora–22/08/2017


Ferrari keeps Kimi Raikkonen for 2018 Formula 1 season

Kimi Raikkonen will remain at Ferrari for the 2018 Formula 1 season, the Italian team has confirmed.

The 2007 world champion’s contract with the Maranello outfit had been due to run out at the end of this year.

There had been speculation about whether or not he would continue but in a short statement, Ferrari announced on Tuesday, in the week building up to the Belgian Grand Prix, that Raikkonen would remain on board for 2018.

Raikkonen’s deal will likely pave the way for Ferrari to conclude a new longer deal with Sebastian Vettel, whose current contract runs until the end of 2017.

F1’s new faster and more challenging cars this year have better played to Raikkonen’s driving style and he has been able to deliver some strong performances, including pole position for the Monaco Grand Prix, his first in F1 since 2008.

But while team-mate Vettel is top of the championship with 202 points and four wins, Raikkonen is in a winless fifth, 86 points behind.

There have also been questions about his overall commitment and effort, with Ferrari president Sergio Marchionne labelling him a‘laggard’ ahead of the Austrian GP.

Speaking about the potential for a future deal with Raikkonen at the time, Marchionne had said: "I think Kimi has got to show a higher level of commitment to the process.

"There are days when I think he’s a bit of a laggard, but we’ll see."

Before the summer break, however, Raikkonen appeared to have got back in favour and Marchionne was open that Ferrari was likely to retain both drivers for 2018.

"I think I have been public on the Sebastian issue, if he wants to stay he is more than welcome to stay," he said.

"And in the case of Kimi, we know he wants to stay.

"Hopefully we will bring them on soon."

Vettel was known to be keen for Raikkonen to stay, and there had even been suggestions that the German made it a condition that the Finn remain at Ferrari for now if he was to contemplate the long-term deal that his bosses want him to sign.

Ferrari had originally intended for its driver announcements to take place at the Italian GP, but may have chosen to confirm matters early in a bid to stop speculation about the future being a distraction from its world championship efforts.

Raikkonen is in his second spell at Ferrari, after the first stint – one that secured him his world championship title in 2007 – ended early in 2009.

He rejoined the outfit in 2014, but his most recent F1 victory remains his 2013 Australian GP triumph for Lotus.

Da Autosport.com

Turrini risponde–21/08/2017


@arcangelo riccio. In un altro contesto Kimi avrebbe già vinto 2 GP, in questa stagione. Spero anche io abbia almeno un’altra occasione.

@andrea pasetti. Verstappen a Budapest andava punito e stop, senza stare a guardare chi ci avrebbe guadagnato. La McLaren cambiano PU non potrà che migliorare. Alla Toro Rossa con Honda ci credo quando la vedo. No, Kimi al titolo non ci crede.

@un Dario qualunque. Con la Mercedes Kimi avrebbe almeno gli stessi punti di Hamilton. Del Nano un giorno scriverò qualcosa, promesso.

@manuB. Leclerc subito in Rosso e’ una scommessa a prescindere da Kimi. Si può fare o si può aspettare un anno, io non ho controindicazioni.

@davide ghiotto. Ciao cool daddy. Se Kimi vince a Monza faccio secca una bottiglia di Vigna del Cristo in omaggio al Santo Bevitore.

@luca Raikkonen. Kimi e’ uno dei piloti più amati di sempre all’interno della Ferrari. E anche questo irrita chi non lo ama.

@dona. Su Arnoux mi sono già espresso in un altro post. Di Raikkonen scrivo spesso, per alcuni anche troppo…

Da Blog.quotidiano.net


@pask7. Integro qui ora ora dopo aver letto la lamentela sotto.Mi dispiace, io proprio le domande non le avevo notate. Eh sì che sono interessanti. In sintesi: sì, per evitare giochi di squadra ci vorrebbe una F1 con team con un solo pilota ma l’investimento non reggerebbe per nessuno. E inoltre ridurre in alternativa il titolo piloti al capocannoniere della serie A non ha proprio senso. Quanto a Raikkonen, correre è la sua vita da sempre, sta vicino all’epilogo, va ancora fortissimo, si diverte, spero rimanga in Ferrari. Infine, Verstappen: la Red Bull ha avuto ragione a lanciarlo subito al top, al di là dei modi è stata una intuizione geniale.

@gian79. La Ferrari adesso è messa meglio dell’Inter, grazie anche a Kimi. Un ferrarista secondo me sa di appartenere ad una categoria dello spirito e lo spirito non viene cancellato nemmeno dalla assenza di risultati, infatti la Scuderia e’ un mito a dispetto di pluriennali, biblici digiuni.

@TT. Raikkonen e’ un campione. Alonso e’ un campione. Nel 2014, con una macchina sbagliata, Fernando e’andato più forte di Kimi. Fine delle trasmissioni.

@leonardo. Guarda, io la so così. Nel 2005, anno gramo per la Ferrari da GP, Schumi fa sapere che a fine 2006 smetterà. Concorda, Michael, con Todt la scelta di Raikkonen come erede. Infatti Kimi si accorda col francese al GP Germania 2005. Questi sono fatti documentati. Poi, so anche io che alcuni sostengono Schumi ci avesse ripensato nel corso del 2006 ma a me non risulta, quando ufficializzo’ l’addio a Monza era molto convinto. Di certo ci ripenso’ nel 2009, Todt era già uscito dalla Ferrari e ci stava, più di amministratore delegato a Maranello non poteva diventare. Una cosa è sicura: a livello "politico", l’inevitabile dissoluzione del Dream Team non fu gestita benissimo e non certo per colpa di Domenicali, certe scelte vennero fatte a un livello ben più alto e non sto parlando "solo" di piloti.

@kimi7. Non conosco i progetti post carriera di Raikkonen ma lo vedo lontano dalla F1. Tra Leclerc e Giovinazzi scelgo Kimi, che domande..

@stefano lago. Per SPA in Ferrari confidano molto in Kimi. Ma che succede se, miracolo miracolo!, a due giri dalla fine Raikkonen e’ primo e Vettel secondo? Ah, saperlo!

Da Blog.quotidiano.net

Turrini risponde–14/08/2017


@Maverick McLaren. Accetto l’invito paterno per lo spiedo! Allora, per me che c’ero il mondiale Rosso più bello e sofferto resta quello storico del 2000, una spanna sopra alla leggenda del Santo Bevitore nel 2007. A Maranello come pilota ovviamente avrei voluto vedere Senna, ci mancherebbe. Sul divorzio di Alonso sono state narrate molte scempiaggini. Già nel 2013 Fernando era stanco e aveva chiesto di essere lasciato libero. Montezemolo, essendo in arrivo la rivoluzione power unit nella quale in Emilia nutrivano grandi speranze (vedi come si sbaglia, nella vita?), gli chiese di pazientare ancora un anno, con la promessa che in assenza di risultati sarebbe stato lasciato libero. Così sono andate le cose, poi certo ci furono tensioni nella fase finale, ma è normale, però era già tutto scritto e se uno va a rileggersi (mi pare sia stato ripubblicato nel post precedente da un cloggaro) cosa scrissi a settembre 2013, quando fu annunciato il ritorno di Raikkonen in Rosso, beh, era tutto chiaro, scrissi persino del ‘Vettel che verrà’!. Su Sky io curo una piccola trasmissione sul 207 dedicata alla storia della F1, si chiama I misteri di Turrini. Quanto alla McLaren, non so: forse con un motorista decente non sarebbe lontana dal podio. Forse.

@flo. Beh, se la Ferrari usa il buon senso si tiene Vettel e Raikkonen. S’intende che il buon senso lo debbono usare anche Seb e Kimi.

@rusty. Dai, se Kimi un giorno dovesse ritirarsi aprirò il libro! Le esperienze mistiche vanno custodite gelosamente, non propagandate. Sugli americani, vedi risposta a Mimmo.

Da Blog.quotidiano.net


@barone. Francamente non so cosa abbia in mente Kimi per il dopo Formula Uno. E’ un pilota ‘dentro’ Italia a parte è il più amato di tutti perché la gente percepisce questa sua unicità, anche caratteriale. Nei rally si divertiva, tornarci ad oltre quarant’anni non sono sicuro sarebbe una grande idea, but wait and see and never say never again!

@F1 Daniel. Il circuito che amo di più è Spa. Adoravo il luogo e lo considero ancora perfetto per esaltare il talento di chi guida, a dispetto del tempo che passa. Di Gran Premi emozionanti ne ho visti tanti tanti, sceglierne uno sarebbe riduttivo, per pelle d’oca provata sul posto ti dico Cina 2006, l’ultima vittoria di Schumi in Formula Uno. Infine, lo stipendio di Kimi è per Kimi, l’ultimo dei problemi, fidati.

@pilota54. Rassicurati: Kimi non è tipo da andare in crisi psicologica perché due vittorie sue sono andate al compagno. Leclerc certamente è più ‘mediatico’ di Giovinazzi, che non è stato granchè fortunato quando è salito su monoposto di F1. Ma il talento non gli manca. Di Toto Wolff dirò con dispiacere una cosa sola: a fare il suo mestiere, è bravissimo. Purtroppo per noi ferraristi.

@John_Beverly. Raikkonen non lo paragono a nessun big del passato, è grandissimo di suo. In questa stagione è incappato senza colpa in due incidenti al via e in due gare, Montecarlo e Ungheria, avrebbe potuto vincere con pieno merito. Ciò basta a demolire le pretese dei suoi detrattori, 4 gare su 9 fanno mezzo campionato! Non credo che in Ferrari non lo sostengano, allora lo avrebbero cambiato per rendere felice un po’ di gente. E inoltre se Kimi si sentisse boicottato dal team perché mai a Budapest si sarebbe comportato così? Poi è giusto ricordare sempre che Vettel è un grande, grande campione. Far passare Seb per un raccomandato, francamente, è una sciocchezza, ma sono certo che tu non la pensi così.

@enricO.V. Era Dubai ed era il 2006 e ho promesso di non parlarne. Sai, è il fascino delle leggende metropolitane che si autoalimentano da sole..

Da Blog.quotidiano.net


@Aqfm92. In una precedente risposta ho narrato qualcosa della cena di fine 2013 con Alonso e Raikkonen tra i commensali. Ripeto. Uno parlava e parlava, l’altro aveva in mente Han Solo che estrae l’arma e spara al cacciatore di taglie. Una cosa così. Ma, a scanso di equivoci, i due si stimano. Senza volersi bene, eh

@sandrino14. Io ovviamente rispondo per me e non per la platea dei ferraristi, che hanno diritto alla loro opinione. Il punto è questo. Prima dell’Ungheria, più di una volta Bottas è stato platealmente ‘fermato’ dalla Mercedes, pro Hamilton. Significa che nel suo contratto c’è una clausola che questo prevede. A Budapest la situazione è stata ‘riequilibrata’ sul traguardo, ma era accaduta la stessa cosa. Invece Raikkonen a Montecarlo si è incazzato (giustamente, dal suo punto di vista) per come è stata gestita la strategia dal muretto Rosso, peraltro senza che nessuno gli ordinasse di cedere la posizione. E a Budapest Kimi ha avuto l’intelligenza di comprendere ciò che era giusto fare, c’è un suo team radio nel quale lo si sente dire: ‘siamo una squadra, facciamo quello che è giusto’. Non è la stessa situazione di Bottas, se permetti. Poi, per carità, gli italiani sono mafiosi per definizione e gli anglotedeschi gentlemen sempre per definizione, solo che io a questa favoletta qua mica ci ho mai creduto, sai? Un caro saluto.

@Thommy21. Il miglior Kimi lo lascio giudicare ai fans, anche se mi pare di aver già dato la mia preferenza tra 2005 e 2007. Il fatto poi che sia ancora competitivo nel 2017 rende l’idea del suo talento. Sulla relazione tra Montezemolo e il Santo Bevitore, attenzione: all’Avvocato sarebbe piaciuto un pilota mediaticamente più disponibile, almeno a livello Schumi, e però non dimenticare che è Montezemolo, nel 2013, a riportare Raikkonen a Maranello, ammettendo implicitamente l’errore del 2009. Come dico spesso, non a te che mi capisci, la storia bisogna raccontarla tutta.

@peliicano. Kimi gastronomicamente andrebbe abbinato al carrello dei bolliti all’emiliana, così facciamo contenti i patetici detrattori. Vettel è una ottima tagliatella al ragù confezionata al Montana: non tradisce mai.

Da Blog.quotidiano.net


@neuzzo. Beh, io continuo a scrivere perché ancora mi diverto e il Clog, rappresentando una modalità diversa, mi ha dato una bella carica di…innovazione. Naturalmente verrà il momento di smettere, nemmeno immagino sia tanto lontano. Sulla relazione primo-secondo pilota in un team del 2017, la vedo così. In passato, Senna su Berger o Schumi su Irvine-Barrichello avevano un margine di superiorità che Hamilton non sta dimostrando su Bottas e che Vettel non ha su Raikkonen. Poi ognuno può interpretarlo come meglio crede, questo dato di fatto.

@312T4. Kimi è intelligente. Uno non ha bisogno di essere contento se sta facendo la cosa giusta. Lui a Budapest ha fatto la cosa giusta e stop.

Da Blog.quotidiano.net

Ancora in sella–08/08/2017


Kimi Raikkonen: I’ve proved I’m still fast enough for top F1 seat

Ferrari’s Kimi Raikkonen says he has proved he still has the speed to compete at the highest level in Formula 1 with his performances this season.

Raikkonen took his first pole position since 2008 in the Monaco Grand Prix and has combined with team-mate Sebastian Vettel to put Ferrari in the hunt for the constructors’ championship – where it is 39 points adrift of Mercedes.

Though his points tally is only two higher than at the same point in 2016, he believes circumstances and misfortune mean his score does not reflect how fast he has been.

"Personally, I’m not happy with the results," said Raikkonen when asked by Autosport for his appraisal of his driving so far this season.

"I want to win races, I want to be up there all the time and that hasn’t been the case this year too often.

"I know when things are correct, and there are quite a few things that happened and you pay the price for it.

"Driving-wise, I have the speed, so I’m not worried about that. It’s about putting things in the correct places."

Ferrari is leaning towards keeping Raikkonen and Vettel, who have been team-mates since the start of the 2015 season, for next year.

Raikkonen has been coy about his future, but said he has told the team what he would like to do.

"I’m not very happy where we have been finishing, considering all the races so far, but this is what we’ve got so far – we cannot change it," he said.

"Is that enough whatever happens in the future? I don’t know. We’ll see at some point.

"The team knows what I want. In the end, it’s up to them to choose whatever is best for them."

Raikkonen, whose last victory came in the 2013 season-opening Australian Grand Prix, says he is only interested in staying in F1 if he can compete at the top.

"My only aim is to do well, that’s the only reason I’m here, not anything else," he said.

"It’s not because I want to be just part of it – that’s the complete other end of the story.

"It’s not always fun when it’s not going well, but that’s how it is.

"It depends on many things. Speed-wise, we have it, but it’s not enough if you have the speed if the rest doesn’t go as you had hoped."

Da Autosport.com

Turrini risponde–07/08/2017


@Mpg. Ah, il contratto di Vettel! E’ un bel tormentone. Io non impiccherei sulla scadenza dell’accordo, per la semplice ragione che in F1 sono sempre previste, nelle clausole degli accordi, le ‘vie di fuga’ (vedi Alonso 2014 e lo stesso Seb con la Red Bull). La mia impressione è che il tedesco desideri avere in mano, come è normale e persino banale, un’auto sempre competitiva. Io, alla luce degli eventi 2017, non vedo perché dovrebbe andarsene. Ma ognuno è padrone del destino suo, a quei livelli lì. Quanto a Raikkonen, se smette è perché ne ha abbastanza dei Gp, non lo vedo su un’altra vettura e ad ogni modo si sa, io lo terrei per altri dodici mesi.

@un Dario qualunque. Il Kimi degli inizi, con la McLaren, aveva il vigore della vitalità. Nel 2003 perse il titolo contro Schumi per appena due punti e se non fosse stato invertito a tavolino (peraltro giustamente) il verdetto del Gp del Brasile la storia sarebbe stata diversa. Io lo considero un Grande. In Ferrari nel 2007 fu maestoso, nel 2008 fu vittima di qualcosa che non fa onore a taluni. In Lotus, al come back, è stato magnifico. In Ferrari non sono pazzi, lo hanno ripreso perché lo conoscevano. Il 2014 è stato terribile e nemmeno debbo spiegare perché. Nel 2016 Raikkonen è stato sempre al livello di Vettel e sul 2017 parlano i fatti, se uno mette da parte i pregiudizi. Comunque, se debbo scegliere il Kimi al top, io prendo quello del 2007. Contrariamente a quanto i detrattori penosamente continuano a ribadire, la sua fu una impresa eccezionale. Uno che sta sotto di 17 punti con appena 20 punti in palio, sì, certo, deve beneficiare delle cappelle del rivale. Ma deve anche essere perfetto in una circostanza estrema. E il finlandese lo fu, a conferma di un talento cristallino.

@Iceman83. Sul rapporto Vettel-Raikkonen bisogna saper distinguere. Io non ci credo alla teoria secondo la quale Seb ‘deve’ vincere al posto del finnico perché è il più pagato tra i due. E’ il più pagato tra i due perché di mondiali ne ha vinti quattro e ha il vantaggio dell’età. E’ chiaro che nella situazione del presente, vedi classifica di campionato, per dire a Budapest Raikkonen, che è intelligente, è il primo a capire cosa è giusto fare. Poi chi sa vedere le cose si rende conto perfettamente di quale sarebbe stato l’esito ungherese, considerato il guaio sulla macchina del tedesco. E infatti Vettel è stato il primo a ringraziare il finlandese. Voglio dire questo. Irvine era nettamente, anzi, sideralmente inferiore a Schumi. Kimi sta lì, se la gioca, vedi qualifiche. Non è la stessa cosa, secondo me.

Da Blog.quotidiano.net


@luca bacigalupo. Io penso che sostituire Kimi abbia senso solo se fai la scommessa Leclerc, ferma restando la permanenza di Vettel. Altre ipotesi mi rifiuto di prenderle in considerazione.

@Jon Bon Jovi. Raikkonen poteva vincere il titolo 2008 e il titolo 2005. In entrambe le situazioni non dipese da lui. Comunque io sono del parere che i titoli si ‘pesano’, non ci si può limitare a contarli. Kimi e Mansell ne hanno conquistato uno a testa. Non erano e non sono inferiori a gente che ne ha vinti di più.

@ale 79. La prima cena Alonso-Raikkonen fu come la scena nello Star Wars del 1977, quando nel bar Solo stende il cacciatore di taglie, stufo di sentirlo blaterare la sua superiorità. La differenza è che Kimi, al contrario di Harrison Ford, è un pacifista e si limitò ad ordinare una vodka. Sulle mie esperienze mistiche, ti farò sapere.

@WleRosse. Raikkonen è tornato in Ferrari perché Montezemolo, su sollecitazione di Stefano Domenicali, glielo ha chiesto. E siccome erano stati Montezemolo e Domenicali a comunicare a Kimi, nel corso del 2009, che non c’era più spazio per lui a Maranello, ecco, quella era la rivincita che il Santo Bevitore sognava, il riconoscimento, implicito, che gli era stato fatto un torto. Poi io non so, nel presente, nel 2017, se sia stata una scelta felice, per il diretto interessato. A me pare di sì, dal 2014 i mondiali li ha sempre vinti una scuderia chiamata Mercedes, che con Rosberg ed Hamilton era già a posto coi piloti, nel 2013. Quanto ai miei scritti nei giorni di Suzuka2000, mi piacerebbe un giorno raccogliere in volume i testi che ho pubblicato sui giornali, s’intende quelli più interessanti ‘storicamente’. Tieni presente che i brani per il giornale di carta hanno uno stile diverso da quelli che pubblico sul blog, sono destinati a platee differenti, una massaia o un pensionato sul web non ci vanno. Quindi, può darsi che non ti piacciano.

@Julio Cesare. Delle coppie Ferrari che ho visto in azione io, facciamo dal 1974 in poi, quella tra Vettel e Raikkonen è di sicuro la meglio assortita, la più equilibrata. Per questo non la toccherei, a parte il discorso Leclerc per il significato di scommessa sul futuro del monegasco. Su Hamilton la mia opinione non cambia: quando pensa a fare solo il pilota, cioè se lo valutiamo sul piano del talento puro e basta, senza extra e senza team radio e senza coglionate da social, ecco, io lo reputo il più forte. Ma ha anche quei difetti che invece, per fortuna, non macchiano l’immagine di Vettel. Ma sono sicuro che se in un remoto futuro il Nero guidasse per la Rossa, tanti detrattori si convertirebbero, la Ferrari è la Ferrari, il novanta e passa per cento di chi tifa Ferrari lo fa a prescindere dal pilota (quorum ego). Infine, no, quest’anno, 2017, su Mercedes Vettel non avrebbe ucciso il mondiale, perché in almeno metà dei circuiti la Rossa andava più forte. E si è visto.

Da Blog.quotidiano.net

GP Ungheria, rassegna stampa–31/07/2017


Kimi Raikkonen 10 Nemmeno fosse Kevin Costner con Whitney Houston, fin dalla partenza guarda le spalle a Vettel, lo segue come un’ombra, sa di poter vincere, ma non ci prova, conscio dell’importanza del suo ruolo. La sua gara è una gemma nel deserto. E’ dimostrazione di velocità, tecnica, sangue freddo, dedizione totale alla causa Ferrari. Corre da campione vero, senza sbavature e affanni, tra l’incudine (Vettel) e il martello (Hamilton). Gestisce una corsa infernale alla grande, dimostrando di essere ancora una pedina fondamentale nello scacchiere di Maranello. GUARDIA DEL CORPO

Da F1grandprix.com


Perché Raikkonen è diventato "incedibile

31 LUGLIO 2017 – MILANO

Ci sono due momenti che raccontano meglio di tutte le spiegazioni possibili quello che davvero ha fatto ieri Kimi Raikkonen. Uno è stato durante la premiazione, quando lo hanno chiamato sul podio. E da sotto, dalla pista colorata da tantissime bandiere bianche con la croce azzurra, è salito un boato che un attimo dopo non sarebbe stato nemmeno avvicinato da quello per il vincitore, Sebastian Vettel. L’altro è stato in conferenza stampa, quando a Kimi è stato chiesto se pensasse di avere avuto il passo per vincere, e lui secco ha detto: «Sì, assolutamente». Come nessuno, a cominciare da Sebastian Vettel, ha peraltro nemmeno pensato di mettere in dubbio.

CHI LO AMA Quello di Budapest è quasi gran premio di casa, per Kimi. La Finlandia è lontana duemila e più chilometri, ma non si direbbe. Lungo l’autostrada che dal centro città porta al circuito in questi giorni i soli striscioni esposti non erano per Lewis Hamilton o per Sebastian Vettel, erano per lui. Uno strepitoso: «Chiunque ami Kimi non può essere una persona cattiva». E di «buone persone» che lo amano ce ne sono un bel po’, qui e altrove. Ovunque, anche in Estremo Oriente, le bandiere finlandesi sono sempre tantissime. Improbabile che a sventolarle siano solo suoi concittadini. Sono tifosi di tutto il mondo che non lo vedono vincere da 86 gran premi (da Melbourne 2013, per l’esattezza), ma per i quali ieri è come se avesse vinto. O forse persino di più. Tutti quei giri attaccato al socio Vettel, ma senza mai pressarlo, due secondi di distacco, poi anche uno solo, al 52° e al 57° persino meno (8 decimi, 7 decimi), sono stati in un certo senso un capolavoro. Un servizio di scorta, una guardia armata ed efficace per impedire la rimonta delle Mercedes che dietro facevano anche loro gioco di squadra. Specie dopo il pit stop e il cambio gomme, con le soft, le Frecce si facevano via via più minacciose. Ma c’era lui a «far da cuscino». Stoppandole. Così che, per merito suo, più che altro, una gara in difesa, con gli occhi puntati sui tempi e le distanze, è riuscita ad entusiasmare. Il tutto senza che si sia vista nemmeno l’idea di un sorpasso vero.

RINNOVO Non che in mezzo alle tante critiche Kimi abbia mai dato l’idea di preoccuparsi granché, questo no: eppure ieri aveva l’aria di chi si è preso una rivincita. Facile far dell’ironia sul rinnovo di contratto che l’impresa gli avrebbe garantito. Immancabile la sua flemma: «Non c’è niente di diverso dagli altri anni. E non è una decisione che dipende da me». Kimi si è persino divertito a sentirsi provocato: se nel box non ci fosse stato Sergio Marchionne, avrebbe provato a superare Seb? Un sorrisetto. E poi subito serio: «Non avrebbe fatto nessuna differenza. Sono partito molto bene, sono arrivato forte alla prima curva. Ma tra compagni di squadra….». Sarebbe stato troppo rischioso, insomma.

GRANDE MACCHINAE così è cominciato il servizio scorta. «Oggi avevo una macchina grandiosa», ha poi spiegato meglio Kimi. E poi, insistendo sull’importanza della partenza: «Credo che sia stato decisivo quell’errore di sabato in qualifica». Quello che gli era costato la pole e del quale si era già molto rammaricato. «Una volta secondo, incastrato tra Vettel e le Mercedes, non volevo forzare la situazione. Forse avrei potuto ritardare il pit, restare fuori per qualche giro in più, ma è stato deciso così e bisogna avere fiducia nelle strategie della squadra. Allora ho seguito Sebastian, sperando che andasse più forte possibile, e stando attento, perché c’erano le Mercedes che mi davano la caccia. Anche se devo dire che non sono mai stato troppo preoccupato, perché, come ho detto, la macchina oggi andava benissimo». Dunque guardando più avanti che dietro. A un obiettivo possibile eppure mai mirato: «Ovviamente avrei voluto vincere, ma è stato lo stesso un grande risultato per la squadra»

Da Gazzetta.it


Quando Vettel e Kimi ti fanno venire il magone…

Fatico  persino a trovare le parole.

Se si è commosso un duro come Sergione Marchionne, figuriamoci io.

Ed è bello che in una domenica così ai box ci fosse anche il figlio del Drake.

Piero sa di cosa parlo.

Una delle più grandi gioie Ferrari.

Vettel stratosferico, costretto a guidare in condizioni estreme causa sterzo.

Raikkonen commovente per velocità, dedizione e spirito di sacrificio. Quando tanti detrattori in servizio permanente effettivo gli chiederanno scusa, eh, sarà sempre troppo tardi.

L’efficacia di una Squadra che un anno fa era a pezzi. Maurizio Arrivabene è stato spesso trattato come un crapulone di periferia, magari non lo era.

E Mattia Binotto ha dato un senso allo sforzo di gruppo, con Cardile e altri tecnici bravi.

Come finirà, non so.

In cuor mio, considerate le piste che ci aspettano, sospetto che la Mercedes rimanga favorita. Anche se sono curioso di comprendere quali conseguenze avrà la bizzarra vicenda Hamilton-Bottas (prego, passa pure, ma io però ripasso se tu non passi la Ferrari, cioè a quanto paure non si punta più su un uomo solo, in casa argentata. Boh).

Ma non importa.

Chi se ne frega del futuro.

Don’t worry.

Be happy.

Da Blog.quotidiano.net

GP Ungheria, commenti post gara–30/07/2017


Sebastian Vettel: Kimi Raikkonen was ‘a lot faster’ in Hungarian GP

Hungarian Grand Prix winner Sebastian Vettel has admitted Ferrari Formula 1 team-mate Kimi Raikkonen was "a lot faster" than him as he struggled with steering problems.

Vettel realised on the grid that his car’s steering was not right, but he hung on ahead of Raikkonen and the Mercedes to take a win that rebuilt his F1 championship lead over fourth-placed finisher Lewis Hamilton to 14 points.

Though Raikkonen repeatedly told Ferrari over the team radio that he was faster, they maintained position throughout.

"Kimi had good pace and could go a lot faster than me for the majority of the race," Vettel acknowledged.

He said the steering problem had worsened through the grand prix.

"It was a tough one. I was hoping for a bit more of a quiet afternoon," said Vettel.

"I felt already there was something not right when we dropped the car on the grid.

"The steering wheel was not on straight. It didn’t feel right and then it got worse.

"I did try to adapt, I knew you could not change it, and then I tried to save the rears.

"We spoke a little bit on the radio about it, talking through the problem.

"They told me to avoid the kerbs but on a track where you use the kerbs, it compromises your performance.

"In the second stint I wanted to make sure I could use the tyres so I was holding back.

"In the end I was pretty well flat out and they were behind me queuing.

"It is good you cannot overtake around his track. I had no room for error."

Raikkonen had challenged Vettel at the start but was then stuck behind him for the rest of the race.

"Our starts were pretty similar and I got a tow effect and with a team mate I am not going to force the issue at the first corner," said Raikkonen.

"We’re going to fight but fight fair, but since that moment there is not an awful lot you can do.

"We were pretty safe stint on the first stint as we pulled away from Mercedes and then I caught up at the end of the stint.

"I had the whole race following Sebastian and hoping he goes as fast as he can and not saving tyres, as the Mercedes was catching me."

Hamilton closed on the two Ferraris in the closing stages, but Raikkonen said he never felt under real pressure.

"I was not too worried because car was handling well," he said.

"I could follow [Vettel] very well.

"But it wasn’t ideal because I felt I had the speed and I was stuck in the middle."

Da Autosport.com


Q: Kimi, there’s huge Finnish support here, maybe a couple of words of Finnish for your fans before we got to English…

Kimi Raikkonen: Oh, I think they all understand English. Obviously great support, unfortunately I couldn’t give them the win. We had a one-two as a team, so I had a great car today, but obviously when you… I had a mistake yesterday in qualifying. I got a good start but I didn’t want to force the issue and obviously after that just kept following the 71 laps. Not ideal, obviously I want to win, but it’s great for the team.

Q: You have been very consistent on this race track, this is your eighth podium here. Sadly, six of those have been second place. Clearly you had the speed today; it’s just impossible to overtake on this circuit…

KR: Yeah, the other guy has to do quite a big mistake or have some issue. It’s not easy to overtake and especially with team-mates you take more care. But at least they are still happy – that’s the main thing.

Q: Kimi, how do you feel after that one? You’ve said that you had a very good car, do you think you had the pace to win this grand prix?

KR: Yeah, definitely. But obviously… I had a pretty decent start, our starts were pretty similar but obviously I get the tow effect and braked slightly later but obviously I’m not going to force the issue in the first corner. We’re going to fight, but we’re going to fight fair. Since that moment there is not an awful lot you can do. I had a very good car today, like it was yesterday, but obviously my mistake didn’t help. The biggest chance was in the start and then took it quite easily at the beginning and my car was handling well and I was closing up. We were pretty on the safe side in the first stint because we pull away from Mercedes and then I catch up with Sebastian again in the end of the first stint but once he went in I had very good speed, I could have stayed longer out. I guess there are reasons – maybe the Mercedes they stopped earlier and they fresh tyres so… Anyhow, the whole race, basically, following Sebastian and hoping that he goes as fast as he can but not saving tyres because then there was a Mercedes catching me. Once you are in the middle it’s a bit awkward place, because if you get a bad exit in the last corner or something the guy behind you with the DRS might get you with a good run but actually maybe once when I got a little bit sideways. I must say the car was great today. I was just, basically, following my own rear wing, same looking at least. Obviously I want to win but great for the team.

And Kimi, that pressure from Mercedes?

KR: I was really not too worried. Obviously I talk with the team in the radio but I was not too worried because my car was handling so well. Even though I was very close, the whole race, to Sebastian, my car was still very good and no issue with the tyres. I could follow very well through the last corners. I had only one… two times a small issue in the second-last corner and then in the last corner pushed a bit too much, really the only time my car snapped, even once. But it wasn’t ideal, obviously, because I felt I had speed and I was stuck in the middle because then it’s always… we know how fast they can be on the straights sometimes, Mercedes. I also felt pretty comfortable because my car was so good that I didn’t really… once there was traffic or something and I dropped a little bit back, I could just speed up and make the gap before the last few corners. So, that was just… to know what we were going to do because I could have slowed down in the first part and speed up in the last part. It helped me a bit. Not a big worry.

Q: (Péter Vámosi – Vas Népe) Question to both Finnish drivers. Are you interested in a day competing in the Race of Champions as Team Finland? Mostly the question is for Kimi as you had opportunities with testing Peugeot at World Endurance Racing, NASCAR, whatever, so you have really tried out many cars. And Valtteri, what are you interested in more; to compete in Race of Champions or Stars and Cars?

KR: I’ve been asked to be there many times but I always said that once they go back to how it started with rally cars and then the proper circuit with the two lines, with the gravel and asphalt, I’ll be in – but before that, forget it. It’s not… it’s a show, that’s it.

Q: (István Simon – Auto Magazin) Question to Kimi. Had President Marchionne not been here today, would you have tried a proper overtaking manoeuvre against Sebastian? Because you’re car has been obviously faster today…

KR: No, it makes no difference. Obviously we know as team-mates what we have to do and like I said, I had a pretty good run into the first corner on the first lap but being team-mates… we can fight but we probably leave a bit more space and not going to force the issue as maybe against somebody else. At the end it was obviously for a one-two and I can only look what I did yesterday and complain to myself I was not in a very good chance to win the race – but nevertheless my car was good and, as I said, we had a plan as a team and, y’know, it was a fair game. Seb was yesterday first and he got away first and obviously the aim was whichever way we finish we’re going to finish one-two. That’s the aim. No difference would the president be here or not. To be honest I haven’t seen him – apart from podium. Haven’t had time so far today…

Q: (Ysef Harding – Xiro Xone News) This is for Kimi and Valtteri: after speaking with a number of Finnish fans last night who were very passionate about you guys, and finding out that saunas are a thing in Finland, they asked me to ask you guys what you plan to do for the break and how will you celebrate being on the podium today?

KR: Obviously we have the test on Wednesday so from that point there’s not an awful lot of plans. The biggest plan is to be with the family; obviously we have some time and spend time with them. We have to travel an awful lot so it’s great to have some freedom now.

Q: (Luis Vasconcelos – Formula Press) We are in a unique situation in which the three podium finishers don’t have a contract for next year as far as we know. Is this going to be a priority for the next four weeks or are you happy to sort it out later in the season?

KR: No different than any year. It’s not really my decision. For the team knows what is my preferred option and then see what happens.

Q: Kimi, you have a great record at Spa; do you think Ferrari can challenge Mercedes there?

KR: For sure there are some circuits that fit us better because there are areas that we have to improve, probably especially for qualifying, the Mercedes has better horsepower but it depends on so many things. It’s not just purely that you look at the layout of the circuit – ah this is going to be good for us and this is going to be… The tyres… We can’t have it which conditions there are going to be and a lot of small things which will make a difference. Let’s have a holiday first and see what happens at Spa but obviously if you purely look now, you would say it’s not going to be as easy for us as here but obviously we try to improve and we are going to do our best.

Q: (Zsolt Godina – F1vilag) Kimi, do you feel that you could have done a better job with the strategy with the pit stop with a possible longer first stint to win this race?

KR: I wondered it but obviously I had no idea what was happening behind us when Mercedes stopped before us and then Valtteri went a lot faster with the fresh tyres so the team asked me to come in. I had good speed on the in lap so I wanted to stay longer but I have to trust what the team is telling me and obviously they see the big picture so… We got close but it’s OK.

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